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  • 7 mesi fa
I bombardamenti arrivano in due ondate: il primo tra le due e le tre di notte, il secondo dopo le cinque di mattina. Ogni volta è molto simile. Prima si odono i colpi secchi e veloci delle contraeree, poi i tonfi sordi dei droni e dei missili. Sembra che la maggioranza degli attacchi sia avvenuta sulla riva sinistra del Dnipro, dove si trovano i centri industriali, ma anche le stazioni per la distribuzione dell’acqua e le centraline dell’elettricità. Infatti questa mattina ci sono molte più abitazioni senza luce e riscaldamento, quasi ovunque i rubinetti sono a secco. L’ennesimo attacco su larga scala voluto da Vladimir Putin per sfruttare al meglio i disagi alla popolazione creati dall’ondata di grande freddo che investe la regione dagli ultimi giorni di dicembre. Questa notte le temperature nella zona della capitale erano scese sotto i meno sedici gradi. Sul Dnipro si pattina con gli sci da fondo e i pescatori fanno i buchi nel ghiaccio come ai tempi delle novelle di Gogol. È senza dubbio l’inverno più freddo dall’inizio della guerra. Di giorno il sole non scalda. Le scuole sono chiuse per l’emergenza, non c’è modo di riscaldare le aule. Ieri abbiamo visitato alcuni , come li ha definiti Zelensky: grandi tendoni nei quartieri più penalizzati dai tagli all’enegia, dove i generatori pompano aria calda, le gente viene a cercare tepore, beve tè bollente, ci sono giochi per i bambini e volendo la notte si può anche dormire. La municipalità fornisce anche le antenne per Starlink ed è possibile ricaricare torce e cellulari. Per il Paese sono giorni tesi. La crisi per la Groenlandia tra Europa e Stati Uniti rischia di marginalizzare la questione Ucraina. Martedì si apre il summit di Davos: sino a poco fa sembrava che il tema Ucraina e le garanzie di sicurezza dovessero dominare i lavori in vista di un eventuale tentativo di accordo con Mosca. Oggi non si sa neppure se avrà luogo l’incontro tra Trump e Zelensky. La convinzione più diffusa è che ci sarà. Ma il portale di Politico Europa sottolinea che non c’è ancora il programma ufficiale dell’incontro.

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00:00Chi è nel gelo dell'inverno, siamo a temperature che di notte arrivano anche oltre ai meno 20 gradi,
00:12ormai da tempo la municipalità in tutti i paesi, in tutto il paese, e quindi in particolare anche
00:18chi è coltita su delle altre città, dagli attacchi russi che si cercano di mirare al sistema energetico,
00:25si attresta con i generatori, generatori portatili gestiti in generale dai vigili del fuoco,
00:33questo tra l'altro è stato donato e è arrivato dalla municipalità di Nicolae, che sembra sia meglio che non a Chiesa,
00:40se me ne venga bombardata, e vedete cercano in questo modo di quartiere, gruppo di palazzi,
00:47a gruppo di palazzi di fordire l'energia specialmente per il riscaldamento.
00:52Ecco, questo è l'ambiente riscaldato, sempre una tenda, sempre con i generatori,
01:01dove la gente la notte può venire a dormire nel caso nelle case faccia troppo freddo.
01:09Ecco, siamo in uno di questi quotidiani centri di resistenza, di resilienza,
01:15voluti fortemente da Zelensky e naturalmente dal sindaco di Kiev, Klitschko,
01:23e sono in tutto il paese, in Kiev c'è circa 1000-1200, in tutto il paese circa 10.000,
01:32la gente può venire qui per riscaldarsi, mangiare qualcosa di caldo,
01:36c'è un punto con Starlink, quindi internet, possono caricare i loro telefonini, i loro powerpoint.
01:45Abbiamo incontrato Natascha, che è stata in Italia col figlio Paolo,
01:51all'inizio della guerra, per sei mesi in Lombardia,
01:55e parla un pochettino di italiano, è venuta qui anche lei col figlio.
02:01Le scuole sono chiuse e tra l'altro il poliziotto, qui in Igor,
02:05ci dice che è previsto per la settimana prossima temperature sino a meno 30,
02:11è un inverno estremamente freddo, più freddo dall'inizio della guerra,
02:17tutti ne sta approfittando per bombardare e per rendere ancora difficile la vita alla popolazione,
02:22e quindi questi centri vengono usati.
02:25Qui in Igor ci diceva, ci sono circa un centinaio di persone del quartiere,
02:33di notte dormono qui in 20-30, ed è veramente un punto che aiuta
02:40quando manca elettricità, quando manca energia, come è gran parte della giornata.
02:48Tardiamo di 3-4 ore al giorno di leocia su 24.
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