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Trascrizione
00:06Due mesi esatti dallo scoppio della guerra in Iran, i mercati fanno i conti con l'alta incertezza nei negoziati
00:13tra Teheran e Washington.
00:15Nel frattempo in Italia sono in corso importanti cambiamenti per alcune società finanziarie, mentre in America è in corso importanti
00:22trasformazioni nel mondo dell'intelligenza artificiale.
00:26Sono questi alcuni dei temi presenti oggi sui quotidiani in edicola e online. Andiamo a leggerli assieme.
00:31Partiamo da Milano Finanza, Leonardo Junior Scala, Delfin, Accordo per l'acquisto delle quote dei fratelli Paolo e Luca.
00:39Italia Oggi con fidi, aiuti contro l'usura per agevolare professionisti e PMA in difficoltà economica potranno concedere fino a
00:4540.000 euro di finanziamenti diretti e garanzie fino all'80% del credito bancario.
00:50Corriere della Sera, Minetti, La Grazia è un caso, La Repubblica, Grazia, Minetti, Il Quirinale contro, Nordio, La Stampa, Minetti,
00:59Il Caso, Colle, Nordio e, in seconda battuta, Re Carlo d'America.
01:03Il Sole 24 ore, decreto lavoro, arrivano i bonus 2.0 per donne, giovani e Zess unica.
01:09Il Giornale, Trump e la violenza, Dem, Folli, Io non sono un re, Il Messaggero, Minetti, La Grazia diventa un
01:16caso.
01:17Il Financial Times con l'operazione da 2 miliardi di meta per l'acquisizione di Manus AI che è stata
01:23bloccata da un avvertimento di Pechino sugli accordi relativi all'intelligenza artificiale.
01:34E ripartiamo dunque proprio dalle novità sul fronte del conflitto tra Stati Uniti e Iran.
01:39Il New York Times ci dice che è arrivata una proposta alla Casa Bianca da parte di Tehran, ma Trump
01:45non sarebbe particolarmente soddisfatto.
01:48Infatti, ieri la portavoce della Casa Bianca ha confermato che Trump si sarebbe riunito con i suoi advisor e con
01:56i membri del team della sicurezza nazionale per discutere di questa proposta.
02:00Proposta che sostanzialmente prevederebbe la riapertura dello stretto di Ormuz, ma solo a condizione che Washington revochi il blocco e
02:10ponga fine alla guerra.
02:11Rimandando così in un secondo momento i negoziati sul nucleare.
02:16Questa proposta non avrebbe incontrato particolare entusiasmo.
02:20Infatti, il segretario di Stato Marco Rubio sembra appunto aver smorzato gli entusiasmi riguardo a qualsiasi proposta iraniana.
02:27L'amministrazione Trump infatti nelle scorse settimane ha ripetutamente insistito sul fatto che l'obiettivo principale del conflitto sia impedire
02:35all'Iran di ottenere un'arma nucleare.
02:38E allora il Financial Times sottolinea che l'Iran stesso, dentro la sua compagine governativa, ha un problema.
02:46Sostanzialmente i cosiddetti hardliners, cioè i falchi, quelli che vogliono tenere la linea più dura contro gli Stati Uniti, che
02:53mettono a repentaglio i negoziati.
02:56Sì, scrive il quotidiano britannico che mentre i raid statunitensi israeliani martellavano l'Iran, ricordiamo cominciati esattamente due mesi fa,
03:05il 28 febbraio 2026,
03:07le fazioni rivali dell'Iran si sono unite in una rara dimostrazione di unità, stringendosi attorno al regime impegnato in
03:14quella che consideravano un battaglia esistenziale.
03:17Eppure, nelle tre settimane successive all'entrata in vigore del cessate il fuoco, le divisioni di lunga data tra le
03:24fazioni rivali all'interno dell'elite politica iraniana sono riemerse apertamente,
03:28alimentando un dibattito interno su quale debba essere il futuro della Repubblica Islamica.
03:33Al centro della disputa che cosa c'è? Beh, che si è svolta sia in Parlamento che sui media statali,
03:38c'è la pressione esercitata da politici iraniani più intransigenti
03:44per opporsi ai negoziati tra Teheran e gli Stati Uniti e il suo programma nucleare.
03:48Il loro bersaglio principale è Muhammad Bagher Galibaf, il veterano presidente del Parlamento, che ha guidato i colloqui con il
03:55vicepresidente americano J.D. Vance in Pakistan all'inizio di questo mese.
03:59Quindi c'è anche il tema interno all'Iran, ci sottolinea il Financial Times.
04:04Nel frattempo questa guerra sta provocando dei cambiamenti importanti nel settore petrolifero, non solo a breve termine sui prezzi del
04:12petrolio
04:13e nel medio termine sulla ricostituzione delle capacità produttive dei paesi del Golfo, ma proprio da un punto di vista
04:19strategico.
04:20Il Financial Times infatti in questa intervista esclusiva racconta come il gruppo energetico statale di Abu Dhabi, Adinok,
04:27preveda di investire decine di miliardi di dollari per sviluppare un'attività nel settore del gas naturale degli Stati Uniti,
04:35accelerando dunque gli sforzi di diversificazione a seguito proprio delle ripercussioni della guerra con l'Iran sul settore energetico.
04:43Viene intervistato Namir Sidiqui, il nuovo responsabile degli investimenti di XRG, la divisione di investimenti esteri del gruppo,
04:50che ha dichiarato che Adinok sta valutando 29 potenziali accordi per contribuire alla creazione di un'attività globale del gas
04:58verticalmente integrata.
05:00Il nostro obiettivo, dice il capo, è diversificare la nostra esposizione alle materie prime, ha dichiarato al Financial Times.
05:08Nel frattempo gli investitori fanno i conti con una settimana cruciale sul fronte delle banche centrali
05:13e proprio oggi la Banca di Giappone, scusate come previsto, ha mantenuto i tassi di riferimento fermi.
05:21Attenzione però perché ha rivisto a rialzo le previsioni di inflazione proprio a causa delle ricadute della guerra tra Stati
05:29Uniti e Iran.
05:29Ricordiamo che il Giappone è un forte importatore di energia, in particolar modo la decisione sui tassi è stata presa
05:36con una maggioranza di 6 a 3,
05:37con i dissenzienti che auspicavano un aumento dei tassi.
05:41La Bank of Japan ha ridotto le sue previsioni di crescita per l'anno fiscale 2026 dall'1% allo
05:470,5% di mezzate,
05:49mentre ha portato le sue previsioni di inflazione di base dall'1,9% al 2,8%, un rialzo di
05:56quasi un punto percentuale.
05:59E allora il Sole 24 Ore ci dice che domani c'è la Fed, dopo domani c'è la BCE,
06:04sono previsti tassi fermi ma già balzano i tassi dei titoli di Stato.
06:09I mercati anticipano BCE e Fed, i rivendimenti a due anni sono più alti dei tassi ufficiali.
06:16In particolar modo il titolo biennale tedesco quota circa 60 punti base sopra il tasso della BCE,
06:22segnalando due rialzi già prezzati.
06:25Il Treasury statunitense biennale tratta 16 punti base sopra i tassi della Fed.
06:30Questo significa che non sconta più alcun taglio.
06:34Nel frattempo su Milano Finanza viene pubblicato un editoriale della Presidente del Consiglio di Vigilanza della BCE,
06:42Claudia Buch, che dice che le banche europee si integrino di più.
06:47La frammentazione del settore infatti genera costi elevati e può indebolire la stabilità.
06:52La Presidente della Vigilanza, il comparto è sì in buona salute,
06:55ma serve rimuovere le barriere alla circolazione di capitale e di liquidità.
07:00Le fusioni trasfrontaliere sono ancora modeste, non fa riferimento ovviamente ad alcuna operazione,
07:07ma qui i lettori possono leggerci benissimo l'unica grande operazione trasfrontaliera
07:11in corso in questo momento nel settore bancario europeo,
07:13che è quella di Unicredit con Commerce Bank.
07:16Nel frattempo, sempre il Financial Times ci informa che le posizioni in titoli del tesoro
07:21detenute dagli operatori di Wall Street hanno raggiunto il livello più alto dal 2007,
07:26cioè dalla grande crisi finanziaria, grazie alla riduzione della regolamentazione
07:30da parte dell'amministrazione Trump, che spinge le banche a rientrare nel mercato obbligazionario
07:35da 31 mila miliardi di dollari.
07:38Secondo i calcoli dell'FT, infatti, le scorte nette di titoli del tesoro detenuti dai primary reader,
07:43le grandi banche che sottoscrivono i titoli di Stato americani,
07:47sono aumentate in media di circa 550 miliardi di dollari quest'anno,
07:52rispetto a meno di 400 miliardi di dollari nel 2025.
07:56Queste posizioni rappresentano quasi il 2% del mercato complessivo dei titoli del tesoro.
08:03Nel frattempo, torniamo in Italia, perché ieri è stata una giornata storica con,
08:08scrive Milano Finanza, Leonardo Maria del Vecchio Junior,
08:11che si avvia verso il 37,5% di Delfin.
08:15Il quarto genito di Del Vecchio ottiene il via libera dai due fratelli e dalla madre,
08:21al via il processo per rilevare le quote di Luca e Paola, i fratelli,
08:25nella holding che controlla Essilux.
08:28Contrari al primo genito Claudio e Basilico,
08:307 sì per la distribuzione per 3 anni dell'80% degli utili.
08:34Nel frattempo, oggi, se ieri c'era stato appunto l'appuntamento di Delfin in Lussemburgo,
08:39oggi a Parigi, gli eredi di Leonardo del Vecchio appariranno all'assemblea di Essilux ottica
08:44come azionisti principali.
08:46Parlerà appunto anche Milleri.
08:48Nel frattempo, sul settore bancario, scrive Milano Finanza,
08:51Orcel cerca l'asse con Leone.
08:54Stiamo parlando di Generali.
08:55Unicredit, infatti, è salita al 9% di Generali
08:58e si prepara al possibile riassetto della compagnia.
09:02Piazza Gaulenti punta a rafforzare l'alleanza industriale con Trieste,
09:06di cui è già partner in Europa.
09:08La quota è tenuta o lavare oltre 5 miliardi
09:11e garantisce 228 milioni di dividendi.
09:14Ma non solo.
09:15Infatti, secondo diversi osservatori,
09:18ritengono limitativo interpretare la mossa
09:20come una semplice ricerca di rendimento.
09:22Il rafforzamento nel Leone, si sostiene,
09:24andrebbe invece contestualizzato nel dialogo industriale
09:27che coinvolge Piazza Gaulenti e Trieste.
09:30Inoltre, il nuovo blizzo Unicredit
09:31segnala che ogni futuro intervento su Generali
09:34dovrà confrontarsi con Orcel.
09:37Nel frattempo, il Sole 24 ore,
09:39intervista Anna Maria Poggi, presidente di Fondazione CRT,
09:42che dice che è molto positivo l'asse tra Generali e Unicredit.
09:47Lo valutiamo molto positivamente.
09:48Come espresso anche da Orcel,
09:50ritengo sia un rafforzamento che dimostra
09:52l'interesse finanziario della nostra banca conferitaria
09:56per la società e la sua performance.
09:58Nel frattempo, si alza il livello dello scontro
10:01sulla governance di Euronext, scrive Milano Finanza,
10:04secondo le descrizioni, ricorso CDP a Milano.
10:07Lo scontro fra CDP e Euronext sale di tono.
10:10La CDP, guidata da Dario Scannapieco,
10:12ha presentato un doppio ricorso
10:13contro la holding dei listini europei.
10:16Il primo, un ricorso a cautelare al Tribunale di Milano,
10:19con cui si chiede di fatto un provvedimento d'urgenza
10:22a volta a proteggere un diritto.
10:23Il secondo, il Tribunale di Amsterdam.
10:25In gioco c'è la nomina, appunto,
10:28il diritto di poter rinnovare e nominare
10:30nuovi vertici di Euronext.
10:34Nel frattempo, in Italia,
10:35continua lo scontro sul patto di stabilità.
10:37Salvini, dobbiamo uscire.
10:38Tajani, no, potremmo ricorrere ai fondi del MES.
10:43Matteo Salvini, rischiamo il blocco dell'Italia
10:45per l'aumento di gasolio, luce e gas.
10:47Noi chiederemo di poter aiutare gli italiani,
10:50ma all'interno della maggioranza,
10:51l'altro vicepremier, Tajani,
10:52frena, credo sia giusto un provvedimento
10:54a tempo sull'energia,
10:56ma sono contrarie a uscire bilateralmente
10:58dal patto di stabilità.
11:00Stasera l'audizione alle camere
11:03del Ministro del Tesoro Giancarlo Giorgetti.
11:06Nel frattempo, ora passiamo in America
11:08e parliamo di intelligenza artificiale,
11:10perché ci sono in corso
11:12importanti trasformazioni.
11:14Da una parte, ieri la Cina ha bloccato
11:16l'acquisizione definita alla fine dello scorso anno
11:18di la start-up Manus
11:20da parte di Meta.
11:21Il veto arriva per tensioni politiche,
11:24scrive il sole 24 ore,
11:26e la resistenza a cedere asset.
11:27L'acquisizione valeva 2 miliardi
11:29e puntava a inglobare la start-up
11:31dell'AI.
11:32Ma questa è solo una storia
11:34del dibattito tra Stati Uniti
11:36e Cina,
11:38e della corsa per la supremazia
11:40sull'intelligenza artificiale.
11:41ma c'è un dibattito
11:43tutto interno all'America.
11:44Il Financial Times infatti ci dice
11:46che oltre 560 dipendenti
11:49di Google, di Alphabet,
11:51hanno firmato una lettera aperta
11:52a Sundar Pichai
11:53dopo lo scontro
11:54tra il Pentagono Antropic,
11:55in cui viene richiesto
11:57all'amministratore delegato
11:58di rifiutare l'utilizzo
11:59della sua tecnologia di AI
12:01da parte del governo statunitense
12:03per operazioni militari
12:05classificate.
12:06Nel frattempo,
12:07il Wall Street Journal
12:08ci informa invece
12:10che l'altro grande protagonista
12:12dell'intelligenza artificiale
12:13in America,
12:14cioè OpenAI,
12:15ha recentemente mancato
12:17i propri obiettivi
12:17in termini di nuovi utenti
12:19e fatturato.
12:21Un risultato che ha destato
12:22preoccupazioni per alcuni
12:23dirigenti aziendali
12:24sulla capacità dell'azienda
12:26di sostenere ingenti investimenti
12:28in data center.
12:29Secondo infatti fonti vicine
12:31alla vicenda,
12:31il direttore finanziario
12:33Sara Friar,
12:34ha espresso la sua preoccupazione
12:36sugli ingenti investimenti
12:37in data center appunto
12:39per la possibilità
12:40che l'azienda
12:40non sia in grado
12:41di pagare i futuri contratti
12:43di calcolo
12:43se il fatturato
12:45non crescerà
12:45a sufficienza
12:47e allora sono in corso
12:48importanti cambiamenti
12:50all'interno
12:51di,
12:51nelle partnership
12:52che ha OpenAI
12:53con il suo,
12:54diciamo,
12:55principale referente
12:57che è Microsoft
12:58scrive il Financial Times.
13:00Microsoft e OpenAI
13:01hanno allentato
13:02i termini
13:02della loro storica partnership
13:04segnalando
13:05un crescente distacco
13:06in un rapporto
13:07che ha sostenuto
13:07il boom dell'AI.
13:09In particolar modo
13:10OpenAI
13:10sarà libera
13:11di vendere la sua tecnologia
13:12su scala più ampia
13:13mentre Microsoft
13:14ha rinunciato
13:15al diritto esclusivo
13:16di ospitare i modelli
13:18della startup.
13:19In cambio
13:19il colosso tech
13:20continuerà a ricevere
13:21una quota dei ricavi
13:22della startup
13:23e otterrà la rimozione
13:24di una clausola agi
13:25che avrebbe potuto
13:26precudergli
13:27l'accesso
13:27alla tecnologia
13:28di OpenAI.
13:30E per oggi
13:30ci fermiamo qua.
13:31Grazie a tutti.
13:31Grazie a tutti.
13:32Grazie a tutti.
13:32Grazie a tutti.
13:32Grazie a tutti.
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