- 7 settimane fa
C’è un momento, nei libri più sinceri, in cui senti che qualcuno sta parlando direttamente a una ferita che non sapevi di avere. Non al lettore ideale, non a un pubblico: a te. È da lì che parte l’incontro con Nicola Pesce, ospite del vodcast Il Piacere della Lettura, e da lì nasce anche Camminando tra i fiori scalzi (Mondadori), romanzo che non racconta solo una storia, ma prova, ostinatamente, a rispondere a una domanda: quali sono le parole giuste per crescere un essere umano?
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NovitàTrascrizione
00:00Benvenuti al piacere della lettura, con noi Nicola Pesce. Benvenuto.
00:04Grazie per avermi invitato.
00:05Il libro di cui parleremo oggi è Camminando tra i fiori scalzi, edito da Mondadori.
00:10Questo è un romanzo che si muove tra dolcezza, ferite, insegnamenti e quotidianità.
00:17Attraverso il rapporto tra un nonno e suo nipote e più avanti attraverso la relazione con Amaranta,
00:23il libro esplora il valore del tempo, la misura del bene, la felicità minuta e la pedagogia delle piccole cose.
00:31Le parole del nonno diventano un'eredità morale che continua a riecheggiare anche quando il ragazzo cresce e si allontana.
00:40Nicola, puoi raccontarci la genesi del libro?
00:43La genesi non è facilissima.
00:45Diciamo che parte dal fatto che ho cominciato a interrogarmi, stando nel porticato di casa mia,
00:50su come mai, quando io ero piccolo, gli adulti non mi hanno mai detto le frasi giuste
00:57per farmi sentire sereno e felice di essere al mondo.
01:00Quasi come se i bambini venissero educati con un esempio involontario,
01:07quindi come se la mia educazione fosse stata papà che fumava una sigaretta dopo l'altra nel porticato.
01:13Quindi quello è l'esempio che più o meno mi è stato dato.
01:16E mi sono interrogato a lungo, ma se io avessi un bambino da educare,
01:21che cosa gli direi per farlo stare bene?
01:23Quali erano le parole che Nicola da piccolo aveva bisogno di sentirsi dire?
01:28Questa è stata la prima domanda.
01:30E la seconda è stata, e perché non mi sono state dette?
01:33Allora mi sono messo a scrivere pensando a questo vecchio antipatico
01:37che vive in Provenza, isolato in una villa,
01:40e a un certo punto si vede recapitare un nipote che non sapeva di avere.
01:45Lui non sapeva neppure di avere dei figli.
01:47Allora questo vecchio, che beve molto, decide innanzitutto di educare questo bambino con l'esempio.
01:54Sostituisce il libro dalla bottiglia, così che il bambino gli venga voglia più di leggere che di bere nella vita.
02:01E in questa fase, diciamo, me la sono un po' presa con mio padre,
02:04anche se ovviamente parlavo dei personaggi.
02:06A un certo punto, senza svelare troppo del libro,
02:11questo bambino invecchierà e si troverà a sua volta a dover educare qualcuno.
02:16E lì, caspita, ti rendi conto che non ci sono parole giuste.
02:20Quindi lui, da anziano, si rende conto che è tutto difficile.
02:24E così io ho capito la difficoltà di mio padre nel parlarmi, il terrore nel dirmi le frasi.
02:30E così, a fine del libro, io ho voluto ancora più bene a mio padre,
02:35al quale, come ogni persona, avevo anche mosso un po' guerra.
02:40Nel mezzo c'è una storia d'amore, perché questo ragazzo, questo bambino,
02:46è cresciuto dal nonno a un certo punto, come ogni adolescente, desidera scappare.
02:51Scopre che fuori dalla vita del nonno il mondo è brutto, è triste, le persone sono distratte.
02:57E piano piano la sua vita peggiora sempre di più, finché, quando è totalmente distrutto,
03:02incontra un'altra ragazza distrutta come lui e si innamora.
03:06Nel libro, la figura del nonno è al tempo stesso guida e contraddizione,
03:11dispensatore di regole e pure bevitore.
03:14Come hai costruito questo equilibrio morale e psicologico del personaggio?
03:18A un certo punto, mentre questo nonno ha deciso di diventare buonissimo,
03:23appena vede il bambino, ho deciso che doveva comunque dargli delle lezioni dure e cattive.
03:30All'inizio è proprio un'infanzia fatata.
03:33Infatti, la prima frase che dirà il bambino è quando il bambino arriva e trova questa casa sporca,
03:38con i cocci di bottiglie per terra.
03:40Dice, io sono vecchio e non so come parlare ai bambini,
03:43però ti posso promettere una cosa, che ogni giorno sarà più bello del precedente.
03:47In realtà il bambino, dopo aver visto un gatto, la natura, la passeggiata col nonno,
03:53un paesino dove trova un amico,
03:55già il primo giorno si interroga e dice, come potrà domani essere più bello di questo?
04:01Poi, questo nonno si rende conto che non può dare solo lezioni positive al bambino.
04:07Piano piano si incattivisce.
04:10Noi all'inizio non capiamo perché, lo capiremo in seguito.
04:12E quindi si arriva al punto che questo bambino, che tanto amava il nonno prima,
04:18come un adolescente, comincia a detestarlo, a trovare ripetitive tutte le cose che dice.
04:24Quando il nonno, per esempio, passeggiando, arriva a un ruscello con lui,
04:27gli dice sempre, questa è la vita, Andrè, non c'è nient'altro,
04:32queste sono le cose belle della vita.
04:33Un nonno e un nipote che fanno una passeggiata.
04:36Questa adolescente non ce la fa più, a un certo punto va via.
04:40Quando sarà vecchio, caspita, tornerà al paesino e si renderà conto che era vero, questa è la vita.
04:47Il rapporto tra nonno e nipote è il cuore del romanzo.
04:51È un legame fatto di gesti concreti, insegnamenti morali e momenti quasi iniziatici.
04:57Come hai costruito questo equilibrio tra dolcezza e severità?
05:00Io l'ho costruito, come si noterà leggendo il libro, in due fasi, completamente identiche e separate.
05:08Noi andiamo a leggere la prima parte del romanzo, quando c'è questo nonno che deve educare il bambino,
05:14e siamo, praticamente lo vediamo dal punto di vista del bambino.
05:18E quindi al primo abbiamo paura, poi ci arrabbiamo un po' con questo nonno,
05:23e quindi qui sentiamo molto il peso della severità.
05:28Quando si troverà nella situazione speculare, alla fine, che questo bambino è cresciuto,
05:32è un nonno a sua volta e dovrà educare questo bambino,
05:36noi lo vedremo con gli occhi del vecchio, perché l'abbiamo seguito per tutto il libro,
05:40e lì preparerà la dolcezza.
05:42La promessa ogni giorno sarà più bello del precedente diventa filo conduttore dei primi capitoli.
05:48Che tipo di messaggio volevi dare al lettore?
05:51Io avrei voluto dire a tutti i genitori, e soprattutto se potessi tornare indietro nel tempo,
05:58l'avrei detto ai miei, che fare i bambini, fare un figlio, non è una cosa che si può fare
06:05con distrazione.
06:06Perché oggi mi sembra che si corra così tanto, i bambini voluti o nati per caso, per amore,
06:13sembrano proprio abbandonati a se stessi, e tutto viene delegato alla scuola, al mondo esterno,
06:21come se l'educazione dei bambini non vada data in famiglia, ma lo Stato se ne debba incaricare.
06:27E io volevo dire, volevo mostrare quest'uomo, pur impreparato, perché non sa proprio come si fa,
06:35che fa una cosa molto semplice, io, si dice, non lo so fare, quindi ogni giorno mi impegnerò e farò
06:41un po' meglio.
06:41E cosa fa di bello? Dedica il suo tempo al bambino.
06:46Qualcuno obietterà, ma io lavoro sempre, il tempo non ce l'ho, e forse non c'era il tempo per
06:50fare il bambino.
06:52Quando invece si decide di dare al mondo una creatura, bisogna sapere che bisogna dedicare tanto tempo per amarlo,
06:58per dare il giusto esempio, per educarlo con calma.
07:02Perché io vedo anche violenza sui bambini, non per forza fisica, ma anche verbale,
07:08che è frutto del fatto che non ci si è dedicato tempo, allora il bambino grida mentre si è al
07:14ristorante,
07:15il genitore si vergogna in quel momento e decide che tutta l'educazione che non gli ha mai dato,
07:20gliela deve dare quel giorno al ristorante.
07:22E io penso sempre dentro di me, perché non li educate a caso?
07:26Io ho avuto invece un papà che ormai, tra me e papà passavano 50 anni, mi ha avuto tardissimo,
07:33per me era un nonno, quindi con tutti i suoi difetti mi ha dedicato del tempo.
07:38Tempo che magari io mi annoiavo con lui, capitava, non volevo essere dedicato tutto quel tempo,
07:44ma ho ricevuto dei valori che mi hanno fatto molto bene nella vita.
07:49La natura, bosco, fichi, volpi, stelle, è usata come insegnante.
07:55Perché la natura diventa maestra mentre gli esseri umani fanno più fatica?
08:00E credo che gli esseri umani abbiano il vantaggio di poter parlare,
08:04quindi danno delle interpretazioni alle cose.
08:07Invece la natura è un maestro silenzioso, è un solo elemento, può avere mille significati diversi.
08:15Quando in altri libri ho notato, per esempio, che l'autore si impegnava a dire come l'acqua scenda da
08:24monte a valle,
08:25non viceversa, anche questo in realtà è una lezione.
08:28Bisogna riuscire a interpretare tutte le cose,
08:31oppure dei filosofi orientali che insistevano sul fatto che l'erba non si spezza
08:36perché si sa piegare con gentilezza il vento, mentre un albero più duro si può spezzare.
08:41Sono infinite lezioni, da queste che sono così profonde da sembrare banali,
08:46a quelle più superficiali che la natura ci sa dare solo a patto che noi ci fermiamo a guardare.
08:52Quindi a me la natura mi ha sempre colpito tanto, io mi incanto ore anche solo a guardare un lombrico
08:58che è uscito da sotto un masso.
09:01Questa cosa mi ha sempre creato dentro di me delle grandi lezioni.
09:05Poi invece, quando le vado a dire, sembrano sempre sciocchezze.
09:08Quindi la natura, stando zitta, è molto più brava a dire le cose.
09:13Forse ha bisogno degli scrittori per dire quello che la natura non può dire.
09:17Il conflitto adolescenziale culmina con la partenza e un furto.
09:22Volevi che la separazione fosse vista come atto irrevocabile di adultizzazione
09:28o come atto ambivalente tra colpa e libertà?
09:32Io ho pensato, in quel periodo stavo rileggendo tante cose di Leopardi,
09:36perché ho in mente un piccolo scritto futuro, tra tanto tempo, che vorrei fare.
09:42E mi ha colpito, leggendo innanzitutto l'autobiografia del padre, Monaldo,
09:49che c'era un capitolo intero dell'autobiografia di questo cattivissimo padre,
09:53come noi l'abbiamo sempre visto, che si intitola
09:55Fate in modo che ai giovani non manchino i denari.
09:59Cioè lui scriveva a 40 anni, lamentandosi che il padre non gli aveva dato abbastanza soldi
10:05e quindi, il padre era morto giovane, era stato affilato tutto a un precettore
10:10e lui una volta, Monaldo, questo cattivone che noi ce lo immaginiamo sempre vecchio,
10:14che fa le cose cattive contro il figlio Giacomo,
10:16Monaldo rubò di nascosto i soldi al precettore, pensando, tanto sono sempre i miei.
10:21E poi c'è la lettera che Leopardi lascia al padre quando scappa.
10:25Leopardi scrive al padre, tutto disperato,
10:28io ho rubato dei soldi dalla scrivania, padre, per ovari restituirò, eccetera, eccetera,
10:33e noi sappiamo che nell'arresto dell'epistolario il padre non lo ha mai perdonato
10:38per aver rubato quei soldi dalla scrivania.
10:41Ora, avendo io letto l'autobiografia di Monaldo
10:43e sapendo che lui ha fatto la stessa cosa,
10:47sono così stupito che lui non abbia perdonato al figlio
10:50quello che lui ha fatto e ha scritto nell'autobiografia.
10:53Quindi, quando ho creato questo ragazzo che ruba i soldi,
10:58pensavo a qualcosa di ciclico,
11:00cioè il padre li ruba al figlio, il figlio li ruberà.
11:03Cioè, è stato questo pensiero, questa ispirazione di Giacomo Leopardi
11:08e di suo padre Monaldo a darmi questa idea.
11:11Poi il nonno, il padre di Monaldo, si chiamava Giacomo.
11:14Quindi questa circolarità mi ha colpito moltissimo.
11:17e volevo mettere questa scena come liberazione dell'adolescente
11:22che va a conoscere la vita.
11:23Scrivi, il bene si calcola in base a ciò a cui tu rinunci per esso.
11:28È davvero così? E perché?
11:30Io non so mai se le cose sono davvero così.
11:33Come dicevo prima, la natura ha il vantaggio di essere silenziosa.
11:36Quando diciamo una frase, ogni volta che apriamo bocca
11:39c'è comunque per me una bugia di mezzo.
11:42Perché si potevano dire mille cose diverse, tutte vere,
11:46e ne hai scelta una sola.
11:47Il semplice fatto di averne scelta una per me
11:50è segno che non hai detto tutte le altre.
11:52Questa frase l'ho voluta riportare
11:54perché me la diceva sempre mio padre.
11:57Quindi io cercavo di capire cosa fosse l'amore,
12:01cosa fosse il bene.
12:03Sull'amore papà mi diede una risposta molto cruda
12:05che fu l'amore non esiste.
12:07Sul bene mi rispose questa frase
12:09e mi colpì tantissimo
12:11che bisogna volere tanto bene una persona
12:14e soprattutto tu te ne rendi conto
12:16quando rinunci a qualcosa.
12:18Rinunci con gioia, con amore, non con peso.
12:22Quindi spesso mi sono interrogato
12:24su per esempio cosa ha rinunciato a papà.
12:27Papà cosa ha rinunciato per me?
12:29Oppure io a cosa rinuncerei?
12:31A cosa rinuncerei per chi amo?
12:33E queste cose mi fanno sempre capire
12:35in modo quasi matematico, chiaro,
12:38l'entità di quello che provo.
12:40C'è un'idea molto forte nel tuo romanzo
12:43e anche controcorrente.
12:45Scrivi tutte le cose più belle saranno gratuite
12:49e poi anche noi compriamo le cose col tempo,
12:53non col denaro.
12:55Nel piccolo principe è scritto
12:57è il tempo che hai perduto per la tua rosa,
12:59che ha fatto la tua rosa così importante.
13:01Pensi che sia il tempo la vera ricchezza
13:04o lo è l'uso del tempo?
13:06Io veramente mi interpreto,
13:09mi vedo come un animaletto
13:10e quando ricevo delle domande particolarmente profonde
13:15più che altro mi incanto,
13:17come si incanterebbe un animaletto
13:18a guardare un fiore mosso dal vento.
13:21Per me è importante il tempo,
13:24non so assolutamente rispondere alla tua domanda.
13:27Io ti so dire che
13:28quando mi sveglio la mattina
13:30penso a come impiegare bene
13:33quelle ore che ho.
13:34Recentemente sto mettendo a posto casa,
13:37quindi sbucano dei cimeli vecchissimi
13:40e c'era un quadernino mio
13:42con delle riassuntini di libri
13:45che avevo letto col mese e la data accanto
13:47e quel buffone che era Nicola da piccolo
13:50aveva intitolato quel quadernino
13:52lavoro costante di accrescimento dell'anima.
13:56Cioè, sto ragazzino di 13-14 anni
13:59si è segnato così il suo diariuccio
14:01e lì ci appuntavo le cose.
14:04E quindi ho trovato che è importantissimo
14:06spendere il tempo
14:07in modo che io ogni giorno
14:10valga un po' più
14:11del Nicola del giorno prima.
14:13Valga un po' più come?
14:14Potendo, avendo fatto più atti di gentilezza,
14:17avendo letto un libro in più,
14:19ricordando una cosina nuova in più.
14:22Per me questo è il modo reale
14:24in cui va speso il tempo.
14:26In questo pezzo che hai citato all'inizio
14:28poi io parlavo di una frase
14:30che ha spesso detto Don Pepe Mujica,
14:33che era il presidente,
14:34mi sembra dell'Uruguay,
14:36noto come il presidente più povero del mondo.
14:39Andava a piedi col cane fino al Parlamento
14:41e tornava a piedi a casa sua dove aveva l'orto.
14:43E lui ha fatto dei video meravigliosi,
14:46cioè, l'hanno reintervistato,
14:48e gli hanno proprio detto questa cosa.
14:51Lui rispondeva
14:52credi che hai comprato una macchina
14:54e l'hai pagata 10.000 dollari.
14:56In realtà, se tu prendi 10 dollari all'ora,
14:59l'hai pagata con mille ore della tua vita.
15:01E quindi stai a vedere
15:02che tutte le cose che compri
15:04le paghi non con il denaro,
15:05ma con il tempo che ci hai messo
15:08a guadagnare quel denaro.
15:09Andando a riflettere su tutto questo,
15:11mi sono reso conto poi
15:12che le cose più belle della vita,
15:15accendere un fuoco,
15:16stare davanti adesso
15:18con la persona di cui si è innamorati,
15:20farsi una passeggiata,
15:22dire una parola buona, profonda,
15:24sono tutte gratuite
15:25e tutte quelle che si pagano
15:27non valgono niente.
15:28Siccome il tempo stringe,
15:30volevo chiederti
15:30se c'è qualcosa del tuo romanzo
15:33che non ti ho chiesto
15:34e che vorresti dire ai lettori.
15:36Secondo me,
15:36la cosa più bella di questo libro,
15:38e oso dirlo a me stesso,
15:40quindi non dovrei mai dirlo
15:41da scrittore del mio libro,
15:43ma lo dico perché
15:44ho avuto una tale gioia
15:46nello scriverlo,
15:47è stato il primo capitolo,
15:48io quando scrivo
15:49voglio essere felice
15:52oppure scavare dentro di me
15:54e qual era la cosa più bella
15:55che mi veniva in quel momento?
15:57Di immaginare di stare
15:58con la donna che amo
16:00in una baita piccolina
16:01con una stufetta a legna
16:03o un cammino nella neve
16:04a mangiare su un tagliere
16:06salumi e formaggi
16:08mentre fuori c'era la bufera.
16:10Questa è la cosa per me
16:11che più mi ha colpito
16:12scrivere di tutto lì,
16:14è nato tutto da lì,
16:15ci sarà un momento
16:16in cui il protagonista
16:17dirà chi lo sa,
16:18forse io sono nato
16:19in quella baita
16:20e questa è la cosa
16:21che più mi sta a cuore
16:22di tutto il libro,
16:23quella parte centrale
16:24dove lui è veramente felice
16:26e diventa se stesso.
16:28Oggi al piacere della lettura
16:29abbiamo parlato
16:30di Camminando tra i fiori scalzi
16:32edito da Mondadori
16:33e tu Nicola
16:34quale libro consiglieresti
16:36per il piacere della lettura?
16:37Io consiglierei
16:38anziché come facciamo sempre
16:41leggere dei libri
16:42per distrarci
16:42di leggere un bel libro
16:44che ci ammaestri un pochino
16:47cioè ci faccia vedere
16:48ad esempio
16:48come era la vita
16:49a Re Canati
16:49a fine Settecento
16:51e quindi consiglio
16:52l'autobiografia
16:54di Monardo Leopardi
16:55so che la stanno
16:56per pubblicare
16:57e che fra un paio di mesi
16:58sarà in tutte le librerie.
16:59Grazie mille.
17:00Grazie a te.