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  • 6 ore fa
Dieci anni di omicidio stradale: Stefano Guarnieri traccia il bilancio tra pene più severe, indagini più accurate e la necessità di educazione e Zone 30. Il suo libro racconta l’iter popolare della riforma e le sfide ancora aperte.

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Trascrizione
00:01Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:30Moltissime famiglie soprattutto distrutte dal dolore e in cerca di una giustizia giusta, come si suol dire.
00:37Dopo dieci anni sono cambiate tante cose, ovviamente su questo tema ci si è sensibilizzati forse un po' di più,
00:45nonostante i numeri davvero impietosi che ogni giorno siamo costretti ad ascoltare,
00:50numeri relativi purtroppo agli incidenti stradali.
00:53Incidenti stradali che tantissime volte avvengono per l'eccessiva velocità,
00:58per il scarso rispetto delle regole e purtroppo molto spesso siamo costretti a raccontare di incidenti stradali
01:06che vedono persone che invece di fermarsi a soccorrere chi hanno investito,
01:12scappano senza lasciare alcuna traccia, il che è forse ancora più vigliacco di quanto si possa immaginare.
01:20Allora noi abbiamo in collegamento video Stefano Guarnieri, presidente della fondazione Lorenzo Guarnieri,
01:26nonché uno dei promotori proprio di questa legge così importante.
01:30Buongiorno Stefano, ben trovato.
01:32Buongiorno a lei e agli ascoltatori.
01:35Grazie per essere in nostra compagnia.
01:37Allora, al di là di questi dieci anni davvero importanti e della battaglia davvero incredibile
01:44che c'è stata dietro l'introduzione di questa legge,
01:47insomma io vorrei parlare con lei anche di un libro molto importante
01:50che si chiama La legge che non voleva nascere,
01:53dieci anni di omicidio stradale,
01:56che lei stesso ha curato insieme a Giordano Biserni.
02:00Vedo anche altri nomi particolarmente importanti.
02:02Insomma partiamo da qui, ci racconti un po' di quest'opera.
02:06Sì, no, volevamo un po' raccontare anche come è nata questa legge,
02:11che è nata da una proposta di legge popolare
02:14che abbiamo fatto insieme ad altre associazioni,
02:17l'Associazione Sostenitore di Amici della Pulizia Stradale,
02:19Gabriele Borgogni e tanti altri.
02:22Quindi è nata da un'iniziativa fondamentalmente popolare
02:25che poi è diventata successivamente parlamentare,
02:28raccogliendo 85 mila firme in tutta Italia.
02:31Quindi un movimento che poi ovviamente ha spinto la politica,
02:34in particolare all'epoca il governo Renzi,
02:37a agire e a creare questa modifica del codice penale.
02:41È stato per noi un percorso che ci ha insegnato tanto, ovviamente,
02:45ma soprattutto che non bisogna mollare,
02:49bisogna continuare a cercare di lavorare
02:52affinché ci sia una migliore giustizia in questo Paese
02:55e si riesca a combattere questa violenza che c'è sulle strade.
02:58Quindi nel libro facciamo anche un po' di bilancio di questa legge
03:02nei 10 anni fondamentalmente,
03:04che cosa è andato bene,
03:05che cosa potrebbe migliorare.
03:07Quindi sicuramente molte cose sono cambiate
03:10rispetto ad esempio alle pene per chi ha ucciso mio figlio
03:14o altre persone sotto l'effetto di alcol e droga.
03:17Prima effettivamente si stava sui due anni,
03:19quindi non c'era nessun tipo di...
03:21con la condizionale tranquillamente le persone
03:24potevano tornare a casa.
03:25Adesso è più complesso,
03:27si prende un minimo di sei anni
03:30e quindi la patente viene tolta per almeno dieci anni.
03:33Quindi c'è una maggiore consapevolezza
03:35della gravità del reato
03:37e anche una maggiore dignità da dare alle vittime.
03:39Insomma, uccidere un ragazzo a 17 anni
03:42nel pieno della propria vita,
03:44come era mio figlio,
03:45ma a tanti altri come è accaduto,
03:47ovviamente è un fatto grave.
03:49Ecco, dieci anni fa
03:50non era così grave come è adesso.
03:53Quindi da questo punto di vista
03:54sicuramente le indagini vengono fatte
03:57in maniera molto più approfondita,
03:59mentre prima insomma si curiva,
04:01non dico che si curiva la strada,
04:02ma insomma l'elemento più importante
04:06era ricristinare il traffico.
04:07Adesso si comincia a guardarle
04:10come se fossero degli omicidi volontari
04:12e quindi si fa maggiore attenzione
04:14alla velocità,
04:15a quello che c'è dietro,
04:16al controllo del tasso alcolemico,
04:18al controllo della parte della droga,
04:21cosa che dieci, quindici anni fa
04:23era veramente limitata
04:25probabilmente sulla velocità.
04:25E questa è la parte, diciamo,
04:28positiva, tra virgolette,
04:30se può essere, ecco,
04:31se ne può parlare in questi termini.
04:33Cosa si può migliorare, invece,
04:35le chiedo Stefano?
04:37Ma io credo che si possa migliorare
04:39soprattutto quello che sta
04:40al di fuori delle norme,
04:42nel senso che...
04:42Quindi l'educazione stradale, no?
04:44Sì, la sicurezza stradale
04:45è un tema complesso,
04:46quindi noi dobbiamo ovviamente
04:48lavorare su tutti gli angoli,
04:50quindi su un angolo educativo,
04:52formativo,
04:53sull'angolo della comunicazione,
04:55sul miglioramento delle infrastrutture,
04:57ma soprattutto nella città
04:58dobbiamo lavorare
05:00sulla riduzione della velocità dei mezzi,
05:02perché chiaramente,
05:04soprattutto in ambito cittadino,
05:06dove muoiono più pedoni,
05:08ciclisti e motociclisti,
05:09molto dipende
05:10dalla velocità del mezzo.
05:12Quindi il controllo della velocità
05:13è fondamentale.
05:15Quindi questa parte qui
05:16significa ridare a questo tema,
05:18che è la sicurezza stradale,
05:20è una priorità politica
05:21che ormai non ha da tempo.
05:23Purtroppo ovviamente
05:24adesso ci sono tante situazioni,
05:26come dire,
05:28importanti nel mondo,
05:29come la guerra,
05:29ma anche questa è una guerra fondamentalmente.
05:32Ogni anno in Italia muoiono
05:343.000 persone,
05:35più di 3.000 persone
05:36e più di 17.000 sono feriti gravi
05:38che perdono la loro capacità lavorativa,
05:40la loro capacità di camminare,
05:42di poter ragionare.
05:43Insomma, le cerebro lesioni
05:45sono...
05:45La prima causa è la scontro stradale,
05:47lo stesso vale per le midollo lesioni.
05:49Quindi dobbiamo fare in modo
05:51che la politica si ricordi
05:52che questo è il tema
05:54di sicurezza urbana,
05:55perché quando si parla
05:56di sicurezza urbana
05:58è questo il tema.
05:59In Italia ci sono
06:00300 omicidi volontari,
06:02ma ci sono 3.000 persone
06:03che perdono la vita sulla strada,
06:06spesso per comportamenti
06:07alla guida criminali.
06:09Quindi ecco,
06:10lei sicuramente avrà sentito,
06:11Stefano,
06:12del dibattito in corso
06:13sulla questione legata
06:15alle zone 30,
06:15in tanti dicono
06:17non servono a niente,
06:18anzi addirittura
06:19gli incidenti aumentano.
06:20Lei è d'accordo
06:21con chi dice così
06:22e le chiedo
06:23se invece è favorevole
06:24alle zone 30, ad esempio?
06:26No, allora,
06:27diciamo la scienza,
06:28a questo punto i dati
06:28sono talmente tanti
06:30che non si può dire...
06:31si fa fatica, no?
06:32Si fa fatica,
06:34diminuiscono,
06:34perché ormai,
06:35un bel pezzo
06:36è quello della sera
06:37anche con tutte quelle
06:38che sono le prove in Italia,
06:40ma soprattutto anche
06:41nei paesi europei
06:41ci sono studi scientifici
06:43su Londra
06:44che indicano
06:45una riduzione
06:46ad esempio
06:46della mortalità
06:47sui bambini
06:48che è intorno
06:48all'80%,
06:49cioè quindi
06:50praticamente
06:51sono i più deboli
06:53che ne beneficiano di più.
06:55Quindi sicuramente
06:56è un fatto importante
06:58che si riduca
07:00la velocità in città,
07:01quindi non è un dubbio.
07:03E anche il fatto
07:04che si perda più tempo,
07:06anche su questo
07:06i dati ci dicono
07:08che il tempo,
07:09soprattutto di giorno
07:11non si perde tempo,
07:12di notte
07:12se si perde qualche tempo
07:14siamo nell'ordine
07:15del meno di un minuto
07:17per percorrenza
07:18intorno ai 15 minuti,
07:19quindi questo esempio
07:21su Bologna,
07:21per cui stiamo parlando
07:22veramente di 50 secondi
07:25contro la vita delle persone,
07:27ecco io credo
07:27che forse li possiamo
07:30investire
07:30in questo senso qui,
07:31insomma possiamo
07:32spendere questo tempo
07:34perché più persone
07:35vivano nella strada.
07:36Stefano,
07:38in punta di piedi
07:39le chiedo
07:40di permettermi
07:40una domanda
07:41molto personale.
07:42Lei insomma
07:43ci ha raccontato brevemente
07:45che suo figlio
07:45ha perso la vita
07:46a 17 anni
07:47in un incidente stradale.
07:48Posso chiederle
07:49come è riuscito
07:51a gestire
07:51insomma dei sentimenti
07:52che sono importanti
07:53da gestire
07:54quando si affronta
07:55un dramma
07:56di questo tipo?
07:56innanzitutto il dolore
07:57chiaramente
07:58che non è neanche
07:59ovviamente
08:00narrabile
08:01ma poi soprattutto
08:02la rabbia
08:02immagino
08:03per una vita
08:04che a 17 anni
08:06praticamente finisce
08:07in maniera
08:09del tutto evitabile
08:10ecco
08:11come è riuscito
08:12a incanalare
08:14questi sentimenti
08:15e poi
08:15anche a costruire
08:16insomma
08:16questa cosa così bella
08:18che poi ha costruito
08:19nel corso
08:19degli ultimi dieci anni?
08:20ma si impara
08:22a gestirlo
08:23e credo
08:24sia molto comune
08:25in tutti noi
08:26che passiamo
08:27questo tipo di
08:28di situazione
08:29uno dei primi pensieri
08:31è che vorremmo
08:32che quello che è accaduto
08:33a noi
08:33non accada a nessun altro
08:34perché
08:35lo ripensiamo
08:36con una gravissima
08:37ingiustizia
08:38e quindi questa è una forma
08:39d'ancoraggio
08:40anche psicologico
08:41che ci aiuta
08:41ad andare avanti
08:42cioè provare
08:44a fare del bene
08:45ci aiuta
08:46e quindi
08:47credo che sia
08:48per certi versi
08:48lo chiamo
08:49un egoismo altruista
08:51mi fa stare meglio
08:52me ma spero anche
08:53che possa aiutare
08:54a salvare qualche persona
08:55perché
08:56questo è l'aspetto
08:57più importante
08:58vede noi
08:59probabilmente
09:00fra vent'anni
09:01ci accorgeremo
09:03che come abbiamo gestito
09:04questa cosa qui
09:05è veramente
09:06vergognoso
09:07insomma
09:07non possiamo accettare
09:08che un pedone
09:10o un ciclista
09:12un motociclista
09:13in una città
09:14debba perdere la vita
09:15solo perché
09:16attraversa la strada
09:17o perché si trova
09:18in mezzo a una strada
09:19ecco insomma
09:20è una cosa
09:21veramente barbara
09:22e che noi accettiamo
09:23in ogni momento
09:24e quindi io credo
09:25che dipenda da noi
09:26tutti quanti
09:27pensare che
09:28il diritto alla vita
09:29è il primo diritto
09:30da salvaguardare
09:31e tutti
09:32siamo liberi
09:33di muoverci
09:33lo dice l'articolo
09:34se dice la Costituzione
09:35ma siamo anche
09:36liberi di muoverci
09:38in sicurezza
09:39quindi senza dover morire
09:40questo è quello
09:41il senso di scopo
09:42che ci spinge
09:43eh beh
09:44uno scopo
09:45assolutamente nobilissimo
09:46spiace constatare
09:48Stefano
09:48che c'è ancora
09:49davvero tantissimissima
09:50strada da fare
09:51in particolar modo
09:52proprio sull'educazione
09:53stradale
09:54lei deve sapere
09:55che noi qui
09:55a Non Solo Roma
09:56parliamo spesso
09:57del tema legato
09:58alla sicurezza stradale
09:59e l'abbiamo cercato
09:59di analizzare
10:00anche sotto diversi
10:01punti di vista
10:02magari anche
10:03sulla questione
10:03della manutenzione
10:04delle nostre strade
10:05perché anche lì
10:06c'è davvero
10:06tantissimo lavoro
10:08da fare
10:08però rimane
10:09sempre un dato
10:10che i numeri
10:10poi sono impietosi
10:12davvero ogni anno
10:13e quindi anche qui
10:14tanto lavoro da fare
10:15soprattutto da parte
10:16delle istituzioni
10:17comunque
10:17grazie davvero Stefano
10:19per essere stato
10:20in nostra compagnia
10:21il libro è già disponibile
10:23ovviamente
10:24vero?
10:24il libro è già disponibile
10:25richiedibile in libreria
10:26oppure su tutti i siti
10:28insomma
10:28di vendita online
10:30di libri online
10:31grazie davvero
10:32grazie davvero
10:33è stato un piacere
10:34e complimenti
10:34per il lavoro che fate
10:35grazie ancora
10:36grazie mille
10:39non solo Roma
10:40le notizie dalla regione
10:42con Elisa Mariani

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