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  • 1 giorno fa
Roma, 27 apr. (askanews) - "Io credo che una parte del dilemma della sinistra sia sempre stata la sua divisione, le frammentazioni. Mi ricordo sempre con grande simpatia l'imitazione che Corrado Guzzanti faceva di Bertinotti: frammentarsi fino all'irrilevanza politica alla fine. Quindi un po' questo è il tema, diventare sempre più piccoli. Io sono un atleta, tifo perché si possa vincere, per vincere non bisogna essere tutti uguali, ma bisogna avere tutti lo stesso obiettivo e quindi sono contraria agli strumenti che possono provocare divisione; (le primarie ndr) sono fondamentalmente una gara nella quale devi convincere gli altri di essere meglio delle persone contro/insieme alle quali affronti le primarie".Così la sindaca di Genova Silvia Salis, ospite di Fabio Fazio a "Che tempo che fa" sul Nove, rispondendo sulle primarie nel centrosinistra per le future elezioni."Credo che questo possa diventare soprattutto un tema di attacco da parte della destra, più che magari un problema perché nessuno mette in dubbio la lealtà dei contendenti alle primarie - ha aggiunto Salis - però in questo momento parlo da elettrice di sinistra e dico che non vorrei vedere una gara tra i nostri leader. Già solo parlandone stiamo evidenziando una serie di criticità e dubbi. Per questo, elettrice dico che non sono mai state uno strumento che mi hanno convinto. Sono state anche un bel modello di partecipazione in tanti momenti, però credo che si rischi di creare più divisione. Quindi magari più parlare di un programma da presentare al Paese, quali sono le idee su temi che riguardano la vita quotidiana delle persone che vivono in Italia. Questo credo che sia molto più interessante che la scelta del leader, è più interessante la discussione del programma" ha proseguito.E su chi voterebbe tra Giuseppe Conte e Elly Schlein, ha detto: "Io non voterei. Sono contraria e sono una persona coerente. Andrei a votare alle politiche. Anche perché entrambi mi sostengono a Genova, per cui non sarebbe corretto votare uno al posto dell'altro".

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00:00Credo che una parte del dilemma della sinistra sia sempre stata la sua divisione, le frammentazioni, ricordo sempre con grande
00:09simpatia l'imitazione che Corrado Guzzanti faceva di Bertinotti, frammentarsi fino all'irrilevanza politica alla fine, quindi un po' questo
00:18è il tema, diventare sempre più piccoli.
00:19Io sono un atleta, tifo perché si possa vincere, per vincere non bisogna essere tutti uguali ma bisogna avere tutti
00:28lo stesso obiettivo e quindi sono contrari agli strumenti che possono provocare divisione, sono fondamentalmente una gara nella quale devi
00:35convincere gli altri di essere meglio delle persone contro insieme alle quali affronti le primarie.
00:42Quindi credo che questo possa diventare soprattutto un tema di attacco da parte della destra, più che magari un problema
00:49perché nessuno mette in dubbio la lealtà dei contendenti alle primarie, però in questo momento parlo da elettrice di sinistra
00:55e dico non vorrei vedere una gara tra i nostri leader.
01:00Da elettrice dico che non sono mai stato uno strumento che mi hanno convinto, sono state anche un bel modello
01:06di partecipazione in tanti momenti, però credo che si rischi di creare più divisione, quindi magari più parlare di un
01:14programma da presentare al paese, quali sono le idee sui temi che riguardano la vita quotidiana delle persone che vivono
01:20in Italia, ecco questo credo che sia molto più interessante che la scelta del leader, più interessante la discussione del
01:27programma.
01:28Se ci fossero le primarie domani lei saprebbe per chi votare fra Conte e Lashlein?
01:31No, ma non voterei alle primarie.
01:33Se la cava così?
01:36Io dico che sono contraria, sono una persona coerente, andrei a votare le politiche.
01:40Ma non voterebbe alle primarie?
01:42No, ma anche perché entrambi mi sostengono a Genova, per cui non sarebbe corretto votare uno al posto dell'altro.
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