Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 4 mesi fa

Categoria

📺
TV
Trascrizione
00:09Ben ritrovati a cargo le nuove rotte dell'economia globale. Il viaggio di oggi è sui flussi,
00:16flussi che ridefiniscono le rotte del commercio globale, permettono il trasporto di merci ma
00:23non solo, anche di idee. In questa puntata vedremo appunto come stanno cambiando queste
00:29rotte in base a nuove abitudini di consumo. Il nuovo consumatore infatti è sempre più
00:36digitale, globale, sempre più esigente, in particolar modo il consumatore più giovane.
00:43Ma partiamo dai numeri. L'e-commerce ormai è una realtà consolidata. Il mercato vale
00:49circa 6 mila miliardi di dollari. Nel 2025 sono queste le ultime estime, ma potrebbe arrivare
00:57a 7 mila miliardi di dollari entro la fine del 2026. Una crescita che fino a pochi anni
01:03fa era praticamente fantascienza. E se pensiamo invece a quel commercio immediato che avviene
01:09mentre scrolliamo i social network, anche qui ci sorprendono i numeri. 800 miliardi di dollari
01:16con prospettive di crescita multipla entro la fine del decennio. Non stiamo quindi parlando
01:22di tendenze di nicchia, ma di realtà ben consolidate che stanno ridefinendo anche i modelli di produzione
01:29e soprattutto quelli di distribuzione dei vari brand. I numeri però raccontano soltanto
01:36una parte di questa storia. Secondo la ricerca infatti di PwC il consumatore è anche molto
01:42attento alla sostenibilità. Circa l'80% dei consumatori sarebbe disposto a pagare un premio
01:49anche del 10% pur di avere delle merci che rispettano i criteri di sostenibilità. Però
01:56se da una parte c'è questa tendenza che sta maturando soprattutto tra le nuove generazioni,
02:03dall'altra però abbiamo un impulso all'acquisto dettato anche dall'e-commerce e dal social commerce.
02:12Queste sono un po' le contraddizioni e quelle che sono le tendenze che stiamo vedendo all'interno
02:19di questo settore. Ma prima di dare la parola ai nostri ospiti sentiamo il servizio di copertina
02:25di Alice Scalora.
02:26Il commercio digitale non è più solo tendenza, ma è una realtà consolidata, un ecosistema
02:31che nel 2025 valeva tra i 5 e i 6 mila miliardi di dollari, con proiezione a 7 mila miliardi
02:38per il 2026. La Cina detta il ritmo del futuro e la lezione che arriva da questo mercato è
02:44molto chiara. Innovare velocemente è l'unica via per restare competitivi. Infatti mentre
02:49in Europa e negli Stati Uniti brand occidentali fanno fatica a tenere il passo, in Cina marchi
02:55come Xiaomi stanno crescendo a un ritmo incredibile, grazie a ecosistemi tecnologici ultra integrati.
03:01TikTok con un valore di 154 miliardi di dollari sta rivoluzionando il modo di interagire con
03:08i consumatori, portando i brand a ripensare la loro strategia globale.
03:12In un contesto così dinamico la lentezza delle filiere occidentali diventa un fattore
03:17di svantaggio. La Cina con il 13% del valore dei brand tecnologici mondiali ha ormai superato
03:23l'Europa in termini di valore e aziende come BYD, che ha visto il valore del proprio mercato
03:29crescere del 23% in un solo anno, sono esempio di come la transizione verso l'elettrico stia
03:35alimentando l'economia digitale del paese. In Italia il settore vale 62 miliardi di euro,
03:41con una crescita del 6% rispetto all'anno precedente. Se prima si parlava di un'onda,
03:46oggi possiamo parlare di Marea, un mercato che incide per il 7% sul nostro PIL, generando
03:53un valore totale di 150 miliardi di euro e dando lavoro a quasi 2 milioni di persone.
03:59Gli italiani che acquistano online sono ormai 35 milioni, con un balzo di un milione e mezzo
04:04rispetto all'anno scorso. E non si tratta solo di numeri, ma di una trasformazione nelle abitudini.
04:10L'e-commerce rappresenta l'11% del totale degli acquisti retail, con il settore food e
04:16grocery che cresce del 7% e i comparti beauty e pharma che non sono da meno. Quasi un acquisto
04:22su tre è influenzato dai social e non sorprende dunque che il digital wallet stia surclassando
04:28le carte di credito tradizionali, con una quota che raggiunge il 38%. L'acquisto online
04:35è diventato un'esperienza che va oltre il prodotto. È social, è immediato, è fluido.
04:40Un'opportunità per le aziende che sono spinte sempre più a guardare oltre i propri confini
04:45nazionali. Infatti l'internazionalizzazione resta il vero nodo, con il 50% delle imprese
04:51che ha ancora fatica a superare i limiti del mercato domestico. Nel 2026 dunque il successo
04:57non si misura solo in termini di fatturato, ma sulla capacità di gestire la velocità di
05:02un mercato che non dorme mai, tra consumatori sempre più smart e una competizione globale
05:08che viaggia alla velocità del 5G.
05:11Abbiamo sentito quali sono i numeri che definiscono questi settori, ma andremo a vedere invece
05:18le caratteristiche anche sociali e psicologiche del nuovo consumatore.
05:23È il piacere di avere qui in studio con noi Nadia Olivero, docente di economia e gestione
05:27delle imprese dell'Università di Milano Bicocca. Benvenuta.
05:32Abbiamo con noi anche Roberto Liscia, presidente di Netcom, il Consorzio del Commercio Digitale
05:38Italiano. Benvenuto. Alessandro Gandini, professore di sociologia dell'Università di Milano.
05:45Benvenuto. Buon pomeriggio.
05:48Siaolin Chen, head of international di Craneshare. Ben ritrovata.
05:58Professoressa, lei studia i comportamenti di acquisto. Come si spiegano queste due contraddizioni
06:04di cui parlavo nell'introduzione? Da una parte questa grande attenzione alla sostenibilità,
06:10dall'altra un acquisto di impulso.
06:13Quello che bisogna precisare è che si tratta soltanto di una apparente contraddizione.
06:20In realtà quello che osserviamo sempre di più è la complessità della nostra psiche
06:26e nel modo in cui prendiamo decisioni. La psicologia dei consumi, già da tempo, ci insegna
06:33che questa contraddizione fa parte della nostra presa di decisione.
06:37Coesistono logiche razionali, diciamo valoriali e anche emotive ed impulsive nella nostra presa
06:45di decisione abitualmente. Quello che invece osserviamo, e su questo diciamo siamo assolutamente
06:51in linea con il servizio e con quanto lei ha evidenziato, è un crescente desiderio
07:00da parte del consumatore di, da una parte, perseguire valori e razionalità, ma dall'altro
07:08anche di gratificarsi. E lo shopping digitale, le piattaforme come da TikTok, piuttosto che
07:15Instagram e anche Amazon, consentono questa gratificazione immediata di cui il consumatore
07:23ha necessità e ha bisogno, in contemporanea al perseguimento di valori come la sostenibilità
07:29o piuttosto che altre questioni diciamo più razionali come il ragionamento sul prezzo
07:34e la funzionalità. Ecco, questo è quindi per riassumere, semplicemente quello che osserviamo
07:40è la complessità della psiche e del processo decisionale che oggi viene esacerbato, esacerbato
07:47perché siamo tutti noi come consumatori esposti ad una crescente stimolazione, sia sul piano
07:54valoriale e razionale in termini di sostenibilità o altri temi, sia anche sul piano della soddisfazione
08:01e della gratificazione più impulsiva. E questi sono i due processi principali attraverso i quali
08:07noi prendiamo decisioni e ci confrontiamo quotidianamente.
08:12Ecco, professor Gantini, le piattaforme non facilitano gli acquisti ma li costruiscono.
08:19Chi ha davvero potere in questo ecosistema sempre più digitale?
08:25Innanzitutto buon pomeriggio e ancora grazie per l'invito. Sicuramente le piattaforme hanno
08:30grande potere da questo punto di vista perché attraverso sistemi che hanno una matrice di
08:36infrastruttura algoritmica producono raccomandazioni personalizzate agli utenti e li pongono dentro
08:42a un ecosistema appunto in cui vengono sostanzialmente bombardati da tutta una serie di stimoli e come
08:49diceva la collega prima ovviamente da lì poi scaturiscono tutta una serie di decisioni
08:54di acquisto con un grado di complessità come giustamente riportato, non indifferente.
09:01Certamente gli utenti non sono però passivi di fronte a questa serie di stimoli, sono a
09:08loro volta in grado di ingaggiare con i contenuti che osservano e con le varie proposte di consumo
09:17che sono sottoposte alla loro attenzione e per la quale appunto le piattaforme in qualche
09:24modo competono per cui poi l'attenzione diventa l'elemento, l'attenzione del consumatore in questo
09:29caso diventa l'elemento fondamentale da cogliere, lo sanno le piattaforme su cui ovviamente fanno
09:35profitto in questo senso, lo sanno anche chi poi utilizza le piattaforme come intermediari,
09:41come canali per le loro vendite in maniera appunto più diretta e qui ovviamente si apre
09:47anche un parco di acquisti molto più ampio, penso anche a piattaforme non solo come quelle
09:53che abbiamo sentito nel servizio ma anche a piattaforme come Vinted dove consumatori ordinari
09:59poi effettivamente diventano a loro volta venditori e promuovono pratiche che insomma
10:05sono a sua volta piattaformizzate e estremamente innovative che complicano ulteriormente un quadro
10:13dove le piattaforme sono il centro appunto di gravità di tutta una serie di pratiche di consumo
10:18di cui ormai sono padroni sostanzialmente totali.
10:22Se parliamo appunto di piattaforme digitali sicuramente la Cina ha fatto da pripista, lo sentivamo
10:30anche nel servizio di copertina.
10:33Ecco Chen, come stanno cambiando le abitudini di consumo in Cina oggi?
10:38Verso dove si stanno rivolgendo?
10:43Grazie per la domanda.
10:44I consumatori cinesi stanno comportando diversamente, i consumatori appunto giustamente consumano
10:50in modo diverso.
10:51In questo momento in Cina appunto passerò qui diversi giorni perché sono in visita a diversi
10:56clienti e lo vedo, vedo queste differenze, questi modelli comportamentali che sono diversi.
11:02Veramente è tutto quello appunto che vedete nei media occidentali.
11:06Si fa shopping nei shopping center, nei centri commerciali, si corre nei più grandi ristoranti.
11:12Quindi tutti questi supporti che stanno arrivando ai consumatori cinesi in effetti si vedono
11:17come i risultati, ovvero si consuma di più.
11:20I settori che offrono dei prodotti più diversificati ai clienti sono quelli che trarranno il vantaggio
11:26migliore.
11:27Punto numero due.
11:28Le piattaforme Alipub, ma ne abbiamo tante altre, queste grandi, grandi piattaforme oggi
11:34sono sempre più efficaci e sempre più efficienti anche nell'offrire esperienze di shopping
11:39con grande diversificazione.
11:42Glielo dico perché in Cina adesso tutto ha a che fare con la velocità, tutto deve essere
11:46veloce, veloce, velocissimo.
11:48Io sono appena appena arrivata, appunto c'è ancora il problema del jet lag, abbiamo bisogno
11:52di frutta, l'ordinato online, io vivo a Londra magari e ci sarebbero voluti non so quanto
11:59tempo, abbiamo dovuto aspettare a Londra, qui la frutta fresca mi è arrivata sul pianerottolo
12:04dopo 20 minuti dall'ordine.
12:07Quindi tutto sta nella velocità, e vi compresa l'infrastruttura, la cosiddetta dorsale, rispetto
12:13di shopping diventa più veloce e diventa migliore anche grazie a tutti questi sforzi.
12:19Gli altri vincitori saranno appunto coloro che corrono di più.
12:22Le grandi aziende, l'ho menzionato, l'Ibaba, ma non solo, offrono adesso un approccio completo,
12:28un ecosistema olistico veramente dalla A alla Z.
12:32Ecco quelli che saranno a mio avviso i vincitori per quanto riguarda i modelli di consumo
12:36cinese e anche tutto il recupero del terreno perduto a livello di consumo in Cina.
12:41Professor Gandini, lei ha una tesi un po' provocatoria sul consumo.
12:46Consumo come costruzione identitaria?
12:51Consumo è certamente un elemento centrale nella costruzione dell'identità dei cittadini,
12:58delle persone, degli utenti.
12:59E c'è una dimensione forte anche ovviamente legata a come questo poi viene mediato dalle
13:06piattaforme dove produciamo diverse forme di identità.
13:09le due cose sono strettamente intrecciate e ci permettono appunto di capire anche quale
13:18sia davvero il ruolo che questi strumenti, che queste infrastrutture hanno nelle nostre
13:24vite quotidiane e il riflesso che hanno nella produzione di quello che pensiamo di essere,
13:30insomma del proprio sé.
13:32Sicuramente hanno un ruolo centrale da questo punto di vista.
13:36Lisha, parlando di e-commerce, come siamo messi in Italia e quali sono i settori che stanno
13:43crescendo a maggiore velocità?
13:46Un po' i settori, nel senso che ormai le vendite online hanno raggiunto il più o meno
13:52il 12% di tutte le vendite totali.
13:56Alcuni settori ovviamente hanno raggiunto delle penetrazioni molto maggiori, se prendiamo
14:02il turismo, il viaggio, il dirittoria, un biglietto su 2, il 55% degli acquisti di viaggi e
14:10dei soggiorni sono fatti online.
14:11Se prendiamo altri settori che come l'elettronica è stato uno dei settori che si è sviluppato
14:18in più, siamo arrivati al 40% degli acquisti fatti online.
14:23D'editoria il 40% pure.
14:26Quindi varia da settore a settore.
14:29Naturalmente ci sono dei settori emergenti, come la cosmetica, come gli alimentari, che
14:35sono rimasti un po' indietro e che adesso stanno, come l'arredamento, che adesso stanno
14:40ricominciando a crescere per raggiungere le vendite degli altri settori.
14:46Però il tema non è tanto quanto si vende online, perché ormai il consumatore è un
14:52consumatore che compra online e compra offline.
14:56Noi come associazione quando parliamo di e-commerce non parliamo più di vendite online, parliamo
15:02di acquisti digitali.
15:04Il consumatore è giovane, ma anche meno giovane, non fa più distinzioni tra l'acquisto
15:09online e l'acquisto offline, ma vuole un'esperienza, come diceva la collega cinese, un'esperienza
15:16veloce, un'esperienza che gli permette di arrivare in maniera rapida, ma anche qualitativamente
15:25rispondente ai suoi bisogni, a quelle che sono le sue aspettative.
15:29Quindi il tema ormai non è più dell'e-commerce rispetto alle vendite offline, ma è l'esperienza
15:35complessiva quanto il digitale la sta cambiando, modificando e riesce a dargli una risposta
15:43tempestiva, rapida e di qualità.
15:45E questo è un tema che vende l'Italia un po' arretrata, non tanto in termini di vendite
15:51online, ma in termini di investimenti complessivi.
15:54Io sostengo sempre che l'e-commerce e il commerce fanno parte dello stesso ecosistema
16:01che deve rispondere ai bisogni, però ha bisogno di investimenti, di investimenti in
16:05tecnologie, in persone.
16:07Alcuni dicono che la più grande piattaforma di comunicazione sono i negozi offline, è vero,
16:13cioè il negozio è di per sé una piattaforma di comunicazione media, è un media formidabile,
16:19però l'Italia è arretrata nel mettere insieme queste risorse per permettere al consumatore
16:25di avere un'esperienza in qualche misura, tra virgolette, chiamiamola frictionless, che
16:30gli permetta di passare da uno schema all'altro, dalla piattaforma all'altra, dall'online
16:35all'offline, raggiungendo in maniera rapida e rispondendo ai suoi bisogni a quelle che sono
16:41le sue aspettative.
16:43Olivero, giustamente Liscia sottolineava come sia importante in questa fase offrire
16:50un'esperienza, un'esperienza che poi ovviamente è strettamente legata con la ricerca dell'identità.
16:58Ecco, quali settori sono più avanti in questo senso?
17:02Sicuramente i settori che hanno capito prima degli altri che non è più sufficiente fornire
17:07prodotto, fornire funzionalità. Il consumatore, abbiamo detto, è esigente in quanto prende
17:15in esame qualità, la sostenibilità, eccetera, ma anche e soprattutto ha bisogno di gratificazione
17:21e di significato. Il modo per attribuire e fornire valore ad un prodotto è quello di caratterizzarlo
17:32in termini identitari, ovvero attraverso il brand. E quindi i settori come ad esempio
17:37il beauty, ma anche molti altri settori che hanno compreso gli stili di vita che cavalcano
17:45gli stili di vita contemporanei come il benessere, la salute, eccetera, sono tutti quei settori
17:52che attribuiscono ad un prodotto, a un servizio, significato. E quindi è sulla base di questo
17:59significato che possiamo distinguersi. Non si possono più vendere prodotti perché
18:05i prodotti sono tutti uguali, sono facilmente sostituibili. Il consumatore, che abbiamo detto
18:10essere sempre più complesso sul piano psicologico, sempre più esigente dall'altro canto, necessariamente
18:17sceglierà ciò che è più significativo per lui. Quindi sia sul piano identitario, ma anche
18:22significativo al fine della gratificazione. Abbiamo detto che le piattaforme facilitano l'acquisto
18:27di impulso. E non dimentichiamoci che l'acquisto di impulso comunque è sempre stato qualche
18:31cosa che ci faceva piacere. E allora la grande trasformazione si legge assolutamente in chiave
18:37psicologica. La piattaforma online facilita e rende rapido ed efficace ed efficiente diciamo
18:45un percorso di autogratificazione che può essere sicuramente guidato non soltanto sul piano
18:52esperienziale, ma anche sul piano del simbolo, del significato simbolico attraverso il brand.
18:57Per cui il brand in un contesto di alta incertezza, di alta complessità, di overload informativo
19:05certamente diventa quella facilita, se vogliamo, l'architettura della scelta e consente al consumatore
19:12di scegliere qualche cosa, un prodotto, un servizio, operare una scelta che ha più significato
19:19e quindi distintiva ai fini della propria espressione. Questa è un po' la chiave che spiega il successo
19:26di alcuni brand in alcuni ambiti che hanno saputo coniugare funzionalità e magari anche prezzo
19:34perché è una leva che può essere anche una leva simbolica, soprattutto con gratificazione
19:39esperienziale, emozionale e significato, ovvero quindi contenuti. Ecco questa è sicuramente
19:46la ricetta del successo.
19:48Per alcuni paesi abbiamo sentito la Cina, ma anche gli Stati Uniti, ma paesi grandi come
19:56ad esempio l'India, l'e-commerce è quasi un'esigenza per la crescita sempre più veloce
20:03della popolazione. Ci ha raggiunto Karan Taurani, Executive Vice President di Elara Capital.
20:10Benvenuto a cargo.
20:12Grazie, è un piacere essere con voi.
20:16Taurani, come sta cambiando il consumo in India e quali sono i settori più recettivi
20:23a questo cambiamento?
20:26Dunque l'India è un mercato assolutamente dominato adesso dai giovani o comunque generazione Z.
20:35Sapete che circa il 30% della popolazione è generazione Z e quindi anche il mercato è del 30%,
20:42quello che rappresentano loro a livello di spesa, a livello anche di shopping in generale.
20:49Quello che facciamo è sicuramente demografizzare sempre più processi di acquisto in modo da
20:55facilitare l'acquisto stesso, ma attenzione non solamente per i giovani e non solamente per le nuove generazioni.
21:01Il mercato da noi è grande, quindi è ancora frammentato, c'è da lavorare molto per rafforzare questo mercato, modernizzarlo.
21:10Secondo punto, sicuramente i brand. I brand stanno svolgendo un ruolo che è sempre più importante,
21:16lo fanno entrando nelle nostre vite, lo fanno, come dire, lavorando in modo nuovo, innovativo,
21:22facendo molta pubblicità.
21:23Ci sono anche, non solo brand tradizionali, ma anche dei nuovi brand che stanno facendo un gran bel lavoro
21:28e si stanno lasciando scoprire da sempre più clienti, grazie in modo particolare all'e-commerce.
21:35Ricordiamoci appunto della demografia indiana, è qualcosa di molto particolare, di massiccio,
21:40di diverso da quello che succede nella maggior parte di altri paesi,
21:44per cui anche il controllo della supply chain è organizzato in modo diverso, considerando la popolazione.
21:49La Cina non è soltanto un grande mercato, ma è propulsore di nuove tendenze.
21:56Chen, in che modo il governo cinese anche sta cercando di incentivare una domanda interna sempre più di qualità?
22:06Dunque, la Cina è sempre stata molto concentrata su pochi, ma importanti argomenti.
22:13Uno di questi argomenti è, ad esempio, in generale, ripeto, aiutare i nuclei familiari, aiutare le famiglie.
22:19Giustamente bisogna proprio incentivizzare, fondamentalmente incoraggiare le persone a spendere di più.
22:25Quindi questa tipologia di policy è diventata sempre più importante, ma non è solamente una policy, bisogna usare il giurale.
22:34Ad esempio, quando io faccio il frimento a un nucleo familiare, come si fa a spendere di più?
22:39Beh, sicuramente avendo un reddito più elevato, se ho più reddito posso spendere di più.
22:45Conseguentemente, ecco, se le offerte poi sono comode, sono conveniti, ecco che spenderanno ancora di più, più volentieri.
22:52Sono le classiche, classiche grandi condizioni che ho appena elencato.
22:55Ebbene, queste condizioni oggi ci sono in Cina.
22:59Perché ricordo questo elemento molto di base?
23:01Perché i nuclei familiari adesso non hanno più, come dire, questi costi fortissimi, elevatissimi, ad esempio, per la cura dei
23:10figli.
23:11Le scuole stanno aiutando moltissimo, appunto, anche nel pomeriggio a fare quello che chiamavamo tutto un raggio privato per i
23:19bambini, per i ragazzi.
23:20Gli stipendi stanno aumentando, anche se marginalmente morale, le famiglie hanno un reddito disponibile più elevato rispetto a poco tempo
23:29fa.
23:30E questo, certo, è incoraggiante dal punto di vista economico, ma insomma, negli ultimi due trimestri, certo, anche l'inflazione
23:37è scesa,
23:37i prezzi stanno pian piano scendendo, adesso c'è una sorta di stabilizzazione.
23:43Quindi, fondamentalmente, questo è un punto di svolta.
23:46Le persone si stanno dicendo, allora, adesso i prezzi sono più accettabili,
23:50le persone si stanno rendendo conto che si possono permettere più elementi, più prodotti in modalità relativamente facili.
23:58E per questo, quindi, che anche i numeri delle vendite al dettaglio sono numeri veramente positivi, comunque incoraggianti in generale.
24:05Quindi tutto questo è il risultato delle politiche appena fatte, proprio per migliorare i ricavi e i redditi delle famiglie,
24:12stabilizzando i prezzi, stabilizzando l'inflazione.
24:15Questo vuol dire che la Cina sta veramente continuando a consumare sempre di più, in generale la domanda è in
24:21aumento.
24:23Ecco, Liscia, dobbiamo sicuramente fare una differenziazione anche per fasce d'età,
24:29perché il commercio digitale non è uguale a tutte le età.
24:33Che cosa ci dicono i numeri?
24:36I numeri ci dicono che, ovviamente, la generazione Z è quella più attenta al social.
24:43Ci dice anche che la generazione dei millennial è quella che fa più acquisti.
24:49Ci dice anche che, però, oltre alle generazioni, una delle cose che abbiamo visto,
24:54questo lo comuniceremo al 6-7 maggio, quando ci sarà il nostro forum annuale,
25:01dove, come sapete, facciamo ogni anno questo forum a Mico, dove ci sono 30.000 persone,
25:09quindi avremo 200 workshop in cui parleremo di questo argomento.
25:13Ma il tema vero è che ormai l'e-commerce è diventato un fenomeno democratico.
25:19È vero che abbiamo raggiunto i 35 milioni di abitanti, ma se una volta erano più gli uomini,
25:25oggi, addirittura quest'anno, per la prima volta sono più le donne che comprano rispetto agli uomini,
25:30se una volta si comprava di più nelle grandi città, adesso si compra in tutta Italia,
25:35anche nelle piccolissime città.
25:37Il tema non è più una differenza di generazioni,
25:41perché le generazioni nuove o più giovani hanno cambiato anche i comportamenti
25:47delle generazioni meno giovani.
25:49C'è stato, in qualche misura, una trasmissione di comportamenti tra diverse generazioni.
25:55E soprattutto, la cosa che ormai è molto chiara,
25:59noi abbiamo questa ricerca da 17 anni che analizza i comportamenti degli acquirenti,
26:05quest'anno vediamo sempre di più una crescita degli acquirenti abitudinari,
26:10ho un numero che vi dico in anticipo per la prima volta che abbiamo quest'anno,
26:1513,1 milioni di individui, dei 35 milioni che dicevo prima,
26:20sono clienti abitudinari, intergenerazionali,
26:23quindi giovani e meno giovani,
26:25che acquistano sempre dagli stessi siti,
26:27e non i siti più ovvi.
26:28Quest'anno faremo anche un'analisi e il premio per i migliori siti visti dai consumatori,
26:34quindi abbiamo fatto un'indagine per vedere quali sono i siti ai quali i consumatori comprano,
26:40che non sono solo le grandi piattaforme, ci sono siti minori.
26:44Ebbene, noi abbiamo individuato cinque cluster,
26:47quelli che sono gli abitudinari,
26:49quelli che sono i convenience seeker,
26:51cioè quelli che cercano il prezzo,
26:53quelli che cercano la personalizzazione,
26:55quelli che cercano l'assortimento,
26:57e poi ci sono i digital power buyer,
26:59per quelli che si accaniscono ad utilizzare tutti gli strumenti digitali
27:05per raggiungere il proprio bisogno,
27:08in particolare nel settore della salute,
27:10per esempio,
27:11quando si cerca qualcosa riguardante la salute,
27:14quindi,
27:15piuttosto che un collaboratorio,
27:17allora lì ci si scatena molto nel web.
27:20Ebbene, la crescita più grossa,
27:22vediamo questo,
27:23che è l'anticipo,
27:25è quella dei, diciamo, consapevoli,
27:27cioè quelli che acquistano cercando efficienza,
27:31lo diceva anche la collega cinese,
27:34efficienza, sostenibilità, personalizzazione.
27:38Cioè, strumenti che oggi riescono a mettere insieme
27:42questi elementi,
27:43che sono il tempo, la velocità,
27:46la sostenibilità,
27:47e in qualche misura la possibilità di personalizzare
27:51sia il messaggio che il prodotto,
27:53che i delivery.
27:55ad esempio, una delle cose più importanti
27:58che abbiamo visto quest'anno,
27:59è la crescita verticale
28:01del delivery tramite locker,
28:04in particolare nella regione della Lombardia,
28:07perché con locker uno si può personalizzare
28:09il fatto di scegliere
28:11quando andarsi a ritirare il pacco.
28:14Ecco che la variabile tempo
28:15diventa molto importante,
28:18fa parte, diciamo,
28:20della soddisfazione del bisogno.
28:21Quindi ci sono dei fenomeni
28:24che sono ormai intergenerazionali,
28:26che attengono alle diversità di acquisto dei prodotti.
28:31E di fatto questo porta a una spaccatura
28:35molto importante negli acquisti digitali,
28:39che non gli acquisti,
28:40non li chiamo più acquisti e-commerce,
28:42acquisti digitali,
28:43che uno può fare sia offline che online,
28:46tra quando si acquista per intenzione
28:49o quando si acquista per emozione.
28:52Come diceva la collega prima,
28:54il fatto emozionale,
28:56che poi viene colto
28:59dalle piattaforme
29:00e degli altri strumenti online,
29:06cercando di catturare la pensione.
29:09Cioè l'emozione vuol dire anche pensione.
29:12Quindi ci sono due modi di catturare il pubblico,
29:16ma lo stesso cliente,
29:18lo stesso soggetto,
29:19può essere nel momento della giornata
29:22un acquirente intenzionale
29:24perché deve comprare lo zupper online,
29:26o una cliente emozionale
29:28perché si vuole comprare un paio di scarpe
29:31o per andare a un matrimonio,
29:34ad una festa.
29:35Quindi i fenomeni sono molto correlati
29:39con il comportamento e l'attitudine del cliente.
29:41E la cosa straordinaria che il digitale ha fatto,
29:45che l'AI farà nei prossimi mesi,
29:47vuol riuscire a mettere a disposizione
29:50del prodotto, del logo,
29:52dei marchi e dei venditori,
29:55strumenti che possono in qualche misura
29:58andare a dare una risposta
30:00a queste due modalità di acquisto,
30:02quella intenzionale e quella emozionale.
30:05Professore Solivero,
30:06è ancora possibile categorizzare così nettamente
30:11i consumatori,
30:13sia per fasce d'età che per fasce di reddito?
30:16La risposta è stata un po' anticipata dal collega.
30:23I limiti della targetizzazione
30:26erano già evidenti negli anni 90.
30:29Oggi abbiamo raggiunto il picco della crisi
30:33in questo senso,
30:34in quanto fenomeni socio-culturali
30:38come l'agelessness society,
30:40per cui i consumatori si comportano
30:43indipendentemente dall'età
30:44piuttosto che dal genere,
30:48sono fenomeni che sono stati descritti ampiamente
30:50dalla letteratura socio-psicologica.
30:52Che cosa possiamo concludere adesso?
30:55È stato detto,
30:56è stato anticipato
30:57che adesso anche le generazioni precedenti,
31:00non soltanto quelle più giovani,
31:02usano massicciamente la rete.
31:05Non possiamo utilizzare soltanto
31:07le caratteristiche socio-demografiche
31:09per prevedere il comportamento del consumatore.
31:12Esistono comunque delle differenze
31:14che possono ancora orientare,
31:17che devono orientare la strategia di marketing.
31:19È vero che tutti possono essere su TikTok,
31:24ma è anche vero che occorre avere un approccio
31:26come dire più profondo,
31:28meno superficiale,
31:29rispetto anche alla piattaforma,
31:30banalmente la stessa piattaforma di TikTok.
31:33Una generazione Z la utilizzerà
31:35in modo diverso dai boomers,
31:38sarà più sensibile a determinate informazioni
31:41rispetto ad altre,
31:43per cui forse quello che dobbiamo fare noi
31:46come esperti di consumer behavior,
31:48di marketing,
31:49e quello di avere un approccio più adattato
31:52alle nuove piattaforme
31:54e quindi di guardare a tutti i contesti di comunicazione,
31:58che possono essere le diverse piattaforme,
32:00i vari social media,
32:01in modo più analitico.
32:03Questo lo facciamo già in realtà
32:05e guardiamo come le diverse generazioni
32:08interagiscono in modo differenti e distintivo
32:10e quali sono le tendenze socioculturali
32:14che possono coinvolgere trasversalmente le generazioni o meno.
32:21questo per riassumere.
32:32è necessario identificare differenze e distinzioni
32:35per sviluppare e disegnare strategie
32:38adatte ai diversi brands,
32:39perché io non conosco la maggior parte dei brand
32:41che consuma mio figlio
32:43e quindi questo è già sufficiente,
32:44non è un esempio banale,
32:45ma è sufficiente per comprendere
32:47quello che sto dicendo.
32:49Dall'altro lato è vero che possiamo utilizzare
32:51entrambi Instagram,
32:53lo utilizzeremo in modo differente.
32:56Giurani,
32:57tralasciamo per un po'
32:59l'aspetto sociologico del consumo.
33:03Ecco,
33:03tutte queste nuove tendenze,
33:05che effetti hanno anche sugli investimenti?
33:08Come stanno cambiando anche gli investimenti?
33:14Sì,
33:15provo di nuovo a tornare a dare una risposta
33:18facendo riferimento ancora alla demografia.
33:20Conoscete l'India,
33:21com'era l'India fino a qualche anno fa,
33:24per cui ho barcato,
33:25come dire,
33:26di sconto,
33:26lo chiamavamo.
33:27Adesso abbiamo lavorato moltissimo
33:29per seguire meglio i comportamenti
33:31dei consumatori,
33:32delle varie categorie di consumatori.
33:35In questo momento,
33:36certo,
33:36il consumatore sceglie
33:37la comodità,
33:39forse il prezzo
33:39non è più
33:40l'elemento fondamentale,
33:42è certo,
33:43uno dei tanti elementi
33:44da prendere in esame.
33:46Quindi,
33:46l'India si sta spostando,
33:48ecco,
33:48dal cosiddetto
33:49mercato del prezzo
33:50si sta diventando
33:51il mercato convenience,
33:52cioè il mercato
33:53della comodità,
33:54della facilità di acquisto,
33:56della facilità di delivery.
33:58E questo,
33:59ovviamente,
34:00sta facendo cambiare
34:01anche le modalità operative
34:02delle aziende.
34:03Le aziende,
34:04quindi,
34:04adesso si stanno comportando
34:05in un modo diverso,
34:06perché seguono
34:07le prospettive
34:08e le tendenze
34:08che arrivano
34:09da diverse generazioni
34:11di consumatori.
34:12Per i prossimi
34:135-10 anni
34:14questa tendenza
34:15molto generale
34:16continuerà.
34:18Ripeto,
34:18il prezzo
34:19è un elemento fondamentale,
34:20ma non è più
34:21al numero uno.
34:22Il numero uno,
34:23adesso,
34:23è la convenience.
34:24Se è la comodità,
34:25sono i tempi,
34:27si tratta della velocità.
34:28È chiaro che
34:29in tutti questi anni
34:29ci sarà sempre più
34:31adozione
34:31dell'e-commerce,
34:33degli acquisti digitali.
34:35il nostro mercato
34:36adesso riguarda
34:38un 7-8%
34:40della nostra economia,
34:41ma abbiamo già previsto
34:42un 17-18%
34:44nei prossimi anni,
34:45raggiungendo fondamentalmente
34:47l'impatto
34:47che l'e-commerce
34:48ha nei mercati
34:49a noi vicini,
34:50anche simili
34:50come la Cina.
34:52Sottolineo il termine
34:53convenience,
34:54si lavorerà assolutamente
34:55sulla comodità
34:56e sulla velocità.
34:58Vediamo che il mercato
34:59sta reagendo,
35:00vediamo proprio che stanno
35:01cambiando le piattaforme
35:03di e-commerce.
35:05L'altro elemento
35:06fondamentale
35:06lo chiamerei tempo,
35:08o meglio ancora
35:08il lead time,
35:10letteralmente
35:10è il tempo
35:11di approntamento,
35:12come si faceva
35:12ad esempio prima.
35:13Questo è diventato
35:14sempre più importante.
35:16L'India quindi
35:16è un mercato
35:17che sta diventando
35:18sempre più veloce,
35:19ma veloce anche
35:20a livello di tempo
35:21di attesa
35:22dei consumatori
35:23quando appunto
35:24si aspettano
35:25la delivery
35:25del prodotto.
35:27Potrei darvi
35:27diversi numeri
35:28che riguardano
35:29le varie aree
35:30del nostro paese
35:31e anche i vari
35:32settori
35:32dell'e-commerce.
35:34Si lavora quindi
35:34adesso per migliorare
35:36la penetrazione
35:37dell'e-commerce
35:38con una volta
35:38comodità,
35:39facilità
35:40e la famosa
35:42promessa
35:43dei 20 minuti
35:43come diceva
35:44l'ospite cinese.
35:46C'è qualcosa
35:46di cui stiamo lavorando
35:47moltissimo
35:48anche in India
35:49e non solamente
35:50nelle grandi
35:50agglomerazioni urbane.
35:53Possiamo fare riferimento
35:54a quello che fanno
35:55già i grandi giganti
35:56dell'e-commerce.
35:57Quindi l'offerta
35:58deve essere sempre
35:59più valsa perché
36:00il consumatore
36:01è sempre più gigente
36:03anche in India
36:03vuole il prezzo
36:05sicuramente,
36:06vuole la comodità,
36:07vuole la consegna
36:08quindi la delivery
36:09nelle diverse modalità
36:10e anche di questo
36:11il precedente speaker
36:13ha parlato.
36:14Lo chiamiamo
36:15e-commerce
36:16certo a me
36:17piacerebbe
36:17chiamarlo
36:18quick commerce
36:19perché veramente
36:20la velocità
36:20è fondamentale.
36:22Questo vuol dire
36:22considerare
36:23le caratteristiche
36:24del mercato indiano
36:25ad esempio
36:26tanta fragilità
36:27da una parte
36:28e anche tanta
36:29frammentazione.
36:30Vedo tre grandi
36:32tendenze appunto
36:33lo ripeto
36:33da una parte
36:34abbiamo il tasso
36:35di adozione
36:36dell'e-commerce
36:37non solamente
36:37nei mercati
36:38detti metropolitani
36:39oggi in effetti
36:41c'è sempre
36:42come dire
36:42più India
36:43che non è per forza
36:44nei mercati
36:45metropolitani
36:46certo
36:46questi mercati
36:47delle grandi
36:48agglomerazioni
36:48sono ancora
36:49i mercati
36:49più importanti
36:50perché c'è
36:50una numerosità
36:51che non è ancora
36:52quella
36:52delle campagne
36:54seconda grande
36:55tendenza
36:56non l'abbiamo citata
36:57ma c'è tutto
36:57il discorso
36:58dell'intelligenza
36:59artificiale
36:59e l'impatto
37:00che questa avrà
37:01anche sulla lealtà
37:03sulla fiducia
37:03del consumatore
37:04ma anche
37:04sul saper
37:06trattenere
37:06i vari consumatori
37:07quindi sulla
37:08fidelizzazione
37:09in generale
37:10i consumatori
37:11vogliono fare
37:12sempre più esperienze
37:13di acquisto online
37:14testando dei prodotti
37:16che sono sempre diversi
37:17una terza
37:18grande tendenza
37:19è quello che chiamiamo
37:20appunto
37:21SC
37:21social commerce
37:23questo sarà
37:24un driver fondamentale
37:25del commerce
37:26in generale
37:27ancora una volta
37:28fra 5 e 7 anni
37:29vedremo le conseguenze
37:31tangibili
37:32di questi tre processi
37:33che ho molto
37:33molto velocemente
37:34descritto
37:36ecco le aziende
37:37come è stato
37:38più volte
37:39sottolineato
37:40dovranno
37:40adeguarsi
37:41a queste nuove
37:42abitudini
37:43di consumo
37:44Chen
37:45che effetti
37:46avranno
37:47questi
37:48nuovi trend
37:49anche sulle
37:50relazioni
37:51commerciali
37:52con gli altri
37:52paesi
37:58sappiamo
37:59è un grande
37:59partner
38:00a livello
38:00di esportazione
38:01insomma
38:01arriviamo
38:02in tutti i paesi
38:03del mondo
38:03quindi
38:04a livello
38:05individuale
38:05le nostre
38:06esportazioni
38:07appunto
38:07sono
38:09maggiori
38:09rispetto
38:10a diversi
38:11altri
38:11importanti
38:12paesi
38:13del mondo
38:13messi tutti
38:14insieme
38:14è così
38:15da 20-30 anni
38:17abbiamo però
38:17cercato
38:18proprio negli ultimi
38:19anni
38:19di entrare
38:21in un percorso
38:21di diversificazione
38:23siamo in più
38:24grande parte
38:25del commerciale
38:25con gli Stati Uniti
38:26certo
38:27oggi però
38:28abbiamo veramente
38:29anche il resto
38:29del mondo
38:30che è tanto importante
38:31quanto il mercato
38:32degli Stati Uniti
38:34dopodiché
38:34abbiamo creato
38:35un nuovo ecosistema
38:36da A a Z
38:37cosa vuol dire
38:38dalla domanda
38:39fino all'offerta
38:40la catena è diventata
38:41veramente
38:41non solo complessa
38:42ma con tante più maglie
38:44molto molto più lunghe
38:45ci si concentrava
38:46prima sul mercato
38:47internazionale
38:48adesso
38:49molte delle maglie
38:50di queste
38:50importanti
38:51massicce catena
38:52sono maglie
38:53che riguardano
38:53proprio
38:54il domestico
38:55cioè il nazionale
38:56guardate i ricavi
38:57di Alibaba
38:58loro hanno
38:59il 93
39:0094%
39:01di business
39:02addirittura
39:02concentrato
39:03sulla Cina
39:04si stanno concentrando
39:05solo sul mercato
39:07questo vuol dire
39:07che Alibaba
39:08sta continuando
39:09a generare
39:10dei ricarichi
39:10che sono incredibili
39:11e quindi ripeto
39:12la Cina deve andare avanti
39:14con questa diversificazione
39:15cosa iniziata
39:17appena appena
39:17leggermente
39:1820 anni fa
39:19poi insomma
39:19molte più
39:20diversificazioni
39:20fatte negli ultimi anni
39:22è qualcosa
39:23che forse è richiesto
39:24anche nei confronti
39:25del resto del mondo
39:26perché diverse altre economie
39:27stanno diventando
39:28molto più residenti
39:29perché i paesi
39:30più importanti al mondo
39:31dal punto di vista
39:32economico e finanziario
39:33si stanno
39:34pian piano proteggendo
39:36noi abbiamo
39:37un miliardo e mezzo
39:39di cinesi
39:40molti di questi
39:41vivono
39:42in città
39:43potremmo arrivare
39:43presto a 800-900
39:45milioni di cinesi
39:46che abitaranno
39:47nei grandi agglomerati
39:48urbani
39:49questo vuol dire
39:49cambiare costantemente
39:51i modelli di consumo
39:52e di nuovo
39:52incentivare
39:53aumentare la domanda
39:54abbiamo visto
39:56quindi come
39:57il nuovo consumatore
39:59sta ridefinendo
40:00le rotte
40:01del commercio globale
40:03attraverso
40:03la digitalizzazione
40:04attraverso
40:05l'attenzione
40:06alla sostenibilità
40:08e anche
40:08alla velocità
40:10grazie a Roberto
40:11Liscia
40:12di Netcom
40:13a Nadia
40:15Olivero
40:15dell'Università
40:16di Milano
40:17Bicocca
40:17Alessandro
40:19Gandini
40:19dell'Università
40:20di Milano
40:21Xiaolin Chen
40:23di Cransher
40:25e Karan Torani
40:27di Elara Capital
40:28grazie
40:29grazie a tutti voi
40:31di averci seguiti
40:32appuntamento
40:32alla prossima puntata
40:33di Cargo
Commenti