00:00Perché oggi credo che quello che sta tagliando la comunità sanitaria è un dramma, è un
00:05dramma su tutti i campi, dobbiamo smetterla di raccontarci stupidaggini sull'ospedale,
00:12sulle parti, su tante cose quando è un territorio che sta vivendo una difficoltà pausa, non
00:18c'è una programmazione sanitaria, non c'è una programmazione territoriale della medicina
00:23dell'Italia oggi. Oggi la nostra sanità è diventata un bollettino di guerra, basti pensare
00:31che negli ultimi due anni si sono dimessi 5 elettrici e 7 infermieri, vogliamo difendere
00:36il diritto delle pote, il diritto delle visite, il diritto della sanità pubblica, è un certo
00:40momento. C'è stato detto che per l'operato, ecco questa è la sanità che vogliamo, e questa
00:48sanità che due, due, perché è l'altro che hanno usato. Ma secondo voi, fare l'ospedale
00:55in un posto lontano, prima bisogna fare in sarco, portare i trasporti, portare i servizi,
01:02ma a questo punto, credo che sia più opportuno, mi dovrei con quello che abbiamo, noi abbiamo
01:06uno spedale civile con due ettari, con due ettari, perché dovete sapere che per un ospedale
01:12nuovo ci vuole 250 milioni di dirlo, scusa l'urbanizzazione, scusa i trasporti, perché
01:20si fa un calcolo matematico, a ogni posto retto ci vuole un milione di dirlo, qui per fare
01:27lo spedale nuovo ci vuole 250 milioni di dirlo. Io dico, abbiamo il civile vicino, abbiamo
01:33il civile, è strutturato in maniera che chi arriva da fuori va direttamente allo spedale,
01:38è una posizione strategica, ha un'area, che è un'area di due ettari, però ha i parcheggi
01:46che è un ettaro, si possono tranquillamente fare un ampliamento del civile e spostare
01:51il marino al civile e fare una struttura d'eccellenza. Il marino rimane una struttura di una vegenza
01:58e di forte riabilitazione e noi non abbiamo più problemi.
Commenti