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  • 1 giorno fa
«Sento il peso della pressione, ma sono gasato all’idea di provare a vincere. Non credo che succederà, però voglio giocare per arrivare il più possibile vicino alla vetta. È un modo sano di partecipare. Non m’interessa il risultato: voglio solo divertirmi». Fulminacci, cantautore romano classe 1997, cresciuto a Casal Lumbroso, torna al Festival di Sanremo per la seconda volta con quel mix di ironia e spensieratezza. La prima era stata nel 2021 con Santa Marinella. In gara all’Ariston, dove lo danno tra i favoriti, presenta Stupida sfortuna, una canzone sulle relazioni, scritta dopo la fine di una storia d’amore durata sette anni. Un addio raccontato con un ritornello leggero. «La leggerezza è sempre una terapia. A Roma c’è molta leggerezza, forse anche troppa. L’ironia è sempre una cura comunque». Nella serata delle cover duetterà con Francesca Fagnani sulle note di Parole parole, nella versione resa celebre da Mina e Alberto Lupo. «Non ho nessuna intenzione di fare paragoni con la loro grandezza, sarebbe grottesco. È solo un omaggio fatto con amore». Sanremo, però, è anche scuola. «Quel palco mi ha insegnato a credere di più in me stesso». Dopo tre dischi arriva Calcinacci, in uscita il 13 marzo, seguito dal Palazzacci Tour al via il 9 aprile dal Palazzo dello Sport dell’Eur. «In questo nuovo capitolo c’è sempre Roma, perché Roma c’è sempre. Io sono di Roma, quindi scrivo cose ambientate e vissute lì. Ma il disco parla di me, di quello che mi è successo in quest’anno di vita. E il tour pure». Uno spettacolo diviso in capitoli, quasi cinematografico: «Si ballerà, si canterà, ci sarà allegria, tristezza, lacrime, sudore. Sarà una bella serata».

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Trascrizione
00:00È il tuo secondo festival, più uno in duetto con gazzelle.
00:03Sei anche tra i favoriti.
00:05Senti il peso della pressione o ti gasi all'idea di provare a vincere?
00:09Tutte e due.
00:10Sento il peso della pressione e sono molto gasato all'idea di provare a vincere.
00:16Mi fa rilevare di dire vincere perché non credo che vincerò.
00:19Però mi piace giocare per arrivare il più possibile vicino alla venta.
00:24E io penso sia un po' dosano di partecipare.
00:26Detto ciò, del risultato in realtà non mi interessa.
00:28Mi voglio divertire.
00:30Stupida sfortuna parla di lasciare alle spalle qualcosa, ma con un ritornello leggero e spensierato.
00:36La leggerezza può davvero diventare una terapia?
00:38E Roma ti ha aiutato a trovarla?
00:40La leggerezza è sempre una terapia.
00:43A Roma c'è molta leggerezza, forse a Roma c'è troppa leggerezza.
00:48L'ironia è sempre matura.
00:51Per la serata cover ti esibisci con Francesca Fagnani su Parole e Parole di Mina.
00:56Lei sarà Alberto Lupo e tu Mina.
00:58Ti intimidisce o ti carica questo confronto?
01:00Questo confronto mi carica e basta, perché tanto non ho nessuna intenzione di fare paragoni
01:05con la grandezza di Mina e Alberto Lupo.
01:08Quindi siccome i paragoni non ci saranno, perché non è possibile farli, sarebbe grottesco.
01:17E semplicemente sono contento di regalare al pubblico un omaggio fatto con amore.
01:25E sul palco dell'Ariston che belva ti senti?
01:27Mi sento un brocione, ma non solo sul palco dell'Ariston, ma anche sempre.
01:31Dopo tre dischi arriva Calcinacci, il nuovo capitolo è uscito il 13 marzo, con un tour che parte da casa.
01:37C'è anche Roma in questo nuovo capitolo?
01:41In questo nuovo capitolo c'è sempre Roma, ma perché Roma c'è sempre.
01:44Io sono di Roma, mi scrivo cose sicuramente ambientate a Roma.
01:47Poi non è detto che se vivessi in un'altra città sarebbero così diverse.
01:52Il disco parla di me, di quello che mi è successo in quest'anno di vita, e il tour pure.
01:58Però nel tour ci saranno anche le vecchie canzoni, in quelli ci saranno varie fasi.
02:01Sarà suddiviso in capitoli probabilmente, nel senso che ci saranno più momenti diversi.
02:08Si ballerà, si canterà, ci sarà allegria, tristezza, lacrime, sudore.
02:15Insomma, sarà una bella serata.
02:17Sanremo ti cambia ogni volta.
02:19Che cosa ti ha insegnato su te stesso, salire su quel palco?
02:23Quel palco mi ha insegnato che devo guardare le telecamere,
02:26che devo capire, guardare le telecamere che mi inquadra,
02:28perché la televisione comunque è diversa dai concerti.
02:34Poi mi ha insegnato a credere di più in me stesso,
02:42perché in tv se non ci credi si vede di più.
02:46E se vinci l'Eurovision andrai?
02:49Ma io non credo che vincerò, come ho detto prima.
02:52Quindi se dovessi vincere affronterò questo argomento.
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