00:00Un tredicenne che si veste da soldato, accoltella un insegnante e riprende tutto in diretta sui social.
00:06Un diciassettenne che in una chat suprematista progetta una strage scolastica.
00:11Episodi diversi ma dentro lo stesso clima, quello di una violenza giovanile che oggi passa anche dai social media,
00:17tra bisogno di visibilità, fragilità emotive e ricerca di appartenenza.
00:22Il tema è stato al centro della trasmissione messi a fuoco dedicata al rapporto tra giovani, violenze e piattaforme digitali.
00:28A Brescia non c'è un'emergenza ma cresce il numero di giovani armati di coltello, fermati anche davanti le
00:34scuole.
00:35Il possesso di coltello è entrato un po' nell'ordinarietà di molti studenti,
00:42o per uno status o anche per una tradizione di etnia, per alcune nostre presenze estracomunitarie.
00:53Però devo dire che non c'è un allarme, secondo me, nella città.
00:58Sul fronte della prevenzione si punta al lavoro di rete tra scuola e istituzioni.
01:03La prefettura di Brescia si è mossa subito nell'interazione con i dirigenti scolastici
01:09per farci sapere che possiamo segnalare al bisogno queste situazioni
01:14ed avere quindi dei metal detector che possano fare delle verifiche, dei controlli in modo che non entrino a scuola.
01:22Comprendere il fenomeno significa tenere insieme sicurezza, educazione e contesti digitali
01:28in un equilibrio tra prevenzione e responsabilità collettiva,
01:31recuperando i luoghi di socialità senza dimenticare l'importanza della sanzione per chi sbaglia.
01:38Mancano i luoghi della socialità.
01:40Io penso che per affrontare questo tema bisogna ricostruire un'alleanza,
01:45ricostruire i luoghi di socialità, però poi bisogna essere anche fermi sulla sanzione.
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