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Trascrizione
00:04Una settimana ricchissima di appuntamenti a partire dalle banche centrali, mercoledì l'appuntamento con la Fed, giovedì toccherà la BCE,
00:13alla Bank of England, martedì anche alla Bank of Japan.
00:15Dunque davvero tante tante banche centrali, noi proviamo a fare qualche previsione soprattutto sulla BCE, che tanto ci interessa, che
00:22cosa aspettarci da Christine Lagarde questo giovedì. Ringraziamo per essere qui con noi Francesco Papadia, Senior Resident Fellow di Bruegel.
00:30Grazie per aver accettato il nostro invito, ben ritrovato.
00:33Sempre un piacere.
00:35Ecco, io le voglio chiedere alla luce di un prezzo del petrolio ormai stabilmente sopra i 100 dollari al barile,
00:40ci dobbiamo aspettare prima o poi nel corso dell'anno un aumento dei tassi da parte della BCE.
00:44Se però qualche settimana fa ci si aspettava già ad aprile, già al meeting di questo giovedì, una stretta, al
00:50momento invece i mercati si aspettano nulla di fatto, che i tassi restino fermi e si guarda chiaramente a quelli
00:57che saranno i meeting successivi.
00:59Io vorrei capire con il suo aiuto quali sono i rischi per quanto riguarda la BCE, per Christine Lagarde, di
01:05stare ferma o di alzare i tassi troppo presto, alla luce anche di quanto è accaduto nel 2022.
01:12Io credo che il Presidente della BCE prenderà una strada intermedia, nel senso che non annuncerà un aumento dei tassi,
01:24ma darà chiare indicazioni che la BCE è pronta a aumentare i tassi se non ci saranno informazioni positive che
01:34vengono dall'Iran e che vengono dallo stretto di Hormuz.
01:38Quindi un annuncio di disponibilità ad aumentare i tassi senza un aumento immediato, data la grande incertezza che c'è
01:48ancora e dato il fatto che oggettivamente la BCE si trova in una situazione di dilemma.
01:53Sappiamo che quando c'è uno shock di offerta non è chiaro se la Banca Centrale deve alzare i tassi
02:01per combattere l'inflazione o abbassarli per combattere la recessione.
02:05E questa è la situazione nella quale si trova la BCE adesso e che secondo me richiede ancora un pochettino
02:11di tempo prima che la questione si risolva in un senso o nell'altro,
02:16anche se le aspettative mi sembra sono, come lei ha detto, per un aumento dei tassi.
02:22Ecco, ma dal suo punto di vista in questa fase dobbiamo temere di più un'accelerazione dell'inflazione o un
02:29rallentamento della crescita?
02:31Cioè dal suo punto di vista che cosa non fa dormire la notte Cristin Lagardi in questa fase tra le
02:35due?
02:36Ma se si guarda alle proiezioni macroeconomiche che ha fatto la BCE, le ultime, quelle del marzo,
02:43si vede che l'effetto di inflazione è più alto e più persistente che l'effetto sulla crescita.
02:52Quindi per una banca centrale che ha come obiettivo principale la stabilità dei prezzi,
02:58questo è un messaggio negativo, è un messaggio che porta verso un aumento dei tassi di interesse.
03:04Quello che osta ad aumentare i tassi di interesse oggi è la grandissima incertezza,
03:10un'incertezza radicale su quello che può succedere fra Trump e l'Iran.
03:16Quindi c'è un ostacolo di incertezza, ma la direzione, secondo me,
03:23la direzione probabile, secondo me è data ed è quella di un aumento dei tassi,
03:29anche alla luce della perdita parziale di credibilità con l'ultima fiammata inflazionistica
03:38che è stata definita per troppo lungo tempo temporanea.
03:42Papadia, Elisa, grazie di essere con noi,
03:45Elisa le ha chiesto cosa non fa dormire Francoforte,
03:49io le chiederei però anche cosa rischia di non far dormire Roma,
03:52perché c'è una pressione che si vede con un cosiddetto fly to quality
03:56verso il Bund, c'è un Bund che da tempo è sopra il 3% di rendimento
04:03e c'è il rischio che una pressione ulteriore con una crescita economica più asfittica
04:09e rischi per i conti pubblici si trasferisca anche ai titoli di Stato
04:15cosiddetti periferici, tra questi l'Italia.
04:18Il nostro BTP in qualche modo rischia di trovarsi vaso di coccio
04:22come è accaduto in altre situazioni, questa automatica cassetta degli attrezzi
04:27sempre pronta della BCE invece è uno scudo sufficiente, lei come la vede?
04:33Lo scudo principale non è a Francoforte, lo scudo principale è a Roma.
04:39La politica fiscale del governo è stata prudente fino adesso,
04:45quello che è mancato è la crescita, sappiamo bene che se l'Italia fosse cresciuta
04:50come del resto dell'Europa non saremmo nelle condizioni attuali di rapporto fra debito
04:56e prodotto interno lordo.
04:59Io credo che se il governo manterrà una politica fiscale prudente,
05:06l'aumento dei rendimenti dei BTP per quanto doloroso è inevitabile e sopportabile,
05:14in quanto viene ritenuto esogeno, quindi non è qualcosa che deriva dalle azioni del governo.
05:21Naturalmente nel lungo periodo la risposta è sempre la stessa,
05:25l'Italia deve crescere di più e non soltanto per questioni di debito pubblico,
05:30ma più in generale per il benessere del Paese.
05:35Ecco, ovviamente ci scontriamo anche con le divisioni che ci sono all'interno della stessa maggioranza,
05:41sento entrare nel dettaglio di tutto questo,
05:44ma alla luce di quella che è stata la richiesta e continua ad essere la richiesta dell'Italia
05:48di sospendere il patto di stabilità, la luce proprio del conflitto in Medio Oriente,
05:52di quelli che sono gli effetti sui prezzi.
05:54L'Europa ha risposto di no, lei è d'accordo su questa risposta
05:58o secondo lei, alla luce di quelle che saranno le conseguenze,
06:01prima o poi anche Bruxelles dovrà un po' ammorbidirsi forse su questo punto?
06:06Io credo che sia necessario rassicurare i mercati,
06:10proprio per evitare che il rendimento dei BTP diventi troppo pesante,
06:16bisogna rassicurare i mercati.
06:18Da questo punto di vista una sospensione del patto di stabilità e di crescita non aiuta,
06:23anzi rischia di peggiorare le cose.
06:26Quindi se io fossi il governo non farei questa richiesta,
06:31continuerei a sostenere che l'Italia vuole raggiungere e mantenere
06:36una situazione di finanza pubblica stabile,
06:39anche aiutata dal patto di stabilità e di crescita.
06:43Il messaggio allentiamo il patto di stabilità e di crescita,
06:47secondo me è controproducente.
06:51Papadile, l'ultima domanda che le faccio riguarda il cross tra le valute,
06:55perché va a questo punto un po' divaricandosi,
06:58rischia di divaricarsi la politica economica da una parte e dall'altra dell'Atlantico,
07:02c'è un dollaro in mezzo ormai decisamente debole da tanto tempo.
07:07Lei pensa che rivedremo con una BCE un po' più falco e l'arrivo di Walsh,
07:13un po' più colomba alla Fed, un riequilibrio tra le due valute,
07:17di sostegno anche alla nostra economia, oppure non è ancora al tempo?
07:23Ma io credo che dobbiamo imparare a non dare troppo peso al rapporto fra l'euro e il dollaro.
07:32Il peso eccessivo è un pochettino un lascito di una situazione che precede l'unione monetaria.
07:43Adesso quello che importa soprattutto è quello che succede in Europa.
07:48Il tasso euro-dollaro è meno importante anche tenendo conto del fatto che l'euro non si scambia soltanto con
07:57il dollaro.
07:57Il dollaro sì è la valuta più importante, ma ci sono tante altre valute più vicine all'Europa,
08:04più vicine alla zona dell'euro, come la sterlina, come la corona svedese, come la lira turca,
08:12che danno inerzia al tasso di cambio effettivo, che è quello che effettivamente è importante per l'economia.
08:23Quindi, uno, il tasso di cambio è meno importante in un'economia aperta e molto grande come l'Unione Europea.
08:32Due, il dollaro è soltanto una componente del tasso di cambio effettivo.
08:38Quindi non diamo troppa importanza al tasso di cambio di dollaro-euro.
08:44Come al solito ci ha dato moltissimi spunti.
08:46Grazie Francesco Cappapadia, torni presto a trovarci.
08:49Sempre un piacere di nuovo, arrivederci.
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