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  • 1 giorno fa
​«Inizia finalmente il nuovo ciclo di America’s Cup. I velisti avranno la possibilità di testarsi in acqua contro gli altri equipaggi»: l’entusiasmo e l’adrenalina di Max Sirena, team director e skipper di Luna Rossa, è quello che caratterizza ogni componente del team per le regate preliminari di America’s Cup. È il primo passo della Road to Naples 2027: la prima edizione italiana della competizione velica più famosa e antica al mondo.Cagliari si accende dal 22 al 24 maggio: due giorni di regate di flotta, poi la conclusione con il match race tra i migliori classificati. In gara ci sono Luna Rossa, la squadra di casa, che a Cagliari ha la sua base da 10 anni; Emirates Team New Zealand, il defender della Coppa; gli inglesi di GB1; il team francese La Roche Posay Racing Team e gli svizzeri di Tudor Team Alinghi (assenti americani e australiani). Protagonista di queste regate preliminari è l’AC40, monoscafo foiling identico per tutti i team. «È una barca che trasmette tantissimo perché è relativamente piccola (meno di 12metri di lunghezza, ndr), che fa grandi velocità. Ha tanto grip sui foil, l’AC40 ha una grande forza G nelle virate e strambate e si raggiungono anche 50 nodi di velocità (oltre 90 km orari)» racconta Ruggero Tita, timoniere di Luna Rossa e oro olimpico nel Nacra 17 a Parigi 2024 e Tokyo 2021. A bordo, quattro velisti per un equipaggio misto con l’integrazione di giovani e donne nel team principale. «C’è un punto della regata in cui diventiamo una cosa sola. Sarà una regata di altissimo livello, ma siamo sotto pressione perché soltanto in acqua scopriremo a che punto di preparazione siamo» dice Margherita Porro, timoniera di Luna Rossa.«Sentiremo il pubblico, i tifosi, ci aspettiamo migliaia di barche in mare» aggiunge Max Sirena che già guarda al prossimo anno, «per la prima volta dopo l’edizione dell’America’s Cup di Barcellona, abbiamo messo in acqua l’AC75 che sarà poi la barca dell'America's Cup. Abbiamo fatto le prime prove dei nuovi sistemi di volo della barca. Da un punto di vista di geometrie, è la stessa ma avrà un cuore nuovo: non ci saranno più i ciclisti, i sistemi di bordo verranno cambiati. Sarà quella che useremo per la competizione vera e propria e alla fine di queste regate inizieremo a lavorare in vista di Napoli».

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Trascrizione
00:00Siamo a Cagliari, nella base di Luna Rossa. Il team si sta preparando per le regate preliminari di America SCAP
00:06in programma dal 22 al 24 maggio. Siamo a bordo di una C40 con Ruggero Tita.
00:12Buongiorno.
00:14Timoniere e campione olimpico.
00:16Timoniere di Luna Rossa e campione olimpico. Ci racconti la barca.
00:19Dunque, questa è la C40, la barca con cui affronteremo le preliminari qua proprio nei prossimi giorni.
00:25C'è la postazione del timoniere, che è questa qua davanti, con la ruota del timone, che è quella che
00:31puoi vedere lì, e alcuni comandi.
00:33Mentre nella parte posteriore abbiamo i trimmer, uno per lato, che regoleranno le vele della barca.
00:40L'albero, a differenza degli alberi classici di una barca normale, prevede il montaggio di due rande parallele
00:49che poi con il nose dell'albero creano proprio un'ala, non rigida, ma un'ala che permette alla barca
00:58di avere delle grandissime prestazioni.
01:01Mentre in acqua, qua sotto, abbiamo i foil.
01:05Che cosa sono i foil?
01:06Beh, i foil sono delle appendici che permettono alla barca, raggiunta a una certa velocità, di sollevarsi dall'acqua,
01:12ridurre drasticamente l'attrito e generare delle velocità che per una barca a vela normale sono impensabili.
01:18E che sono per la C40 fino a quanti nodi?
01:21Diciamo che la C40 decolla intorno a 16 nodi di velocità della barca e poi può raggiungere velocità veramente astronomiche
01:31per una barca così piccola fino a oltre 50 nodi.
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