- 2 ore fa
Dove siamo arrivati con lo sviluppo dell’intelligenza artificiale a Bologna, in Italia e in Europa? E di cosa si occupano i supercomputer del Tecnopolo? A cosa serve il gemello digitale di una città? Sono tanti gli interrogativi e le risposte che bollono nel calderone del Cineca, il consorzio universitario guidato da Francesco Ubertini, ex rettore dell’Alma Mater. Ecco a che punto siamo con le nuove tecnologie
Categoria
🗞
NovitàTrascrizione
00:07L'intelligenza artificiale, il supercalcolo, le nuove tecnologie, il ruolo di Bologna in questi
00:13processi che stanno guidando il futuro. Sotto le due torri se ne parla tanto perché qua ci sono
00:19tante eccellenze e una di queste è il Cineca, il consorzio interuniversitario guidato dal
00:25Presidente Francesco Ubertini che è diventato un punto di riferimento negli anni sia nazionale
00:30che internazionale e soprattutto europeo e oggi siamo al resto di Bologna per capire anche in che
00:36direzione stanno andando queste nuove tecnologie, in che direzione va Bologna nei percorsi e nei
00:41processi che le guidano per capire anche quali sono gli sviluppi e le applicazioni nella vita quotidiana
00:47di tutti i giorni che riguarda noi, che può essere la pubblica amministrazione, che può essere il gemello
00:51digitale di una città per simulare tante cose, tanti effetti, tanti scenari futuri appunto e Bologna
00:58gioca un ruolo da protagonista in questa dinamica e oggi andremo alla scoperta del come e del perché.
01:49Grazie per la visione!
01:51Grazie per la visione!
02:40Siamo qua con Francesco Ubertini che è Presidente di Cineca Consorzio Interuniversitario.
02:46Ci faceva piacere con lei oggi un po' raccontare le attività del Consorzio qua a Bologna e non solo perché
02:53il Consorzio è un punto di riferimento anche nazionale, lo sappiamo. Quali sono magari le ultime
02:58novità, gli ultimi aggiornamenti, gli ultimi progetti in campo da raccontare ai bolognesi
03:02che magari conoscono un po' meno?
03:04Cineca è un consorzio che raggruppa tutte le università italiane, enti di ricerca, alcune aziende
03:17ospedaliere universitarie, ministeri, in tutto 121-122 soggetti, tutti pubblici e noi facciamo
03:26sostanzialmente due cose. Da una parte siamo l'infrastruttura di supercalcolo, gestiamo
03:33supercalcolatori per l'Italia e per l'Europa e dall'altra sviluppiamo servizi digitali per i nostri
03:41consorziati. Questo più o meno da molti anni, qualche anno più di me Cineca. Che cosa stiamo
03:53facendo adesso? Sostanzialmente due cose, per la parte più nota al pubblico che è quella
04:00legata ai supercalcolatori, stiamo affiancando Leonardo con altri supercalcolatori, quindi Leonardo
04:13non sarà più solo al tecnopolo, ma sta nascendo una famiglia. Giusto per darvi un'idea, Leonardo è stato
04:25un investimento complessivo di 250 milioni, da Leonardo a quello che stiamo facendo adesso,
04:33diciamo che poi inaugureremo nel corso di quest'anno, stiamo mettendo a terra un investimento di 750
04:43milioni in supercalcolatori, quindi complessivamente riempendo tutto alla botte del tecnopolo dove
04:51ci stanno i supercalcolatori di Cineca, macchine particolarmente potenti per AI,
05:00che è il core business, l'applicazione di intelligenza artificiale. A Casalecchio abbiamo
05:07inaugurato un po' di mesi fa un altro supercomputer dedicato alla ricerca sulla fusione nucleare,
05:17la ricerca europea sulla fusione nucleare, tutto questo grazie all'impegno dell'Europa che
05:23finanzia più o meno, ha finanziato il 50% e del nostro Paese, in particolare il Ministero
05:29dell'Università dell'Area e della Ricerca e l'impegno del Ministro Bernini che ha dato
05:34questo forte impulso. Dall'altra parte stiamo rinnovando tutti i nostri servizi per i consorziati,
05:42i servizi digitali per i consorziati, i servizi più tradizionali che per oggi sono sempre più
05:48con componenti di intelligenza artificiale all'interno e li stiamo rinnovando interamente e diciamo
05:55ci abbiamo lavorato molto negli ultimi tre anni e in questi mesi stiamo cominciando il rilascio,
06:04immaginate che sono i servizi digitali di tutte le università italiane, stiamo cominciando il rilascio
06:09di questa nuova generazione di applicativi digitali, quindi è un momento, quest'anno
06:15è un anno particolarmente importante perché stiamo portando a compimento uno sforzo che
06:21è cominciato nel 2021, quando sono arrivato ho avuto l'onore, ho finito il rettorato e ho
06:28cominciato e poi stiamo facendo qualche altra cosa in altre città italiane, Napoli, Roma,
06:37Palermo, Milano, diciamo però questo è il…
06:41La rete è nazionale però il focus è su Bologna.
06:44Il cuore è su Bologna.
06:47E appunto abbiamo parlato di super computer, quanti ne abbiamo adesso quindi? Leonardo che
06:52è stato il primo ad arrivare e è al Tecnopolo?
06:55Abbiamo, c'è Leonardo che è ancora tra i primi dieci super calcolatori al mondo e che
07:05finirà, lo manderemo in pensione nel 2028.
07:08Perché sappiamo anche che i super computer hanno un ciclo di operatività un po' limitato.
07:12Cinque anni, dopo cinque anni non sono più super.
07:14Certo.
07:15Cioè rimangono…
07:16Per avere il massimo della prestazione c'è un arco temporale di riferimento.
07:20Esattamente.
07:21E di fianco a Leonardo adesso c'è Lisa, che è Monna Lisa.
07:26Leonardo, Leonardo Davici, Elisa e Monna Lisa e sono nella prima data hall.
07:31Poi abbiamo… queste sono macchine che inaugureremo e non le abbiamo ancora inaugurate.
07:35Poi c'è Gaia, che è un sistema cloud particolarmente performante.
07:42Poi ci sono alcune altre macchine che non hanno un nome, i due computer quantistici che
07:47ancora non hanno un nome.
07:48e poi c'è l'ultimo che diciamo cominceremo l'installazione prima dell'estate, che è
07:55il più grande di tutti, che è il super calcolatore dell'AI Factory, che abbiamo vinto questa
08:01azione, che abbiamo chiamato Italia, dove IT e poi c'è un 4, non un A, che è l'ultimo
08:11arrivato.
08:11Adesso ci mancano i nomi di qualcuno e quando avremo tutta la famiglia cominceremo l'inaugurazione.
08:17Chiarissimo.
08:18E abbiamo parlato appunto di un riferimento che è nazionale e anche internazionale, che
08:23mette insieme tanti enti diversi, tante istituzioni, tanti soggetti pubblici.
08:29L'intelligenza artificiale ormai è tra noi, lo sappiamo, ce l'abbiamo spesso in tasca
08:34con il telefonino, ma è anche sempre più permeante nella società di oggi, appunto a livello
08:39di istituzioni.
08:41A che punto è l'Italia appunto in questo percorso, in questa strada, anche guardando
08:45il contesto europeo e non solo?
08:51Allora, proverai a rispondere su due piani.
08:55Il primo a che punto è l'Europa?
08:57Perché questa, diciamo, l'introduzione, l'adozione di strumenti di intelligenza artificiale, al di là
09:13di quelli che oggi conosciamo, che sono dei telefonini, io sto pensando all'adozione di questi strumenti
09:21all'interno delle imprese, all'interno della pubblica amministrazione, quindi diciamo come elementi
09:29di competitività o di miglioramento della qualità dei servizi.
09:33Questa è un'azione più lenta, ovviamente, di quella che abbiamo vissuto nel B2C, nell'arrivo
09:41diciamo ai consumatori diretti e questa è una partita che va letta innanzitutto nel contesto
09:51europeo.
09:52Come siamo messi?
09:53In termini di infrastrutture per la parte di ricerca e innovazione, di cui l'Italia, Cineca
10:01e la nostra infrastruttura è una delle più importanti in Europa, ce ne sono altre, l'Europa è messa
10:07molto bene.
10:08In termini di competenze, quindi qualità dei giovani che vengono formati, l'Europa è messa
10:17bene, anche come contributo alla ricerca, dov'è che invece soffriamo di più?
10:25Soffriamo di più, ci mancano soggetti tecnologici che possano mettere in produzione queste soluzioni,
10:41i grandi cloud provider non sono europei, anche se anche qui ci sono dei segnali di miglioramento.
10:51Nella produzione di queste macchine, quindi nella catena del valore, dai chip alla produzione
10:56delle macchine, l'Europa è un po' sguarnita, la partita invece dell'adozione delle soluzioni
11:04all'interno, quindi di sviluppare quelle soluzioni che poi vengono adottate dalla singola
11:12impresa, dalla pubblica amministrazione, verticali, che fanno quei compiti specifici, non sto pensando
11:17a GPT, sto pensando di elementi che… Allora lì la partita è tutta da scrivere, secondo
11:24me l'Europa può dire la sua, qui il punto d'attenzione è che per poi calare questi verticali
11:39all'interno delle organizzazioni servono dati, serve che le organizzazioni siano mature
11:46da un punto di vista digitale, altrimenti se non hanno un certo livello di digitalizzazione
11:53è inutile pensare, serve un certo livello di organizzazione.
11:56Se non c'è il contesto giusto, certi strumenti non trovano poi terreno.
12:00Quindi il primo problema che si pone è che ci sono in Europa e in Italia tantissime piccole
12:09e medie imprese che per dimensione soffrono questi aspetti, però dall'altra parte le piccole
12:18e medie imprese possono essere più rapide nell'adozione delle grandi.
12:23Quindi io penso che ci sono dei punti di forza e dei punti di debolezza e la cosa cruciale
12:29per me è che si comprenda la necessità di adottare queste soluzioni, la necessità
12:37di lavorare insieme tra imprese, soprattutto in Italia piccola e media, per accelerare questi
12:45processi e poi comprendere che l'adozione di queste tecnologie non può essere qualcosa
12:55che viene data completamente in outsourcing a qualcun altro, ma richiede un investimento
13:02perché il know-how che c'è dietro bisogna in qualche modo che diventi patrimonio dell'azienda
13:08o della pubblica amministrazione, altrimenti il rischio è che, come è avvenuto in altri
13:14settori, che noi generiamo una dipendenza su un elemento strategico perché queste tecnologie
13:21assorbono know-how delle organizzazioni, da soggetti diciamo…
13:27Si crea un meccanismo dipendente dopo e non si sta al passo magari anche con un aggiornamento
13:31di queste tecnologie…
13:32Esattamente, quindi diciamo luce e ombre, io però sono un ottimista e penso che in ultima
13:41istanza queste tecnologie sono delle tecnologie che amplificano le potenzialità, le potenzialità
13:51degli individui, delle organizzazioni e quindi in qualche modo amplificano le capacità creative,
13:56la capacità imprenditoriale e sul nostro territorio, in Italia, pensando all'Italia, noi abbiamo
14:03delle grandi eccellenze e quindi questa mi sembra che sia una tecnologia che si possa
14:09sposare molto bene con la nostra capacità di creare imprese, di avere nuove idee, la nostra
14:15creatività, per cui diciamo è una scommessa che dobbiamo giocare e secondo me possiamo dire
14:24la nostra, spero in un mondo in cui non ci sia un unico vincitore, non vorrei svegliarmi
14:29in un mondo dove tutta questa tecnologia dipende da un unico soggetto posizionato al di fuori
14:35dall'Europa, quale che esso sia, credo che questo come il mondo dell'energia ci ha insegnato
14:41o altre dipendenze oggi di attualità che non ci possiamo permettere.
14:48Serve coltivare anche un po' di autonomia e di competenze.
14:51Necessariamente, che non significa autoarchia, però significa che non si può demandare ad
14:55altri semplicemente gli investimenti in ambiti strategici come sono quelli tecnologici.
15:01Certo, poi è molto interessante anche l'aspetto perché si sente molto spesso dire l'intelligenza
15:06artificiale sostituirà tante professioni, è bello invece pensare che possa valorizzare
15:10e arricchire delle eccellenze tutte italiane e sposarsi con il contesto italiano?
15:17Sì, io non credo, poi sarò smentito, però è certo che sta cambiando e cambierà il mondo
15:26del lavoro.
15:28scompariranno dei mestieri, io non penso che scompariranno, si trasformeranno, ne nasceranno
15:34da altri.
15:35Quindi la nostra sfida è far sì che le nostre persone, i nostri giovani, siano formati al
15:46punto, diciamo, abbiano una formazione che gli permetta, che permetta loro di sfruttare
15:52queste tecnologie per realizzare le loro potenzialità e non essere, diciamo, sfruttati.
16:00Io dico sempre, la sfida oggi per tutti noi è far sì che le persone siano sopra l'algoritmo
16:08e non sotto l'algoritmo, il che significa formazione.
16:13A quel punto si aprono tantissime opportunità, per cui, diciamo, io tendo a vederla in maniera
16:21l'ottimistica, è chiaro che ci sono dei rischi, però l'elettricità, è pericolosa
16:30l'elettricità, beh, sì, diciamo, se io tocco...
16:33Ha dei rischi?
16:34Ha dei rischi, no?
16:35Senza dovuti accorgimenti?
16:37Esatto, ce l'abbiamo in tutte le case?
16:39Beh, vuol dire che siamo stati in grado di gestire, governare quei rischi.
16:44Questa ha dei rischi, certo che ha dei rischi.
16:46Bisogna governarli e fare in modo di mitigarli per far sì che questo apporti i benefici e
16:52non, diciamo, e si limitino i rischi.
16:56È chiarissimo.
16:57E uno dei possibili campi di applicazione e di sviluppo di cui si parla spesso è anche
17:04quello del gemello digitale, che è, diciamo, un elemento che si sposa con la pubblica
17:09amministrazione e con il governo delle città, anche, o di un paese.
17:13Cosa si intende per gemello digitale, in uno specifico, e in quali ambiti, in quali
17:17aspetti può essere un vantaggio o un valore aggiunto, insomma?
17:22Il concetto di gemello digitale, che mescola, diciamo, tecnologie digitali tradizionali e
17:31tecnologie di intelligenza artificiale, si applica in diversi settori.
17:36Io faccio sempre questo esempio, Google Maps.
17:40Certo, tutti lo capiscono. Qual è la caratteristica di Google Maps?
17:44Ha una riproduzione digitale del territorio e delle strade, ma qui si può pensare per i
17:52prodotti, per una città, per dei processi. Comunque c'è una riproduzione digitale,
17:56le strade. Dopodiché io dico dove voglio andare e mi dice qual è la strada da percorrere.
18:03Quindi io, in qualche modo, mi dà un'indicazione. Ma lo scambio di informazioni tra la realtà
18:10fisica, io con la macchina che mi muovo, e il modello digitale continua. Man mano che mi
18:15muovo, aggiorna la posizione. Ma se accade qualcosa che cambia il traffico, mi dice attenzione,
18:23volta a sinistra.
18:24In tempo reale.
18:24Quindi c'è una riproduzione digitale, un'interazione tra il mondo fisico e il mondo digitale,
18:32che permette, quindi lui mi fa uno scenario e mi dice per arrivare lì ci vogliono tre
18:37ore, poi cambia qualcosa, mi aggiorna, mi dice cambia strada. Bene, questo è il concetto
18:43di gemello digitale. E si può applicare in tanti ambiti, nasce in ambito industriale,
18:50ma si applica anche nell'ambito, cioè se io ho un gemello digitale di una fabbrica,
18:57io posso muovere il tempo avanti e indietro, come se fosse una macchina del tempo, posso
19:04vedere se io inserisco cambio degli elementi nella produzione, che effetto ha, e viceversa,
19:12mi può monitorare, avvertirmi se qualcosa rileva che qualcosa non va. Pensate a una città
19:17allo stesso modo. La città può avere la sua copia digitale e poi, diciamo, la copia
19:25digitale mi permette anche di simulare degli effetti, persone che si spostano a un evento,
19:31come si muovono le persone, come si muove il traffico, la qualità dell'aria, dimensioni
19:38socio-sanitarie, distribuzione demografica. Qualunque fenomeno legato alla città può
19:47avere la sua copia digitale. Se la copia digitale è affidabile, tu nel digitale hai una macchina
19:53del tempo, vai avanti e indietro, hai una politica, ipotizzi qual è l'impatto, fai
19:59una scelta, chiudo una strada, come può cambiare il traffico, che effetto ho. E quindi è uno
20:08strumento facile, interrogabile in linguaggio naturale. Oggi tutto si può fare, non c'è più
20:14bisogno di maschere, uno dialoga con la copia.
20:18Con gli strumenti.
20:19E quindi, capite, è la portata di uno strumento di questo genere a supporto delle policy, delle
20:26decisioni di una città, ma anche per i cittadini che possono dialogare in qualche modo con una
20:33città e può essere quindi uno strumento anche di cittadinanza attiva, di supporto alle
20:39decisioni per chi governa o di partecipazione per i cittadini.
20:44Questo, diciamo, è uno strumento, oggi ci sono tantissimi progetti che si stanno, non
20:50è un processo, non è qualcosa di statico, è un processo, ha enormi potenzialità e vale
21:00in tutti i campi, in questo territorio se ne è parlato e si sta lavorando per la Garisenda
21:08con un focus specifico sulla torre e sulla salute della torre o sulla città di Bologna.
21:13E su un momento statico.
21:15Ma anche a scala territoriale per il monitoraggio di alcuni fenomeni come l'inquinamento e anche
21:24altre città in giro per il mondo stanno lavorando su questo. Ripeto, poi in fabbrica vale
21:31altrettanto sui prodotti, ho un prodotto nuovo, prima di realizzarlo ne faccio una copia
21:39digitale, verifico che sia tutto a posto, poi lo realizzo e poi nel tempo la copia digitale
21:46e quella fisica possono rimanere e dialogare.
21:50Certo, integra.
21:51E questo è lo schema.
21:52Questa è la logica. Benissimo, ringraziamo Francesco Bertini per essere stato con noi
21:57e per aver raccontato gli sviluppi delle tecnologie anche a Bologna e verso il futuro.
22:03Grazie, grazie.
Commenti