00:03A Palazzo Mezzanotte, nella sede della Borsa Italiana, giovedì 9 aprile non è andata in scena
00:09una semplice premiazione, ma eccellenze italiane dell'Automotive. L'evento firmato Gazzetta
00:16Motori che ha riunito alcuni tra i manager più importanti del settore, italiani e internazionali.
00:23Una fotografia potente di un comparto che vale circa il 20% del PIL e che rappresenta
00:29uno dei veri motori dell'economia del paese. Ad aprire la serata sono stati Francesco Carione,
00:38direttore generale della Gazzetta dello Sport, Stefano Barigelli, direttore della Gazzetta
00:44dello Sport, Lorenzo Baroni, responsabile Gazzetta Motori e Riccardo Patrese, ex pilota di Formula
00:521. Subito è arrivata una voce controcorrente, quella di Roberto Vavassori, presidente di
00:59Anfia, che ha criticato la guerra al diesel, ricordando, come se ben gestito, resti uno
01:07dei motori più efficienti nella transizione. Da qui si entra nel cuore della filiera, Brembo
01:13con Matteo Tiraboschi.
01:15Noi abbiamo anche una caratteristica nel mondo delle competizioni, non abbiamo contratti di
01:19fornitura. Fa sì che tutte le nostre persone ogni lunedì mattina arrivano in ufficio con
01:23il temperino e si fanno la punta al cervello per capire che cosa proporre di innovativo,
01:28che cosa proporre di più ai nostri clienti che sono molto demanding.
01:32Piaggio con Alessandra Simonotto, Dallara con Andrea Pontremoli, poi Locauto con Raffaella
01:39Tavazza, Recaro Gruppo Proma con Nicola Giorgio Pino, Gruppo Intergea con Gianluca Italia,
01:47Texa con Bruno Vianello, DR Automobiles Group con Massimo Ditore e Gruppo Autotorino con
01:55Plinio Vanini. Aziende diverse, unite da un'idea semplice, da soli si cresce, insieme si incide
02:03davvero.
02:06Io mi sono fatto un po' un mantra da quando mi hanno nominato presidente della Motor Valley
02:12che è quello di passare da ego sistema a eco sistema. Cioè tutti noi cerchiamo di costruire
02:19il nostro pezzo. Ecco se noi cominciassimo a lavorare di più insieme, come stiamo facendo
02:26onestamente, potremmo fare la differenza nel mercato mondiale perché il mercato mondiale
02:31cerca noi, cerca il nostro modello e quindi secondo me lì si può fare veramente la differenza.
02:37Ed è la stessa logica che si ritrova in chi produce tecnologia altissima, spesso lontano
02:43dai riflettori, ma ancora saldamente in Italia.
02:46Mi piace anche ricordare che per tutti quei componenti che noi internamente chiamiamo
02:50high tech, parliamo soprattutto di industria aerospace piuttosto che di motorsport, dalla
02:56Formula 1 alla MotoGP, bene questi prodotti sono ancora esclusivamente prodotti in Italia.
03:01Poi entrano in scena i grandi nomi globali, Ferrari con Enrico Galliera, Irelli con Andrea
03:08Casalucci, Lamborghini con Paolo Poma, Fiat e Abarth con Alessio Scutari, Ducati con Francesco
03:14Milicia. Marchi diversi, stessa ambizione, usare competizione, tecnologia e ricerca per
03:21restare davanti.
03:23La Ferrari nasce nel Racing, nel Racing si compete, si cerca di migliorare ogni giorno e questo
03:30lo facciamo non solo nel nostro core business, che è il mondo delle corse, il mondo delle
03:35vetture stradali, ma anche provando ad entrare in quelle che chiamiamo adiacenze, che sono
03:40dei mondi da cui possiamo imparare, quindi il progetto ai per sé nasce con quella logica,
03:44provare tecnologie che possono poi diventare utili anche nel mondo dell'automotive e provare
03:52anche a competere su territori diversi.
03:55La serata racconta poi il nodo più delicato, la transizione, quella vera, fatta di clienti,
04:03costi e scelte industriali.
04:05Continuiamo in questo percorso che fa parte del nostro DNA da sempre, quello di cercare
04:10di rendere accessibile la tecnologia alla maggior parte di persone. È proprio quello che diceva
04:16Henry Ford, tra l'altro.
04:19In passato il diesel è stato davvero molto importante, ma abbiamo assistito a uno sviluppo
04:24di mercato in un'altra direzione. Ed è proprio qui che già lo scorso anno abbiamo
04:29introdotto il concetto di flessibilità. Credo che in ogni ambito, che si tratti di un motore
04:33termico puro o di un ibrido plug-in o di un veicolo elettrico a batteria, abbiamo il
04:38meglio di tutti i mondi e stiamo continuando a lanciare costantemente nuove versioni. Quindi
04:43nell'ultimo anno abbiamo continuato a lanciare versioni BIB, ma abbiamo anche introdotto nuovi
04:48motori benzina e diesel. Abbiamo quindi una gamma completa e ci adattiamo al mercato.
04:52Nel lungo termine siamo piuttosto convinti che il futuro sarà elettrico. Quando arriverà
04:57davvero lo vedremo. Abbiamo già introdotto su un modello la tecnologia Trifuel, che è
05:03un full hybrid con l'alimentazione a GPL. Quindi consente di avere, per quanto riguarda
05:08il mercato italiano, dei costi di esercizio estremamente, diciamo, abbordabili e soprattutto
05:15di questi tempi col caro carburante non è una cosa da poco, ma mantenendo in tante quelle
05:19che sono le prestazioni di motori estremamente performanti full hybrid.
05:23Mini offre le diverse motorizzazioni in questo momento. Prendiamo ad esempio l'icona della
05:28famiglia, che è la tre porte, che è disponibile sia nella versione benzina che nella versione
05:33elettrica e stesso di casi per quanto riguarda il mondo di country. Neutralità tecnologica
05:39e questo approccio al di destro ci guiderà adesso, ma anche nei prossimi anni.
05:42Il fatto che Stellantis abbia una quota azionaria importante in l'inmotor, diciamo, sicuramente
05:50è una buona base di partenza per delle discussioni a livello industriale.
05:55Alla fine resta questo. L'automotive italiano non è soltanto una somma di eccellenze, ma un
06:02sistema che quando lavora insieme può ancora fare la differenza nel mondo.
06:13Alla fine resta questo.
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