- 4 settimane fa
In Italia è in corso un acceso dibattito sulla regolamentazione dell'uso di smartphone e social media per i minori, con proposte che mirano a vietare gli smartphone sotto i 14 anni e l'accesso ai social media prima dei 16 anni. L'obiettivo è proteggere la salute mentale, prevenire la dipendenza e il cyberbullismo, promuovendo un uso più responsabile.
Ecco i punti chiave della discussione:
Proposta "Stop Smartphone e Social": Promossa da esperti come Daniele Novara e Alberto Pellai, chiede il divieto di smartphone sotto i 14 anni e dei social media sotto i 16.
Divieto Social Media: Si discute di vietare l'accesso alle piattaforme social sotto i 16 anni, in linea con il GDPR europeo e l'età per il consenso digitale autonomo.
Iniziative Parlamentari: Diverse proposte sono al vaglio, inclusa quella della Lega di vietare i social ai minori di 15 anni, mentre il ddl Ternullo proponeva il divieto di smartphone fino a 13 anni.
Scuole e Divieti: Dal settembre 2025, il Ministero dell'Istruzione vieterà l'uso di cellulari in tutte le scuole, comprese le superiori, per limitare la distrazione e migliorare l'apprendimento.
Controllo Parentale: Alcune proposte si concentrano sull'obbligo di attivare sistemi di controllo parentale e sulla verifica dell'età, con possibili sanzioni per i genitori.
Il dibattito vede contrapposte le esigenze di sicurezza e tutela dello sviluppo psico-fisico dei minori con la necessità di educare all'uso della tecnologia, piuttosto che semplicemente vietarla.
Ecco i punti chiave della discussione:
Proposta "Stop Smartphone e Social": Promossa da esperti come Daniele Novara e Alberto Pellai, chiede il divieto di smartphone sotto i 14 anni e dei social media sotto i 16.
Divieto Social Media: Si discute di vietare l'accesso alle piattaforme social sotto i 16 anni, in linea con il GDPR europeo e l'età per il consenso digitale autonomo.
Iniziative Parlamentari: Diverse proposte sono al vaglio, inclusa quella della Lega di vietare i social ai minori di 15 anni, mentre il ddl Ternullo proponeva il divieto di smartphone fino a 13 anni.
Scuole e Divieti: Dal settembre 2025, il Ministero dell'Istruzione vieterà l'uso di cellulari in tutte le scuole, comprese le superiori, per limitare la distrazione e migliorare l'apprendimento.
Controllo Parentale: Alcune proposte si concentrano sull'obbligo di attivare sistemi di controllo parentale e sulla verifica dell'età, con possibili sanzioni per i genitori.
Il dibattito vede contrapposte le esigenze di sicurezza e tutela dello sviluppo psico-fisico dei minori con la necessità di educare all'uso della tecnologia, piuttosto che semplicemente vietarla.
Categoria
📚
ApprendimentoTrascrizione
00:00Eccoci qua adesso con Tommaso Cerno e i nostri ospiti, saluto Serena Bortone, giornalista,
00:08buon pomeriggio, scrittrice, faccio vedere subito il suo ultimo lavoro,
00:15Le Diri in Pettaglia, presentato ieri con grande successo.
00:18Ti ringrazio, sei molto cara, è una vera gioia.
00:21Viglia a Roma, adesso me ne parlerai.
00:22Tu le avresti amate e loro avrebbero amato tanto te, anzi vi amerete molti.
00:26Le avresti intervistate da partù, tirando fuori tutto amore, tradimenti.
00:32Tra poco ci racconti un po' di più, salvo sottile giornalista, grazie di essere qua.
00:38Il conduttore Vittorio Occorso, cofondatore della fondazione Vittorio Occorso.
00:44Parleremo di giovani, di ragazzi, perché nella tua fondazione i ragazzi ci sono e sono tutti molto impegnati.
00:53La fondazione è pensata per loro.
00:55È pensata soprattutto per i giovani ed è quello che noi vogliamo affrontare oggi.
01:00Il tema di dove sono i giovani quando con questi smartphone, con cui ormai tutti condividiamo quasi tutto della vita,
01:09sembrano scomparire.
01:10Noi abbiamo ancora una dimensione in cui c'è la realtà e il virtuale.
01:14Usiamo queste parole, virtuale, digitale.
01:17Ma poi scopriamo che è molto reale quello che succede qui dentro e che ai ragazzi più giovani,
01:23soprattutto ai ragazzi minorenni, crea problemi enormi.
01:27Quindi improvvisamente gli adulti, i grandi, la politica, a tutti i livelli, cominciano a proporre divieti.
01:33Quindi vietare i social, vietare certi device, come si dice, ai ragazzi più giovani.
01:39E la domanda è, è un divieto giusto?
01:42È mai giusto un divieto?
01:43E soprattutto se la colpa è di non essersi accorti.
01:46Basta un divieto?
01:47O questa è realtà come l'altra?
01:49E prima o poi dovremmo affrontare il tema di chi risponde di quello che succede qui dentro?
01:55Questa è la domanda.
01:58Mando il filmato e poi affrontiamo questo tema molto interessante, secondo me.
02:11Il dibattito sul rapporto fra minore e tecnologia è sui tavoli dei governi di tutta Europa.
02:17Sono anni che si dibatte sulle regole per limitare l'utilizzo dei telefoni cellulari,
02:21soprattutto per i bambini e i ragazzini.
02:24Un aspetto chiave della protezione dei bambini online è infatti l'età a partire dalla quale
02:28i minori possono acconsentire al trattamento dei propri dati personali e accedere alle piattaforme di social media.
02:35Studi recenti indicano che in Italia il 30% dei genitori usa lo smartphone per calmare i figli,
02:41già durante il loro primo anno di vita.
02:43E che su 10 bambini, fra i 3 e i 5 anni, 8 sanno già usare il cellulare dei genitori.
02:49A preoccupare sono soprattutto alcune caratteristiche delle piattaforme digitali,
02:54lo scorrimento infinito dei contenuti, i social network, la pubblicità persuasiva,
02:59fino allo sfruttamento dei piccoli influencer e alle molestie online.
03:03Secondo numerosi studi, questi elementi possono avere effetti concreti sullo sviluppo cognitivo ed emotivo dei bambini.
03:10Da qui una serie di domande sempre più urgenti, come proteggere la salute mentale,
03:16l'autostima e la capacità di concentrazione dei più piccoli.
03:19È giusto vietare l'uso dei social network ai minori di 16 anni?
03:23E quale ruolo devono avere i genitori nel controllo e nell'educazione all'uso dei dispositivi digitali?
03:28Il dibattito è aperto.
03:32Dibattito aperto allora, salvo sottile ogni martedì con Far West.
03:37Hai mai affrontato questo argomento?
03:40L'ho affrontato tante volte, ma io non credo che il proibizionismo sia la soluzione.
03:44Perché il proibizionismo, a mio avviso, porta sempre una vertigine di trasgressione.
03:49Se noi proibiamo, i ragazzini sono portati a trovare una scappatoia per cercare di arginare il divieto.
03:57Io credo che la soluzione, per esempio, come quella dell'Australia, sia troppo drastica.
04:03È giusto proibire i social, ma bisogna nello stesso tempo educare i ragazzi a questo strumento.
04:11Noi abbiamo creato con questi cellulari degli strumenti per adulti,
04:17dandoli a dei ragazzini senza dare a quei ragazzini le difese che hanno gli adulti rispetto a questo tipo di
04:23strumenti.
04:25Perché lì inevitabilmente arriva una spinta, una voglia di emulare qualcuno.
04:32Tutti gli ultimi fatti di cronaca, anche il ragazzino che si è filmato prima di accoltellare la professoressa a scuola,
04:39è un segnale classico che tu non hai lo strumento, non hai la capacità di capire quanto potenzialmente questo strumento
04:47sia pericoloso.
04:48Tu non lasceresti mai un bambino da solo in autostrada perché avresti paura che qualcuno lo investe,
04:54non daresti mai una macchina da guidare a un bambino di 13 anni.
04:58Eppure questo è uno strumento che lo espone a milioni di persone.
05:01E quindi devi avere degli strumenti per cercare di educare i ragazzi a questo strumento.
05:06Se li lasci liberi è la fine, secondo me.
05:10Ma non credo che sia proibire la soluzione.
05:13Penso sia possibile.
05:15Guarda Mara, io credo che noi ci stiamo muovendo in un terreno veramente inesplorato,
05:19perché questa è la prima generazione nella quale gli adolescenti crescono con i social.
05:25Quindi noi non sappiamo nulla e quindi non sappiamo nemmeno come proteggerli i ragazzi.
05:30L'adolescenza per tutti noi, sfido chiunque, un'età complessa,
05:34perché si cerca di costruire una propria identità e ci sono le inevitabili,
05:39se vogliamo, anche ribellioni ai genitori, no?
05:41Perché tu vuoi essere te stesso, devi capire chi sei per poi definirti.
05:46E quindi se la tua definizione passa attraverso lo schermo di un social network
05:52e viene esposta anche all'aggressività dei social network,
05:56oltre che ai like o ai cuoricini, ecco, può essere davvero molto complicato e molto complesso.
06:03Per dirne una cosa sciocca, tutti noi mettiamo i filtri quando facciamo le foto,
06:08lo faccio pure io, è umano, insomma, chi non lo fa, magari chi lo fa non lo dice,
06:12ma insomma ci sta.
06:14Se l'identità di un adolescente passa attraverso una fotografia,
06:19magari filtrata, magari sottoposta al giudizio di sconosciuti
06:24che dicono se è bella, se è brutta, ecco, che cosa ne esce fuori dell'identità del ragazzino stesso?
06:31È una fase molto delicata, ripeto, non bellissima, perché è una fase di grande turbamento,
06:36ce la ricordiamo tutti l'adolescenza, dopo l'adolescenza il peggio è passato, no?
06:40Non so, Tommaso, Mara, come sia stata la vostra.
06:43Quindi è davvero...
06:45La mia non c'erano i telefonini.
06:47Eh, appunto, per fortuna.
06:48La tua?
06:49Per fortuna.
06:50Stavano arrivando ma non c'erano neanche nella mia ed è stato meglio.
06:53E comunque i dati australiani, devo dire, ho fatto una ricerca,
06:56dicono che questi mesi di sperimentazione hanno portato, diciamo, di vie.
07:00Anzietà, noi siamo in Europa, in Italia, dati enormi, no?
07:05Di angoscia dei bambini, anche tentativi di suicidio, ecco.
07:09I dati sono positivi, io non ho risposte, però è giusto, fate benissimo a porre il dubbio.
07:14Vittorio, cosa pensi dell'Australia che ha vietato ai ragazzini di 16 anni,
07:21fino ai 16 anni, di usare il telefonino?
07:24Ma io posso portare nel mio piccolo l'esperienza del lavoro che facciamo con i ragazzi
07:29del progetto della fondazione.
07:31I divieti, certamente, hanno anche la loro utilità,
07:35però vedo che i ragazzi sono delle spugne e quindi cercano informazioni.
07:41Il problema è che cosa trovano, quindi che cosa si offre loro,
07:46però vedo anche che con i telefonini e con gli smartphone
07:49riescono a informarsi più rapidamente e partecipano.
07:53Basta vedere gli elaborati che le scuole del nostro progetto,
07:57che si chiama La Giustizia adotta alla scuola,
07:59che ormai da sei anni raggiunge 100 scuole di tutta Italia,
08:03e loro fanno degli elaborati, ogni classe che partecipa prepara degli elaborati
08:08e lo fanno molto spesso tramite gli smartphone
08:12e quindi potrebbe essere anche un utilizzo positivo.
08:14Allora voglio far vedere proprio questo filmato che vi riguarda.
08:30Comunque ti dico che è successo veramente.
08:33Veramente, non ti credo.
08:35È stato pazzesco, veramente.
08:37Bello, bello.
08:38Fattelo raccontare anche da Giovanni.
08:40Giovanni, Giovanni, Giovanni, Giovanni.
08:44Giovanni, è incredibile, è sempre davanti al telefono.
08:47Ogni volta che usciamo fa sempre così.
08:49Non so, è diventato dipendente dai social.
08:52Dai, metti via il telefono, che tra un po' dobbiamo anche andare.
08:55Veramente, dai, sempre con noi.
09:03Ma, ma, ragazzi.
09:05Bentornati a noi.
09:16E quanto vuoi che accade tutto questo, no?
09:19È un messaggio che colpisce.
09:21E anche le parole di Serena mi hanno molto colpito.
09:24Mi capitava l'altra sera in un ristorante
09:27e c'era una famiglia, c'era un bambino, avrà avuto cinque anni.
09:30A un certo punto ero un po' agitato, perché sai, il ristorante è la sera, tardi.
09:35Dagli il telefono.
09:36Dagli il telefono.
09:38Non si capisce in che città ero a cena.
09:40Dagli il telefono.
09:41Questo bambino ha preso il telefono e ha cominciato ad usarlo,
09:44conoscendo il codice di accesso dei genitori
09:47e andando direttamente in un gioco che lui faceva.
09:50Con una velocità e una capacità,
09:53e ti dico cinque anni, massimo sei,
09:55che era inimmaginabile per la stessa madre se l'avesse aiutato.
09:59Quindi dobbiamo vietare ai minori di avere anche genitori
10:04che usano così i minori,
10:06perché il tema è anche la famiglia dove è finita,
10:09mentre questo bambino sull'altalena fa un gesto di solitudine
10:12perché intorno è cambiato qualcosa.
10:15E poi, siccome i bambini ci guardano,
10:17magari evitare di essere gli adulti a pronunciare parole d'odio,
10:23penso anche ai potenti della terra, direbbe Papaleone.
10:26Se i social vengono usati per denigrare, schernire, insultare,
10:31e se sono gli adulti a farlo, cosa ci aspettiamo dai bambini?
10:34Ecco, un pochino più di consapevolezza.
10:36Io però ritorno un po' a quello che ha detto Salvo,
10:38cioè bisogna educarli.
10:41Ma da dove si comincia, Vittorio?
10:44Da dove si comincia a educarli?
10:47Posso anche qui, non voglio essere autoreferenziale,
10:50ma portare la nostra esperienza con la fondazione.
10:53L'idea è portare degli esempi, senza retorica.
10:58Noi in Italia abbiamo un patrimonio di storie,
11:02che poi sono le storie degli anni 70,
11:05di persone che si sono sacrificate.
11:07Però sono i genitori che devono educare,
11:11a cominciare da bambini,
11:12perché l'esempio che ha portato Tommaso,
11:16è chiaro che se una bambina è al ristorante,
11:18tu dai il telefonino gioco al bambino
11:22per stare poi tranquillo e finire il trato.
11:25Quante volte vedi coppie di coniugi,
11:27entrambi sul telefonino.
11:28Perché non si parlano.
11:29Non si parlano e si guardano,
11:31ognuno sta sul suo.
11:32Vediamo allora l'Australia.
11:39Strada sbarrata,
11:40l'eventuale consenso dei genitori non conta.
11:42L'Australia è il primo paese al mondo
11:44a vietare ai giovanissimi l'uso dei social.
11:46Ma cosa succederebbe se anche qui
11:48arrivassero una legge come quella australiana?
11:50È giusto,
11:51perché devi essere almeno un po' responsabile
11:53quando devi aprire un account sui social.
11:56Il tempo scorre almeno 4 ore.
11:58Non credo che la rispetterei.
12:00Questa legge è ingiusta contro i minori di 16 anni
12:03perché hanno il diritto di socializzare con i suoi amici
12:07anche quando non hanno la possibilità di uscire.
12:09In Italia per aprire un profilo social
12:11bisogna avere almeno 13 anni e l'ok dei genitori.
12:14Difficile però controllare che l'età dichiarata sia vera.
12:17In Parlamento si discute un disegno di legge bipartisan,
12:20propone lo stop ai social fino ai 14 o 15 anni.
12:24In linea di principio, sì,
12:26bisogna fare qualcosa per ridimensionare un po' l'accesso, questo sì.
12:29Seguirli, non lasciarli così allo sbaraglio.
12:33Già in vigore invece il divieto di usare i cellulari in classe,
12:36anche alle superiori, dove tra ragazzi, genitori e esperti
12:39la nuova legge australiana fa discutere.
12:43Ovviamente qui adesso ci stavamo un po' confrontando
12:45su chi è d'accordo e su chi non è d'accordo.
12:49Però i cattivi maestri in questo, Mara, sono sempre gli adulti.
12:53Gli adulti che fanno, cioè, i social sono costruiti per attirare
12:57anche i ragazzini, perché sono fondati sull'apprezzamento,
13:02sui curicini, sull'imitazione, sull'emulazione.
13:06Sull'insulto, perché più insulti ci sono, più click fai.
13:10Quando io ragazzino bevo il mio compagno di 12 anni
13:13che fa una bravata o tira fuori un coltello,
13:17io che non lo faccio sono più scemo di lui
13:20o invece voglio alzare l'asticella per fare qualcosa in più.
13:25Perché la condivisione dei video è la cosa più folle di questi social.
13:30Il tema del divieto arriva quando è tardi, no?
13:33Quindi quando la politica comincia a parlare di divieto
13:35vuol dire che si accorta che ci sono comportamenti
13:37e siamo andati oltre.
13:38Quindi il divieto può essere un punto di partenza,
13:41poi lo valutino, ma non può essere la soluzione.
13:44E anche dietro questi social, che muovono miliardi,
13:47oltre che di click di euro, qualcuno che risponde
13:50dei contenuti e di ciò che avviene lì dentro
13:53deve cominciare ad esserci.
13:54Perché c'è l'idea che se tu fai una cosa nella realtà,
13:57la prima parola che dici qualcuno ti denuncia,
14:00qualcuno ti fa vedere che il tuo comportamento è sbagliato.
14:03Mentre qui si può fare tutto.
14:05Poi il passaggio da qui dentro all'i fuori
14:07è molto semplice.
14:10Noi vediamo attuate nella realtà dei comportamenti anche violenti
14:14che sono ripresi da comportamenti virtuali,
14:17ma che in realtà sono reali dentro la mente dei ragazzi.
14:21Quindi vietiamo per produrre qualcosa di meglio del divieto,
14:25perché altrimenti è il nostro grande ennesimo fallimento.
14:29Proibire non serve a nulla.
14:32Poi bisognerebbe allora proibire anche altro forse,
14:36ecco, tipo la vendita di coltelli
14:38che possono essere usati per atti di violenza.
14:42Su questo parlavano di mettere il metal detector
14:44all'entrata delle scuole.
14:47Insomma, devo dire che certamente qualcosa bisognerebbe fare,
14:50perché la violenza...
14:52Qualcosa anche per scoraggiare questo tipo di problemi,
14:55perché poi la violenza c'è, esiste e la vedi ovunque,
15:00anche tra i ragazzi.
15:02Noi stessi a Far West abbiamo raccontato storie di ragazzi
15:06che vanno in giro con la scacciacani, col coltello
15:08e hanno una facilità incredibile a procurarsene
15:12e fondano le loro bravate su un centro, un fatto,
15:16cioè l'impunibilità.
15:18Sanno che nessuno farà loro nulla.
15:20Però c'è una sottocultura dell'odio,
15:23cioè fino a quando si continuerà a dire che l'odio è il motore del mondo
15:27io credo che non riusciremo a fare passo avanti.
15:29Forse dovremmo recuperare una parola,
15:30adesso dico una cosa retorica,
15:32che è stata dileggiata e diventata buonismo,
15:34ma che è la bontà.
15:35La bontà è l'inclusione, l'accettazione dell'altro,
15:38è il confronto con chi è diverso da noi.
15:42Ecco, questa spinta che noi adulti possiamo fare
15:45può essere un esempio perché incontrarsi con l'altro,
15:48soprattutto quando è diverso da noi,
15:50è la migliore delle sfide che possiamo affrontare nella nostra vita.
15:53Tra l'altro, una cosa importante,
15:55quando eravamo piccoli noi,
15:58è tanto vero quello che diceva Tommaso prima,
16:00quando eravamo piccoli noi,
16:02anche se tu facevi una fesseria,
16:04non c'era la memoria.
16:06Eh certo.
16:07Certo, lì rimane sul telefonino.
16:09Lì rimane sul telefono.
16:10Certo, rimane sempre.
16:11Se tu fai una cosa oggi,
16:13e tra vent'anni quel ragazzino
16:15che si è macchiato di una bravata,
16:18avrà la memoria di quel fatto.
16:20Assolutamente.
16:21Allora, io voglio segnalare
16:25Vittorio Corso,
16:26il coraggio della giustizia,
16:291976-2026,
16:33ed è una mostra che sarà visibile
16:35fino al 23 aprile a Roma,
16:37all'archivio di Stato.
16:40Poi voglio essere dedicata
16:42e certo al suo monico di cui mi porta il nome.
16:46Nonno.
16:47Nonno.
16:48Non l'hai mai conosciuto.
16:50Non l'hai mai avuto l'onore.
16:51No, troppo no.
16:52L'onore di conoscere.
16:53Come se vivesse un po' insieme a me.
16:55Però la sua memoria è sempre viva
16:58attraverso voi
16:59che avete creato questa fondazione
17:01per cui bravi complimenti.
17:02Grazie.
17:03E poi l'altro buon motivo
17:05da consigliare ai giovani
17:06leggere libri
17:07è quello di Serena Bortone
17:09che scrive benissimo,
17:10tra l'altro.
17:10Oltre a una grande scrittrice
17:12oltre a una grande giornalista
17:14le dirimpettaia
17:15che piace tanto anche a Mara.
17:17Eh beh sì,
17:18è una storia di donne per cui...
17:20Io ho voluto raccontare
17:21alle nostre madri
17:22quella generazione di donne
17:24per le quali il destino era scritto
17:25ti sposavi,
17:27non avresti lavorato fuori casa,
17:29la tua vita quindi dipendeva
17:30da tuo marito
17:31e se sbagliavi marito
17:32era complicata
17:33perché non c'era nemmeno il divorzio
17:35e loro però hanno attraversato
17:37quella fase che poi ha portato
17:38ai diritti,
17:39alla riforma del trotto di famiglia,
17:40ai diritti per le donne,
17:41alla liberazione sessuale
17:43che comunque è stato
17:43un elemento importante
17:44per la libertà femminile.
17:46E queste tre donne,
17:47una del nord,
17:48una del sud
17:48e una di Roma,
17:49Maria,
17:50Gabriella e Tina
17:51si conquistano la loro vita,
17:54diventano padrone
17:55del loro destino
17:56perché può sempre essere possibile
17:58per tutti noi.
17:59Allora era più difficile,
18:01oggi forse è più difficile
18:03per altri versi
18:04ma noi abbiamo sempre
18:05questa voglia,
18:06questo anerito
18:06verso la libertà
18:07di essere noi stesse autentiche
18:09c'è chi ci riesce,
18:10Gabriella ci riesce
18:11perché è più cervellotica
18:13e quindi fa un po' di errori
18:15però riflette troppo sulle cose
18:16e Maria ci riesce con il cuore
18:19perché sparisce a un certo punto
18:20e decide nella fuga
18:22di realizzare la propria vera felicità,
18:25nella dimenticanza
18:27di tutto quello che ha intorno
18:28perché spesso la felicità è la fuga.
18:30dedicato a tutte le donne
18:31e Tina ci riesce
18:33Tina è la Veneta
18:34quella del nord
18:35no, Gabriella è quella del nord milanese
18:37Tina ci riesce
18:39attraverso una storia d'amore passionale
18:40veramente incredibile
18:42perché lei si fidanzerà
18:44all'inizio degli anni 70
18:45con un ragazzo 19 anni
18:47lei 40 anni
18:48che era stato il fidanzato della figlia
18:50pensate che scandalo
18:53in quegli anni
18:54adesso diciamo
18:55la differenza d'età è
18:57per chiudere
18:59dedicato a tutte le donne
19:01dedicato a tutte le donne
19:03dedicato a mia madre ovviamente
19:06ma a tutte le madri
19:07che mi hanno tenuta per mano
19:08cioè a tutte quelle donne
19:09quelle più grandi di me
19:10che mi hanno insegnato a stare al mondo
19:12mi hanno fatto
19:12io cerco attraverso loro
19:15di essere sempre più
19:17una persona aperta al cambiamento
19:18e fedele all'autenticità
19:21e alla libertà
19:21e lo auguro davvero a tutte voi
19:22che farai martedì?
19:24invito intanto Cerno
19:28Cerno però sei dappertutto
19:29non è vero
19:30ma sei dappertutto
19:31ma non è vero
19:32ce lo sia
19:33sono gelosa
19:34sono gelosa
19:35aspetto anche te amore
19:37vengo anch'io
19:37ma io di che vengo a parlare?
19:39di tutto
19:39di tutto
19:40della vita
19:41della vita
19:41quella sì
19:42tu sei più far west di tutto
19:46pure di rispettagli
19:47questo è un complimento meraviglioso
19:48proprio me lo prendo
19:50la ribevione
19:51c'è anche di rispettagli
19:52tutti far west
19:54brava Serena
19:55me lo leggo
19:56grazie
19:56della meravigliosa dedica
19:58tu ti vedo a far west martedì
20:01e adesso riparti subito
20:03non voglio stare con te
20:05ma siamo in grandissima forma
20:07anche se dobbiamo salutare tutti
20:10in questo spazio di attualità
20:12l'Italia continua
20:12ma la torna fra 60 secondi
20:14bravo
20:15bravo
20:15bravo
20:15bravo
20:15bravo
20:16bravo
20:16bravo
20:16bravo
20:16bravo
20:16bravo
20:16bravo
20:17bravo
20:17bravo
20:17bravo bravo
20:17bravo bravo
20:17bravo bravo bravo