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  • 19 ore fa
Presentato, nel corso di una conferenza stampa nella sede della Cgil Messina, il report sulla condizione di vita e di lavoro delle donne nella provincia. L’iniziativa punta ad aprire un confronto con istituzioni e territorio per promuovere politiche più inclusive.

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Trascrizione
00:00Nella provincia di Messina la condizione delle donne continua a essere segnata da profonde
00:04disuguaglianze nel lavoro e nella vita quotidiana. È quanto emerge dal focus presentato dalla
00:09CGL Messina, uno studio che analizza dati e criticità con l'obiettivo di aprire un
00:13confronto con istituzioni, forze sociali e politiche per costruire nuove politiche di
00:18genere. Il segretario generale Pietro Patti ha spiegato che lo studio nasce dall'esigenza
00:22di rendere visibili criticità spesso trascurate, sottolineando come le donne vivono ancora
00:27a condizioni di svantaggio nell'accesso e nella qualità del lavoro e siano soggette a un
00:32consistente divario retributivo. Ci siamo resi conto con questo report che le donne ancora
00:37adesso non soltanto vengono discriminate per la loro condizione sia per quanto riguarda
00:42il lavoro, per quanto riguarda anche i salari, ma anche nel ricoprire ruoli apicali. L'analisi
00:47curata da Stefania Radici mette in luce un quadro segnato da bassa occupazione, precarietà
00:52e carenza di servizi. I dati sono significativi, lavora poco più di una donna su tre, di fuori
00:57usi, contratti precari e del part time involontario. A incidere sono anche maternità e lavoro di
01:03cura che limitano le opportunità soprattutto tra le giovani, sempre più spesso costrette
01:07a lasciare il territorio. Chiediamo misure di salute e sicurezza che tengano in considerazione
01:14le differenze di genere, chiediamo una formazione che possa prevenire e contrastare le violenze
01:20di genere, chiediamo una serie di azioni anche di welfare aziendale, di filiera, di sito, insomma
01:27una serie di azioni che tengano conto delle esigenze delle donne e favoriscano la partecipazione
01:32al lavoro. Il report propone interventi strutturali sul lavoro, servizi e cultura inclusiva.
01:37Marcella Magistro, segretaria confederale per le politiche di genere e responsabile del
01:42coordinamento donne, ha infine ribadito la necessità di un impegno collettivo per garantire
01:46pari opportunità e contrastare ogni forma di discriminazione.
01:50Nei nomi di lavoro noi chiediamo fortemente una diminuzione del gender gap, per esempio
01:56come il caso della gravidanza a rischio che è pagata all'80% per tutti i settori privati,
02:04non solo quando la donna sta male nel periodo della gravidanza ma anche per i carichi di lavoro,
02:08per esempio tutte le persone che lavorano nel commercio appena sono in gravidanza vengono
02:13messe diciamo in gravidanza a rischio e perdono il 20% dello stipendio.
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