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  • 3 ore fa
"La tregua in Libano non esiste" e "i soldati italiani non si toccano". Alla Camera Antonio Tajani riferisce del danneggiamento di un mezzo italiano di una colonna Unifil bloccata dall'Idf mentre era diretta a Beirut per il rimpatrio di personale, annuncia la richiesta di chiarimenti immediati a Israele e ribadisce che la priorità del governo resta la sicurezza dei militari italiani impegnati nel Paese."Leggo la notizia che mi è appena aggiunta - afferma Tajani -. C'è stato il più violento bombardamento israeliano dalla ripresa della guerra. Si parla di 150 aerei impegnati su tutto il Libano. In particolare a Beirut, Sidone e Tiro si contano decine di vittime fra i civili. Una colonna italiana dell'Unifil che portava elementi a Beirut per il rimpatrio è stata bloccata all'IDF. I colpi di avvertimento israeliani hanno danneggiato un nostro veicolo. Per fortuna nessun ferito, ma la colonna è dovuta rientrare. E appena uscito da quest'aula - promette - chiederò al Ministero degli Esteri di chiedere informazioni immediate a all l'ambasciatore di Israele in Italia su ciò che è accaduto e che ha portato al danneggiamento di un mezzo militare italiano. Per ribadire, i soldati italiani in Libano non si toccano. Le forze armate israeliane non hanno alcuna autorità per toccare i militari italiani. Insomma, purtroppo la tregua in Libano non esiste. Siamo profondamente preoccupati per le ripercussioni di tutta la crisi in tutto il contesto regionale"."La nostra priorità - ripete Tajani - è la sicurezza degli oltre Unifil militari italiani impegnati nella missione Unifil nella missione bilaterale Mibil. Lo abbiamo ribadito con forza a tutte le parti. I caschi blu non devono essere bersaglio di attacchi e di intimidazioni di alcun tipo. Su questo saremo inflessibili". "Israele è obbligata a rispettare pienamente il diritto internazionale umanitario. Dobbiamo evitare che il prezzo più alto venga pagato dalla popolazione civile". "Lo voglio ribadire - conclude - quella della diplomazia è l'unica via percorribile".

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00:00Mi leggo la notizia che mi è appena giunta.
00:03C'è stato il più violento bombardamento israeliano dalla ripresa della guerra.
00:08Si parla di 150 eri impegnati su tutto il Libano.
00:12In particolare a Beirut, Sidone Tiro, si contano decine di vittime fra i civili.
00:17Una colonna italiana dell'Unifil che portava elementi a Beirut per il rimpatrio è stata bloccata dall'IDF.
00:22I colpi di avvertimento israeliani hanno danneggiato un nostro veicolo.
00:27Per fortuna nessun ferito, ma la colonna è dovuta rientrare.
00:32E appena uscito da quest'Aula chiederò al Ministero degli Esteri di chiedere informazioni immediate
00:39all'ambasciatore di Israele in Italia su ciò che è accaduto e che ha portato al danneggiamento di un mezzo
00:49militare italiano.
00:50Per ribadire, i soldati italiani in Libano non si toccano.
00:53Le forze armate israeliane non hanno alcuna autorità per toccare i militari italiani.
01:00Insomma, purtroppo la tregua in Libano non esiste.
01:05Siamo profondamente preoccupati per le ripercussioni di tutta la crisi in tutto il contesto regionale.
01:11Ripeto, la nostra priorità è la sicurezza degli oltre mille militari italiani impegnati nella missione Unifil e nella missione bilaterale
01:17Mibil.
01:18L'abbiamo ribadito con forza a tutte le parti. I caschi blu non devono essere bersaglio di attacchi e di
01:25intimidazioni di alcun tipo.
01:28Su questo saremo inflessibili.
01:32Israele è obbligata a rispettare pienamente il diritto internazionale umanitario.
01:36Dobbiamo evitare che il prezzo più alto venga pagato dalla popolazione civile.
01:40Lo voglio ribadire.
01:41Quella della diplomazia è l'unica via percorribile.
01:45Grazie.
01:45Grazie.
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