Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 4 ore fa
Trascrizione
00:03A tredici anni dalla sua prima apparizione, lo scrittore maledetto è finalmente tornato.
00:09Alan Wake 2 è infatti pronto a immergerci in un nuovo vischioso incubo fatto di luci e ombre,
00:14in un'avventura disponibile dal 27 ottobre 2023 su PS5, Xbox Series XS e su PC in esclusiva su
00:21Epic Games Store. È passato però molto tempo dal primo capitolo della saga e con questo sequel Remedy
00:27si propone di portare sullo schermo tutta l'esperienza maturata in questi anni. Ma il team finlandese
00:33sarà uscito vivo dall'impresa o avrà finito per essere inghiottito dall'oscurità? Seguiteci
00:38per scoprirlo, ma per sicurezza portate con voi anche una torcia.
00:49Analizzare la trama di Alan Wake 2 evitando qualsiasi tipo di spoiler significa praticamente
00:53non parlarne, ragion per cui ci soffermeremo solo su ciò che circonda la narrativa dell'ultima
00:59fatica di Remedy. Innanzitutto va sottolineato come Alan Wake 2 viri in modo drastico sul genere
01:04thriller horror. Siamo infatti al cospetto di un gioco angosciante, inquietante, zippo di rumori
01:09e suggestioni che incutono terrore, un titolo che insomma tenta in tutti i modi di suscitare
01:14un senso di oppressione nel giocatore. Una parte sostanziale dell'avventura è poi composta da sequenze
01:20narrative e riflessive, momenti in cui l'utente ha il solo compito di guardare e interagire
01:24con gli elementi dello schermo ascoltando i pensieri dei protagonisti. Si tratta insomma
01:29di un titolo non adatto ai deboli di cuore, un horror che spaventa in modi sibillini immergendoci
01:34davvero nei panni dei suoi due protagonisti.
01:36L'agente dell'FBI Saga Anderson in particolare non fa rimpiangere in alcun modo le ore di gioco
01:42sottratte ad Alan Wake, ma ben presto si viene rapiti anche dagli altri personaggi intorno
01:46cui vengono costruite le storie di Bright Falls e della New York fittizia e oscura in
01:50cui è ambientata l'avventura. Dirvi di più comunque significherebbe rovinarvi l'esperienza,
01:56vi basti sapere dunque che l'elemento più riuscito della produzione è proprio la sua storia.
02:01Garantito. Alan Wake 2 è il punto d'incontro ideale
02:06delle precedenti produzioni di Remedy e, per quello che riguarda la narrazione, si trova
02:10esattamente a metà strada tra Quantum Break e Control. Il titolo fa infatti un uso smodato
02:15di sequenze in live action, girate e recitate con attori reali che interrompono l'azione
02:19e obbligano quindi ad assistere a cutscene più classiche. Uno degli elementi più stupefacenti
02:24della produzione è tuttavia rappresentato dalla meccanica delle sovrapposizioni tra scene
02:28di gioco, live action e altre sequenze in game che Remedy aveva già sperimentato con Control.
02:34Ebbene, questa caratteristica diventa la nota estetica artistica fondante di tutta l'opera,
02:39tra jumpscare e fasi esplorative dove le ambientazioni ricreano alla perfezione l'idea dei punti di contatto
02:44tra le realtà mescolate nella storia e quel costante passaggio tra live action e in game.
02:49Gli sviluppatori hanno però anche saputo dare vita a un vero gioiello di meta-narrativa.
02:53La loro creatura si propone infatti come nuovo punto di riferimento dello sfondamento della
02:57quarta parete, e con una trama complessa e stratificata che vi terrà sospesi alla ricerca
03:02di un significato fino alle ultimissime battute. Pur non richiedendo di aver giocato l'avventura
03:07del 2010, questo sequel è capace comunque di risolvere e non risolvere quanto è avvenuto
03:12nel suo predecessore, e al contempo di stuzzicare i fan di Remedi con svariati riferimenti alle
03:16loro opere, senza però dimenticare anche chi si avvicina ora al team finlandese per la
03:21prima volta. La competenza narrativa raggiunta da Sam Blake e Soji è ormai infatti sul confine
03:26dell'avanguardia, e probabilmente si discuterà a lungo su quanto tutto questo ben di dio non
03:30possa forse adattarsi meglio a una serie tv o a un film piuttosto che a un videogioco.
03:35Insomma, è impossibile rimanere indifferenti davanti a quello che il team racconta sullo schermo,
03:39spesso in modi davvero sorprendenti. Alan Wake 2 è un action-adventure con visuale
03:46in terza persona e un grande focus sulla narrativa. Al contempo, però, è anche un puro survival
03:51horror con pochissime munizioni, combattimenti molto intensi in cui è facile morire a livello
03:55di difficoltà maggiore e tantissimo terrore dietro ogni angolo. I due protagonisti della
04:01storia portano in dote due diverse ambientazioni completamente separate e una manciata di meccaniche
04:06peculiari per ciascuno di essi. Non siamo però di fronte a un open world,
04:09quanto a una sorta di open map. Le sequenze che vedono protagonista Alan Wake sono infatti
04:14in larga parte ambientate in una simil New York dalle tinte cube esplorabile abbastanza
04:18liberamente e che consente di entrare anche in qualche ambiente al chiuso.
04:22Le sezioni dedicate a saga Anderson invece si sviluppano in tre scenari raggiungibili attraverso
04:27uno spostamento in auto che permette quindi di mascherarne il caricamento. Passare da un personaggio
04:31all'altro è possibile ed è totalmente a discrezione del giocatore, ma solo dopo aver
04:36affrontato i primi capitoli del gioco e solo accedendo a speciali rifugi posizionati al
04:40di fuori delle zone relative alle missioni. Insomma, una volta avviato un atto narrativo
04:45è necessario portarlo a termine prima di poter cambiare personaggio.
04:48L'elemento più interessante comunque è senza dubbio la capacità di Remedy di creare una
04:52narrazione solo a tratti lineare, capace di giustificare questa libertà di approccio ma senza
04:57sacrificare la comprensione del racconto. Bene, lo diciamo subito. A nostro modo di
05:04vedere il gameplay è vittima di due importanti mancanze. Innanzitutto in moltissimi frangenti
05:09sembra che le interazioni del titolo e le sue meccaniche non siano davvero al servizio della
05:13storia, preoccupandosi più che altro di riempire lo spazio che intercorre tra due momenti di
05:18narrazione. E questo riempitivo purtroppo pecca di varietà sotto molteplici punti di vista.
05:23Sia chiaro, quello di Remedy non è un gioco noioso o poco vario nel suo immaginario, ma
05:27i problemi risiedono proprio nelle strutture alla base della sua interattività. I nemici,
05:32infatti, sono pochissimi in termini di tipologia e persino gli scontri con i boss colpiscono
05:36più per il percorso seguito per raggiungerli che per la battaglia vera e propria. Battaglie
05:41queste poi fortemente ancorate alla dinamica che prevede di non farsi raggiungere dall'avversario,
05:45evitando quindi di subire il suo colpo melee e schivando nel contempo i pochissimi proiettili
05:50che spara dalla distanza. E lo stesso discorso vale per le armi. Per quanto siano in parte
05:55distinte tra i due protagonisti, sono infatti pochissime e davvero basilari nelle opzioni
05:59di fuoco. Più in generale, però, è proprio la varietà degli scontri a stupire in negativo,
06:04specie nelle sezioni relative a saga che spesso condividono anche la medesima ambientazione
06:09boschiva. Il dualismo torcia per indebolire gli avversari e colpo con un'arma da fuoco diventa
06:13quindi un'azione particolarmente ripetitiva in breve tempo, poiché manca di una sostanziale
06:18progressione. Badate bene, però, perché non tutto è da buttare. Le meccaniche alla
06:22metroidvania che Remedy ha saputo ben padroneggiare con controllo, ad esempio, qui sono presenti
06:27anche se in versione più limitata, e potenziano quindi un'esplorazione che per buona parte
06:31dell'avventura è completamente facoltativa, nonché molto soddisfacente.
06:35Noi, ad esempio, abbiamo impiegato circa 22 ore per portare a termine l'incubo e tralasciando
06:40anche qualche zona inesplorata e un paio di armi da raccogliere. E non mancano ovviamente
06:44numerosi collezionabili che ricoprono il ruolo di obiettivi secondari.
06:49Sia la saga Anderson che Alan Wake possiedono una meccanica che caratterizza le loro sezioni
06:54e permette quindi il corretto avanzamento della narrazione. L'agente dell'FBI, ad esempio,
06:59ha il luogo mentale, ovvero una sorta di studio personale dove mettere in ordine indizi e intuizioni
07:04e profilare anche i personaggi chiave con cui potremo interagire. Ogni elemento poi viene
07:08raccolto sul campo osservando e analizzando l'ambiente, una meccanica questa che potrebbe rendere
07:13le sezioni con saga quasi delle fasi investigative, se non fosse che in concreto non c'è nulla
07:17che richieda davvero l'uso del cervello. Si tratta infatti solo di prendere foto e appunti
07:22e posizionarli su una grande parete senza alcun tipo di elemento puzzle o deduttivo, e l'unica
07:26cosa a cui prestare attenzione è solo la coerenza della posizione. Un sistema che finisce così
07:32per sembrare più un espediente per obbligare il giocatore a sentire minuti di chiacchiere mentale
07:36di saga prima di avere il nuovo obiettivo da raggiungere.
07:39Con Alan Wake, invece, avremo accesso allo studio dello scrittore, che ci consentirà
07:43di alterare alcune ambientazioni del gioco in funzione di certe idee narrative, quasi
07:47come se il protagonista potesse riscrivere le vicende accadute in quello spazio in base
07:51ad alcuni ecchi di storia raccolti esplorando l'ambiente.
07:54E si tratta di una dinamica davvero molto interessante, in primis perché ha conseguenze più dirette
07:59sul gioco rispetto a quanto avviene con saga, e in secondo luogo perché è realizzata in modo
08:03straordinario da un punto di vista tecnico. Tuttavia, dopo un inizio davvero scoppiettante, questa
08:09riscrittura riduce rapidamente il suo spessore e la sua varietà, e nelle sezioni più avanzate
08:13sembra più un semplice scamotage a fine a se stesso per portare avanti la narrazione.
08:18Molto più accattivante è invece l'uso della meccanica per catturare e depositare la luce,
08:22che in alcuni contesti si traduce in veri e propri puzzle ambientali utili ad accedere
08:26alle sequenze più avanzate delle missioni o a zone ricche di collezionabili.
08:32Ok, lo diciamo senza tema di smentita. Alan Wake 2 è il meglio che sia possibile vedere
08:38oggi su PC. È vero, i requisiti di sistema sono spaventosamente sbilanciati verso l'alto,
08:43specie nel momento in cui si vuole sfruttare al massimo il ray tracing, tecnologia che qui
08:47è portata ai sui limiti più estremi tra path tracing e ray reconstruction. I risultati però
08:53sono davvero straordinari per tutto ciò che concerne la credibilità degli scenari sia
08:57all'aperto sia al chiuso. Le volte in cui infatti rimarrete di sasso davanti agli effetti
09:01di luce e colori e riflessi saranno innumerevoli, ed è merito di una resa che rasenta il fotorealismo
09:07in alcuni scorci ambientali grazie ai muscoli del motore proprietario di Remedy, il North Light.
09:12C'è tuttavia un rovescio della medaglia, ovvero la presenza massiccia di bug e sporcizia
09:17di vario genere. Gli artefatti grafici e problemi di stabilità e coerenza degli effetti luminosi
09:21cominciano infatti a saltar fuori non appena si agisce sui livelli più spinti di DLSS e FSR,
09:27generando anche bug che ci hanno bloccato impedendo la corretta prosecuzione delle missioni.
09:32Fortunatamente si è sempre risolto tutto ricaricando l'ultimo salvataggio o riavviando
09:36il gioco, ma è importante comunque segnalare che il titolo raggiungerà probabilmente la sua
09:40perfetta ottimizzazione e stabilità solo fra due o tre settimane, in occasione quindi
09:45della possibile pubblicazione di patch correttive. Non abbiamo invece riscontrato alcun problema di
09:50ottimizzazione e framerate. Fa piacere vedere un titolo di queste dimensioni girare a 1440p senza
09:56alcun compromesso sul fronte grafico e ben al di sopra dei 60fps con DLSS 3 e Frame Generation.
10:03Nota di merito anche sul fronte dell'audio. Tra gli effetti sonori, lo splendido doppiaggio in
10:08inglese, un uso massiccio di musiche cantate e temi terrificanti in background, Alan Wake 2 è
10:12davvero un gran piacere da ascoltare. Peccato solo per i sottotitoli in italiano che, pur presentando
10:17una localizzazione perfetta, soffrono al momento di gravissimi problemi di timing e apparizione su schermo.
10:23Speriamo che Remedy possa risolvere il tutto quanto prima. Il titolo appare inoltre ben
10:28ottimizzato anche su PS5, con entrambe le modalità grafiche disponibili che si dimostrano stabili
10:33e consistenti. A differenza di altri titoli, la nuova avventura di Remedy consente di passare
10:38dalla modalità qualità a quella prestazioni in qualsiasi momento e senza dover quindi riavviare
10:42l'applicazione o tornare al menu principale. Tuttavia, in entrambi i casi si notano comunque degli
10:47artefatti da ricostruzione, sebbene il motion blur tenda a confondere i contorni durante
10:52le sequenze in movimento. Allo stesso modo, determinati effetti mostrano il fianco a qualche
10:56svarione, come ad esempio la screen space reflection che si riassorbe con il movimento della visuale,
11:01specifiche fonti di luce che generano degli aluni inaspettati o ancora ombre che non si
11:06proiettano correttamente sulle superfici. Sul fronte del frame rate c'è invece poco di cui lamentarsi.
11:12Le due modalità grafiche riescono infatti a raggiungere e mantenere i rispettivi target di fotogrammi al
11:16secondo, pur restituendo l'idea di un approccio dinamico alla risoluzione che nei momenti più
11:21concitati diventa parecchio aggressivo, e specie nei particellari quando si proietta un fascio di
11:26luce potenziato sui nemici. Certo, i 60 fps si confermano senz'altro più piacevoli dei trenza,
11:32ma vanno segnalati comunque dei momenti in cui si verificano dei cali anche piuttosto significativi.
11:37Imperfezioni queste, che tuttavia finiscono per passare in secondo piano rispetto a ciò che accade
11:41sullo schermo, a tutto vantaggio della fluidità dell'esperienza che non risulta dunque mai stentata.
11:47Ne siamo certi. A seconda dell'approccio e del punto di vista di chi gioca, Alan Wake 2 può essere
11:52un
11:53capolavoro senza tempo oppure un polpettone con un gameplay stancante. Noi abbiamo cercato di
11:58infilarci esattamente nel mezzo. Pur apprezzando l'incredibile lavoro svolto dagli sviluppatori sul
12:03fronte narrativo e la genialità di alcune sequenze memorabili, non possiamo infatti trascurare una
12:08serie di mancanze sul fronte del gameplay che minano la profondità della componente survival horror e
12:13la varietà della produzione targata Remedy. Al contempo però c'è un aspetto che metterà
12:17tutti d'accordo. Artisticamente, esteticamente e sul fronte tecnico non ce n'è per nessuno.
12:23Alan Wake 2 merita infatti di essere ammirato almeno una volta, anche solo da lontano.
12:29E voi che ne dite? La nuova avventura di Alan Wake ha rispettato le vostre aspettative? E cosa ne
12:33pensate della virata horror effettuata da Remedy? Ditaci la vostra nei commenti e non dimenticate di
12:39iscrivervi al canale per non perdervi nessuna novità relativa al mondo dei survival horror.
12:43Qui a fianco trovate ora alcuni suggerimenti interessanti. Alla prossima!
Commenti

Consigliato