00:00Man-Eater piomba sul mercato con la voglia solo di divertire e divertirsi. Una sorta
00:05di Sharknado dei videogiochi, un centrifugato di ignoranza e non-sense in grado di strappare
00:10persino qualche risata. Anche se non tutto è andato per il verso giusto.
00:17Man-Eater è il reality show fittizio imbandito da Tripwire Interactive per cercare di dare
00:22un senso compiuto al delicato filo narrativo di questa produzione. La storia viene infatti
00:27raccontata come in un programma tv, dove Pete, lo squamato, è il protagonista assoluto,
00:32un sadico cacciatore di squali pronto a farsi l'ennesima zuppa di pinne. Questa volta però
00:37le cose non vanno come previsto e, dopo aver arpionato e sventrato uno squalo femmina,
00:42ne estrae il cucciolo dall'utero solo per vedersi tranciare di netto la mano e dare il via così a
00:47una rivalità acerrima seconda solo a quella vista in Lo Squalo di Steven Spielberg. Stavolta però il
00:52giocatore in persona lo squalo, con gli sviluppatori decisi a cavalcare lo spauracchio della grande
00:58macchina assassina. Tutto comincia in una palude, dove Tartarughe e Lucci fanno da piccolo antipasto
01:03per l'evoluzione. Ci si muove goffamente in ambienti piuttosto angusti, quasi in controtendenza
01:08rispetto alla libertà che ci si potrebbe aspettare da un gioco sugli squali. Questa sensazione di essere
01:13costretti in un ambiente troppo piccolo e serrato ce la si porta dietro per quasi tutta la durata del gioco.
01:18Della decina di aree disponibili, solo due infatti sono ambientate nelle profondità oceaniche,
01:23una scelta azzardata e che aumenta la sensazione di ripetitività del gioco.
01:28L'acqua gialla, le alghe e una scarsa visibilità accompagnano la prima ora,
01:32mentre si cerca di sfuggire agli alligatori e si ingoiano piccole prede per accrescere la
01:37massa muscolare. Ogni singola uccisione conta nell'ambito dell'evoluzione e ad ogni uccisione si
01:42guadagna esperienza utile a scalare 30 livelli e raggiungere lo stato di megalodonte. Un megalodonte
01:48molto lontano, tuttavia, dalle dimensioni di quelli visti nei film di Jason Statham è più
01:52vicino un grosso squalo bianco, anche nelle movenze. La struttura corporea durante tutta
01:57la fase di crescita è invece basata sulle linee dello squalo leuca, con una realizzazione tecnica
02:02davvero di alto livello. Il modello poligonale è infatti molto curato e ricco di dettagli, mentre
02:07le animazioni del nuoto risultano fluide e piacevoli anche solo da guardare. Purtroppo,
02:12non appena si prende la mano con il sistema di controllo e si desidera iniziare a fare qualcosa
02:16di più complesso rispetto alla classica nuotata, il gioco si rompe inesorabilmente, con animazioni
02:21che perdono di fluidità e che male si incastrano tra loro, trasformando la sinuosa flessibilità
02:26dello squalo in una serie di scatti frenetici. La telecamera poi non aiuta di certo e mentre
02:31un segnalino indica quale preda si è in grado di raggiungere con un morso, non sarà inusuale
02:36perdere completamente di vista l'obiettivo, mentre ci si muove rapidamente sotto o sopra
02:40di esso. La tridimensionalità dell'oceano, insomma, non viene gestita al meglio, soprattutto
02:45quando il megalodonte andrà ad occupare gran parte dello schermo e diventa difficile anche
02:49solo capire se il bersaglio è già stato fatto a pezzi o meno. A peggiorare le cose
02:54ci si mettono azioni di schivata e salto troppo veloci per permettere alla telecamera di seguirle
02:59adeguatamente. Le prede forniscono due tipi di nutrienti, minerali e olio. Questi vanno spesi
03:05nelle grotte, speciali checkpoint sicuri dove rinascere in caso di morte e far evolvere
03:09lo squalo. Si possono così equipaggiare abilità passive che aumentano e velocizzano la digestione,
03:15amplificando il sonar per trovare collezionabili e prede più velocemente o aumentando statistiche
03:20come nuoto e resistenza alla mancanza di acqua. Già perché Man Eater non si fa mancare proprio
03:25nulla quando si parla di trash e non sarà inusuale farsi intere camminate sul molo alla ricerca
03:30di qualche bel pescatore da divorare. Uccidere umani permetterà di raccogliere filamenti
03:35del DNA, una risorsa che altrimenti sarà possibile recuperare solo uccidendo altri predatori degli
03:40oceani e che servirà ad attivare personalizzazioni extra. Esistono infatti anche tre set speciali
03:46mascherati da evoluzioni, da indossare per cambiare enormemente l'aspetto dello squalo.
03:51Per esempio si possono far comparire escrescenze ose così da aumentare le resistenze o iniziare
03:56ad emettere fulmini bruciacchiando tutto ciò che si avvicina troppo. Ad accompagnare questa
04:01evoluzione c'è una trama lineare e tante missioni secondarie, che però hanno la brutta
04:05abitudine di riproporsi in maniera estenuante sempre nel medesimo modo.
04:09La ripetitività diventa opprimente, in un loop di esplorazione alla ricerca di pesci,
04:14cose e persone da masticare senza soluzione di continuità. Una scelta che porta il giocatore
04:19per forza di cose ad annoiarsi anche dopo la prima breve sessione di gioco. Si punta tutto
04:24sul combattimento, ma poi ci si dimentica di perfezionare e dare più profondità alle
04:28fasi di lotta contro pesci e imbarcazioni. Anche il bilanciamento della difficoltà
04:32è inesistente e mancano momenti davvero epici o scontri con boss capaci di far salire veramente
04:37l'adrenalina, per un prodotto che nella sua totalità non sa proprio intrattenere a dovere.
04:43Le autore di campagna, che raddoppiano agilmente nel caso in cui si vogliano ottenere tutti i
04:47trofei, si trascinano stancamente tra missioni sempre uguali tra loro, vanificando così
04:52l'ottimo stile narrante di Chris Parnell, voce di Jerry Smith, Enrique e Morty e un
04:56comparto visivo capace di regalare una buona varietà di ambientazioni e persino qualche
05:01scorcio niente male. Desideravamo con tutto il cuore un prodotto
05:06trash di qualità, ma la verità è che Man Eater si perde in una sequenza noiosissima
05:10di attività da cui è impossibile emergere. Anche le meccaniche sono banalizzate all'inverosimile,
05:15con un'intelligenza artificiale inesistente che non permette di avere mai il giusto livello
05:20di sfida. Insomma, Man Eater è un'occasione mancata, che arriverà il 22 maggio 2020 su
05:25PC, PlayStation 4 e Xbox One.
05:27Voi che cosa ne pensate? Siete ancora intenzionati a vestire i panni di un cattivissimo squalo
05:32assassino? Fatecelo sapere nei commenti qua sotto e se il video vi è piaciuto non dimenticate
05:37di lasciare un bel mi piace e di iscrivervi al canale per non perdervi nessuno dei nostri contenuti.
05:55dialtiese
05:56grazie
05:57grazie
06:00grazie
06:00grazie
Commenti