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  • 11 hours ago
“Penso che attraverso il mio lavoro ci sia una totale libertà di movimento. I tessuti non sono vincolati in alcun modo: salgono e scendono in una sorta di caos controllato. L'aria è in movimento caotico e le persone vedono i tessuti e creano una storia. Credo che se riusciamo ad accettare di non controllare tutto, sarà liberatorio e a volte potremo vedere una bellezza più profonda. Le persone si relazionano a questo mio lavoro a volte in modo spirituale e altre volte in modo più personale”. Lo ha detto Daniel Wurtzel, artista, autore ‘Air table’, l’installazione presentata oggi a Milano nell’ambito di ‘Redesign the experience of Myasthenia’, sviluppata da Argenx in collaborazione con l’artista, che rientra nella campagna ‘Libera il tuo movimento, vai oltre la miastenia’, svelata in occasione del Fuorisalone.

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00:09Penso che attraverso il mio lavoro ci sia una totale libertà di movimento. I tessuti non
00:14sono vincolati in alcun modo, salgono e scendono in una sorta di caos controllato. L'aria è nel
00:20movimento caotico e le persone vedono i tessuti e creano una storia. Per alcune persone è una
00:24storia d'amore riguarda le relazioni, per altre persone si tratta degli alti e bassi della vita,
00:29ma penso che siamo tutti soggetti al caos. Cerchiamo di organizzare il caos come cultura,
00:34come umanità, ma non possiamo. È più grande di noi. Trovo, tuttavia, in ogni cosa materiale ci sia
00:40semplicemente una parte intrinseca dell'universo. Quindi penso che se riusciamo ad accettare di non
00:44avere il controllo su tutto, sarà liberatorio e a volte potremo vedere una bellezza più profonda.
00:49Le persone si relazionano a questo lavoro in un modo che è spirituale e molte volte è personale.
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