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  • 5 ore fa
Il costo delle bollette e il rincaro generalizzato dei prodotti continua ad allarmare Roma e il Lazio: in un solo mese il gas è aumentato di 26 euro per megawattora, pari a un +81%, mentre l’energia elettrica è salita di 41 euro per MWh, pari al +38%. Aumenti che ricadono inevitabilmente su famiglie e aziende del territorio.

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Trascrizione
00:01Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:30Che ci aiuteranno nel corso di quest'ora di diretta a fare un po' il punto della situazione.
00:35Allora, amici di non solo Roma, come sapete è un mese e mezzo circa, insomma poco più poco meno, che
00:42è scoppiato il conflitto in Medio Oriente.
00:45Ennesimo conflitto che ci fa paura, ennesimo conflitto che ci impone di fermarci a riflettere su quanto purtroppo la storia
00:54non insegni mai nulla agli uomini.
00:56Ma in realtà a pesare così tanto questo conflitto, questo conflitto scusate, pesa così tanto in Italia, soprattutto per la
01:05questione rincari energetici.
01:07Perché a poco più di un mese, insomma, gli effetti si vedono e anche tanto.
01:12Le bollette stanno cominciando ad alzarsi di nuovo, il carburante neanche a dirlo, l'avete visto voi probabilmente con i
01:19vostri stessi occhi,
01:20con il diesel che ha raggiunto anche i 2,200 euro al litro.
01:25Quindi insomma delle cifre davvero preoccupanti che pesano poi alla fine dei fatti sempre sulle tasche degli italiani,
01:32del consumatore finale.
01:34Carburante che costa così tanto e che dunque innesca anche il rialzo dei prodotti che compriamo al supermercato,
01:42come il latte, il burro, le uova, insomma prodotti essenziali.
01:45E sempre perché? Perché quei prodotti per arrivare al supermercato devono essere trasportati.
01:50Quindi davvero una reazione a catena devastante nuovamente per l'economia italiana
01:55e che impone davvero anche qui una riflessione più profonda.
01:59Ma oggi in realtà parliamo soprattutto di bollette, perché secondo l'ultimo studio della CGA di Mestre
02:06ci saranno rincari di 15,2 miliardi, poi rincari che cambiano da regione a regione
02:14e ve lo anticipiamo subito, il Lazio è tra le regioni più colpite d'Italia.
02:19In cima però troviamo la Lombardia e l'Emilia-Romagna.
02:22Allora cerchiamo di capire qualcosa di più anche per capire gli scenari futuri,
02:27cosa deve fare in particolar modo l'Unione Europea, cosa deve fare soprattutto il governo italiano.
02:32Io saluto e ringrazio per essere in nostra compagnia Paolo Zabbeo,
02:37coordinatore dell'Ufficio Studi proprio della CGA di Mestre.
02:40Buongiorno e ben trovato.
02:42Buongiorno a voi, eccoci.
02:44Grazie, grazie Paolo per essere in nostra compagnia.
02:47Allora questo ultimo studio della CGA di Mestre, certo non è che ci rincuora tantissimo,
02:53perché il 2026 non sarà un anno facile allora per le imprese e per le famiglie,
02:58insomma d'Italia e in particolar modo del Lazio, è così?
03:02Sì, è proprio così, evidentemente gli effetti del conflitto in Iran si stanno facendo sentire,
03:07giustamente come ricordava lei, basta fare il pieno alla nostra autovettura
03:12e ci accorgiamo degli aumenti che sono stati in queste ultime settimane,
03:15ma il rischio è che nelle prossimi mesi le bollette che ci arriveranno,
03:20in particolar modo in luce e gas, saranno parecchio pesanti,
03:24perché gli aumenti previsti sono importanti.
03:27Noi abbiamo stimato complessivamente un rincaro per famiglie e imprese di 15 miliardi di euro nel 2026
03:34rispetto al 2025, 10 miliardi in capo alle imprese, 5 miliardi in più in capo alle famiglie,
03:42evidentemente tutto questo è in funzione sia della durata del conflitto,
03:47dell'intensità dello stesso evidentemente,
03:49e anche se per caso la situazione dovesse precipitare,
03:53perché il teatro di guerra tenderà ad allargarsi,
03:56quindi evidentemente sono molte le variabili in gioco,
03:59però abbiamo visto che i prezzi di queste ultime settimane,
04:03soprattutto del gas e dell'energia elettrica,
04:06sono aumentati notevolmente i prezzi alla borsa,
04:09quindi evidentemente le ricadute saranno negative
04:12e rischiano di colpire in particolar modo le famiglie,
04:16quelle più fragili economicamente,
04:18quelle che assumeranno gli effetti di questi rincari
04:21e molto probabilmente anche della fiammata inflazionistica che ne seguirà.
04:26Posso chiederle di spiegarci un po' meglio queste differenze tra regione e regione,
04:31perché abbiamo letto che il Lazio è tra le regioni più colpite da questi rincari,
04:35in testa però troviamo la Lombardia e l'Emilia-Romagna,
04:38dipende dalla popolosità di una regione o ci sono anche altri fattori
04:43che vanno presi in considerazione?
04:46Dipende evidentemente dal numero della popolazione
04:48e anche dalla concentrazione delle attività produttive e commerciali
04:52che è maggiore nelle realtà più grandi.
04:54Il Lazio avendo la capitale, avendo Roma,
04:57che è una provincia, la città metropolitana,
04:59che ha oltre 2 milioni di nuclei familiari,
05:02è evidentemente una di quelle che subirà in termini assoluti
05:05gli aumenti più importanti.
05:07Come abbiamo stimato queste crescite?
05:09Beh, noi abbiamo sostenuto,
05:10secondo gli ultimi dati disponibili sono al 2024,
05:13che i consumi rimangano in linea
05:15sia nel 2025, in particolar modo nel 26,
05:18allo stesso modo e soprattutto che i prezzi
05:21praticamente dell'energia elettrica e del gas
05:24rimangano nel rapporto 3 a 1,
05:27cioè, diciamo così,
05:28costo dell'energia elettrica
05:29mediamente 350 euro a megawattora,
05:33mentre il costo del gas 50 euro a megawattora.
05:36In buona sostanza abbiamo visto che
05:38questo rapporto di 3 a 1 è rimasto anche negli ultimi anni
05:42e quindi evidentemente è molto probabile
05:44che ciò avvenga anche quest'anno.
05:47Certo è, ripeto, che le variabili in campo sono moltissime,
05:50però abbiamo sentito anche da molti autonevoli esponenti
05:54di organismi internazionali,
05:56come l'Ox, piuttosto che il Fondo Monetario,
05:58ma anche il governatore della Banca d'Italia,
06:01e ci hanno detto che se anche la guerra,
06:02e speriamo magari si concludesse domani,
06:05gli effetti negativi di quello che è emesso in queste ultime settimane,
06:09ce li trascineremo per i prossimi mesi.
06:11Quindi evidentemente è una situazione molto delicata
06:14ed è chiaro che qui l'intervento del singolo Stato,
06:18in particolar modo del governo Meloni,
06:19non è sufficiente per far fronte, diciamo così,
06:22alla gravità della situazione.
06:24Cioè deve intervenire l'Unione Europea, ci sta dicendo Paolo?
06:28Assolutamente sì, abbiamo capito che gli interventi
06:32dei singoli paesi non sono sufficienti,
06:35sono inefficaci, la dimensione economica non è appropriata,
06:39per carità ha fatto bene il governo a tagliare,
06:41anche a prorogare fino al prossimo primo maggio,
06:44diciamo, le accise, il taglio delle accise sui carburanti,
06:46ma è evidente che queste misure sono un panicello caldo,
06:50sono un tampone, noi abbiamo bisogno invece di interventi strutturali,
06:53ecco che deve intervenire da questo punto di vista
06:57all'Unione Europea, ricordo che nel periodo del Covid
06:59le misure che fossero messe in campo allora
07:02sono le stesse che noi ospichiamo a venga adesso,
07:05come ad esempio la sospensione del patto di stabilità,
07:09in modo tale da consentire ai singoli paesi,
07:11come l'Italia ad esempio,
07:12che gli interventi di sostegno,
07:14le misure di sostegno a famiglie e imprese
07:16per mitigare i rincari delle bollette del carburante
07:20non vadano a incidere nel rapporto deficit-pill
07:22e soprattutto noi riteniamo che sia necessaria
07:25una misura straordinaria.
07:27Come lo fu allora, ci vorrebbe a nostro avviso
07:31un Next Generation EU,
07:34evidentemente, diciamo così,
07:35in modo tale da consentire,
07:37su base volontaria ai singoli paesi,
07:39di agevolare la transizione energetica
07:44da questa fase dove hanno ancora il sopravento
07:48le fonti, gli idrocarburi, in particolar modo petrolio e gas,
07:52quindi un passaggio progressivo
07:54e quindi con grossi investimenti
07:55verso fonti rinnovabili, sostenibili
07:58e perché no, anche sperimentare l'energia nucleare
08:01perché questo è il futuro che ci attende
08:03e non possiamo ogni qual volta si verifica un conflitto,
08:06anche se sia un conflitto in una terra,
08:08in un'area, in una regione molto delicata
08:11come quella mediorientale,
08:13fare in modo che praticamente l'economia si fermi
08:15o comunque vada in grossimi difficoltà.
08:19Paolo, posso chiederle, insomma,
08:20nel loro piccolo le famiglie cosa possono fare
08:24per risparmiare un po'?
08:25Capisco che è una domanda, insomma,
08:27noi parliamo di scenari internazionali,
08:29però poi le famiglie vogliono capire nel concreto
08:31come fare per far abbassare
08:33magari anche di poche decine di euro le bollette
08:35che sembra poco, ma in realtà
08:37magari per una famiglia fragile è tanto, no?
08:39Ci sono dei trucchetti, insomma,
08:41noi sappiamo non lasciare le prese attaccate,
08:43insomma, andiamo proprio nel pratico.
08:45No, trucchetti no, evidentemente ci vuole buon senso
08:49e gli italiani fortunatamente ce l'hanno,
08:51sanno che devono consumare di meno,
08:53ottenere meno alto riscaldamento
08:55o mai si va verso il raffrescamento
08:57degli ambienti interni,
08:59quindi tenere basso praticamente
09:02l'aria condizionata,
09:03evidentemente usare meno l'auto possibile,
09:06favorire l'utilizzo e lo spostamento
09:08con mezzi pubblici
09:09oppure magari muoversi in bicicletta
09:11o in motorino.
09:13Però evidentemente, insomma,
09:14sono palliativi,
09:16è evidente che noi abbiamo bisogno
09:18di interventi strutturali,
09:19di interventi seri,
09:21ad esempio come successe quattro anni fa
09:23quando l'Unione Europea
09:24consentì, ad esempio,
09:26di tagliare l'IVA
09:27sia sui carburanti
09:29che anche sulle accise,
09:31istituire praticamente un contributo
09:33di solidarietà
09:34nei confronti
09:35delle grandi società petrolifere
09:38che stanno facendo utili spaventosi,
09:40questi soldi mettere a disposizione
09:42di famiglie e imprese in difficoltà
09:44e dopo evidentemente
09:46è come mettere un tetto
09:47al prezzo del gas.
09:49Allora, nel 2022 e nel 2023,
09:52si posa un tetto a 150 euro,
09:54anzi 180 euro a metà per l'attora
09:57e questo servì praticamente
09:58a scongiurare nuovi rialzi
10:00e azioni speculative.
10:02Questo bisogna fare,
10:03questo bisogna praticamente imporre
10:05all'Unione Europea.
10:06Noi abbiamo bisogno
10:07di misure straordinarie
10:08e una fase straordinaria
10:10come quella che stiamo vivendo
10:11evidentemente c'è la necessità
10:13di avere una regia sovranazionale
10:15che solo l'Unione Europea
10:17può garantire.
10:18Questo potrà accadere
10:19secondo lei, Paolo,
10:21perché io noto che lei
10:22utilizza molto il condizionale
10:23doveroso ovviamente
10:24perché chiaramente
10:26si parla di ipotesi.
10:27Secondo lei l'Unione Europea
10:28farà questa scelta
10:29che è insomma
10:30una scelta importante, no?
10:32Beh, molto dipenderà
10:34dall'evolversi della situazione
10:35perché è chiaro
10:36che se il conflitto
10:38dovesse degenerare,
10:40precipitare,
10:41è evidente che gli effetti
10:42sarebbero ancora maggiori
10:43e quindi è chiaro
10:45che dovrebbe intervenire.
10:46È vero che
10:47a livello europeo
10:48ci sono situazioni diverse
10:49da paese a paese.
10:51Germania e Italia
10:52sono quelle che stanno subendo
10:53maggiormente i ricari
10:54del carburante
10:56e anche delle bollette
10:57di luce gas,
10:58mentre i paesi del nord
10:59sono garantiti
11:01diciamo così
11:01da prezzi
11:02e anche da un approvvigionamento
11:04importante
11:05grazie all'utilizzo
11:06delle rinnovabili
11:07e del petrolio.
11:08La Francia
11:09ha l'energia nucleare
11:10quindi sente
11:11in misura inferiore
11:13il problema.
11:14La Spagna addirittura
11:14tra eolico
11:15e di gasificatore
11:17non ce l'ha
11:17però è evidente
11:18che se si blocca
11:19la Germania e l'Italia
11:21che sono i due motori
11:22economici
11:22dell'Unione Europea
11:23evidentemente
11:24la ricaduta
11:24sarebbe negativa
11:25per tutti.
11:26ecco perché
11:27l'Unione Europea
11:27è invitata
11:28a intervenire
11:29quanto prima
11:30non può
11:30diciamo così
11:32temporeggiare
11:33non può aspettare
11:33la situazione
11:34è abbastanza grave
11:35bisogna farlo subito
11:37perché ripeto
11:38se
11:40Germania e Italia
11:41dovessero
11:42in qualche modo
11:43bloccare
11:44fermarsi
11:45la propria economia
11:46è evidente
11:47che la situazione
11:47avrebbe ricadute
11:48molto negative
11:49anche su tutti
11:50gli altri paesi europei.
11:52Certo
11:52guardi
11:53in 30 secondi
11:54lei prima ha citato qualcosa
11:55che secondo me
11:56è molto interessante
11:57il riferimento
11:57alla Spagna
11:58con l'eolico
11:59ma a me viene da chiedere
12:01insomma
12:01l'Italia è in una posizione
12:03no strategica
12:04qualcosa di più
12:04perché non si investe
12:06ancora di più
12:07sull'eolico
12:07potrebbe aiutare molto
12:08l'economia italiana
12:09in questo senso
12:10o sbaglio?
12:12No
12:12siamo tutti d'accordo
12:13certo è che poi
12:14nessuno vuole
12:15sul proprio territorio
12:16queste proprio di palle
12:17grandi
12:18alte
12:1930-40 metri
12:21rumorosissime
12:21che hanno un impatto
12:22anche visivo
12:23molto molto
12:25devastante
12:26per certi versi
12:27però
12:27l'Italia ha fatto
12:28molto in questi anni
12:29ricordo che
12:30ha fatto 100
12:30il nostro fabbisogno
12:31energetico
12:32quasi il 40%
12:33oggi viene
12:34dalle rinnovabili
12:35dobbiamo fare
12:35molto di più
12:37evidentemente
12:38dobbiamo
12:38io credo
12:39anche
12:40analizzare
12:40studiare
12:41fare anche
12:41un'opera di
12:42convincimento
12:43in un'opinione pubblica
12:43che forse
12:44bisogna andare
12:45anche verso
12:45il nucleare
12:46di ultima generazione
12:47nucleare
12:48che dicono
12:48pulito
12:49evidentemente
12:50bisogna studiare
12:51approfondire
12:52questo argomento
12:53e investire soldi
12:54che oggi purtroppo
12:55non abbiamo
12:56ma forse
12:57se l'Unione Europea
12:58ci consentisse
12:59di spendere
13:00qualche soldo
13:00in più
13:01ad esempio
13:02bloccando
13:02il patto
13:03di stabilità
13:04temporaneamente
13:05evidentemente
13:06potremmo fare
13:07dei passi davanti
13:08importanti
13:08si torna sempre lì
13:10poi Paolo
13:11la questione
13:11dei fondi
13:12e dei soldi
13:12che mancano
13:13grazie davvero
13:14per essere
13:15stato in nostra compagnia
13:17e aver approfondito
13:17il tema con noi
13:18grazie e buon lavoro
13:20grazie a voi
13:21buona giornata
13:21grazie ancora
13:22arrivederci
13:24non solo Roma
13:26le notizie
13:27dalla regione
13:28con Elisa Mariani

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