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  • 1 giorno fa
Dunque, in attesa di perdere le elezioni di midterm, qui negli Stati Uniti, a quanto pare Donald Trump è riuscito a perdere il referendum in Italia. Detta così sembra una battuta paradossale, però in realtà io mi riferisco a diverse analisi del voto italiano del referendum. Analisi autorevoli, indipendenti, a cominciare da quelle uscite sul Corriere della Sera che vedono nell'allineamento di Giorgia Meloni all'amministrazione Trump uno dei fattori che possono avere influito in favore della vittoria del no. Certamente non l'unico, probabilmente neanche il più importante. Però a quanto pare il fatto che Giorgia Meloni sia percepita come troppo vicina a Trump l'ha danneggiata. Non sarebbe la prima volta che questo accade, nel senso che il fattore Trump sta diventando una costante in molte elezioni. Ricordo ad esempio che l'attuale premier del Canada, Mark Carney, non era il favorito alle ultime elezioni in partenza, ma le ha vinte perché anti trumpiano, a differenza del suo rivale. Un altro caso è quello del premier spagnolo in forte caduta di consensi, crollo di popolarità all'interno della Spagna. Ha tentato di risollevarsi cavalcando una politica anti-Nato antiamericana, prevalentemente anti Trump. E poi c'è il caso della Danimarca, dove si sta conducendo una campagna elettorale. La premier danese a quanto pare ha stancato. Ha stufato molti dei suoi elettori, essendo particolarmente longeva al potere. Però i danesi potrebbero decidere di non punirla per il semplice fatto che la premier danese ha tenuto testa a Trump sulla questione della Groenlandia. Quindi il fattore Trump sta diventando molto importante e si fa fatica a trovare nella storia, almeno nella storia recente, un'epoca in cui la politica estera fosse così importante in votazioni che non hanno nulla a che vedere in genere, sicuramente il referendum italiano. In Giappone le ultime elezioni sono state vinte da una trumpiana, Takaichi, la prima donna premier nella storia del Giappone. In America Latina vanno piuttosto forte alcuni leader della destra trumpiana, aiutati anche dal successo dell'operazione Maduro. Nel mondo arabo per adesso regge la coalizione di paesi arabi contro l'Iran, che quindi in qualche modo è cementata anche da un consenso verso Trump, però nell'area diciamo nord atlantica, dal Canada fino all'Europa occidentale, Trump è diventato un handicap per tutti quelli che vengono percepiti come suoi amici.

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00:02dunque in attesa di perdere le elezioni di midterm qui negli stati uniti a quanto pare donald trump
00:10è riuscito a perdere il referendum in italia detta così sembra una battuta paradossale però
00:17in realtà io mi riferisco a diverse analisi del voto italiano del referendum analisi autorevoli
00:26indipendenti a cominciare da quelle uscite sul Corriere della Sera che vedono nel allineamento
00:36di Giorgia Meloni all'amministrazione trump uno dei fattori che possono avere influito in favore
00:44della vittoria del no certamente non l'unico probabilmente neanche il più importante però a
00:51quanto pare il fatto che Giorgia Meloni sia percepita come troppo vicina a trump l'ha danneggiata non
00:59sarebbe la prima volta che questo accade nel senso che il fattore trump sta diventando una costante
01:07in molte elezioni ricordo ad esempio che l'attuale premier del canada mark carney non era il favorito
01:15alle ultime elezioni in partenza ma le ha vinte perché anti trump piano a differenza del suo rivale
01:25un altro caso è quello del premier spagnolo in forte caduta di consensi crollo di popolarità all'interno
01:35della spagna ha tentato di risollevarsi cavalcando una politica anti nato anti americana prevalentemente
01:45anti trump e poi c'è il caso della danimarca dove si sta conducendo una campagna elettorale la premier
01:52danese a quanto pare ha stancato ha stufato molti dei suoi elettori essendo particolarmente longeva al potere
02:04però i danesi potrebbero decidere di non punirla per il semplice fatto che la premier danese ha tenuto
02:12testa a trump sulla questione della groenlandia quindi il fattore trump sta diventando molto
02:19importante e si fa fatica a trovare nella storia almeno nella storia recente un epoca in cui la politica
02:25estera fosse così importante in votazioni che non hanno nulla a che vedere in genere sicuramente il
02:32referendum italiano con la politica estera non è così in tutto il mondo in giappone le ultime
02:39elezioni sono state vinte da una trampiana sanae takaichi la prima donna premier nella storia del
02:46giappone in america latina vanno piuttosto forte alcuni leader della destra trampiana aiutati anche dal
02:58successo dell'operazione maduro nel mondo arabo per adesso legge la coalizione di paesi arabi contro
03:06l'iran che quindi in qualche modo è cementata anche da un consenso verso trump però nell'area diciamo nord
03:17atlantica dal canada fino all'europa occidentale trump è diventato un handicap per tutti quelli che vengono
03:26percepiti come suoi amici
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