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Duexcento
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00:01L'arte di Gibelina, nella sua ricostruzione, non segue scuole di pensiero.
00:08Si sottrae a rigore filologico e storico o regionalista, ma afferma i valori del solitarismo.
00:17La funzione dell'arte e dell'artista nella rifondazione di una città e di una comunità con perenne vita che
00:26vuole ricostruire un diverso futuro.
00:31L'arte trasmette sentimenti di solidarietà umanistica, con piena coscienza dell'artista, della sua funzione poetica che lui ha della
00:43società .
00:44Per questo si levò forte l'appello per dare speranza e forza a questo progetto, a questa volontà e tenacia
00:53a restare fermi nel nostro territorio.
00:57Gli artisti furono chiamati e risposero all'appello di Sciascia, Carlo Levi, Zavattini, Consagra, Calacardi e degli altri,
01:07non per rappellire la città , non per donare le opere o venderle per costruire le case,
01:14ma perché insieme con gli uomini di questa città si impegnassero a costruire insieme come architetti e con gli architetti
01:24le case della povera gente.
01:56Gli artisti furono a costruire le case della città si impegnassero a costruire le case della città si impegnassero a
02:03costruire le case della città .
02:06Gli artisti furono le risposte collettive della popolazione del comune a punteggiare la città con le opere d'arti
02:23come riferimenti identitari all'anonimato del piano di New Town del Governo.
02:31Non un soldo fu speso con i contributi finanziari del Governo regionale o del Governo nazionale,
02:39ma col volontariato della gente di Cibelina, con la vendita delle cartelle approntate dagli artisti,
02:46con le donazioni e sponsorizzazioni dei cittadini, con il generoso, gratuito impegno e lavoro degli stessi artisti
02:55che condividevano alloggio e vitto nelle baracche e nelle tende dei terremotati.
03:01Anzi, il Governo manovra di risulta una legge per abolire il 2% riservato alla realizzazione di opere d'arte
03:10nell'edilizia pubblica.
03:11L'unica arte concessa alle città povere, alle città contadine, era quella dei monumenti funebri di piazza
03:21per ricordare i soldati uccisi nelle guerre. L'unica arte ammessa e sostenuta dai governi.
03:55Devo dire a malincuore che è uno strumento normativo che si conosce poco.
04:02Partiamo ammettendo questa evidenza e allo stesso tempo, visto che stiamo parlando di una legge del 49,
04:12è uno strumento che in qualche modo ha una storia, un percorso che in qualche modo è stato confermato
04:18nel corso degli anni, non è stato mai messo in discussione.
04:21Quindi possiamo definire questa legge essa stessa un vero e proprio monumento da un punto di vista normativo
04:31e anche da un punto di vista programmatico sull'importanza di conservare e valorizzare la bellezza nel nostro Paese
04:41e quindi spingere le diverse amministrazioni, quanto ci riguarda i comuni, i liberi consorsi comunali e le città metropolitane
04:51a utilizzarlo con piena consapevolezza.
04:59Prossima fermata, 27 maggio.
05:31I sindaci sono diventati realmente l'avamposto politico nel rapporto con i cittadini.
05:40Dico sempre, fino agli anni 2000 si parlava sempre dell'Europa e delle regioni.
05:48Tutto questo non esiste più ed è stato via via sostituito da reti di città .
05:54Le città si mettono insieme, dialogano, i sindaci dialogano tra loro e cercano anche, con diverse sensibilità ovviamente,
06:06ma di riflettere sul fatto che la cultura non è soltanto la possibilità di organizzare eventi in una cittÃ
06:15che attraggano turisti o che diano benessere ai cittadini,
06:19ma è qualcosa che va coltivato continuamente e che riguarda il modo di essere delle persone
06:28e la costruzione di comunità .
06:30Quindi non soltanto gli eventi culturali, che non è la cosa che più ci interessa,
06:36ma la costruzione di processi che possano arricchire gli spazi pubblici di opere,
06:43ma anche di esperienze e di incontri.
07:04Se guardiamo le nostre città , il tema della bellezza si pone,
07:09il tema della valorizzazione dell'arte è una urgenza assoluta rispetto anche alla condizione
07:18e da un punto di vista urbanistico e da un punto di vista anche talvolta della condizione dei servizi.
07:26È un'urgenza e quindi da questo punto di vista io colgo questa occasione anche per poter rilanciare
07:34al nostro interno come associazione in favore dei comuni, dei sindaci, degli amministratori,
07:40degli uffici tecnici comunali, che poi sono quelli che in qualche modo sono chiamati
07:44a dare attuazione a questa norma, a avviare le procedure e anche a muoversi in un labirinto normativo,
07:53perché la norma è chiara, ma per il resto poi la condizione nella quale si muovono gli uffici
07:59non è sempre agevole, le continue modifiche del codice dei contratti ne sono una dimostrazione.
08:07Quindi possiamo ripartire da lì e provare anche a lanciare un messaggio più complessivo,
08:12nel senso che la norma va rispettata, perdere queste risorse, non utilizzarle rispetto a opere
08:20comunque imponenti è qualcosa che non ci possiamo permettere nella nostra condizione,
08:25ma forse vale da monito rispetto a come il pubblico deve operare nell'attività quotidiana
08:33e quindi capire che l'importanza dell'arte e della bellezza nelle città è un valore comunque,
08:43a prescindere che ci sia una imposizione normativa.
08:46Credo che su questo però, onestamente, a proposito di stato dell'arte, ci sia ancora tanto da fare.
08:53Io credo che la legge del 2%, la possibilità che questa legge venga realmente attuata
09:00e che venga realmente utilizzata, soprattutto in un momento in cui in Italia
09:04gli investimenti in opere pubbliche dovrebbero essere sostanziosi
09:08per i finanziamenti che arrivano al PNRR, eccetera,
09:13possa essere veramente l'occasione per riportare l'arte e la cultura
09:19al centro dell'esperienza quotidiana delle persone.
09:23Questo sia perché tu hai la possibilità di vedere un'opera d'arte all'interno della tua città ,
09:31sia perché la presenza di artisti che lavorano in quella città produce contaminazioni.
09:36Io credo che l'attenzione sul manufatto artistico di qualunque tipologia e a qualunque disciplina appartenga
09:49vada visto come il risultato di un processo e al tempo stesso anche come inizio di ulteriori processi,
09:58di aggregazione, di luoghi che vengono riaperti, che vengono frequentati,
10:03cercando di immaginare che in questo modo la dimensione culturale dei cittadini possa crescere
10:10e che possano ritrovarsi dei valori intorno a una comunità di condivisione per visioni di futuro diverso,
10:21possibilmente facendo in modo che il riconoscere valori identitari non determini chiusura delle comunità ,
10:29ma determini al contrario, all'opposto, apertura e contaminazione con tutti coloro che arrivano nel proprio territorio.
10:39Il mio percorso da gallerista, ma da amante dell'arte, sicuramente mi ha permesso di conoscere i grandi messi dell
10:47'arte contemporanea.
10:49Uno dei momenti sicuramente più belli che posso mettere nel mio bagaglio di esperienze e di rapporti vissuti
10:57è stato quello con i Detoshi Nagasawa, uno dei maggiori scultori del XXI secolo, che con la Sicilia ha tantissimo.
11:04Veramente una delle opere più interessanti che ho vissuto, ho visto e ho apprezzato
11:11e che mi hanno permesso di pensare, di riflettere, di conoscere questo grande artista, sicuramente è stato Il Giardino di
11:17Proserpina,
11:18un'altra opera importante e imponente realizzata in Sicilia con l'occasione della legge del 2%.
11:46Quel lavoro di Detoshi è un lavoro affascinante.
11:49È un giardino dove si trascorre un po' l'esperienza di questo grande artista.
11:55E Detoshi, che mi ha permesso di andare a casa sua, a conoscerlo, era legato a quelle zone.
12:03Perché? Perché la sua casa estiva, per questo artista, era a Castorreale, a 20 minuti circa da Barcellona a Pozzo
12:11di Goppe.
12:12E questo era un legame importante, questo rapporto che lui teneva con questa provincia, con quel luogo,
12:19con quei luoghi che l'hanno accompagnato negli ultimi anni della sua vita.
12:23Tu però adesso ritorni spesso qui in Sicilia, perché è anche Messina, no?
12:29Sì.
12:32Hai trovato anche questa opportunità di trovare qui della pietra, buona, bella pietra, no?
12:37Di questa cava.
12:39Sì.
12:39E si può quindi continuare a lavorare anche qua.
12:42Infatti l'anno scorso, in estate, due miei amici di Barcellona, di Pozzo di Goppe,
12:51mi ha portato diverse cave, quindi Sicilia, per farmi vedere questi marmi siciliani, bellissimi,
13:04che loro vogliono che io utilizzo per scultura.
13:09Certo.
13:09Però è arrivato ad Alberto, ha fatto prima.
13:14Ha una rapidità che bisogna riconoscere ad Alberto.
13:18Il mio legame con lui parte da una chiacchierata a Castro Reale,
13:24in una casa bellissima, con una visione, con un balcone che si guardava le olie,
13:30con una tazza di tè verde giapponese,
13:33e in poche parole subito abbiamo trovato quel feeling,
13:38quel feeling che a volte non basta tra un gallerista e un artista,
13:42ma tra un giovane e un anziano.
13:46Un anziano che vuole trasmetterti tanto, mi ha trasmesso tanto,
13:50è stato uno dei tastelli più importanti della mia vita
13:53e sicuramente ho a memoria di tutte le conversazioni che abbiamo fatto
13:57e sui progetti che avevamo messo in campo.
14:01Lui realizzò l'ultima sua mostra nella mia galleria.
14:30Lui realizzò l'ultima sua mostra nella mia galleria.
14:52Era il 2018, feci una grande mostra,
14:56with the works made with the marble of Custonaci, a marble of our land,
15:01a man who looked at the identity of a territory.
15:04And for today the law of 2% is this one that should be valued,
15:07not only the realisation of works of art, contemporaneous, but also important,
15:12but they should be valued at a territory.
15:14Those works must be carried out with the sentiment, the symbol, the material
15:21of a territory that we want to discover and that we want to qualify.
15:24And this is the key that maybe needs a law that can still be improved.
15:29I know that there is this law, which is a law to benefit
15:33of the production of art works, but I have never had the fortune
15:41of fruity for Farm Cultural Park.
15:44I'm contrary to this law of 2%.
15:47When I started my art journey, I've always heard of the law of 2%,
15:53how can I use these figures compared to a large amount of millions of dollars.
16:01The creativity of this investment of money is limited only to an object
16:07that can be designed, sometimes even be suitable,
16:11and is like an arredo that can be placed in the base of this palace,
16:17to an office, to an office, to an office, to a public property.
16:20I think that the more right now is to talk about the 2%
16:27that it has been a fallacy.
16:28Because in the Italian patrimonio, in all these public property
16:33that have been established to the public property,
16:36that have been converted in art,
16:38it is not a little bit, but perhaps even better than it is not.
16:42It is also a lot of damage.
16:44It is a lot of damage that didn't have sense
16:48compared to the creative project.
16:50If you want to face the debate,
16:56I think it is more right to face the debate
17:00in a moment like our contemporaneity,
17:03where the creativity,
17:04a lot of times,
17:05has no more vision of that future.
17:08And with that,
17:09the progettization
17:10should be born together
17:11between the artist and the artist.
17:14I have a lot of, in many parts,
17:17not to make it happen to the 2%,
17:19but to transform those costs
17:22from the urban area
17:24to the prospect
17:25within a palace
17:27or any public property
17:29with all the money we have
17:31for the ordinary.
17:33If the ordinary is offered
17:35not to purchase
17:37an object or material
17:39but to an artist,
17:40the artist
17:41and the architect
17:42together
17:43could share
17:46a process of creativity
17:49that does not have sense
17:51in the representation
17:52of art
17:53at the 2%,
17:54but has sense
17:55in an armonic
17:56creative
17:57between the architect
17:58and the artist.
17:59So,
18:00to continue to talk
18:01about the 2%
18:02is offensive
18:02for the art,
18:04for the artist,
18:05for any artist
18:06of any level.
18:08The law
18:09of the 2%
18:09is an important thing
18:10for Italy
18:11and Sicily.
18:13And I have
18:14had an important experience
18:15in 2014,
18:17the possibility
18:17of watching
18:18through the internet
18:20a public public
18:20that allowed
18:21the realization
18:22of an environmental
18:23to the
18:25Belvedere
18:26di Alia.
18:27I immediately
18:28understood
18:29that it was an important opportunity
18:30and called
18:31an artist
18:32of the
18:33Madonie,
18:34even if
18:35lived a long time
18:36in Rome,
18:36that was Croce Teravella.
18:38The
18:38family
18:39is
18:40incredible,
18:41it was a big period
18:43beginning
18:43in the 90's,
18:45I started
18:45a Roma
18:47for a couple of years
18:48and I worked
18:49as a student
18:50to the
18:50the
18:50I,
18:51I back to Palermo
18:53also because that work didn't interest me very much, I wanted to do my own things, and there
18:59I didn't have space, so I came back to my friend Marco Incardona, a great
19:06pittor, we were in academia together, we were frequenting the academy in the 80's, and then
19:13we went back to the Vuccilia and brought me to this fantastic place, the Taverna Azzurra.
19:31We immediately realized that it was an opportunity to welcome, and we immediately realized
19:35the low relief in a small form, to understand how it could be accepted by the community
19:42of this city of Sicily, which was Alia. We thought about representing the Grotts of
19:47the Gurfa, which is a symbol of this territory, and we thought not only about a small
19:53relief tridimensional, but also about to report and discover, studying the
19:59story of that country, the important traditions, which are the agricultural, within this
20:04great opera. An unique occasion to confront ourselves with the public, a public that was
20:09the city of Alia, a small town, but at the same time that could, in some way, in the
20:15time, through this great opera, attract visitors and passionately art.
20:29The
20:30also
20:30What else do you think?
24:26We're right back.
24:28We're right back.
24:32We're right back.
24:36We're right back.
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