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  • 14 minuti fa
Trascrizione
00:00Non ci sono solo le console tradizionali a riservare tante storie e sorprese attraverso
00:05le generazioni hardware. Anche le portatili sono state altrettanto importanti nel mercato,
00:09entrando di diritto nel cuore di tanti appassionati con innovazioni spesso incredibili.
00:14Per far funzionare la difficile convivenza tra potenza, versatilità e contenimento dello
00:19spazio, durante le ere videoludiche sono infatti stati progettati hardware sensazionali che
00:23però, per un motivo o un altro, non hanno sempre avuto il successo meritato.
00:27In questo video scopriamo insieme le cinque console portatili che hanno fatto flop, ma
00:32che avranno sempre un posto speciale nel nostro cuore.
00:39È fin troppo facile cominciare dal mitico Virtual Boy. Da sempre sinonimo di insuccesso commerciale,
00:46la console Nintendo è il perfetto esempio di come una macchina che prova a proporre qualcosa
00:50di innovativo non sempre incontra il favore del grande pubblico. In questo caso l'insuccesso
00:55fu dovuto principalmente alla scarsa portabilità, che non consentiva un gioco agile e pratico,
01:00visto che la macchina doveva essere appoggiata su una superficie piana, come un tavolo.
01:04Sugli scaffali dei negozi dall'estate del 1995 è uscito di produzione già un anno dopo,
01:10consacrandosi all'altare delle console più rare e costose di oggi a causa della sua bassissima
01:15diffusione dell'epoca. La caratteristica più incredibile del Virtual Boy era quella di sfruttare
01:20la stereoscopia per produrre videogiochi in 3D anche se non a colori. La console fu progettata
01:25dal guru di Nintendo dell'epoca Gunpei Yokoi, inventore del ben più famoso Game Boy. La casa
01:31nipponica non è solita far girare il proprio personale e tende per politica a mantenere le
01:36stesse persone nello staff a oltranza fino alla pensione. In questo caso però l'insuccesso fu
01:41tale che Yokoi lasciò poco dopo la compagnia per approdare in Bandai, dove creò un'altra
01:46console poco fortunata. Il Wonderswan era una console pensata esclusivamente
01:52per il mercato nipponico e all'epoca ebbe anche delle belle esclusive come ad esempio
01:56giochi di One Piece, Gundam, Final Fantasy, Macross, Evangelion e tanti altri brand famosissimi
02:02nella terra del sollevante. Piccolissima e con un'ottima autonomia, visto che con una sola
02:07pila poteva superare tranquillamente le 30 ore di gioco, aveva un processore a 16 bit che
02:11gli assicurava una supremazia hardware vantaggiosa e affascinante. E poi lo schermo, che poteva
02:16essere impugnato sia per orizzontale che in verticale, a seconda del gioco o del livello
02:21affrontato. Ma dopo appena tre anni e altrettante revisioni hardware che contemplavano schermo
02:26a colori e display TFT, anche Bandai dovette arrendersi a Nintendo, riuscendo a piazzare
02:31poco più di un milione di pezzi.
02:34Chiamato Turbo Express in occidente, il meraviglioso PC Engine GT fu una console portatile prodotta
02:40da Neck nel lontano 1990. Come il nome stesso suggeriva, si tratta di una macchina estremamente
02:46performante e veloce, molto più della concorrenza dell'epoca, ovvero Game Boy e Sega Game Gear.
02:51Sostanzialmente il suo hardware era rappresentato da un PC Engine in miniatura e infatti riproduceva
02:56gli stessi giochi sulle stesse cartucce hookhard, rendendo i giochi PC Engine giocabili sia a casa,
03:02sia fuori. Insomma, una specie di lontano parente di Nintendo Switch.
03:06Esattamente come il fratello maggiore aveva un processore a 8 bit ma coadiuvato da un altro
03:11a 16 bit e permetteva di visualizzare la bellezza di 64 sprite in contemporanea su uno schermo
03:17grande come quello del Game Boy. Vari fattori ne decretarono però il relativo insuccesso
03:22commerciale. Prima di tutto il prezzo altissimo visto che partiva da ben 299 dollari negli Stati
03:28Uniti. Dopodiché la scarsa autonomia, che permetteva appena 3-4 ore di gioco usando
03:32normali pile stilo. Il piccolo mostro, così venne soprannominato sulle riviste di settore
03:37dell'epoca, non ebbe così il successo che avrebbe meritato.
03:41È difficile nel mondo delle console portatili citare casi di grandi successi commerciali quando
03:46praticamente dagli albori la scena è dominata dalle macchine Nintendo e tutte le loro varie
03:51incarnazioni, da Game Boy a Switch passando per l'era DS. Sony riuscì però a insidiarne
03:56il monopolio per un breve periodo con la sua ottima PlayStation Portable, altrimenti nota
04:01come PSP, una console da ben 80 milioni di pezzi e mica roba da ridere. Grandi erano
04:07quindi le aspettative per la Next Generation Portable e i presupposti per fare ancora meglio
04:12c'erano tutti. Quella che venne battezzata PS Vita aveva una potenza inaudita per una macchina
04:17così piccola, grazie a un quad-core PowerVR e processore ARM Cortex A9 utilizzati anche
04:22da Apple e Samsung. In secondo luogo la connettività la rendeva una console sempre online grazie
04:28all'uso di WiFi e 3G. Erano state implementate persino funzionalità multimediali, con app
04:33specifiche per video, musica, foto e social network.
04:36Nonostante tutti gli sforzi, Sony abbandonò però PS Vita all'inizio del 2019, quando la
04:42console era ormai moribonda e con poche uscite di rilievo. I pezzi venduti, 18 milioni
04:47in tutto il mondo, sono una miseria se confrontati ai numeri di PSP.
04:53Nell'Olimpo dei flop commerciali c'è posto veramente per chiunque. Prima di Neck, Sony
04:58e Bandai, anche Atari ha avuto l'onore di combattere lo strapotente Nintendo. Nel 1989
05:04Atari comprò infatti il progetto Lynx da un'azienda del settore videoludico di nome Epix, all'epoca
05:09famosa per titoli come California Games, Winter Games e Impossible Mission. Il progetto originale
05:15venne rivisto e corretto in più punti anche con l'aiuto di personaggi come Robert Michael,
05:19già progettista di Amiga, dalla quale per l'appunto si basava il linguaggio macchina
05:23Atari Lynx. Esattamente come il Game Gear di Sega, Lynx era molto più grande del concorrente
05:28Game Boy e a dirla tutta buona parte dello chassis della macchina era stato progettato
05:32volutamente vuoto, per dare un senso di robustezza alla macchina. Tecnicamente superiore e con idee
05:37innovative come l'impugnatura universale adatta anche ai mancini, ma capace di offrire poche ore di
05:42autonomia nonostante la necessità di ben 6 pile stilo, Lynx dovette alzare bandiera bianca dopo
05:47pochi anni e un milione di pezzi venduti. Queste erano le 5 console portatili più belle
05:54e sfortunate di sempre. Le avete mai avute? Oppure magari ci giocate ancora? Fatecelo sapere
06:00nei commenti qua sotto e se il video vi è piaciuto non dimenticate di iscrivervi al canale
06:04e di lasciare un bel mi piace per sostenere il nostro lavoro.
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