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  • 2 giorni fa

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Trascrizione
00:06Buongiorno a tutti i telespettatori di classe MC e benvenuti all'interno dello spazio dedicato
00:10al segmento growth di Borsa Italiana Euronex, anche se oggi abbiamo una puntata un po' particolare
00:15perché ho il piacere di avere qui con me Marco Consigliere di Marsch Italia.
00:19Buongiorno Emerich e buongiorno gli spettatori.
00:21Beh, per chi non lo sapesse Marco Consigliere è il capo della Marina Cargo e Logistica per
00:27l'Italia, giusto? Di Marsch Italia, Marsch Italia è uno dei più grandi assicuratori del
00:33mondo, ok? E non è un caso che qua c'è Marco Consigliere perché vogliamo, vorremmo almeno
00:39sapere qual è l'attuale situazione dei trasporti logistica con quello che sta succedendo a livello
00:46geopolitico stretto di Ormuz, perché comunque le PMI italiane vogliono continuare ad andare,
00:52vogliono continuare a esportare. Allora, innanzitutto qual è la situazione attuale, visto che voi
00:57di Marsch avete, diciamo, un occhio privilegiato sulla questione, anche perché siete voi che
01:01assicurate le narvi, rotte, merci e quant'altro. Allora, a che punto siamo in questo preciso
01:08momento, Marco? Allora, in questo momento siamo a quasi due mesi ormai dallo scopo del conflitto,
01:14abbiamo un periodo intensissimo che vuol dire, per le assicurazioni, lato merci, lato corpi,
01:22la possibilità di spedire le merci, la possibilità di assicurare il carico sia in entrate che in
01:28uscita. È chiaro, cosa succede? Come in questi momenti, come è sempre successo nella storia
01:32delle assicurazioni marittime, la logistica segue quello che è la situazione attuale, ovvero
01:39va ad adeguarsi, va a cercare nuove tratte, nuove rotte. In questo momento ci troviamo con uno
01:44stretto di Ormuz che è chiuso da entrambi i paesi, è chiuso dall'Iran, ma è chiuso anche
01:49dagli Stati Uniti. Così viene dichiarato, anche se poi si legge sui media, che qualche
01:54nave transita, qualche yacht transita sia in entrata che in uscita.
01:57I greci sono i numeri uno, su quello che ho visto. Loro non so come fanno, ma riescono
02:03a far passare le loro navi, anche se gli hanno bloccato l'altro giorno un paio, invece
02:07anche le super yacht dei russi, quelle sono passate. Abbiamo letto anche quello, di un transito
02:12di un giga yacht di 140 metri è avvenuto proprio in queste ore. Lo vedi, insomma, a passare.
02:18Corretto. Però diciamo che la reazione del mercato assicurativo marine, quando lo chiamano
02:23l'inglese, o trasporti, è immediata. Cioè noi già i primi giorni successivi allo scoppio
02:28del conflitto, quindi parliamo di fine febbraio, abbiamo assistito alle prime indicazioni fornite
02:34dal mercato assicurativo, vuol dire rischi sociopolitici, vuol dire rischi guerra. Facciamo
02:38una piccola precisazione. Tutte le polizze, sia quelle corpi, cioè l'assicurazione delle
02:43navi, quindi la casco della nave. Sia le merci, il cargo, hanno la copertura per i rischi
02:49ordinari e la copertura per i rischi guerra o sociopolitici. È una clausola separata,
02:53sono clausolari ingresi per entrambe le coperture. Chiaramente le reazioni del mercato sono allo
02:58scopo di un conflitto di mandare quella che è una disdetta notice of cancellation, è il
03:03termine tecnico, che ha un preavviso di sette giorni. Cessati i quali non vuol dire che non
03:09si possa più avere la copertura, perché come dicevo già dai primi giorni la copertura
03:13era disponibile e chiaramente cambiano le condizioni. Quella copertura lì, no, ne
03:18dobbiamo fare un'altra. Dobbiamo fare un'altra a condizioni differenti e soprattutto prezzi
03:21differenti. Nei primi giorni di marzo abbiamo assistito a indicazioni che sono state fino
03:28al 10% per i corpi, cioè vuol dire la copertura dei rischi guerra per il transito
03:34di un'entrata in uscita da Ormuz, quindi un transito di meno di una giornata, mezza
03:39giornata, fino al 10%, a cosa si applica questo tasso? Al valore della nave.
03:45Ah, ma quindi non erano bloccate le coperture assicurative, erano state rimodulate.
03:50Esattamente.
03:50Cioè, 10% però, attenzione, perché su una nave che magari trasporta c'è 50 milioni
03:54di valore, c'è 15 milioni. È da lì che poi sono bloccati tutti, no, alziamo le
04:01mani. Per questo incremento, i 15 milioni magari non rientrano neanche più inutile
04:05e perciò si è preferito bloccare tutto.
04:08Esattamente, però quello che è successo è sostanzialmente una reazione, una disponibilità
04:13immediata del mercato assicurativo. Parlavi giustamente delle piccole e medie aziende,
04:17anche italiane, che stanno esportando in quella zona. La logistica non si è fermata, quindi
04:22si è andata alla ricerca di rotte alternative, quindi magari via terra. Quello che stiamo vedendo
04:27in particolare negli ultimi giorni è che, vista ancora l'impossibilità di transitare
04:32per le portacontenitori in ingresso verso il Golfo Persico, viene praticata una rotta
04:41terrestre dal Mar Rosso, quindi dalla parte sud della penisola arabica, porti come quello
04:46di Jedda. Le portacontenitori scaricano migliaia di contenitori che poi vengono inoltrati verso
04:52il Golfo Persico, quindi verso i paesi del Qatar, del Bahrain, gli Emirati, via terra,
04:58logistica terrestre. Parliamo di mille, mille e cinquecento chilometri.
05:01Cioè, praticamente è una roba... Mettetemi per favore qua lo schermo. Stanno facendo
05:05praticamente una roba del genere le nostre aziende. Cioè, praticamente passano...
05:11Cos'è? Canale di Suez? Esattamente.
05:13Da qua, canale di Suez e poi invece di fare magari il giro così, si bloccano qua a Jedda.
05:18Esattamente. E da qua, presumo, dritto con il trasporto gomma.
05:23Corretto. Sono quasi mille e cinquecento chilometri.
05:27Sì, sì, non è comodissimo, immagino.
05:29E poi c'è un'ulteriore logistica che può essere addirittura di nuovo marittima, perché
05:33il blocco è nel transito attraverso lo stretto di Ormuz, dove stai indicando tu.
05:38Ma nel Golfo Persico, navi più piccole che vengono chiamate feeder, possono spostarsi tra i
05:43vari paesi. Quindi se è necessario, i contenitori vengono ricaricati a bordo delle navi per andare
05:48in Kuwait e per andare in Qatar.
05:49Ah, ok. Tu dai qua e vai di qua.
05:52Esattamente.
05:53Quindi non si è fermata la logistica.
05:55Un'alternativa, perché arriva invece dall'oceano indiano, è Loman.
05:59Ah.
05:59Quindi porti dell'Oman.
06:00Qua?
06:01Con la particolarità che ovviamente non sono porti grandi, non erano pronti subito a
06:05ricevere grandi quantitativi e quindi sono rimasti congestionati tutti.
06:09Però riavvolgendo il nastro, l'azienda si è trovata una cancellazione dei rischi
06:13wear e shopperi. Quindi i rischi ordinari sono rimasti operativi, hanno continuato a
06:17funzionare. I rischi wear e shopperi hanno dovuto essere richiesti al mercato assicurativo
06:21che nel caso delle navi oggi si sta tarando su coperture corpi tra il 5 e il 7,5 se
06:27vogliamo
06:27dare una forbice. Ma anche il proprietario del carico, il mittente, lo shipper che deve
06:33assicurare la merce, si trova un sovrappremio come richiesta per la reintegrazione dei rischi
06:38wear che chiaramente più dei rischi ordinari è quello che spaventa in questa zona.
06:41Stiamo parlando di questa zona qua. O ci sono state ripercussioni anche per il resto?
06:47Allora, le ripercussioni forse addirittura c'erano anche prima perché è dal 7 ottobre
06:52del 2023 che gli uti hanno creato un'instabilità sull'uscita verso sud corretto del Mar Rosso.
07:02Quindi il transito da Suez, ma in entrata e in uscita, quindi il Mar Rosso passa per quel
07:07piccolo stretto che più o meno ha la stessa distanza di Ormuzza, sono circa 30 km e lì
07:13addirittura si somma un problema che è esattamente dove stai inquadrando tu, è il Golfo di Aden.
07:19Il Golfo di Aden da tanti anni, parliamo di veramente decenni, esattamente dietro la tua
07:27schiena, ha sofferto il problema degli attacchi dei pirati da sud, quindi dalla Somalia.
07:35Somalia, certo.
07:36Quindi la nave che si trovava a transitare dall'oceano indiano verso il Mediterraneo
07:40era esposta a un doppio attacco da Babberman Dead, i pirati da sud e gli uti da nord.
07:47Quindi questa zona era già soggetta a dichiarazione preventiva dei trasporti, cioè quello che
07:53viene chiesto all'azienda italiana è la copertura disponibile, devi fare lo sforzo
07:57di dichiararmi il transito, il trasporto, la copertura viene reinclusa, tendenzialmente
08:04i termini sono gli stessi, la copertura è dei rischi guerra pieni, che vuol dire per esempio
08:07anche le mine che sono state stese lungo il canale di Ormuzza e pare che ci vorranno mesi
08:12poi per la bonifica. Il sovrapprimio sulle merci è un valore che è inferiore all'1%,
08:18quindi non paragonabile a quello che abbiamo visto prima sulle navi, però ricade sul mittento,
08:26sul ricevitore. E poi è chiaro che in realtà c'è una catena e probabilmente siamo anche
08:31noi a pagare questo aumento dei prezzi anche assicurativi.
08:36Come si può evolvere la vicenda a livello di logistica?
08:41Allora, l'auspicio è che nelle prossime settimane, barra mesi, ci possa essere una
08:46graduale apertura. Per varie questioni, non ultima quella delle mine, un eventuale ritorno
08:52alla normalità probabilmente richiederà davvero tanti mesi, si ipotizza minimo sei mesi
08:57se ci fosse un accordo nelle prossime settimane, quindi è tutto condizionale.
09:02Sarà tutto inserito nelle eventuali nuove polizze?
09:06Sì, come avviene.
09:08Mettiamo caso che trovano l'accordo, si libera lo stadio di Ormuz, il problema mine rimane,
09:14quindi ci sarà un calo del costo della copertura rispetto attualmente, però un sovrapprezzo
09:21rispetto a tre mesi fa ci sarà per la questione.
09:24Ci sarà sempre. Pensa che addirittura il sovrappremio che c'era prima dello scopo del conflitto,
09:28quindi fino a fine febbraio di quest'anno, il tasso era lo 0,25 e prima abbiamo parlato
09:33di 5-7,5%, però mi dai lo spunto, giustamente dicevi quando tornerà alla normalità, cioè
09:39come avviene? Il mercato assicurativo, tutto, non solo quello italiano, quello internazionale
09:44fa riferimento a Londra. A Londra c'è un'organizzazione dove ci sono poi tutti i riassicuratori, dove
09:49ci sono i Lloyds e dove c'è un organismo che è il Joint War Cargo Committee che sostanzialmente
09:55va a definire le aree a rischio. È da lì che sono partite le nostre cancellations,
10:02cioè è stato incluso lo stretto di Hormuz, in realtà poi tutto il Golfo Persico, tutte
10:06le acque territoriali di questi paesi tra le aree escluse. Questa cancellations con effetto
10:11sette giorni ha comportato la scopertura per tutti i nostri clienti. Quando questo organismo
10:16stabilirà che il grado magari non sarà ancora da ritenere libero, aperto per una libera
10:21navigazione, ma sarà ridotto i sovrappremi, magari sempre soggetti a notifica, però saranno
10:26ridotti, fino ad arrivare, auspicabilmente, ma chissà quando, a un ritorno alla normalità
10:33anche per i rischi guerra. Però, da tenere bene presente il messaggio iniziale con cui
10:38abbiamo aperto, le coperture assicurative sono disponibili. Ci sono, chiaramente hanno
10:43dei prezzi più alti rispetto a tre mesi fa, però per quello non venite da noi, andate
10:48a vedere da Trump. Avete notato una diminuzione nella richiesta di coperture assicurative per
10:59cargo logistica? Qual è la fotografia adesso del momento del mercato?
11:04C'è stato un momento di shock iniziale, per cui noi siamo stati un po' travolti così
11:10dagli eventi perché tanti clienti avevano navi in zona. Quindi le prime due settimane sono
11:16state dedicate da parte dei nostri clienti ad aggiornare anche noi di quello che sapevano
11:22dei loro spedizionieri del loro carico. Quindi inizialmente quello che è successo è andare
11:28a estendere la copertura nel porto dove l'armatore dichiarava viaggio finito, che è un trigger
11:36importantissimo per noi per far scattare appunto il termine della copertura automatica di polizza.
11:41questo porto ovviamente non era quello di destino, vista l'impossibilità di accedere
11:45al Golfo Persico, ma magari erano nelle zone vicine o meno vicine perché talvolta era
11:52addirittura in India. Viaggio finito vuol dire che il contenitore del cliente viene lasciato
11:58in un porto, differente da quello previsto, e il cliente deve organizzarsi la sua logistica
12:04con il suo spedizioniere cercare un inoltro e poi a quel punto andare anche a cercare una
12:10copertura assicurativa. Ma da quel momento la copertura assicurativa cessava. Nelle settimane
12:16successive abbiamo visto andare avanti, non dico come se niente fosse, però con l'obiettivo
12:21di consegnare comunque la merce nei paesi del Golfo per chi per esempio fa impiantistica
12:26industriale, che ha dei progetti importanti in quelle zone e la merce doveva comunque arrivare.
12:32E' lì che sono usciti fuori i porti alternativi, si è passato prima tramite l'Oman, poi tramite
12:36l'Arabia Saudita, si è passati a una logistica di terra e il mercato assicurativo si è adeguato,
12:42ha seguito e ha proposto quotazioni. Marco posso fare una domanda? Allora mettiamo in caso
12:48una nave, era nel colpo persico, pronta a partire, aveva la copertura carico e la copertura
12:56nave, ok? Copertura nave, ragazzi, non si può più quindi finire.
13:01Non per il rischio di guerra. E il carico, magari deperibile, rimane assicurato o anche
13:07lì ci sono... Ottima domanda e chissà quante ne vedremo nei prossimi mesi.
13:12Ah, saranno cose da gestire. Perché pensa che gli ultimi dati parlano di quasi duemila
13:17navi ancora bloccate, quindi oltre al dramma umano, la salute mentale dei marinai, perché
13:22a bordo ci sono, si stima, ventimila marinai bloccati e non possono ovviamente essere sostituiti
13:29in questo momento, quindi rimangono a bordo. Però il problema è il carico, effettivamente.
13:33Ci sono carichi che sono soggetti a variazioni di temperatura, per esempio, che sono deperibili,
13:37che hanno una scadenza e a quel punto sarà delicato gestire il problema, il sinistro, perché
13:44ovviamente si parla di rischio proprio in situ delle merci, quindi se andiamo fuori da determinati
13:50transit time, purtroppo certe merci potrebbero anche risultare non più coperte.
13:55E si va veramente a gestire caso per caso. A noi arrivano dichiarazioni nuove ogni giorno
14:01del cliente che scopre dove è bloccata la sua merce e cerca di organizzare la fase successiva,
14:07quindi cerca di arrivare a una consegna o in certi casi a ritiro, perché parliamo anche
14:12di clienti che magari sono qua in Italia ma hanno filiali in quei paesi dove hanno la produzione
14:18che devono quindi esportare. Il problema è identico, è lo stesso. Ci sono dei camion che
14:22devono uscire da uno stabilimento, devono arrivare possibilmente in un porto il più
14:26presto possibile, caricare e portare la merce ai clienti. La questione è esattamente
14:31la stessa. Avere la copertura anche dei rischi guerra e sociopolitici, scioperi, terrorismo,
14:36quindi avere quello che completa il pacchetto dei classici danni alla merce, furto, ribaltamento,
14:42quello che può succedere su gomma, su mare, su aereo, e con la copertura completa avere
14:46la sicurezza dell'espedizione per andare dove devi andare.
14:52No, beh, già che chiaramente i costi sono variati, però se uno vuole spostare, esportare
14:58così, può farlo, può trovare anche le rotte alternative.
15:03E quello che vediamo è che le aziende italiane lo stanno facendo.
15:05Lo stanno facendo?
15:06Lo stanno facendo.
15:07Cioè non è che si è fermato tutto.
15:08Sono cambiati magari i volumi, ma fermato non si è fermato, quindi ripeto, dettato da una
15:15logistica differente, quindi che comporta negoziazioni differenti, termini differenti,
15:21a partire, ripeto, prima dai contratti di trasporto, prima c'è la comprovendita, poi c'è il
15:25contratti di trasporto, per ultimi arriviamo noi che siamo quelli che devono dare la sicurezza
15:29del carico. Ma le spedizioni, entrata e uscita, avvengono comunque.
15:34Consiglio, mi ha convinto, voglio assicurare, voglio provare a fare le mie spedizioni, la Denarda
15:41SRL vuole provare a spedire qualcosa, ma scusate, cosa faccio?
15:45Come funziona proprio materialmente? La PMI italiana che vuole provarci, che deve fare?
15:50Occorre sentirsi un po' più spesso effettivamente, perché non è la classica copertura come se
15:55dall'Italia, dall'Europa andassimo in aree safe, in aree tranquille, ma effettivamente
16:01qui abbiamo una raccolta dati che è un po' più invasiva, cioè abbiamo bisogno di più
16:05informazioni che arrivano poi nella zona critica alla tratta vera e propria. Quindi occorre
16:12sapere esattamente qual è il porto intermedio, mentre per una spedizione o un'assicurazione
16:16normale necessita semplicemente delle località di partenza e di destino, in questo caso invece
16:20abbiamo bisogno proprio di sapere tutta la logistica intermedia dal momento in cui si
16:25scarica. Tenendo in considerazione, ripeto, che anche in generale il Mar Rosso fa parte
16:29delle aree soggette a dichiarazione preventiva, ormai da quasi tre anni, due anni e mezzo,
16:34fine 2023. Quindi il rapporto con i clienti deve essere ancora più stretto e c'è un flusso
16:42di informazioni, uno scambio di informazioni che poi è indirettamente, non tanto con il
16:47nostro interlocutore che è l'insurance manager, quanto con il suo collega che si occupa di
16:52logistica, che è quello che deve tenerci aggiornati perché a sua volta quotidianamente
16:58dai fornitori, che sono i broker marittimi e gli spedizionieri, a novità continue, cioè
17:05quella che sembrava ormai la strada intrapresa il lunedì cambia il martedì e anche il broker
17:11di assicurazione per poter avere la piena copertura dagli assicuratori ha bisogno di avere
17:15queste informazioni, quindi sicuramente ha aumentato il lavoro in maniera importante.
17:20No, però c'è il messaggio di anno, insomma, se vogliamo trasportare si può fare, poi ci saranno
17:26costi diversi, più informazioni, più partnership cintucipiche insieme al broker, all'assicuratore,
17:34però si può fare. Il trasporto e la logistica non si fermano mai, questo è il messaggio
17:40che mi piace. Mai, neanche in tempi di guerra. Grazie mille Marco Consigliere, grazie a te
17:45Emerick. È stato un piacere, grazie tante. Piacere mio. Terminiamo qui il nostro approfondimento
17:49dedicato al growth e oggi in realtà a tutte le PMI e tutte le società che vogliono fare
17:55trasporti o vogliono esportare e comunque grazie dell'attenzione e rimanete su Classi
17:59AMC.
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