Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 9 minuti fa
Roma, 25 mar. (askanews) - Le nuove Direttive Europee su Trasparenza Retributiva di Genere, Organismi di Parità e Governance Societaria sono state al centro del Forum "Impresa, Trasparenza e Autorità per la parità: Women e Direttive Europee" che nello spazio Europe Experience - David Sassoli a Roma ha riunito rappresentanti delle istituzioni europee, del mondo associativo e delle imprese, per un confronto sulle principali evoluzioni del quadro normativo con l'entrata in vigore della direttiva 2023/970 il prossimo 7 giugno. "Sarà importante capire adesso, e questo è il vulnus, come le fonti di diritto europee saranno recepite dal legislatore italiano - ha spiegato Florinda Scicolone, responsabile Pari Opportunità AIGI e vice-presidente vicaria AITRA - Come giuristi sappiamo che le normative sono importanti, però nel tema pari opportunità sono strumenti per accendere il cambiamento". L'iniziativa - che si è svolta nel giorno dell'anniversario del Trattato istitutivo della Comunità Economica Europea (25 marzo 1957) ed è stata inaugurata da un video della vice-presidente del parlamento europeo Antonella Sberna - è stata promossa da Associazione Italiana Giuristi d'Impresa (AIGI) e Associazione Italiana Trasparenza e Anticorruzione (AITRA) - in collaborazione con l'Ufficio del Parlamento Europeo in Italia e il patrocinio della Commissione Europea. "La parola d'ordine sarà la trasparenza. Cioè le donne avranno il diritto di sapere quanto guadagnano i loro colleghi maschi, nel caso di differenze superiori o pari al 5%, potranno chiedere al loro datore di lavoro di giustificare questa differenza ed eventualmente di correggerla, in caso di violazione di questo principio l'azienda potrà essere sanzionata, lo prevede la direttiva", ha spiegato Carlo Corazza Direttore dell'Ufficio del Parlamento europeo in Italia.Il divario retributivo di genere in Europa si attesta ancora attorno al 12%. Questa direttiva rappresenta una sfida importante, mentre i giuristi dovranno accompagnare le imprese nell'interpretazione e nell'attuazione delle nuove regole europee: "La cosa che ci preme sottolineare anche come giuristi d'impresa - ha spiegato Giorgio Martellino, presidente AIGI - Noi abbiamo già degli aspetti regolamentati, pensiamo al tema della pay transparency, abbiamo comunque ad esempio i contratti collettivi, che magari in Europa, in alcune nazioni, non vengono considerati. In realtà nel nostro caso potrebbero confliggere con la nostra contrattualistica collettiva nazionale"."Per quanto riguarda il Women on Boards, noi abbiamo già da diversi anni la legge Golfo-Mosca, che prevede la quota di genere nei cda, anche lì dobbiamo capire come la direttiva impatterà", ha aggiunto Martellino."Si deve capire che questo contribuirà alla competitività dell'impresa, perché se le pari opportunità si vedono sempre e solo come un favore alle donne non si arriva mai da nessuna parte", ha concluso Scicolone.Alla giornata hanno partecipato au(...)

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Le nuove direttive europee su trasparenza retributiva di genere, organismi di parità e governance societaria
00:05sono stati al centro del forum Impresa, Trasparenza e Autorità per la Parità, Women e Direttive Europee
00:12che nello spazio Europe Experience David Sassoli a Roma ha riunito rappresentanti delle istituzioni europee,
00:18del mondo associativo e delle imprese per un confronto sulle principali evoluzioni del quadro normativo
00:24con l'entrata in vigore della direttiva 2023-970 il prossimo 7 giugno.
00:30Sarà importante vedere adesso, e questo è il vulnus, capire come le fonti di diritto europeo verranno realmente recepite dal
00:39legislatore italiano.
00:40Come giuristi sappiamo che le normative sono importanti, però nel tema pari opportunità sono strumenti per accendere il cambiamento.
00:48L'iniziativa che si è svolta nel giorno dell'anniversario del Trattato Istitutivo della Comunità Economica Europea
00:54ed è stata inaugurata da un video della Vice Presidente del Parlamento Europeo, Antonella Sberna,
00:59è stata promossa da Associazione Italiana Giuristi di Impresa e Associazione Italiana Trasparenza Anticorruzione
01:05in collaborazione con l'Ufficio del Parlamento Europeo in Italia e il patrocinio della Commissione Europea.
01:11La parola d'ordine sarà la trasparenza, cioè le donne avranno il diritto di sapere quanto guadagnano i loro colleghi
01:18maschi,
01:18nel caso di differenze superiori o pari al 5% potranno chiedere conto al datore del lavoro di giustificare questa
01:26differenza
01:26e eventualmente ricorreggerla. In caso di violazione di questo principio l'azienda potrà essere sanzionata e lo prevede la direttiva.
01:34Il divario retributivo di genere in Europa si attesta ancora attorno al 12%, questa direttiva rappresenta una sfida importante
01:42mentre i giuristi dovranno accompagnare le imprese nell'interpretazione e nell'attuazione delle nuove regole europee.
01:48Noi abbiamo già degli aspetti già regolamentati, pensiamo al tema della parità sparenza, abbiamo comunque per esempio i contratti collettivi
01:57che magari in Europa in alcune nazioni non vengono considerati, in realtà nel nostro caso potrebbero confliggere con la nostra
02:05contrattualistia collettiva nazionale. Per quanto riguarda le women in board c'è il tema che voi sapete, noi abbiamo già
02:10da diversi anni
02:11la legge Corfo Mosca che prevede la quota di genere nei consigli di amministrazione, anche lì dobbiamo capire come la
02:17direttiva impatterà su questa legge.
02:19Si è capire che questo contribuirà alla competitività dell'impresa, perché se le pari opportunità si vedono soltanto come un
02:29favore alle donne
02:30non si arriva mai da nessuna parte.
Commenti

Consigliato