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  • 6 minuti fa
Leo Turrini, nel suo appuntamento dedicato allo sport, ci parla questa volta di due giovani simboli di un'Italia sportiva del tutto nuova: Kimi Antonelli, il giovanissimo pilota della Mercedes di Formula Uno e Paola Egonu, la strepitosa pallavolista della Vero Volley Milano.
Trascrizione
00:00Vorrei raccontare una storia che ho vissuto e che ho trovato molto emblematica.
00:05Allora, domenica 19 aprile si correva a Imola la prima tappa del mondiale UEC riservato alle macchine, come si dice
00:13in gergo, ruote coperte per le competizioni di durata.
00:18Un evento molto ferrarista, perché la Ferrari ha vinto le ultime tre edizioni della 24 ore di Le Mane, detentrice
00:26dei titoli ridati, sia piloti per costruttori.
00:29Essendo a Imola, gli organizzatori hanno fatto una cosa molto carina, c'erano centomila spettatori, hanno invitato Chimi Antonelli, l
00:37'Harry Potter della velocità, il giovanissimo talento di Bologna, a fare lo starter di questa maratona di sei ore, che
00:45poi per inciso ha vinto la Toyota battendo la Ferrari.
00:48Ma lì è successa una cosa che è giusto sottolineare, perché centomila persone hanno riservato a questo bambino, possiamo dire
01:00anche così, perché aveva nemmeno vent'anni,
01:02un'ovazione, un tributo di gratitudine popolare assolutamente straordinario.
01:09Perché mi permetto di segnalartelo? Perché da sempre in Italia non c'è niente di male, la Ferrari è la
01:17nazionale rossa dell'automobilismo.
01:18Io ricordo, per dire un Gran Premio di Formula 1 a Imola, 1983, perché ovviamente c'ero già, che quando
01:26Riccardo Patrese, italianissimo, che era in testa del Gran Premio, guidando una macchina che non era la Ferrari, finì fuori
01:32pista,
01:33la gente festeggiò, perché al secondo posto c'era la rossa di Maranello guidata dal francese També, che vinse poi
01:41quella gara.
01:42Allora, forse sta cambiando qualcosa, grazie a Kimi Antonelli, senza togliere nulla naturalmente alla Ferrari, che è la fidanzata d
01:51'Italia,
01:52poi per me, senti anche dall'accento, è una questione proprio di territorio, però questo amore che gli appassionati della
02:00velocità, dell'automobilismo,
02:02delle quattro ruote, stanno dedicando, indirizzando, riversando, su questo ragazzo, beh, è qualcosa di molto bello.
02:11Forse ci stiamo preparando a vivere qualcosa che manca nel nostro paese da 73 anni, ultimo italiano campione del mondo
02:20di Formula 1, Ciccio Scari,
02:22e lo stiamo facendo grazie appunto a Kimi Antonelli, che lo dico qui, adesso è un'anticipazione riservata a te,
02:30prossimamente verrà a guidare la Ferrari.
02:33Bene, ce lo auguriamo tutti.
02:35Senti, dagli sport, col motore e quattro ruote, passiamo ad un altro sport, dove c'è un altro personaggio,
02:42che è già sicuramente popolarissimo, che però sta facendo parlare di sé.
02:47Assolutamente, così restiamo nel tema della generazione Z,
02:50perché tu sai che nel calcio non andiamo ai mondiali, nella pallacanestro non ne parliamo,
02:57c'è uno spot di squadra dove siamo detentori di entrambi i titoli ridati,
03:02al maschile e al femminile, ed è la pallavulo.
03:05E il simbolo di questa disciplina è una donna, è un'italiana, Paola Egonu,
03:12che ha fatto una roba meravigliosa nella terza gara della finale scudetto tra Conegliano e Milano.
03:18Paola gioca per Milano, ha disputato la miglior prestazione della sua carriera,
03:26ha messo giù tanti di quei palloni che persino gli statistici hanno preso in conto,
03:30Conegliano, che è la squadra dominante nella nostra serie al femminile,
03:34non ha potuto festeggiare il titolo, ci sarà gara 4 a Milano,
03:39ma io perché accosto Paola Egonu a Chimi Antonelli?
03:44Perché sono nella loro identità sicuramente differente,
03:50nella loro, voglio dire, espressione agonistica certamente diversissima,
03:54perché un conto è guidare una macchina a 300 all'ora, è un conto è giocare a volley,
03:58però sono i simboli di un'Italia nuova, quella che io ho evocato all'inizio come generazione Z
04:05e sinceramente mi auguro che siano sempre più numerosi gli italiani e le italiane di età,
04:14ovviamente diversa dalla mia, che riescono a trovare in Chimi e in Paola dei punti di riferimento
04:22e magari anche in stimoli per le loro prospettive agonistiche sportive.

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