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  • 5 ore fa
Roma, 10 apr. (askanews) - Avevano immaginato una vita di totale relax e beatitudine i protagonisti di "Benvenuto in campagna", la commedia di Giambattista Avellino nei cinema dal 16 aprile, ma non avevano previsto la necessità di "spaccarsi la schiena". Maurizio Lastrico e Giulia Bevilacqua interpretato un ricercatore universitario precario e una vigilessa, sopraffatti dalla vita cittadina e dalle difficoltà del figlio adolescente, che pensano che il contatto natura possa essere la soluzione a tutto. "Lo spirito di sacrificio sicuramente era insito nell'educazione dei nostri genitori, di sapere che per ottenere qualcosa c'è la fatica, c'è il sacrificio. - ha detto Bevilacqua - Adesso forse questa generazione forse ce l'ha, questa nuova secondo me lo sta capendo, noi siamo un po' in quella generazione di mezzo che è stata un po' anche viziata". Lastrico ha aggiunto: "In questo film noi affrontiamo un po' questo senso di colpa anche di non essere così pratici, di sentirsi inadeguati come esseri umani per questo salto generazionale, e invece le generazioni nuova ci ritornano con gusto e in maniera sana".Alla domanda se loro abbiano mai pensato a una "via di fuga nella natura" Lastrico ha risposto: "I miei genitori, mia mamma è vissuta lì, c'è questa casa, ho visto cosa vuol dire e so che ho dei limiti proprio.." ha ironizzato Lastrico, mentre Bevilacqua ha ironizzato: "Io anche sono troppo metropolitana, ho bisogno dello smog, del traffico, dei negozi, del caos. Sono molto felice di andare in campagna in vacanza, di rilassarmi, come dice il mio personaggio dice: il mazzo se lo devono fare gli altri.".

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Trascrizione
00:00Questo ragazzo sta sempre chiuso in casa, solo che io lavoro tredici ore al giorno.
00:04Qua sei di vigile che fanno il traffico.
00:06Tu sei sempre stanco.
00:09Avevano immaginato una vita di totale relax e beatitudine, i protagonisti di Benvenute in Campagna,
00:16la commedia di Gian Battista Avellino nei cinema dal 16 aprile, ma non avevano previsto la necessità di spaccarsi la
00:24schiena.
00:25Maurizio Lastrico e Giulia Bevilacqua interpretano un ricercatore universitario precario e una vigilessa
00:32sopraffatti dalla vita cittadina e dalle difficoltà del figlio adolescente
00:37che pensano che il contatto con la natura possa essere la soluzione a tutto.
00:43Il sacrificio sicuramente, anche i miei genitori, era insito nell'educazione,
00:52di sapere che per ottenere qualcosa c'è la fatica, c'è il sacrificio.
00:57Adesso questa generazione forse ce l'ha.
00:59Questa nuova, secondo me, lo sta capendo.
01:03Noi siamo in quella generazione un po' di mezzo che è stata forse anche viziata.
01:08In questo film noi affrontiamo un po' questo senso di colpa anche di non essere così pratici,
01:14di sentirsi inadeguati come esseri umani per questo salto generazionale
01:18e ci sono le generazioni future che invece in qualche modo ci ritornano con gusto e in maniera sana.
01:26Alla domanda se loro abbiano mai pensato a una via di fuga nella natura, i due attori rispondono.
01:33Io ho i miei genitori, mia mamma è vissuta lì, c'è questa casa, ho visto cosa vuol dire eccetera
01:42e so di avere dei limiti proprio…
01:44No, io anche sono troppo metropolitana, io ho bisogno proprio invece dello smog,
01:48del traffico, dei negozi, del caos.
01:52Sono molto felice di andare in campagna in vacanza, di rilassarmi, come tra l'altro il mio personaggio dice,
02:00tornare e fare il mazzo se lo devono fare gli altri.
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