Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 8 minuti fa
I Carabinieri di Milazzo hanno arrestato 17 persone affiliate ad un'organizzazione criminale che gestiva un traffico di droga fra Messina ed alcuni centri della provincia tirrenica, in particolare Milazzo e Barcellona. L'attività fruttava un giro d'affari di circa 1000 euro al giorno. Arrestate anche 5 donne che ricoprivano un ruolo di primo piano all'interno del gruppo.

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Un gruppo criminale perfettamente organizzato con una struttura piramidale al cui vertice
00:05si trovavano i due principali promotori e poi tutta una rete di corriere, custodi della
00:10droga e spacciatori. I carabinieri della compagnia di Milazzo, coordinati dalla direzione distrettuale
00:15antimafia di Messina, hanno smantellato l'organizzazione dedita al traffico di hashish, cocaina e crack
00:21fra Messina e diversi centri della provincia tirrenica, fra cui Milazzo, San Filippo del
00:26Mela, Merì, Barcellona e Vulcano. 17 le persone arrestate, alle quali vengono contestate a vario
00:31titolo i reati di associazione finalizzata al traffico allo spaccio di droga, minacce, detenzione e porto
00:37di armi. Le indagini furono avviate nel 2023 dalla procura di Barcellona, diretta da Giuseppe Verzera,
00:43partendo da singoli episodi di cessione di droga. L'attività investigativa, condotta con intercettazioni
00:49e servizi di osservazione e pedinamento, inizialmente portò all'arresto di otto persone e al sequestro
00:55di circa 20 chili di stupefacenti. La droga veniva acquistata da gruppi del quartiere di
01:00Gazzi e raggiungeva i centri della provincia, grazie ad abili corrieri che riuscivano a deludere
01:06i controlli delle forze dell'ordine e che ricorrevano ad un linguaggio criptato, chiamando la droga
01:11caramelle o torta al cioccolato, temendo di essere intercettati al telefono. Erano i due capi di
01:17elevata caratura criminale a coordinare le fasi dell'attività, dalla fissazione del prezzo di vendita
01:23della droga alla risoluzione di varie problematiche che si presentavano di volta in volta, fino al
01:28compimento di atti intimidatori con l'uso di armi per garantirsi l'esecuzione degli ordini impartiti
01:33ed un giro d'affari di circa 1000 euro al giorno. In alcuni casi la droga veniva lanciata dai balconi
01:39agli acquirenti, i quali depositavano il denaro nelle cassette postali, così da consentire l'attività
01:45di spaccio anche a persone ristrette ai domiciliari. Da sottolineare la partecipazione attiva
01:50nell'organizzazione di cinque donne che oltre a preparare e smerciare le dosi di stupefacente
01:55assicuravano le forniture, talvolta, in assenza dei loro compagni, nascondevano la droga e
02:01gestivano le comunicazioni. Una parte dei proventi dello spaccio veniva utilizzato per il sostentamento
02:07delle famiglie dei detenuti, alcuni dei quali utilizzavano dal carcere telefoni cellulari per
02:12comunicare con i sodali.

Consigliato