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  • 1 giorno fa
UN SOGNO interrotto bruscamente. Ieri, mercoledì 25 marzo, Rosalía ha regalato pura magia al pubblico accorso all’unica data italiana del suo Lux Tour, all’Unipol Forum di Assago, a Milano. Ma purtroppo, dopo quasi un’ora di spettacolo, ha regalato anche una brutta sorpresa. Lo show, diviso in 4 atti (più bis), avrebbe mostrato un percorso simbolico tra nascita, elevazione, morte e rinascita. Ma alla fine del secondo atto, il pubblico si è trovato di fronte a una pausa di qualche minuto, con le luci spente.
Poi, l’artista spagnola che sta rivoluzionando il concetto di pop è salita sul palco, dispiaciuta e mortificata: «Mi devo fermare. È dall'inizio dello spettacolo che non sto bene. Ho avuto una grave intossicazione alimentare e ho cercato di superarla con tutte le forze ma mi sento male. Sto vomitando in backstage. Potrei provare ad andare avanti ma forse a un certo punto dovrò fermarmi. Sto davvero male. Non mi è mai successo prima. Mi dovrò fermare se fisicamente sento di non potere andare avanti. Provo dolore, farò del mio meglio». Il pubblico, dispiaciuto e impressionato, è stato invitato da alcuni avvisi interni al palazzetto ad uscire, senza creare panico.
La data sarà riprogrammata? Sarà disponibile un rimborso? Staremo a vedere. In ogni caso, al di là del dispiacere per le condizioni fisiche di Rosalía, è stato davvero difficile lasciare il palazzetto, vista la qualità dello spettacolo che abbiamo visto fino a quel momento. Una vera opera teatrale. Con la rappresentazione, la sacralità, la celebrazione.
Nel concerto, c'erano anche i brani contenuti nel suo ultimo rivoluzionario album Lux, dove canta in più lingue. Siamo riusciti a goderci la sua esibizione in italiano di Mio Cristo piange diamanti (Focu ‘ranni, brano in siciliano dedicato a Santa Rosalia, protettrice di Palermo, era invece previsto a fine scaletta). Con Rosalía il pop è pieno di citazioni, ma non è un citazionismo che esagera, che esclude, che rende elitario l’accesso alle differenti forme d’arte. Anzi. Applausi anche per i ballerini, tra i quali l’italiana Giulia Stabile, che Rosalía ha ringraziato personalmente. Le performance sono state memorabili, coinvolgenti, catartiche. Meravigliosi pezzettini di un’opera che, purtroppo, abbiamo visto solo a metà.

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00:23No, no, non sono una santa per oscubles
00:28No, no, non sono una santa per oscubles
00:36Con un trozo di mi
00:41Queda un po' quanto più bella
00:45E sempre un po' carico
01:04Grazie a tutti.
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