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  • 2 giorni fa
Come ogni settimana Leo Turrini fa il punto della situazione sul weekend sportivo appena trascorso. Questa settimana celebra la storica vittoria di Yannik Sinner agli Internazionali di Roma ed evidenzia come, da ormai molto tempo, gli idoli dello sport azzurro siano sempre più personaggi di discipline diverse dal calcio

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Trascrizione
00:00Buongiorno dalla redazione di QN Quotidiano Nazionale, come facciamo ogni settimana parliamo di sport in questo spazio che si chiama
00:08La Bocca della Leone e il nostro Leone, nonché Leo, è Leo Turrini che vedete già collegato con noi.
00:16Buongiorno Leo, bentornato.
00:18Credo di leggerti nel pensiero che dobbiamo partire dal tennis e dal tennis.
00:23Dobbiamo partire da Sinner, dobbiamo partire dal trionfo a Roma 50 anni dopo Adriano Panatta e vedendo la sua vittoria
00:36accompagnata proprio dal predecessore di 50 anni fa Panatta e dal presidente della Repubblica Mattarella, a me è venuta in
00:45mente una cosa curiosa.
00:47Mi spiego, forse Ian Nick qualche volta dovrebbe perdere qualche scambio in più. Sai perché? Perché così le sue partite
00:56durerebbero anche di più.
00:59E noi siamo talmente incantati da questo campione che è, come posso dire, un modello non solo a livello di
01:09talento straordinario, ma anche di comportamento che quasi quasi ci piacerebbe soffrire un po' di più dal vivo davanti alla
01:19televisione.
01:20Perché è un incanto vederlo giocare, è una storia ormai molto simile ad una favola che naturalmente tutti noi sogniamo
01:34possa continuare a lungo perché non dimentichiamo mai che Sinner è ancora un giovanissimo per quanto riguarda la carriera con
01:43la racchetta in mano.
01:45Senti, ma a proposito proprio di Sinner, io volevo condividere un po' con te una riflessione che ho fatto nelle
01:50ultime ore, no?
01:51Nel senso che mi sembra, e non so se sei d'accordo di questo che voglio chiederti, che ormai, come
01:57dire, i nostri simboli sportivi, i riferimenti sportivi,
02:01siano sempre più personaggi che appartengono a sport che non sono di calcio.
02:07Bravo, ma guarda, se ci pensiamo bene, non è un fenomeno del presente.
02:13Ormai sono 40 anni da Alberto Tomba che i grandi idoli dello sport italiano, capaci di suscitare un entusiasmo collettivo,
02:24condiviso,
02:24non hanno nulla a che fare con il pallone. Forse non è più vero che siamo un popolo di, come
02:31si usa dire, calcio dipendenti.
02:33Ho citato Tomba lo sciatore, posso evocare il mito del pirata in bicicletta Marco Pantani, poi abbiamo avuto in sella
02:42una motocicletta Valentino Rossi,
02:44oggi c'è Sinner. Ecco, mi sembra che siamo in presenza di una non sempre sottolineata mutazione genetica in questo
02:53paese.
02:54Forse gli ultimi campioni della pedata che erano capaci di unire sono stati Totti e Del Piero, ma sono passati
03:04ormai più di 20 anni.
03:05E questo è un trend, secondo me, che sta molto significativamente ad indicare un cambiamento,
03:14ho detto una mutazione genetica, che almeno dal mio punto di vista è molto positivo,
03:21perché purtroppo in Italia il calcio, per tantissime ragioni, è diventato la palestra perfetta per gli odiatori sui social e
03:30non solo.
03:31Quindi benvengano le storie alla Sinner, sperando di trovare altri campioni in altre discipline
03:37che sappiano farci sentire così orgogliosi della nostra italianità.

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