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00:06E a Siotoc oggi torniamo a parlare del futuro delle telecomunicazioni nel nostro paese.
00:10Lo facciamo con Benedetto Levi, amministratore delegato di Iliad, che ringrazio e saluto.
00:14Bentornato su Classi NBC.
00:16Grazie, buongiorno a tutti.
00:18Beh, allora, il futuro si gioca su tanti aspetti, la competizione, la tecnologia,
00:22ma anche su un elemento che avete messo al centro di un nuovo piano,
00:25che si chiama più veloce, ed è il tema delle frequenze.
00:28Nel 2029 scadranno il 73% delle assegnazioni, delle frequenze, che arrivano dal 2018.
00:35E voi avete riportato l'attenzione su come affrontare questo passaggio.
00:41Perché è così importante? Spieghiamolo anche a chi non è sempre dentro il mondo delle telecomunicazioni, Benedetto.
00:47Sì, la scadenza del 2029 non è soltanto una data, una scadenza appunto,
00:52ma è una vera e propria scelta industriale.
00:54Perché oggi, nel 2026, si definiscono le regole con le quali lo spettro verrà assegnato,
00:59assegnato a partire dal 2030, e questa assegnazione determinerà che reti digitali, mobili,
01:05avremo per i prossimi 15, 20 anni o più.
01:09Quindi è fondamentale veramente affrontare il discorso nella sua interezza,
01:13perché, ripeto, oggi decidiamo che Italia digitale avremo per i prossimi 20 anni.
01:19Che cosa bisognerà fare, quindi?
01:21Come modificare i criteri rispetto a quelli precedenti?
01:25E cosa vi spinge a fare queste richieste?
01:28Quindi, il nostro piano più veloci è un piano in quattro punti molto chiari e molto semplici.
01:34Il primo punto è più frequenze, quindi proponiamo di avviare una ricognizione di tutte le frequenze,
01:40anche quelle che oggi ancora non sono utilizzate o sono sottoutilizzate,
01:44e poter quindi rendere disponibili per tutto il settore queste frequenze addizionali.
01:49Il secondo punto è più potenza, ovvero proseguire il percorso di adeguamento dei limiti elettromagnetici,
01:56che è stato avviato nel 2024, per avvicinarci sempre più agli standard europei di 61 volt metro.
02:02Il terzo pilastro è più investimenti, quindi innanzitutto accelerare il deployment del 5G stand alone su scala nazionale,
02:10ma poi soprattutto individuare ulteriori investimenti che abbiano un impatto pubblico
02:15e che siano indirezzati quindi dal governo a carico degli operatori a fronte dell'assegnazione di queste frequenze.
02:21Il quarto punto è più qualità, ovvero una distribuzione delle frequenze
02:25che permetta un incremento della dotazione per tutti gli operatori
02:29al fine di promuovere una concorrenza che sia veramente sana e equa,
02:33basata sull'innovazione, sulla qualità e quindi che permetta di avere in futuro reti sempre migliori.
02:38Come vedete la situazione del 5G oggi e come potrebbe migliorare anche guardando al futuro a questo piano?
02:45Allora, nel 2018 è stata fatta una scelta in occasione dell'asta proprio per le frequenze 5G,
02:50che è stata quella di massimizzare gli introiti per lo Stato nel breve termine,
02:54ma ovviamente andando quindi a drenare risorse invece agli operatori
02:58che quindi avevano meno risorse per investire nelle reti.
03:02Se quindi siamo stati in anticipo rispetto ad altri paesi proprio nell'assegnazione di queste frequenze,
03:07oggi siamo in ritardo per quanto riguarda proprio il deployment e l'adozione del 5G stand-alone.
03:12Noi come Iliad la settimana scorsa siamo stati il secondo operatore in Italia
03:16a lanciare proprio sul mercato in un vero utilizzo concreto il 5G stand-alone,
03:20ma indubbiamente siamo ancora all'inizio, quindi abbiamo già un gap da recuperare rispetto ad altri paesi
03:26per quanto riguarda proprio lo sviluppo delle reti 5G stand-alone.
03:29Ecco, è fondamentale che le scelte industriali e di politica industriale che vengono fatte oggi
03:34vadano a colmare questo gap e a permetterci di accelerare sullo sviluppo del 5G stand-alone, ma non solo.
03:41Benedetto, facciamo un po' di botte e risposte su questi quattro punti del vostro piano,
03:44partendo da più frequenze, ma ci sono queste frequenze perché lo spettro è sempre più prezioso
03:50e ricercato da tanti operatori anche di settori diversi. Dove trovarle?
03:55Queste frequenze ci sono, quindi negli ultimi 25 anni, man mano che aumentava la capacità,
04:00la quantità di dati che venivano consumati, sono state via via rese disponibili a tutti gli operatori del settore
04:06sempre più frequenze. Ad oggi ci sono ulteriori bande che non sono state assegnate.
04:10Un esempio concreto e recente riguarda, senza entrare troppo nel tecnico, ma la banda 2.3 GHz,
04:17quindi il MIMIT, il Ministero delle Imprese e delle Made in Italy, ha valutato che questa banda
04:22che non era utilizzata da nessun operatore poteva essere messa sul mercato e quindi è stata proposta
04:27proprio da tutti gli operatori. Ecco, questo è un primo esempio, ma ci sono altre bande che possono essere
04:32messe a disposizione. Quindi sì, ci sono più frequenze e saranno fondamentali per poter far fronte
04:36all'esplosione di traffico dati che ci aspettiamo nei prossimi anni.
04:40Più potenza significa anche limiti elettromagnetici di emissione più alti, ma non sono appena
04:46stati alzati, Benedetto Levi.
04:49Allora, nella stragrande maggioranza dei paesi dell'Unione Europea il limite è di 61 volt metro.
04:55In Italia per anni è stato fissato a 6 volt metro. Nel 2024 siamo passati da 6 a 15, quindi
05:01è stato avviato un percorso di avvicinamento ai limiti europei, ma siamo ancora quattro volte
05:06più bassi rispetto ai limiti europei che sono a loro volta 50 volte più bassi per un
05:11principio di precauzione rispetto alle raccomandazioni scientifiche. Quindi la nostra proposta è quella
05:15di proseguire in questo percorso di avvicinamento agli standard europei nei prossimi anni.
05:20Più investimenti, ma quanto siete disposti a investire voi? O questo appello è alla fine
05:25anche un modo di dire non ci fate pagare troppo. Sicuramente lo Stato e le finanze pubbliche
05:30che non stanno meglio rispetto al 2018 in questo momento. Qual è l'approccio al tema
05:34investimenti oggi? Il nostro non è un modo di dire non fateci pagare troppo. La nostra
05:40è una proposta che dice che nel 2018 è stata fatta una scelta diversa da quella della maggioranza
05:48degli altri paesi europei, quindi massimizziamo proprio gli esborsi degli operatori nel giorno
05:53zero, a fronte di impegni di investimento molto blandi o quasi nulli per il futuro. La
05:59proposta invece è quella di definire, e non sta a noi farlo, ma alle istituzioni, al
06:04regolatore, al MEF, qual è il valore di questo spettro? E una volta definito il valore di
06:09questo spettro, la nostra proposta consiste nel dire chiediamo agli operatori di investire,
06:15di fare investimenti che però siano incrementali ovviamente, perché se sono investimenti che gli
06:19operatori avrebbero comunque fatto non sono investimenti incrementali e non possono essere
06:23proposti. Anche voi siete un operatore, quindi siete pronti a fare investimenti incrementali?
06:28Assolutamente sì, assolutamente sì che siano incrementali, misurabili, concreti e a impatto
06:32pubblico, quindi il governo deve dirci quali sono le priorità che vede come proprio zone
06:38geografiche, tecnologie di investimento per il nostro settore, di andare appunto ad avere
06:44il massimo impatto sul sistema paese. Più qualità per tutti significa anche riallocazione
06:49delle frequenze tra chi ne aveva di più, chi di meno, ma cosa significa concretamente
06:54come realizzare anche condizioni competitive che funzionino per tutti?
06:59Sì, allora nei decenni in Italia e in tutti gli altri paesi europei man mano che il settore
07:04delle telecomunicazioni si è evoluto con l'ingresso, l'uscita, la fusione tra vari operatori,
07:09il regolatore ha sempre proceduto a un progressivo ribilanciamento dello spettro tra tutti gli operatori
07:15sul mercato perché lo ricordiamo lo spettro è una risorsa scarsa che deve essere attribuita
07:20secondo principi di promozione della concorrenza. Oggi l'Italia vive il più grande squilibrio
07:25europeo tra l'operatore che ha più spettro e quello che ne ha di meno e quindi è fondamentale
07:30proseguire anche qui nella direzione che è stata sempre seguita negli anni passati dal
07:35regolatore italiano e da quelli europei, ovvero procedere a un'allocazione che garantisca
07:41un level playing field quindi che dal primo gennaio 2030 in poi i quattro operatori sul
07:46mercato possano competere di fatto ad armi pari quindi con una quantità di spettro analoga
07:51così come in tutti gli altri paesi e che quindi la competizione non si basi su rendite di
07:55posizione relative a una risorsa scarsa ma al contrario su investimenti, innovazione, qualità
08:01quindi è fondamentale proprio che l'allocazione dello spettro segua questi principi di equità
08:06e di riequilibrio per garantire una concorrenza sana basata poi sulle infrastrutture e sull'innovazione.
08:12Il mercato è cambiato tantissimo in questi anni dopo l'estate del 2024 ad esempio con
08:17lo scorporo della rete di team in Fibercoop si parla anche di un aumento dei prezzi all'ingrosso,
08:23i prezzi cosiddetti all sale, su questo anche su Milano Finanza abbiamo aperto un dibattito,
08:28è intervenuto anche Pietro Labriola di team. Come vedete la dinamica oggi diciamo di costi
08:33di accesso alla rete rispetto alle esigenze che ha un operatore come Iliad?
08:38Indubbiamente l'Italia è stata nel settore delle telecomunicazioni un precursore rispetto
08:42ad altri paesi su tanti aspetti, quindi la separazione della rete da parte dell'incambient
08:48è sicuramente stata un'operazione ambiziosa, è una prima volta in Europa e quindi di conseguenza
08:53oggi si sta riequilibrando anche da questo punto di vista tutto l'assetto, il regolatore
08:59si è espresso e continuerà ad esprimersi su questo nuovo assetto. Noi come Iliad abbiamo
09:03sempre fatto scelte anche qui molto semplici e molto chiare, quindi da un lato offrire solo
09:09ed esclusivamente FTTH, siamo stati l'unico operatore tra i grandi infrastrutturati a fare
09:15questa scelta, noi siamo agnostici quindi acquistiamo a livello wholesale le linee in fibra
09:21ottica spenta da chiunque le proponga un certo indirizzo, ma poi andiamo a investire in nostri
09:26apparati, nel nostro router, nei nostri apparati di rete al fine di poter garantire una differenziazione
09:31del servizio e quindi più qualità, grazie a questo siamo stati per tre anni di fila
09:35eletti il wifi più veloce d'Italia, ma prezzi uguali per tutti i consumatori in tutte
09:41le zone d'Italia, quindi noi abbiamo fatto una scelta di trasparenza, di continuità
09:45e con prezzi garantiti per sempre. Ovviamente con un mercato wholesale che man mano si evolve
09:51e monitoriamo con attenzione ciò che succede ma rimaniamo fedeli ai nostri principi di prezzi
09:55diciamo trasparenti, garantiti per sempre e uguali per tutti.
09:58A proposito di prezzi Benedetto Levi, beh il settore lamenta il fatto che la guerra dei prezzi
10:03degli ultimi dieci anni è quello che ha ridotto la marginalità e la capacità di investire
10:07anche in infrastrutture. Beh voi siete entrati nel mercato anni fa e gli altri operatori dicevano
10:13beh hanno spaccato il mercato con la loro offerta molto molto competitiva sul fronte dei prezzi.
10:18Siamo ancora in quella fase oppure oggi c'è una revisione in questo momento, è stato
10:23un ripensamento anche di queste posizioni?
10:26Noi siamo entrati nel mercato nel 2018, il fatturato del settore ha cominciato a calare
10:32dal 2010 e gli anni di maggiore calo sono stati 2012-2013. Quindi indubbiamente il calo
10:39del fatturato è un trend ormai continuativo da più di 15 anni a questa parte, le cause sono
10:46molteplici e molto profonde radicate in questo settore. Indubbiamente negli ultimi anni un
10:52fenomeno che ha contribuito a questa spirale ribassista è stato quello delle offerte riservate
10:57quindi le offerte che i tre operatori storici propongono sul mercato a prezzi molto molto
11:02bassi salvo poi rimodulare successivamente gli utenti che le scelgono. Quindi ci sono cause
11:08di mercato, cause storiche, cause tecnologiche, cause regolatorie, quindi sono cause molto
11:13molto profonde. A mio avviso guardando al futuro è fondamentale proprio che la condizione di
11:20base che serve agli operatori per competere, quindi un'infrastruttura nazionale e ce l'abbiamo
11:25tutti e quattro, un'infrastruttura nazionale e una quantità di spettro analoga sono le due
11:29condizioni che permettono poi di andare a competere sull'innovazione dei servizi, sulla qualità
11:35e non appunto da un lato o su rendite di posizione o su prezzi o su offerte più o meno
11:40trasparenti. Quindi per questo dico che la scelta di oggi è una scelta che determinerà
11:44l'assetto del settore per i prossimi vent'anni anche da un punto di vista di evoluzione dei
11:49ricavi e degli investimenti. La competizione resta aperta a tutto campo tant'è che avete
11:53addirittura denunciato lo spot della team, quello famoso di Lopez del Fortino, una connessione
11:58a lunga la vita. Non vi era simpatico Lopez o c'era qualche altro problema con quella comunicazione?
12:04Lopez personalmente mi sta molto simpatico però l'istituto di autodisciplina pubblicitaria
12:09ha effettivamente constatato come alcuni dei claim di miglior qualità che venivano fatti in
12:15quello spot in realtà erano ingannevoli e quindi abbiamo ritenuto doveroso in un'ottica di
12:20trasparenza di andare a segnalarlo a questo istituto. A proposito di concorrenza, nel mercato
12:27c'è una grande operazione in corso che è poste su team, come la vedete da concorrente?
12:33Cosa pensate che potrà cambiare? Che giudizio ne date?
12:38Ovviamente seguiamo l'evoluzione del settore, questo è un'ulteriore se vogliamo come dicevo
12:44prima prova del fatto che l'Italia fa operazioni in questo settore che non sono stati fatti date
12:49quindi da un lato la separazione della rete dei income e dall'altro un ritorno della proprietà
12:54pubblica al 100% di fatto nell'operatore storico. Quindi sicuramente è un ulteriore grande
13:00cambiamento di assetto nel nostro mercato. Ovviamente quello che noi auspichiamo, chiediamo
13:05ma che è qualcosa che di fatto chiede tutto il mercato è che indipendentemente da chi sarà
13:09l'azionista dell'operatore storico vengano garantite condizioni su tutti i fronti, a tutti
13:16i livelli per competere in modo equo e appunto senza rendite di posizione, favoritismi ma con
13:22un vero level playing field sotto tutti gli aspetti che permette poi a tutti di esprimere
13:26una sana competizione sul mercato a beneficio delle imprese e dei consumatori, competizione
13:30che non deve essere soltanto basata sul prezzo e quindi per questo noi riteniamo che queste
13:36offerte riservate nascoste a prezzo stracciato degli altri operatori non vadano a favore dei
13:40consumatori ma la competizione vuol dire nel medio lungo termine che benefici hanno i consumatori
13:45e le imprese in termini certo di prezzo ma di rapporto qualità prezzo, di innovazione,
13:50di qualità, di resilienza delle reti quindi deve essere affrontato da un punto di vista
13:54proprio globale l'assetto del nostro settore e in questo contesto anche il cambiamento di
13:59azionariato quindi oggi sa Tim sta diventando 100% pubblica, Fastway Vodafone appartiene invece
14:05al governo svizzero quindi diciamo ci sono grandi cambiamenti di assetto azionario nel nostro
14:10settore, noi li monitoriamo ma rimaniamo coerenti con la nostra strategia indipendentemente
14:14da queste evoluzioni. In questi anni Benedetto Levi abbiamo anche discusso insieme il fatto
14:19della concentrazione o non concentrazione del mercato, quattro operatori, il mercato ha ritenuto
14:26che fossero troppi ma in realtà ci sono quattro operatori mentre in Francia è partito un giro
14:31di consolidamento molto significativo per portare da quattro a tre il numero degli operatori,
14:35voi insieme a Bouygues Orange siete su Altis, Sefer, Altis, un'operazione forse la più grande
14:41degli ultimi vent'anni a livello europeo, cosa ci dice quello che sta accadendo in Francia
14:47di cui anche voi siete coinvolti e come vedete la prospettiva che qui in Italia c'è ancora
14:51bisogno di consolidamento, voi eravate stati in discussione anche con Tim, poi le cose
14:56erano un po' andate fuori dall'orizzonte.
15:00Allora ogni mercato è molto diverso quindi quello che sta accadendo in Francia segue diciamo
15:05logiche francesi e la storia di un settore con un operatore anche che si era estremamente
15:09indebitato e che quindi è stato un po' obbligato per certi versi a vendere, l'Italia è un mercato
15:14molto molto diverso, noi da anni ormai abbiamo fatto delle affermazioni e poi le abbiamo però
15:20dimostrate con dei fatti molto concreti ovvero che la nostra strategia dall'inizio era una
15:25strategia stand alone e per questo abbiamo sviluppato da zero in questi otto anni una
15:29infrastruttura nazionale quindi una rete mobile presente in tutto il paese e non siamo mai
15:34venuti meno a questa strategia, abbiamo seguito questa direzione. Allo stesso tempo abbiamo detto
15:39che se ci fossero state opportunità per consolidare il mercato le avremmo guardate, avremmo voluto
15:45esserne parte attiva, ci sono stati vari tentativi e varie discussioni che poi non hanno portato
15:49a nulla per cui ad oggi lo scenario principale è quello che il mercato italiano continui con
15:54quattro operatori anche in futuro. In ogni caso noi continuiamo a investire così come abbiamo
16:00fatto in questi anni e a guardare al futuro stand alone, qualora in futuro ci fossero ulteriori
16:06opportunità di consolidamento così come diciamo da ormai anni sicuramente le guarderemmo con
16:11attenzione. Dobbiamo chiudere Benedetto Levi, allora io voglio solo ricordare che il vostro piano più
16:14veloce chiede sostanzialmente anche di aprire un tavolo, un tavolo con gli operatori, con il
16:19governo, chi vi deve rispondere e quali saranno i prossimi passi? La nostra volontà è stata quella di mettere
16:24sul tavolo un piano molto semplice, concreto e in modo trasparente quindi assolutamente
16:29auspichiamo che arrivino ulteriori proposte, commenti, la nostra proposta non vuole, non
16:34deve essere l'unica proposta ma non vediamo l'ora che il dibattito appunto si arricchisca
16:39anche con i contributi di altri operatori e non al fine di avere appunto un dibattito
16:45trasparente e soprattutto basato sui fatti per definire oggi le reti dei prossimi vent'anni.
16:50Grazie ancora Benedetto Levi, amministratore legato di Iliad in Italia, buon lavoro e a presto.
16:54Grazie, buon lavoro.
16:55Grazie a voi per averci seguito, vi lascio agli aggiornamenti dalla redazione Classe NBC.
17:03Grazie a voi.
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