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  • 2 giorni fa
STA PER TORNARE uno dei programmi che più hanno appassionato la platea tv lo scorso anno. Si tratta di Money Road - Ogni tentazione ha un prezzo, strategy game Sky Original condotto da Fabio Caressa. La seconda stagione del fenomeno televisivo della scorsa stagione parte il 21 maggio, tutti i giovedì alle 21.15 su Sky Uno e in streaming su NOW (è sempre disponibile on demand): dal 26 maggio tutti i martedì in replica anche in chiaro in prima serata su TV8. Sei puntate in tutto. 
Secondo il conduttore Fabio Caressa, il programma prodotto da Blu Yazmine «è l'esperimento sociale più divertente della televisione, ma anche del mondo della comunicazione».
Le regole? 12 persone comuni si troveranno nella giungla malese, con il minimo indispensabile per la sopravvivenza. Tutti i partecipanti saranno messi di fronte a tentazioni. Ogni volta che qualcuno di loro deciderà di cedere, farà abbassare il montepremi collettivo (che alla partenza è di 300mila euro). Scelte individuali che vanno quindi a ricadere sull'intero gruppo.
La prima stagione ha riscosso un grande successo. Come se lo spiega, il conduttore Fabio Caressa? «Dipende dal fatto che chi guarda Money Road si identifica coi partecipanti. È molto divertente cercare di capire che scelte avremmo fatto noi al loro posto. Se saremmo caduti in tentazione o meno... Per i giocatori non c'è tempo per riflettere: per loro ci sono solo scelte e conseguenze. Per gli spettatori, il divertimento è invece proprio dare un giudizio».
Secondo il giornalista e telecronista, nella vita, così come nel calcio, è fondamentale fare squadra. Ci ha svelato: «Ho avuto la fortuna in questi decenni di incontrare giocatori e allenatori che mi hanno dimostrato l'importanza di fare squadra. Come Fabio Capello. Mi ha spiegato che un gruppo che funziona può vincere, ma un non gruppo - anche se è ricco di fuoriclasse - non vincerà mai. Mi ha insegnato tante cose».
Nel video, la nostra intervista a Fabio Caressa su Money Road 2.

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Trascrizione
00:00Ciao, sono Fabio Caresse e siamo pronti a partire con la seconda edizione di Manerod,
00:05l'esperimento sociale più divertente della televisione e direi anche del mondo della comunicazione.
00:11La prima stagione è andata molto bene, come mi spiego il grande successo?
00:14Secondo me dipende dal fatto che chi guarda Manerod riesce a identificarsi nei partecipanti.
00:21È molto divertente cercare di capire che scelte avremmo fatto rispetto a loro, se saremmo caduti in tentazioni o meno.
00:33E magari siamo un po' più indulgenti con noi stessi, come spesso capita, rispetto invece a ciò che vediamo.
00:40L'importante è che nell'esperimento non ci sia giudizio ma solo scelte e conseguenze.
00:46Invece in chi lo vede naturalmente il divertimento, e credo che questa sia una delle chiavi del successo,
00:52è proprio invece avere un giudizio su quello che fanno.
00:56Quindi direi che la riconoscibilità e anche un po' la parte di regia, di immagine, di montaggio, di scenografia
01:05che rende questo esperimento, secondo me, una serie più che un reality,
01:13siano veramente la chiave del perché ha funzionato Manerod nella prima edizione.
01:18Ovviamente i partecipanti di questa seconda edizione sono partiti con la convinzione di aver capito tutto,
01:23perché avevano visto la prima edizione.
01:25Si sono un po' sovrastrutturati, pensavano di avere un andamento preciso nel corso della loro avventura,
01:33però è anche vero che abbiamo scelto quest'anno di metterli un po' più sotto pressione,
01:37perché i trekking sono molto duri, perché le scelte sono molto significative da un punto di vista etico.
01:46E questa loro sovrastruttura, questo loro tentativo di essere lineare è crollato dopo tre ore,
01:51praticamente dopo il primo trekking.
01:53Ed è abbastanza naturale, perché poi alla fine, nel corso delle due settimane nella giungla,
01:58non puoi mantenere magari un'idea di te che avresti voluto regalare al pubblico.
02:05E sei nudo, alla fine diventi te stesso.
02:09I trekking direi che sono proprio la massima espressione del leggero aumento di pressione
02:15che abbiamo voluto mettere nell'esperimento di questa stagione.
02:20Sono trekking al caldo, molto pesanti perché sono molte salite e quindi molto difficili da affrontare.
02:28E poi la convivenza di persone molto diverse tra loro è un'altra cosa che vedrete avrà la sua importanza.
02:35I concorrenti di Money Road sono sempre sotto pressione.
02:38Come funziono io sotto pressione?
02:40Ci sono delle cose che vanno molto bene, secondo me altre un po' meno.
02:44Io sotto pressione professionalmente do il massimo, preferisco lavorare sotto pressione
02:48che con una carica emotiva invece è diversa.
02:52Preferisco il grande avvenimento o stare anche con le spalle al muro che non si può sbagliare.
02:58Questo mi permette di trovare il massimo della concentrazione.
03:01La cosa negativa è che io sotto pressione divento un po' irascibile.
03:05E quindi bisogna che le cose funzionino bene, bisogna che quelli intorno a me
03:10riescano a dare il massimo come cerco di dare il massimo io.
03:13Se no sono uno che è portato un po' a incavolarsi.
03:15Ho detto che nel calcio come nella vita bisogna fare squadra.
03:19Io ho avuto la fortuna in questi decenni di incontrare dei giocatori che mi hanno dimostrato
03:24l'importanza di fare squadra.
03:26Giocatori e allenatori.
03:28Uno per esempio che mi ha sempre esaltato l'importanza di questo è stato Fabio Capello.
03:34Don Fabio, grande maestro.
03:35Don Fabio mi ha spiegato che un gruppo che funziona può vincere, un gruppo che non funziona
03:40anche se è dotato di fuori classe non vincerà mai.
03:44Mi ha insegnato tante cose.
03:45Come mi ha insegnato tante cose un altro giocatore che è stato un grande individualista,
03:49nel senso che è stato un giocatore ipertecnico e che però nello stesso tempo ha sempre messo
03:55la squadra al centro di quello che voleva e doveva fare.
03:59Basti pensare che ha scelto di rimanere anche in un campionato di Serie B, lui che sarebbe
04:05potuto andare a giocare in qualsiasi squadra del mondo.
04:07E sto parlando di Alex Del Piero.
04:09I più grandi, ricordatevelo sempre, vincono perché sanno fare squadra, non solo perché
04:14hanno delle toti di tecniche straordinarie.
04:17Grazie.
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