«E’ un immenso piacere essere qui stasera», dice dal palco della sala Santa Cecilia strapiena, Gilberto Gil. L’ottantatreenne star brasiliana, vincitore di Latin e Grammy Awards, lunedì 6 aprile è tornato nella Capitale accompagnato della sua band composta da figli e nipoti, per celebrare i suoi oltre sessant’anni di carriera. Alle 21e15 sale sul palco accolto da urla e lungo applauso del pubblico, che ha fatto registrare il sold out alla serata, e apre il live con il brano del 1972, “Expresso 2222”. Arrivano in scaletta tanti suoi grandi successi, da “Aquele Abraço” a “Toda Menina Baiana”, da “Andar com Fé” a “Drão”, “Palco” e “Não Chore Mais”, e la sala è avvolta da sonorità che attraversano il samba, la bossa nova, il tropicalismo. Armonie e parole che raccontano la cultura, la storia e l’anima del Brasile. Con lui sul palco, Bem Gil alla voce, chitarra e basso, Jose Gil alla voce e batteria, João Gil alla voce, chitarra e basso e Flor Gil ala voce e tastiera, per un live di un’ora e quarantacinque minuti, che ha fatto emozionare, cantare e divertire tutti. Lunga ovazione finale. Sarà all’Alcatraz di Milano, mercoledì 8.
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