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Trascrizione
00:06Benvenuti a 5 giorni sui mercati. Le piazze finanziarie e globali si muovono in uno scenario mondiale che è dominato
00:13dai profitti record del settore tecnologico ma anche dallo shock energetico.
00:18Dunque mercati in attesa, tutt'altro che tranquilli sul Medio Oriente dopo lo stalo dei negoziati tra Iran e Stati
00:24Uniti, mentre l'ombra del blocco di Ormuz riaccende l'allarme inflazione e tiene alta la pressione sui tassi e
00:31sulle banche centrali con decisioni imminenti che verranno comunicate proprio nei prossimi giorni a fine aprile.
00:38Dunque la geopolitica detta l'agenda dell'Europa tra piani d'emergenza e decisioni politiche di portata strategica per il
00:46futuro dell'euro.
00:48Ripartiamo da qui per fare il punto con il professor Fabrizio Pagani, partner della Società di Consulenza Finanziaria Vitale, noto
00:55economista e presidente della Fondazione Minima Moraglia.
00:58Grazie per essere con noi e benvenuto.
01:26Grazie per l'invito.
01:35E' un rischio evidente per l'economia globale che può finire in recessione.
01:40In primo luogo l'Europa e l'Italia per ragioni che conosciamo lo shock energetico è molto profondo e potrebbe
01:49diventare ancora più profondo se le cose non si appianassero e soprattutto non si riprendesse il flusso di produzione e
01:58esportazione di petrolio da parte della regione.
02:01Lo shock si propaga poi anche in termini di inflazione e quindi di pressione al rialzo sui prezzi che potrebbe
02:11poi indurre le banche centrali come diceva lei a decisioni magari sul rialzo dei tassi.
02:17Lo vedremo la prossima settimana o comunque nei prossimi mesi.
02:21Quindi la prospettiva di una staccazione, quindi di avere una alta inflazione e recessione o comunque crescita pari a zero
02:36è possibile.
02:37Naturalmente dipenderà molto dall'evoluzione della crisi nei prossimi giorni, nei prossimi settimane.
02:43Lo stretto di Ormuz è tornato nelle mani delle guardie rivoluzionari e c'è naturalmente anche il blocco navale USA
02:50e tutto questo crea una paralisi.
02:52Più a lungo lo stretto resta chiuso, maggiori sono i danni potenziali per l'economia globale.
02:58Secondo Birol dell'Agenzia Internazionale dell'Energia stiamo affrontando la più grave minaccia alla sicurezza energetica della storia.
03:07Quindi questo è un punto.
03:08Quali sono oggi a suo giudizio gli imprevisti macroeconomici finanziari che potrebbero pesare maggiormente sui mercati?
03:16Lo scenario peggiore è quello di un scenario di incertezza in cui l'attuale condizione di chiusura dello stretto di
03:24Ormuz,
03:25di potenziale ripresa delle ostilità su larga scala e magari di una risposta ancora più violenta da parte iraniana
03:37sugli stabilimenti di estrazione del petrolio nel Golfo, questo sarebbe effettivamente lo scenario peggiore.
03:44Devo dire che i mercati hanno reagito in queste settimane con una certa volatilità ma anche con grande resilienza,
03:51più di quello che si poteva aspettare.
03:54Spesso i mercati quando reagiscono poco lo fanno per tre ragioni, o perché hanno già scontato il rischio
03:59o perché in qualche modo non lo vedono, quindi sono in denial, non mi sembra il caso perché in questo
04:10momento
04:10i pericoli sono davanti a tutti oppure, forse questa è la cosa più probabile, non riescono a apprezzarlo,
04:16non si riesce a apprezzare quale sia l'entità del rischio geopolitico e quindi si preferisce ignorarlo.
04:24Vediamo, i prossimi giorni anche sul lato della diplomazia mi sembrano cruciali.
04:31Per rimanere ancora sul mercato, sui titoli di Stato c'è un faro perché naturalmente c'è una pressione
04:40sui rendimenti verso l'alto, sono ancora un safe asset che può bilanciare il premio a rischio?
04:48È una domanda interessante soprattutto nel momento in cui il safe asset per l'eccellenza,
04:53cioè il treasury americano, ha avuto qualche erosione della propria capacità di rimanere tale.
05:04Lo abbiamo visto l'anno scorso, nell'aprile scorso dopo il Liberation Day,
05:09quando i treasury si sono comportati quasi più da titoli sovrani di paesi emergenti
05:15che da davvero safe asset, nel senso che gli spread si sono ampliati anziché ritracciare
05:23in un momento di crisi, quindi non c'è stata quella fly to quality tradizionale
05:30che vediamo nei safe asset.
05:32In questo momento ci sono effettivamente delle pressioni sui titoli di Stato,
05:37incluso il BTP, incluso i titoli di Stato europei, non sono ancora a livello preoccupante,
05:43però ancora una volta qui siamo un po' in una situazione in cui i mercati
05:51sono in attesa sulla soglia per capire quello che sta a succedere.
05:56Intanto il Consiglio europeo del 24 aprile a Cipro ha lanciato un documento operativo
06:03molto importante per attuare entro il 2027, la roadmap del mercato unico One Europe One Mark
06:09lanciata nel rapporto Letta.
06:11Questo potrebbe essere un cambio di passo decisivo nella governance europea?
06:18Spieghiamo anzitutto cosa ha deciso il Consiglio europeo.
06:20Il Consiglio europeo ha deciso una roadmap che parte dai prossimi settimane
06:25per arrivare fino a fine 2027 con tutta una serie di impegni per l'adozione di misure
06:34di sovranità europea, per la sovranità europea e per la fine delle dipendenze europee,
06:39per quella che è l'agenda dell'autonomia strategica del continente.
06:46Questo si inserisce nel punto saliente del rapporto Letta,
06:52cioè quello di interpretare il completamento del mercato unico
06:56come un tema non più solo di libera circolazione e di competitività,
07:02ma un tema di sovranità e di autonomia strategica nel nuovo quadro geopolitico.
07:09Quindi potrebbe essere sicuramente una nuova architettura che però dovrà entrare a regime
07:19e soprattutto c'è una prospettiva legata a chiudere questo progetto entro il 2027.
07:28I leader europei stanno combattendo con l'emergenza sul Medio Oriente.
07:32Due punti chiave sul tavolo.
07:34Missione di sicurezza per Ormus, bisogna decidere come e con chi,
07:38e poi il piano B su come assorbire lo shock energetico.
07:42Professore, come valuta sul piano dell'autonomia strategica
07:45la capacità di reazione dell'Europa a questa gravissima crisi medio orientale?
07:53Purtroppo l'Europa non è riuscita a liberarsi della dipendenza energetica.
07:58Lo ha fatto e l'ha fatto in maniera coraggiosa dalla dipendenza dalla Russia
08:03dopo l'aggressione russa all'Ucrana del 22.
08:08Però questa dipendenza rimane ancora sotto molti aspetti,
08:14per esempio dai paesi del Golfo e naturalmente da altre fonti di importazione di idrocarburi.
08:23Io credo che progressivamente, non si può fare che progressivamente,
08:26questo lavoro di liberarsi dalla dipendenza energetica, ma va fatto.
08:33Vi sono diverse proposte sul tavolo, alcune più a medio termine,
08:39altre che hanno invece un aspetto fiscale, un aspetto di bilancio
08:44per magari dare un sollievo alle famiglie e ai certi meno abbienti
08:51che sono più colpiti dal caro prezzo e dal caro energia.
08:56Certo, queste misure che sono state approvate dalla Commissione europea
09:01rientrano nel pacchetto Accelerate EU.
09:05Tutto questo fa i conti anche con la situazione dei conti pubblici
09:10dei singoli paesi come l'Italia, che naturalmente è molto penalizzata
09:16dallo shock energetico.
09:17La Commissione ha varato questo pacchetto che sostanzialmente spinge
09:20per l'elettrificazione forzata in tempi record, lasciando però ai governi
09:24l'onere di sostenere famiglie e imprese attraverso gli aiuti di Stato
09:29che l'Italia non può permettersi.
09:31Secondo lei, come dovrebbe regolarsi in ambito europeo il nostro paese
09:36visto che è fuori budget?
09:40Non so se ci siano le condizioni per chiedere quella famosa escape clause
09:46dalle regole europee, non lo farei se fosse il governo italiano perché
09:51questo deve essere deciso tutti assieme, una richiesta italiana può suonare male
09:58dato che siamo uno dei paesi che hanno meno capacità fiscale,
10:03meno spazio fiscale e anche debito più alto.
10:08Peraltro le notizie anche sul deficit non sono particolarmente ingoraggianti
10:11dato che non siamo riusciti a uscire dalla procedura di infrazione.
10:16Io credo che ci vogliano delle misure di aiuto ma devono essere molto mirate,
10:23come dice il fondo monetario targeted, non devono essere misure che vanno
10:29a sostenere o ad abbazzare i prezzi per tutti ma soprattutto lo devono fare
10:37per i ricetti meno abbienti e le persone che sono in situazioni meno fortunate.
10:42Questo è il significato e le indicazioni che le organizzazioni internazionali
10:45danno sempre in questi casi.
10:48Naturalmente ritagliare e disegnare queste misure diventa un po' più complesso,
10:52spesso si può usare anche la formula del coupon,
10:58però ha una sua complessità più alta rispetto a misure di semplice taglio delle accise.
11:06Soprattutto ha un costo che in qualche modo deve essere gestito.
11:12L'Unione Europea a proposito di finanziamenti ha appena dato il via libera
11:17a un prestito imponente da 90 miliardi per l'Ucraina,
11:21superando quindi tutti gli ostacoli a partire dall'Ungheria,
11:25finanziato con nuovo debito comune in Eurobond.
11:28Nelle stesse ore Philip Lane, capo economista della BCE,
11:31ha parlato apertamente di un natural fiscal case per il debito europeo condiviso.
11:39Quindi la mia domanda è questa, professore.
11:41L'Europa si prepara ad un salto strutturale nella governance finanziaria?
11:47In questo momento Hamilton, come viene detto, è un po' che lo attendiamo.
11:52Ne parlavamo già, forse anche con lei, ai tempi di Next Generation EU,
11:57dove ci fu la decisione di un indebitamento molto elevato,
12:03800 miliardi di emissioni che hanno poi contribuito ai PNRR nazionali.
12:10Io credo che invece di attendere un singolo momento
12:14dobbiamo vedere la costruzione della capacità fiscale comune
12:20come una sorta di mosaico,
12:22per cui abbiamo avuto Next Generation EU,
12:24abbiamo avuto SAFE sulla difesa,
12:27adesso i 90 miliardi per l'Ucraina,
12:29poi vi sono emissioni di entità minore per altre ragioni.
12:34Poi ad un certo punto questo mosaico,
12:37questa sorta di puzzle si comporrà
12:39e avremo raggiunto quella massa critica anche sui mercati
12:44affinché gli euro bond siano ben visibili
12:49per gli investitori internazionali
12:52e siano anche un potenziale SAFE asset
12:57che sarebbe molto utile per varie ragioni
13:02a partire dai risparmi degli europei
13:04al ruolo internazionale dell'euro.
13:06Questa è esattamente la posizione di Christine Lagarde,
13:10quindi la Banca Centrale Europea
13:12sta mandando un messaggio ai mercati molto potente.
13:15Sicurezza, energia e difesa
13:17si devono finanziare con debito comune.
13:19A suo giudice ci sono i presupposti
13:22per rafforzare l'euro come asset geopolitico globale
13:25attraverso un'architettura a doppio livello
13:30governata dalla BCE?
13:33La BCE ha fatto un vero cambio di strategia
13:37perché per molti anni la BCE è stata agnostica
13:41sul ruolo internazionale dell'euro.
13:42La BCE alla fine è l'intera Unione Europea
13:44nel senso che non era oggetto di una specifica politica
13:49ma era piuttosto, si diceva, il risultato delle forze del mercato.
13:54Quindi se i mercati puntavano sull'euro
13:58magari come moneta di riserva bene
14:02ma altrimenti non vi era uno specifico sforzo in questo senso.
14:07Adesso appunto con il cambio geopolitico,
14:11le coercizioni di tipo economico che abbiamo,
14:14la cosiddetta weaponization dell'economia e del dollaro
14:18evidentemente delle misure dobbiamo prendere.
14:22Anche delle misure che siano di tipo difensivo
14:24perché non vogliamo essere oggetto di sanzioni
14:29che potrebbero essere devastanti
14:31se non abbiamo una moneta sufficientemente forte
14:38e sufficientemente riconosciuta a livello internazionale.
14:41Quindi adesso la BCE ha messo in campo
14:46anche delle misure precise
14:48per esempio delle swap line
14:50e soprattutto delle ripo line
14:53con le altre banche centrali
14:55che aiutano in questo senso.
14:58Manca forse però un po' di visibilità
15:00a questa battaglia, a questo obiettivo.
15:02Io penso che è un obiettivo importante
15:05che dovrebbe diventare un tema politico
15:07quindi se ne dovrebbe parlare a livello di Eurogruppo
15:12ma addirittura anche di Consiglio europeo.
15:16Questo discorso che è molto articolato
15:19si intreccia con le prospettive
15:22legate alle stable coin europee
15:24di cui lei ha scritto
15:26cioè ha spiegato che le stable coin
15:28così come sono oggi
15:29stanno sostanzialmente, paradossalmente
15:32rafforzando il dollaro
15:34e quindi il dominio degli Stati Uniti
15:36creando nuova domanda strutturale
15:39di titoli del tesoro americani.
15:41Quindi è un tema di potere monetario
15:44in che modo l'Europa può davvero costruire
15:46un'infrastruttura monetaria autonoma
15:49quindi rispetto al dollaro
15:51mettendo insieme stable coin europee
15:53e euro digitale
15:55cioè privato e pubblico?
15:58Però a certa ironia della storia
16:00i crypto asset erano nati
16:04come una forma di
16:05direi quasi anarchica
16:07di liberazione dalle monete fiat
16:13e dal gioco dello Stato
16:15e delle banche centrali
16:16e adesso si ritrovano invece
16:17con le stable coin
16:19a rafforzare le emissioni governative
16:24in particolare americano
16:27perché sappiamo che il 95%
16:28dello stable coin è denominato
16:31in dollari
16:32e il governo americano
16:34l'amministrazione Trump
16:35in particolare Bessent
16:36hanno molto spinto
16:37in questo senso
16:39quindi vi è una politica attiva
16:41per attirare investimenti
16:43attraverso stable coin
16:45sui treasury americani
16:47in particolare a quelli
16:48diciamo così
16:49a corta durata
16:50tipo i T-Bills
16:51l'Europa è molto indietro
16:53evidentemente
16:54la risposta è duplice
16:57secondo me
16:58e complementare
16:59cioè da un lato
16:59sicuramente
17:00l'euro digitale
17:02credo che il lavoro
17:02che Piero Cipollone
17:04sta facendo
17:05all'interno
17:06dell'executive board
17:09della BCE
17:10sia assolutamente
17:11incomiabile
17:12e bisogna
17:14spingere
17:15affinché
17:16i primi progetti
17:19pilota
17:19sull'euro digitale
17:22vi siano
17:23il prima possibile
17:24credo che appunto
17:25in quella roadmap
17:25di cui parlavamo
17:27prima
17:27approvata dal Consiglio
17:29europeo
17:30e a Cipro
17:31l'adozione
17:34dell'euro digitale
17:35è prevista
17:35per la fine del
17:362026
17:37come strumento
17:38legislativo
17:39poi naturalmente
17:40l'attuazione
17:40ci vorrà
17:41qualche mese
17:42forse un paio
17:43d'anni
17:43di più
17:44però
17:45accanto a questo
17:46bisogna anche
17:47stimolare
17:47delle stable coin
17:48europee
17:49non sono
17:53uno strumento
17:55da guardare
17:56con troppo sospetto
17:57vi sono
17:57dei problemi
17:58come su tutte le cose
17:59vi sono delle questioni
18:00che devono essere
18:01affrontate
18:02regolate
18:04disciplinate
18:05però
18:05già abbiamo
18:06un quadro
18:07regolamentare
18:08che è costituito
18:08dal regolamento
18:10mica
18:11dell'Unione Europea
18:12che le permette
18:14e in parte
18:14le disciplina
18:16si può
18:16rivedere
18:17però
18:18avere
18:19una fonte
18:20ulteriore
18:21per il finanziamento
18:22del debito pubblico
18:25europeo
18:26che magari
18:27possa anche
18:28andare a finanziare
18:29una sorta
18:30di paniere
18:30sintetico
18:31di asset
18:34governativi europei
18:36sicuramente
18:36sarebbe
18:37molto utile
18:37certo
18:38quindi
18:39vedremo
18:40se l'Europa
18:40è pronta
18:41a fare
18:41un altro
18:42salto
18:43politico
18:43anche rispetto
18:44a queste
18:45tematiche
18:46fondamentali
18:48strategiche
18:48ci lasciamo
18:50su questa
18:50riflessione
18:51secondo lei
18:52è pronta
18:52l'Europa
18:54speriamo
18:54speriamo
18:56diciamo
18:56che dobbiamo
18:57avere speranza
18:58grazie
18:59Fabrizio Pagani
19:00grazie
19:01professor Pagani
19:02molte grazie
19:03partner di Vitale
19:04buon lavoro
19:04e a presto
19:05arrivederci
19:06grazie a voi
19:07allora ci fermiamo
19:09qualche istante
19:09riprendiamo
19:10dal debito
19:11globale
19:12l'intelligenza
19:12artificiale
19:13nei mercati
19:14finanziari
19:14italiani
19:15con l'Oxe
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