- 23 ore fa
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00:09Musica
00:29Ben ritrovati, eccoci alla seconda parte del dibattito sul tema dell'EI e l'informazione
00:36in questo momento di grande cambiamento sia dei modelli informativi che dei modelli di
00:41business. Ho con me Beatrice Costinacchio che è Managing Director Italia e Spagna di
00:48Hotwire, un'azienda di grande rilevo che si occupa di tutti i temi di reputazione e marketing
00:57per le aziende. Oggi molto spinta sui temi delle soluzioni dell'EI di cui parleremo e Matteo
01:06Garoli co-founder di DriveX che è un hub italiano per l'applicazione dell'EI al mondo del marketing
01:14e docente. Beatrice ci diamo del tuo, ok? Abbiamo parlato molto con gli ospiti precedenti di temi
01:23come fiducia, relazione, reputazione, parole chiave che sono per i media ma sono sicuramente
01:32anche per i brand e abbiamo parlato di AI, di innovazione. Ecco, queste parole come applicarle
01:39secondo tu in un mondo specifico come quello dell'informazione?
01:46Allora, quello che stiamo vedendo è che sta cambiando totalmente il paradigma. Le AI e le ricerche
01:52sugli LLM sostanzialmente hanno cambiato un po' il paradigma e la narrativa che i brand devono
01:58avere per essere trovati, tra virgolette. Oggi quelli che sono appunto gli LLM sono la
02:04prima vetrina di un brand, per cui fondamentalmente i temi di cui parlavi tu, cioè autorevolezza,
02:10trasparenza, affidabilità, diventano parole chiave per i brand per affermarsi ed essere appunto
02:17reperibili in questa nuova forma di ricerca che è quella dell'intelligenza artificiale, a cui
02:21tutti stanno ovviamente sempre più in maniera progressiva ed esponenziale facendo
02:27ricorso.
02:30Voi so che a breve, oggi pomeriggio, presenterete uno studio molto interessante diciamo su come
02:36l'AI, ma soprattutto diciamo la Gentic AI, che anche questa ce la siamo un po', forse
02:45non l'abbiamo vista arrivare, in realtà molto concentrati sull'intelligenza artificiale generativa
02:52come elemento chiave di questa trasformazione, ma siamo già dentro l'AI, a Gentic, e proprio
02:59Riccardo Terzi, il responsabile di Google, scriveva ieri in una newsletter come dentro
03:07il lavoro di un giornalista, di una redazione, possa cambiare profondamente gli equilibri tra,
03:14cioè mentre il giornalista magari va a parlare con una fonte, c'è chi dietro fa già il 70%
03:20del lavoro. Ecco, che cosa sta accadendo? Come possiamo definirla questa rivoluzione AI agentica
03:26in corso?
03:27Sicuramente è una realtà che sta trasformando tantissimo la realtà attuale a livello aziendale
03:33a tutti gli effetti, quindi dal mondo dell'editoria al mondo della consulenza, al mondo anche
03:36della produzione, al mondo più delle piccole e delle grandi imprese. È trasversale, perché
03:43comunque dicevi appunto, sei passati dalla IA generativa all'IA agentica, se ne parla,
03:49ma fondamentalmente è arrivato un po' come un treno in corsa. Mi piace citare una, c'è
03:56una parte, oggi presenteremo un report che analizza appunto lo status dell'arte della
04:02IA agentica e come questa sta trasformando le organizzazioni dal loro punto di vista interno,
04:08quindi a livello di governance ma anche sul mercato e quindi la nascita di queste vere
04:13e proprie organizzazioni agentiche che non sono più il futuro ma sono l'attuale. Quindi
04:18bisogna prenderne atto e capire come andare ad integrare soprattutto i processi interni
04:23ed esterni verso il mercato sulla base di questa nuova innovazione tecnologica. C'è appunto
04:28una situazione nel report che dice appunto che l'innovazione tecnologica corre molto più
04:33veloce di quelli che sono i processi ed è qui che nasce la vera sfida che può essere
04:37appunto come nel mondo editoriale di capire dove ci sta portando l'innovazione ma anche
04:42come integrarla nel modo giusto e con le giuste tempistiche per essere competitivi chiaramente.
04:48Matteo Caroli, voi lavorate molto con le imprese, magari anche grandi ma anche piccole e medie
04:55imprese, l'impatto di questa trasformazione, diciamo come si trovano le aziende rispetto
05:03a questo, impreparate, con quali difficoltà devono affrontare?
05:07È una bellissima domanda. Allora, da una parte c'è molta insicurezza e paura, quindi sono i primi
05:13due termini che mi vengono in mente perché sentono da tutte le parti il termine intelligenza
05:18artificiale, capiscono che è un qualcosa di importante, hanno capito che non si tratta
05:22di una bolla ma quello che non riescono a capire è come poterlo implementare all'interno
05:28dei propri processi. Quindi quello che sentono è proprio una sfida e quindi entrano in competizione
05:34con dei processi per capire come metterlo in azienda e provano a guardarsi sul mercato
05:39nel dire ok che cosa faccio. Da qui nasce tutto il tema di utilizzo software di intelligenza
05:45artificiale per affiancare il mio lavoro, utilizzo dei sistemi di agentistica per provare
05:50ad automatizzare i miei processi e quello che succede è, una delle domande principali è
05:56una volta capito che l'intelligenza artificiale è fondamentale per me in azienda, quello che
06:01bisogna capire è dove lo vado ad implementare, cioè come effettivamente implemento l'intelligenza
06:05artificiale all'interno dei miei processi e qui nasce la sfida. Quindi si tratta di mappare
06:10un attimo i processi aziendali e capire come un piccolo agente AI, quindi la creazione di
06:16come se fosse un dipendente virtuale, ti possa aiutare, facilitare nel lavoro quotidiano per
06:21far sì che tu abbia più tempo di qualità per poi svolgere un lavoro qualitativo rispetto
06:25invece è un automatismo.
06:29Ecco, Beatrice, voi appunto che siete ramificati in tantissimi paesi, una domanda intanto
06:38brevista, tra Italia e Spagna ci sono differenze, visto che i due mercati sotto di te...
06:43Io arrivo appunto da una presentazione fatta ieri a Madrid, ho fatto un po' di ricerca sui
06:48dati. La Spagna è un mercato che corre più veloce dell'Italia, per una serie di motivi,
06:52per una serie di facilitazioni anche non tanto regolatorie, perché poi la parte di leggi
06:59è la stessa a livello europeo. Il governo sta investendo di più, il tessuto imprenditoriale
07:05anche in termini di investimenti e finanziamenti alle start-up corre più veloce e i dati di
07:13introduzione a livello aziendale dell'intelligenza artificiale sono superiori all'Italia. Detto questo,
07:20anche l'Italia c'è un fortissimo potenziale, siamo sotto la media oxe, ma sicuramente siamo
07:28in fase di ramp-up, dicono i dati, le ultime statistiche, gli ultimi report, quindi sicuramente
07:35c'è un interesse. Quindi sì, anche in Europa le velocità corrono diversamente.
07:42Ecco, nel report che poi sarà presentato a breve c'è un'analisi, un report anche critico,
07:52insomma, che guarda questo processo con lucidità. Si riporta alla previsione di chi dice che il
07:5940% dei progetti di AI Agentica fallirà per aumento dei costi, valore del business poco
08:07chiaro controlli insufficienti. Vorrei sapere cosa ne pensi, ma soprattutto come impedire questa
08:14cosa, perché credo che molto dipenda dall'approccio e dalla capacità di un'azienda di porsi rispetto
08:19a questo. Stavamo parlando prima di entrare in trasmissione. Sicuramente dal mio punto di vista
08:28non è una bolla, è un qualcosa che sta succedendo. Sicuramente l'innovazione corre più veloce
08:34della sua storia, tendenzialmente. Quindi secondo me si è molto in fase di testing, quasi
08:39un beta testing, provare per avere dei riscontri e capire dove andare ad investire e cosa fallisce.
08:45Quindi siamo ancora in una fase dove il rischio del fallimento è alto, ma dove secondo me
08:50gli interlocutori e chi vuole giocare su questo territorio tendenzialmente lo sa. Quindi ne
08:58parlavamo appunto non è salire sul carro del vincitore, perché comunque è un'innovazione
09:04che sta prendendo piede e da cui non ci si può esimere. Quindi fondamentalmente bisogna
09:09cercare di comprenderla al meglio e cercare di limitare il rischio il più possibile, ma
09:14tentando. Non so se ho risposto alla seconda parte della domanda.
09:20Secondo voi c'è una sorta di piano d'azione per capire, poi chiedo a Matteo Caroli la
09:25stessa cosa, di come muoversi un'azienda per capire dove...
09:29Innanzitutto prendere atto del fatto che c'è una trasformazione che sta avvenendo, non
09:34essere magari sì preoccupati, però tendenzialmente cominciare a pensare che questa cosa avrà delle
09:40conseguenze sia sulle organizzazioni che sul mondo esterno. Per cui per essere pronti, ne
09:47parlavamo appunto prima, tendenzialmente quello che dovrebbero fare le aziende è analizzare
09:53il loro processo operativo interno, capire quanto fondamentalmente può gestire l'umano,
10:00quanto può gestire la macchina, integrarlo e far sì che tutto proceda per il meglio.
10:06Io non vedo questo scenario come uno scenario catastrofistico dove le macchine sostituiranno
10:12l'umano, semplicemente ci sarà un'integrazione che porterà delle ottimizzazioni a un efficientamento
10:17ma dove l'umano continuerà a supervisionare, avrà più tempo per gestire azioni, attività
10:25a valore aggiunto con l'integrazione dei due mondi. Secondo me si sta andando verso quella.
10:32Quindi non vedo l'intelligenza artificiale agentica come qualcosa che tendenzialmente rovinerà
10:40o toglierà al mercato, ma semplicemente lo plasmerà in una nuova dimensione.
10:49Matteo Caroli, come dovrebbe approcciarsi un'azienda rispetto a questo tema?
10:54Sono assolutamente d'accordo ovviamente con quello che ha detto la mia collega sul fatto
10:58che comunque c'è effettivamente titubanza, si sta capendo un pochino come muoversi il mercato
11:04e una delle cose principali che dovrebbero fare le aziende è quello di mappare un pochino
11:09quali sono i processi interni e poi capire dove andare a implementare.
11:13Soltanto che le aziende non tutte lo fanno, quindi hanno questo rush, questa voglia di implementare
11:18l'intelligenza artificiale ma non è ben chiaro effettivamente, visto che ad oggi gli argomenti
11:23quando si parla di intelligenza artificiale si apre un vaso di Pandora, si parla veramente di tutto,
11:27si parla di LLM, software di intelligenza artificiale, agentistica, generazione di contenuti, reportistica,
11:33quindi si capisce con macromondo ma non si sa effettivamente come andare ad implementare il tutto.
11:39Quindi per quanto riguarda la parte di agentistica, secondo me un'azienda dovrebbe assolutamente
11:43prendere l'argomento seriamente perché molto spesso vedo delle aziende che pensano
11:48che l'intelligenza artificiale si tratti di una sorta di bolla, quindi di qualcosa di passaggio
11:52quando in realtà il mercato ci mostra che con tutti gli investimenti che stanno facendo all'interno di questo settore
11:57e per come le grandi compagnie si stanno muovendo all'interno di questo settore
12:02ci fa capire che non è una bolla.
12:04Quindi una volta appurato che è un qualcosa che succederà bisogna capire come andare a implementare la parte di agentistica.
12:10Molti agenti falliranno perché assolutamente fa parte della crescita del business
12:13ma tanti andranno a ottimizzare i processi.
12:16Una volta ottimizzati i processi quello che succederà è che ci saranno delle risorse
12:19che saranno diciamo più libere quindi staffabili magari su altri clienti
12:24oppure da poter utilizzare su altri progetti.
12:26E qui nascerà potenzialmente una problematica dove ci saranno delle persone
12:30che non hanno invece approfondito i software di intelligenza artificiale
12:33e cominciano magari a pensare che rischiano magari il proprio lavoro o la propria posizione
12:38perché sostituiti da un piccolo agente che riesce a fare le stesse mansioni
12:42magari più velocemente e anche meglio.
12:44Quanto è importante che in azienda ci sia un team che è capace di guidare questi processi
12:51o visto anche la velocità con cui tutto sta cambiando
12:56molto meglio avere dei consulenti esperti che fanno questo e che stanno sull'onda
13:04perché chi è noi per dire nei media vediamo ogni giorno quasi da un po' l'ansia
13:10all'innovazione che arriva e richiede un tempo di studio molto forte.
13:16Secondo me potrebbe essere una combinazione delle due nel senso che così come appunto diceva Matteo
13:22emerge dal nostro report faccio un attimo un riferimento di percezione.
13:30i leader intervistati sono molto più propensi all'introduzione dell'intelligenza artificiale
13:36e le risorse junior sono più spaventate perché pensano che possa toglierli
13:41comunque del lavoro, delle funzionalità e quant'altro.
13:44Questo non è vero nel senso che le organizzazioni dovranno essere, cioè dovranno riorganizzarsi
13:49nel senso che anche alle figure più junior verranno richieste delle skills diverse
13:53per cui fondamentalmente è importante che le aziende investano sulla formazione in tal senso.
13:59Per cui è un po' un lavoro a quattro mani, cioè ci può essere la parte di consulenza
14:04che dà delle indicazioni ma poi deve essere qualcosa che viene preso e implementato internamente.
14:09Chiaramente la velocità dell'innovazione da una parte è uno sprone, dall'altra non aiuta
14:16perché ogni giorno c'è una novità diversa, c'è un aggiornamento diverso
14:22per cui bisogna essere veramente sul pezzo.
14:25Beh sì, il livello devo dire di velocità, di adozione di tutte queste nuove tecnologie
14:30è qualcosa senza precedenti, no? Matteo, nella storia...
14:35Sì, è un mercato che va velocissimo, noi stessi che siamo del settore facciamo fatica a rimanere aggiornati
14:40ed è qui che effettivamente magari il ruolo del consulente può servire all'interno dell'azienda
14:44per formare delle risorse interne in modo tale che possono portarsi delle competenze direttamente in azienda.
14:49E il consulente esterno può aiutare in alcuni processi specifici e soprattutto sul discorso aggiornamento.
14:54Ad oggi si fa così veloce che è molto difficile rimanere al passo coi tempi
14:58e capire effettivamente come poter andare a proceduralizzare il tutto e gestire bene l'implementazione in azienda.
15:05Solo una cosa veloce, se dovesse, Beatrice, dare un consiglio a un'azienda,
15:10arrivo e la incontro, dove guardare per iniziare a introdurla?
15:16Chiaramente dipende dall'azienda, però sicuramente se io farei un'analisi del dove sono e dove vogliono arrivare
15:24e cercare di capire appunto come colmare quel gap e questo se vogliamo è un po' il lavoro della consulenza
15:30che è un po' anche un occhio terzo rispetto a quando si è dentro la realtà è sempre più difficile
15:35analizzare,
15:37guardare piuttosto che avere un occhio esterno che forse è più agnostico sulle problematiche ma anche sulle potenzialità.
15:49Bene, grazie a Beatrice Costinacchio, Managing Director Italia e Spagna di Hotwire
15:55e a Matteo Caroli, Co-Founder di DriveX.
15:58Abbiamo capito quanto sta correndo questa rivoluzione in cui siamo immersi
16:03e spero che siano usciti degli spunti e la spinta soprattutto a capire che non possiamo stare fermi,
16:13dobbiamo accettarla, questa trasformazione,
16:16e gestirla da protagonisti, ognuno nel suo ruolo, ognuno nella sua azienda.
16:22Grazie e appuntamento con il prossimo panel.
16:48Grazie a tutti.
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