00:06Dopo il successo del primo A Plague Tale, Asobo Studio si trova ora alle prese con un seguito
00:12molto rischioso. A Plague Tale Requiem deve infatti fare i conti con aspettative molto
00:17superiori a quelle del primo capitolo, che era arrivato dal nulla e aveva stupito per la sua
00:21direzione artistica sopra la media. Per fortuna le basi del progetto sono solide, e dopo averlo
00:26provato per quasi un'ora grazie al Tribeca Festival, oggi siamo pronti a dirvi cosa funziona
00:31già molto bene e cosa ha ancora bisogno di qualche aggiustamento.
00:42La storia di Requiem parte dal finale del primo capitolo. Al centro delle vicende ci sono ancora
00:47i due fratelli Amicia e Hugo, ancora alle prese con la maledizione di quest'ultimo. La demo
00:52parte dal terzo capitolo, quindi ci siamo trovati a controllare la giovane Amicia in compagnia
00:57di un altro partner di nome Lucas, un personaggio già comparso nel gioco precedente. In questa
01:02sezione il nostro obiettivo è ottenere delle erbe lenitive per placare una brutta crisi del
01:06povero Hugo, provocata da alcuni trattamenti alchemici. Le cose però si complicano quasi
01:11subito. Usciti dalla tranquilla zona iniziale, ci si trova alle prese con il solito immancabile
01:17mare di ratti e con il gruppo di guardie desiderose di eliminare qualunque testimone
01:21nei paraggi. Le basi di Requiem sembrano le stesse del suo predecessore, ma considerando
01:26lo status di Hugo e gli smuttamenti della narrativa, ci aspettiamo qualche importante
01:30variazione strutturale nei capitoli avanzati.
01:35Le meccaniche sono ancora un misto tra fasi stealth ed enigmi, seppur con qualche variazione.
01:40Ratti e guardie vanno affrontati con maggior furbizia mentre si sfruttano diversi approcci
01:45per non finire massacrati in modo brutale. Amicia ha a disposizione diversi strumenti,
01:49ma la tensione non manca e ogni piccolo errore può risultare fatale.
01:53Il crafting è ancora una volta centrale. Si possono creare proiettili o granate di salgemma
01:58e zolfo capaci di spegnere o accendere fuochi a piacere. In questo modo guardie armate di
02:03torcia possono venire eliminate semplicemente spegnendo le loro fiamme e interi gruppi di
02:07nemici diventano cibo per ratti con una granata ben piazzata con la fionda della ragazza.
02:12Le pietre classiche non sono tuttavia altrettanto abusabili, perché i soldati spesso sono protetti
02:17da elmi in acciaio e vanno pertanto eliminati in modi più creativi. La protagonista può
02:22anche spingere le guardie nei pericoli se li coglie di sorpresa o accoltellarle se ha
02:26lame a disposizione, ma non sono i soldati la minaccia più terribile.
02:30I ratti rendono infatti la navigazione delle mappe piuttosto complessa, visto che non ci
02:35sono indicatori di sorta e le torce durano pochissimi secondi. Non si può sperare di progredire se non
02:40si raccolgono tutte le risorse possibili sparse negli edifici e non si usano a dovere i fuochi.
02:46Nonostante la nostra goffaggine nel capire dove dirigerci, abbiamo apprezzato l'esperienza.
02:50C'è qualche imperfezione nell'intelligenza artificiale nemica e il posizionamento dei
02:54ratti in certe mappe ci è sembrato troppo punitivo, eppure Requiem pare già una discreta
02:59evoluzione del primo capitolo.
03:02È possibile superare anche le fasi più complesse facendo una strage, ma sembra esserci quasi
03:08sempre la chance di superare le varie zone senza essere visti, anche se in modo più
03:12complesso.
03:12Non è chiaro se scegliere la via pacifica porti a una qualche variazione della narrativa.
03:17Amicia commenta e giustifica a voce alta le sue azioni quando elimina qualche soldato
03:21di troppo, quindi sospettiamo che stavolta vi siano bivi più marcati e che il comportamento
03:26dell'eroina possa portare a sviluppi alternativi della storia.
03:32Ancora una volta i passi avanti più marcati sono nel comparto tecnico.
03:36Vero, c'è qualche animazione legnosa e innaturale prima di certe fasi scriptate, ma l'impatto
03:41complessivo è impressionante.
03:42Le mappe sono spaventosamente dettagliate, gli effetti atmosferici davvero realistici
03:47e le già citate animazioni sono notevolmente migliorate.
03:50Il nuovo pargolo di Asobo ha un aspetto incredibile e se il gameplay dovesse effettivamente variare
03:55e crescere come prevedibile durante la campagna, ci sono ottime probabilità di avere per
03:59le mani una perla molto superiore al già valido Innocence.
04:06Tecnicamente impressionante e con una direzione artistica notevole, A Plague Tale Requiem
04:10sembra mantenere le solide basi del primo capitolo per offrire un'esperienza più varia
04:14e complessa.
04:15Qualche imperfezione marginale è ancora presente qua e là, ma ci sono tutti gli ingredienti
04:20perché possa superare Innocence in ogni suo aspetto.
04:23Voi cosa ne pensate?
04:25Siete pronti ad affrontare ratti in ogni angolo?
04:27Diteci la vostra nei commenti qui sotto e non dimenticate di seguire Multiplayer.it
04:31su tutti i suoi canali, a cominciare ovviamente da YouTube, dove vi consigliamo anche di attivare
04:36la campanellina delle notifiche per non perdervi video come quelli qui accanto.
04:40Grazie e alla prossima!
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