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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00Nata nel 2001 su PS2, la serie Project Zero, conosciuta in occidente come Fatal Frame,
00:06è un assoluto punto di riferimento per tutti gli appassionati di horror in salsa videoludica.
00:11Nel corso degli anni la saga si è anche arricchita di numerosi capitoli e di spin-off, ma quale
00:16turbida ispirazione l'ha fatta sbocciare.
00:19Ebbene, tutto nasce da una notte rumorosa, da una sfilata di fantasmi e da una macchina
00:24fotografica rotta.
00:26Ma seguiteci nell'oscurità per conoscere tutti i tenebrosi dettagli.
00:36Makoto Shibata li sente lì fuori, rumorosi come ogni notte, cantano, danzano e sfilano
00:42in processione.
00:44I fantasmi camminano infatti lungo le strade della città in cui vive, nella prefettura
00:48di Ishikawa, e vanno verso il Tempio.
00:51La casa dei suoi genitori si trova proprio in prossimità di un crocevia ed è quindi un
00:55passaggio obbligato.
00:56Makoto, che appena un ragazzino è troppo spaventato per guardare fuori dalla finestra, quindi corre
01:01nel suo lettino e si tira le coperte fin sopra la testa sperando che quella processione
01:05di spiriti passi in fretta.
01:07Non sa bene con cosa abbia a che fare, ma è sicuro di essere l'unico in famiglia a
01:11riuscire a vederli e a sentirli.
01:13E soprattutto sa che se mai dovesse incrociare lo sguardo con uno di quegli esseri, beh,
01:18la sua anima sarebbe condannata.
01:21Ma la curiosità è troppa e, sebbene Makoto sia terrorizzato, è pur sempre un ragazzino
01:26cresciuto in Giappone nel pieno boom dell'occulto.
01:28Infatti, dopo la pubblicazione nel 1973 di Le Profezie di Nostradamus di Tsutomu Goto,
01:35un'ondata di fervore mistico ha investito il paese negli anni 70 e 80, allevando quindi
01:40una generazione di appassionati di fantasmi e di UFO.
01:43Così, con un po' di fantasia, Makoto escoge da un piano.
01:47Qualche tempo prima, suo padre gli ha regalato una vecchia macchina fotografica rotta.
01:51Ma il bambino non vuole scattare foto, lo sa che i fantasmi non compaiono su pellicola.
01:55Però forse guardandoli attraverso l'obiettivo potrà osservarli pur mantenendo un distacco
02:00col mondo dei morti.
02:02Per cui una sera prende coraggio e, con le mani che tremano, si affaccia alla finestra.
02:07Con un solo occhio aperto, guarda timidamente attraverso il mirino della macchina fotografica
02:12e purtroppo non vede nulla.
02:14Ma non può certo immaginare che quell'esperienza da incubo gli sarà utile una ventina d'anni
02:18più tardi quando dovrà realizzare il suo videogioco horror, ovvero Project Zero.
02:24Eh già, perché vent'anni dopo ecco Makoto Shibata che lavora a Tecmo.
02:28Lì ha stretto un solido rapporto con l'amico e collega Keisuke Kikuchi, lavorando alla serie
02:33Deception su PlayStation. Deception, del resto, è un titolo molto particolare nel quale si
02:38preparano delle trappole per sbarazzarsi dei nemici, il tutto poi in un contesto fantasy
02:43dal sapore medievale. Ed è un grande successo, tanto che Kikuchi e Shibata ne realizzano un
02:48episodio dopo l'altro per anni, fin quando non si trovano d'accordo nel voler cambiare
02:52ambientazione. I due condividono quindi un'idea tanto audace quanto innovativa. Vorrebbero
02:57infatti trasferire il nuovo capitolo all'interno di una vecchia e inquietante casa giapponese, proprio
03:02per esaltare la vena horror che da sempre caratterizza il franchise.
03:06Però, come si dice, tra il dire e il fare c'è di mezzo la scarsa potenza di PlayStation,
03:10e soprattutto l'incredibile comodità di poter contare sulle geometrie squadrate e rodate
03:15di castelli e strutture più semplici. Ma quell'idea della casa giapponese con le porte che scorrono
03:20i tatami che scricchio l'hanno ormai ammesso radici, e torna pochi anni più tardi, ossia
03:25quando Sony presenta a Tecmo la nuova consola, PlayStation 2. Ed è in questo momento che Shibata
03:31e Kikuchi capiscono che è arrivata l'occasione per proporre la loro avventura horror. Figlia
03:36di un brainstorming che non dura poi neppure molto, e questo proprio perché i due hanno
03:40fin da subito un'idea molto precisa in mente.
03:45Nel corso degli anni delle interviste e dei capitoli della saga Project Zero, Shibata
03:49ha raccontato decine di storie sui suoi incontri con Soprannaturale. Una volta ad esempio rientrando
03:54a casa ha trovato lo spirito di una ragazzina vestita di verde seduto sopra una libreria che l'ha
03:59guardato e poi prima di sparire gli ha sussurrato una frase da brividi, muori più lentamente.
04:06In un'altra occasione invece lo spettro di una bellissima ragazza gli è letteralmente
04:10piovuto addosso dal soffitto di casa ed è rimasto nell'appartamento a tormentarlo per
04:14giorni, fino a quando Shibata non si è deciso ad esorcizzarlo con l'aiuto di uno spray
04:19anti-odori. Ha inoltre incontrato un fantasma in un onsen, quando un uomo dall'aspetto
04:24austero ha continuato a fissarlo per tutto il giorno salvo poi sparire magicamente. Insomma
04:29praticamente per tutta la sua vita ha avuto a che fare con apparizioni confuse e misteriose
04:34e spesso addirittura senza faccia o comunque dai lineamenti confusi.
04:38Certo potrà sembrare strano che un uomo adulto racconti con tale leggerezza di riuscire a vedere
04:43i fantasmi, ma nella cultura giapponese non lo è poi molto. D'altronde lo shintoismo è profondamente
04:48legato al concetto di spirito, quindi diciamo che non è così difficile trovare un giapponese
04:53che creda negli spettri. Ed è proprio per questo motivo che quando Kikuchi ascolta l'idea
04:57di Shibata non è tanto l'elemento spettrale a suonargli bizzarro, quanto quello secondo
05:01cui una macchina fotografica può esorcizzarli. Shibata però su questo è inamovibile, e alla
05:08fine l'idea della macchina fotografica, che nella versione occidentale si chiamerà
05:11Camera Obscura, mentre in quella giapponese Sha Eiki viene mantenuta. Shibata riesce dunque
05:17a convincere il collega con una considerazione semplice e diretta. Con uno strumento simile, infatti,
05:22il giocatore sarà costretto a guardare l'orrore dritto in faccia attraverso il mirino.
05:28E così si crea l'occasione perfetta per rispolverare quella vecchia idea delle antiche
05:33case giapponesi come setting per un racconto dell'orrore. Per Project Zero Shibata e Kikuchi
05:38prendono dunque ispirazione da una serie di leggende metropolitane, mescolando folklore
05:42e suggestioni e, senza rendersene conto, creano anche un luogo destinato ad animare numerose
05:47diatribe nella community di appassionati, ossia la Himuro Mansion.
05:52In Project Zero questa location si trova da qualche parte fuori Tokyo, sulle montagne e
05:56nel bel mezzo di una foresta, ma non si tratta solo di un'antica e bellissima dimora, bensì
06:01di un luogo maledetto protagonista di una torva leggenda.
06:04La famiglia Himuro era infatti incaricata di tenere chiuso il portale demoniaco che si
06:08trova a poca distanza dalla Magione, e gli spiriti che ne fuoriuscivano potevano essere
06:12placati solo attraverso un rituale che prevedeva il sacrificio di una ragazza ogni dieci anni.
06:18Così i membri della famiglia, benché riluttanti, rapivano ogni decennio una giovane per poi sacrificarla
06:24in modo orribile, saziando dunque la fame dei demoni.
06:27Tutto questo almeno fino a quando il rito fallì perché la ragazza e il primo genito degli
06:31Himuro si innamorarono, con il sacrificio che dunque non fu portato a termine.
06:36Gli spiriti inquieti si impossessarono allora del capofamiglia e lo spinsero ad uccidere tutti
06:40gli abitanti della casa, e da allora la Himuro Mansion è un luogo maledetto dove coesiste
06:45la presenza del maligno e l'infamia di un crudele omicidio di massa.
06:49E sebbene la Magione sia ormai disabitata, in molti raccontano di aver visto con i loro
06:54occhi macchie di sangue comparire sulle pareti, il fantasma di una giovane affacciarsi a una finestra
06:59e tutta una serie di altre attività paranormali che l'hanno resa un luogo cult per tutti gli
07:03appassionati di occulto.
07:05Project Zero è invece ambientato negli anni Ottanta.
07:08Miku e Mafuyu, due gemelli che hanno la capacità di vedere i fantasmi, si avventurano proprio
07:13all'interno della Himuro Mansion, e ne scoprono dunque il terribile segreto.
07:17Nell'avventura dunque realtà e fantasia si mescolano in maniera inestricabile, e la colpa
07:22o il merito, se vogliamo, in questo caso è del reparto marketing americano di Tecmo, che
07:26appiccica sul Fatal Frame un disclaimer decisivo, tratto da una storia vera.
07:32Per anni quindi parte della community si mette alla ricerca della vera Himuro Mansion, o per
07:37lo meno della storia che l'ha ispirata, e la questione tuttavia è ancora molto dibattuta.
07:41In molti affermano infatti che non esista alcuna ispirazione diretta che abbia dato la
07:45scintilla a Shibata per inventare la casa, mentre altri sono invece convinti che il luogo
07:50più infestato di tutto il Giappone esista per davvero.
07:55Ad ogni modo che la Himuro Mansion esista oppure no, quel bollino della storia vera è la trovata
08:00che fa schizzare le vendite della versione occidentale del titolo.
08:04Oltre alla splendida trovata della macchina fotografica, Project Zero può però contare
08:08anche su alcune fortuite coincidenze, e soprattutto su caratteristiche che lo rendono un successo
08:13immediato.
08:14Innanzitutto c'è una peculiarità che lo contraddistingue da Resident Evil e da Silent Hill.
08:18Project Zero è infatti profondamente radicato nel folklore giapponese, e questo a partire
08:23dalla configurazione della casa fino ad arrivare all'aspetto dei fantasmi.
08:27Inoltre se Resident Evil e Silent Hill cercano di arraffare pubblico da oltreoceano, finendo
08:32come nel caso del secondo per fare più successo all'estero che in patria, a Project Zero questo
08:37non importa.
08:38Ed è anche un bene, perché nei primi anni 2000, quando esce in tutto il mondo, il pubblico
08:42internazionale sta proprio scoprendo il J-horror e i cosiddetti yurei, i fantasmi giapponesi
08:47in pellicole come The Ring oppure Ju-On.
08:50E anche l'anomea di videogioco tratto da una storia vera è cruciale, perché gli appassionati
08:54di film horror sono ancora in pieno fermento per The Blair Witch Project, ossia il finto
08:59documentario che racconta la disavventura di alcuni ragazzi impegnati a smontare la leggenda
09:03metropolitana della strega di Blair.
09:06Insomma, per farla breve, siamo in un momento in cui qualsiasi storia dell'orrore plausibile
09:10o meno che sia, o che porti su di sé l'anomea di fatto realmente accaduto, attira comunque
09:14un interesse quasi inconscio, e il risultato è che Project Zero vende meglio in occidente
09:20che in patria.
09:21Ed è solo molti anni più tardi che Makoto Shibata torna nella casa dei suoi genitori,
09:25la stessa dove ha incontrato i fantasmi per la prima volta e dove ha pensato ingenuamente
09:29di poterli guardare attraverso la sua macchina fotografica.
09:33L'autore racconta questo episodio in un articolo apparso su una rivista giapponese, precisando
09:37però che quando torna a far visita all'abitazione non è da solo.
09:41Ha portato infatti con sé suo figlio perché vuole fargli vedere la casa in cui è cresciuto.
09:46Nonostante i ricordi spiacevoli, infatti è proprio grazie a quell'esperienza che è
09:50nato Project Zero, e Shibata sta ancora pensando a quella fortunosa casualità quando si accorge
09:55che suo figlio non gli è più accanto.
09:57Quindi si volta e lo trova qualche passo indietro, immobile.
10:00Il padre allora si china e gli chiede cosa stia succedendo, e il ragazzino gli risponde di
10:05non volere entrare, perché ci sono i fantasmi lì dentro.
10:10Ebbene, eccoci in fondo al nostro racconto dell'orrore.
10:14Voi piuttosto cosa ci dite?
10:16Siete dei conoscitori della prima ora di Project Zero o Fatal Frame che sia, o la serie l'avete
10:21recuperata soltanto in seguito?
10:23Diteci tutto nei commenti e non dimenticate di iscrivervi al nostro canale per non mancare
10:27nemmeno un approfondimento targato Multiplayer.it.
10:31Ora, se siete arrivati fino a qui, che ne dite di condividere con noi qualche esperienza
10:35che avete vissuto a tema paranormale, magari qualche fatto che vi è accaduto o che non sapete
10:40assolutamente spiegarvi?
10:42Ovviamente poi vi invitiamo anche a lasciarci un bel mi piace se il video vi è piaciuto
10:46e a suonare la campanellina, così non vi perderete i nostri contenuti futuri.
10:50Alla prossima!
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