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  • 1 ora fa
C’è una generazione che non urla più: si anestetizza. Non solo con le sostanze, ma con relazioni tossiche, aspettative irraggiungibili, silenzi familiari. È il grande non detto dei ventenni di oggi, e forse per questo il luogo più rivoluzionario del cinema contemporaneo non è una piazza, ma uno studio di psicoterapia.

Strike – Figli di un’era sbagliata parte da qui, da un Ser.D., e lo fa senza paternalismi, senza sconti, ma soprattutto senza paura di guardare negli occhi il disagio. E nell’intervista al vodcast SediciNoni, realizzata durante la 43ª edizione del Torino Film Festival, Matilde Gioli insieme a Gabriele Berti, Giovanni Nasta e Diego Tricarico restituiscono esattamente questo: un’urgenza, prima ancora che un film.
Trascrizione
00:05benvenuti a 16 noni con noi matilde gioli con gabriele berti giovanni nasta e diego tricarico
00:12il film di oggi è strike figli di un'era sbagliata al serdì la struttura sanitaria
00:18che accoglie tutti i tipi di dipendenti patologici si incrociano le vite di treventenni dante gabriele
00:24berti studenti di psicologia in crisi pietro giovanni nasta alle prese con piccoli reati legati
00:30alla droga e tiziano diego tricarico dipendente da crack in cerca di aiuto seguiti da una giovane
00:36dottoressa matilde gioli tra incontri scontri il loro percorso diventa un racconto agrodolce di
00:41fragilità empatia e possibilità di rinascita il film parla di dipendenze e insicurezze in che misura
00:48secondo voi il film riesce a parlare i giovani d'oggi che affrontano problematiche simili e qual
00:53è il messaggio principale che sperate arrivi al pubblico ma i messaggi sono molteplici e poi
00:59in che misura arriveranno lo lo vedremo però insomma noi siamo voluti partire da tre persone
01:05sole sole in maniera diversa sole in mezzo a un sacco di persone o sole per per scelta in un
01:12certo
01:12senso e abbiamo cercato di raccontare diversi tipi di dipendenze non solo legate a sostanze perché ci
01:19sembrava il modo più completo di dare un nostro affresco una nostra visione su su questo tema poi
01:26è chiaro che noi cerchiamo di trattare in maniera diversa a seconda della gravità le le dipendenze
01:32quindi speriamo che passi un po questa questa specie di di scala che abbiamo cercato di raccontare
01:37per come noi la viviamo per il resto il film è privo di una retorica che prevede un vero e
01:45proprio
01:45insegnamento ma più che altro racconta dei valori con cui con cui noi siamo cresciuti che abbiamo
01:50voluto mettere in questa storia e ci piacerebbe che venissero letti questi valori ecco e pensavo
01:58partisse l'applauso generale no però sì da su queste su questo ci si sta un applauso sempre
02:04fragoroso sì no infatti e no penso sul linguaggio e noi siamo ragazzi e comunichiamo con i nostri
02:12coetane con i nostri amici e quindi il linguaggio del film è quello che utilizziamo anche noi e poi
02:18per la destinazione io penso che le persone che avranno la pazienza di ascoltarci per quest'ora e 45
02:25saranno proprio i nostri coetanei quando noi eravamo a teatro e abbiamo scelto sapientemente
02:30di fare oltre lo spettacolo la replica serale delle mattine per le scuole proprio perché i ragazzi
02:36erano curiosi venendo la sera di questa storia e la cosa paradossale che poi tornavano altre sere
02:44portando i genitori quindi potrebbe essere questo film un ponte tra la nostra generazione e quella dei
02:51nostri genitori per provare a riaprire un dialogo e magari scoperchiare qualche tabù che magari in
02:58famiglia ancora esiste sono stato sintetico perché però mi accusano di essere una cosa lunghissima
03:05grazie lei è veramente un attrice avvenente e beh brava anche abbastanza brava e ma non abbiamo non c'è
03:15la
03:15ricerca di un messaggio la somma di quelli che sono gli eventi del film secondo me in una strada
03:22che può essere quella che magari è stata forse adottata con noi non so se posso parlare dell'infanzia
03:27di tutti però quella un po più della maieutica quindi di arrivare a una conclusione credo che anzi dare
03:34una risposta a qualcuno sia non sia realmente un modo di di affrontare quello che deve essere un
03:42processo di comprensione se poi parliamo non di fatti ma di emozioni allora appunto la comprensione
03:49viene meno e ci deve essere una una sensazione un ascolto di se stessi sicuramente se c'è una
03:55proposta molto forte è quella diciamo che tutti quasi tutti i personaggi si relazionano ad uno
04:02psicologo figura incredibile mitologica che invece sarebbe bello diventasse più parte del quotidiano di
04:09tutti perché io in primis per esempio ti offre gli strumenti di affrontare dei momenti più complessi
04:17della vita quindi quello sicuramente un qualcosa che c'è chiaro e tondo il microfono a una splendida
04:23psicologa va beh va beh allora io più che da attrice che ha avuto la fortuna di partecipare a questo
04:34bel
04:34progetto e mi sono trovata benissimo è stato bellissimo affidarmi a tre giovani mi piace dire
04:42affamati perché hanno proprio voglia di di raccontare le storie sembra una banalità ma avere tanta voglia
04:49di fare le cose si vede la differenza voglio voglio dire una cosa da pubblico perché quando l'ho visto
04:57io mi
04:58ho messa proprio nei panni del pubblico eh questo è veramente io era un bel po' di tempo che un
05:04film
05:06ehm italiano non mi arrivava così tanto e mi ha mi ha colpì ci ho fatto caso a questa cosa
05:16cioè era tanto
05:17tempo che non finivo il film e dicevo caspita maledetti ce l'avete fatta cioè ed è incredibile pensare che
05:26siano siano tre ragazzi alle prime armi cioè eh hanno hanno dei dei guizzi di genio che sono
05:34incredibili a una sensibilità e poi questo fatto di essere tre ragazzi che si compensano sicuramente
05:41gli aiuta in questa cosa però veramente da pubblico questo è veramente un gran bel film e averne poi
05:47fatto parte viene dopo ma come pubblico io sono entusiasta di questo film veramente matilde tu
05:53interpreti una psicologa che cosa ti attratta del personaggio e come ti sei preparata ma a me è
05:59attratto prima ancora di leggere la sceneggiatura come me l'hanno raccontato loro diciamo al nostro
06:03primo incontro e mi è piaciuta la cura che il mio è un personaggio abbastanza satellitare ma mi è
06:12piaciuta la cura che loro hanno messo eh nel nei dettagli di ogni personaggio anche di personaggi che
06:19magari appaiono un pochino meno però cioè lì si vede proprio quella voglia quella fame di cui ti
06:25parlavo prima che c'è eh una cura per ogni singolo dettaglio quindi anche il mio personaggio loro me l
06:33'hanno
06:33raccontato benissimo cioè io ho capito subito che cosa eh che cosa volevano come come volevano che fosse
06:39questa psicologa perché eh anche lei aveva una storia nella loro testa cioè quando poi hai un regista o dei
06:45registi in questo caso che hanno così chiaro il progetto e che hanno così a cuore la loro creatura
06:51veramente poi lavorare è un piacere non dico che sia semplice perché è sempre una sfida ma è un piacere
06:58viene tutto via liscio avete alternato momenti di dramma e commedia come avete lavorato da un punto
07:03di vista registico e della storia ma abbiamo cercato di alternarli eh anzitutto a livello geografico
07:10nel senso che noi raccontiamo una vita dentro la struttura dentro dentro il CERD e poi una vita nei
07:16nei nei tre personali dei dei tre protagonisti che che vivono ciascuno una situazione diversa e
07:22eh complicata a a diversi livelli ehm e quindi diciamo che forse questa è il più grande la più grande
07:30scissione che c'è tra i due toni che compongono il film in generale eh forse ci sono degli altri
07:36colori
07:37oltre la la commedia e il e la tragedia abbiamo cercato magari in alcuni punti in cui eh un film
07:45di
07:45di un altro genere con lo stesso tema sarebbe stato crudele e severo abbiamo cercato di essere magari
07:49più eh morbidi e dolci non per paraculeria ma per per dare un messaggio di di speranza e per
07:56ammorbidire eh un messaggio che magari eh senza quella dolcezza sarebbe stato eh ascoltato di meno
08:04ci sarebbe stato un distacco perché poi alla fine eh è anche questo che c'è attorno a questo tema
08:09una sorta di di paura che non ti porta ad approfondire perché finché è una cosa che sta lontana da
08:14te
08:15eh non non l'hai conosciuta e non ti può toccare invece noi abbiamo cercato di di di farla toccare
08:20quasi prendendo per mano eh lo spettatore senza dirgli eh nient'altro. Sì no io posso aggiungere
08:27soltanto che penso che eh la commedia sia una una reazione alla tragedia cioè ehm è talmente
08:35insopportabile il dolore che non non resta che farci una risata sopra e ripeto è la la la la la
08:42la chiave di di di scherzare sopra sopra sopra temi sopra temi duri rende digeribili eh certi
08:49argomenti che altrimenti rimarrebbero sempre distanti soprattutto proprio per per per i nostri
08:54coetani che se no è complicato provare a raccontarli qualcosa quindi la risata può
08:59essere sì la la reazione che eh di cui insomma di cui abbiamo veramente eh come dire continuerei
09:07all'infinito per dire cose però niente. Vabbè Diego puoi dire qualcosa? No che possiamo
09:14aggiungere che strike fili nella sbagliata è un capolavoro è un capolavoro nel termine proprio
09:19che è l'unico che abbiamo fatto quindi è il capo di no solo capolavoro eh non costa
09:27niente dire che è un capolavoro esatto quindi se lo vedete ditelo esatto quindi se per voi
09:33è un capolavoro lo è anche per noi. Grazie mille.
09:37Grazie mille.
09:38Grazie mille.
09:39Grazie a tutti

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