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00:06Benvenuti a 5 giorni sui mercati. Dopo tre settimane di guerra nel golfo, i mercati finanziari continuano a fare i
00:12conti con il rischio concreto di un prolungamento della fase di instabilità sul fronte bellico.
00:19Dopo gli attacchi incrociati ai siti produttivi di petrolio e gas in Iran, Qatar e Arabia, le forze militari americane
00:26hanno dato il via ufficialmente alla fase di battaglia per riaprire lo stretto di Hormuz.
00:32I prossimi giorni dunque saranno decisivi per la durata dello shock e per gli sviluppi di scenario che le banche
00:38centrali, dalla Federal Reserve alla BCE, definiscono alquanto incerto.
00:43Dal golfo ai mercati globali. Facciamo il punto sulle prospettive degli investitori in collegamento da Londra. È un grande piacere
00:50avere con noi Mauro Ratto, co-founder e chief investment officer di Planisphere, investment SGR, società multistrategi del gruppo Generali.
00:59Grazie per essere con noi. Benvenuto.
01:02Grazie a voi.
01:03Dottorato, ci ritroviamo in un momento davvero molto difficile. Terza guerra del golfo. Implicazioni complicate ma soprattutto imprevedibili al momento.
01:14Siamo di fronte ad un bivio. Stabilizzazione o ulteriore escalation?
01:18Nelle prossime giornate cercheremo di capirlo, ma come vi state orientando e quale scenario sta attualmente scontando il mercato?
01:28Il mercato sconta, se vogliamo, due diversi scenari. A fronte di una relativa calma, certo c'è stata una correzione
01:35dei mercati azionari, ma nulla ancora di trascendentale, mentre sui mercati obbligazionari i tassi hanno subito dei ribassi molto forti.
01:47Il rialzo dei tassi è stato estremamente significativo sulla parte a breve delle curve, con un sostanziale ripricing, completo ripricing
01:54delle attese di stabilità o di ribasso dei tassi per il 2026.
01:58Gli effetti e le conseguenze di questo terzo conflitto sono ancora tutti da valutare. Dipendono da un fattore critico che
02:05lei ha appena menzionato, la durata del conflitto e quindi il prolungato effetto del conflitto sui costi dell'energia.
02:13Costi dell'energia che hanno impatti molto diversi a seconda delle diverse geografie e, come ben sappiamo, mentre c'è
02:19un solo prezzo del petrolio a livello globale, esistono diversi prezzi dell'energia, del gas in particolare, a seconda delle
02:26geografie.
02:27E quindi le geografie come quella europea sono tremendamente impattate con un costo del gas che è oltre cinque volte
02:33il costo del gas negli Stati Uniti.
02:35Il prezzo del gas TTF in Europa è raddoppiato in meno di un mese. Abbiamo visto il Brent andare oltre
02:42i 110 dollari, quindi si è aperta anche una forchetta rispetto al VTI americano.
02:47Sono tanti gli scenari, ma tre almeno alternativi, quelli che hanno valutato economisti e analisti finanziari.
02:55Lo scenario più ottimistico, una possibile riapertura dello stretto da metà aprile.
03:00Oppure, scenario più avverso, blocco fino a fine maggio.
03:05Ecco, lei dove si orienta rispetto a questi scenari?
03:10Concordo con la sua osservazione. Lo scenario centrale, il core scenario degli principali economisti, delle principali banche d'affari, al
03:17momento prevede un impatto su un'inflazione di 5-6 decimi di punto, quindi 2-4-2-5 che non
03:24si prolunga oltre il secondo quarto.
03:27In realtà, una fase prolungata del conflitto potrebbe portare all'inflazione sino al 3% in Europa, una misura che
03:36non vedevamo da tempo, e obbligherebbe la banca centrale a un atteggiamento restrittivo.
03:40Quindi il pricing dei mercati obbligazionari oggi è corretto, il pricing dei mercati azionali ci sembra estremamente ottimistico.
03:47Una situazione invece ulteriormente prolungata del conflitto e quindi un'incertezza che si estenda poi al ciclo economico reale potrebbe
03:56portare a conseguenze anche peggiori.
03:58La Banca Centrale Europea ha chiarito qual è lo scenario più negativo con un'inflazione di picco al 6%
04:04e un effetto sull'anno di oltre 4 punti percentuali.
04:08Dottor Rato, c'è una combinazione abbastanza rischiosa per quanto riguarda due fattori, shock energetico ma anche tensioni sulla curva
04:18dei rendimenti, cioè il mercato dei bond.
04:21Questa combinazione non si vedeva da tempo. Quali altri rischi finanziari lei considera possono gravare sullo scenario globale?
04:32Lo scenario di blocco prolungato ovviamente dello stretto di Hormuz ha un impatto che va al di là di quello
04:40che è poi il costo di energia, può avere ricadute anche sui processi di trasformazione in materie prime molto utilizzate
04:46o strategiche per esempio per la produzione di semiconduttori.
04:50Una delle aree di crisi che al momento non vedo esplorata a fondo è l'effetto dei tassi, del rialzo
04:57dei tassi e un possibile credit crunch, per esempio per quanto concerne l'economia americana.
05:02Sappiamo, sono sotto i nostri occhi ogni giorno le notizie che riguardano il segmento del private debt, va rilevato come
05:08un prolungato scenario di rialzo dei tassi, va ad impattare in particolare quel segmento del credito in cui i prestiti
05:16vengono effettuati a tassi variabili.
05:18Abbiamo già visto questo effetto in modo molto trasparente per esempio per quanto riguarda i leverage loans, cioè i prestiti
05:24bancari fatti concessi a società con rating al di sotto dell'investment grade.
05:30Credo che questa sia una considerazione del possibile effetto di medio periodo che il mercato oggi non considera, timidamente gli
05:37spread hanno iniziato ad allargarsi ma non scontano affatto uno scenario di questo tipo.
05:43Diciamo che è passato in secondo piano rispetto al rischio geopolitico, a suo giudizio riemergerà nelle prossime settimane?
05:54Direi che è un fuoco che cova sotto la cenere, per cui direi non solo che riemergerà ma che a
06:01breve vedremo gli analisti cimentarsi con gli effetti che questo rialzo dei tassi piuttosto significativo potrà avere sui meriti di
06:10credito più bassi e quindi anche sulla parte meno trasparente dei private debt.
06:15Mentre già direi visibile se si confronta lo spread tra i leverage loans americani e gli aid americani, questo spread
06:23ha raggiunto anche 200 punti base, un livello di differenziale che non ci ricordavamo e che segnala che ci sono
06:29tensioni,
06:30in particolare in quel segmento perché quel segmento è caratterizzato da una forte componente di aziende legate al settore della
06:37tecnologia, in particolare al settore del software.
06:39Come sappiamo questo settore è stato battuto molto dal mercato negli ultimi settimane.
06:45Più di un analista fa analogie con il periodo pre-crisi 2008, ma intanto le banche centrali, Federal Reserve e
06:53BCE hanno dato una comunicazione ai mercati il 18-19 marzo, valutano la situazione altamente incerta, quindi hanno rivisto le
07:02stime di inflazione al rialzo, però le chiedo in base a quella che è la sua percezione del messaggio, che
07:09segnali hanno mandato agli investitori?
07:13Hanno mandato un segnale direi corretto, ovviamente non potevano procedere a un ribasso dei tassi, il messaggio che è stato
07:21inviato al mercato è quello di avere pazienza perché stanno monitorando la situazione, sicuramente laddove la situazione dovesse peggiorare o
07:29meglio laddove il conflitto si dovesse prolungare sarebbero forzati a intervenire con rialzi chirurgici dei tassi.
07:36Non ci hanno comunicato panico, per cui devo dire che al momento le banche centrali stanno facendo il loro lavoro
07:41correttamente.
07:42Quindi nel peggiore dei casi la Fed non taglierà i tassi e la BCE invece potrebbe alzarli da giugno-luglio?
07:50Questo potrebbe accadere, devo dire però che i mercati hanno già ampiamente scontato questo scenario perché nei tassi di mercato
07:58ci sono quasi tre rialzi dei tassi, due certamente e una frazione anche del terzo.
08:05C'è sicuramente un impatto sui mercati emergenti legato alle materie prime, il dollaro, quindi le prospettive dei tassi di
08:15interesse.
08:16I paesi emergenti all'inizio dell'anno erano tra le aree favorite per gli investimenti nel 2026.
08:22Come può impattare tutta questa crisi che parte dal golfo sugli emerging markets?
08:29Ovviamente impatta come al solito, gli emerging markets vengono impattati a seconda della geografia in modo diverso.
08:34In questo caso un'inflazione da costi legata alle dinamiche del prezzo del petrolio va a colpire direttamente le economie
08:41del sud-est asiatico.
08:43In primis l'India viene toccata da questa situazione, teoricamente anche la Cina che peraltro si approvviginava di petrolio proprio
08:51dall'Iran,
08:52ma per la Cina va notato come negli ultimi anni la Cina si sia mossa in modo molto deciso verso
09:02una situazione di indipendenza energetica non ancora raggiunta,
09:05ma sono decisamente più vicini all'obiettivo.
09:08Per quanto riguarda il resto delle aree dei paesi emergenti, una considerazione in particolare riguarda l'America Latina,
09:14che è se volete lo sweet spot in questa situazione, ed è uno sweet spot nel senso in cui, per
09:21la ragione semplice per cui questi paesi dispongono di materie prime e anche di petrolio,
09:25soffrono ovviamente alcune economie dell'area del Central Eastern Europe, quindi pensiamo a Romania, pensiamo anche alla Turchia,
09:32e per quanto riguarda i paesi del Medio Oriente, una delle osservazioni che possiamo fare riguardo a questi paesi è
09:39di prestare particolare attenzione
09:41al fatto che questi paesi stavano transitando verso un'economia non soltanto legata al mercato dell'energia, al prezzo del
09:49petrolio, al prezzo del gas,
09:51ma questa transizione ovviamente ci chiediamo, c'è un punto di domanda, se questa transizione non verrà rallentata dagli eventi
09:58attuali
09:58e quindi si presta molta attenzione per esempio al settore del real estate in queste geografie.
10:04C'è un'area che naturalmente è sotto la lente, i paesi del Golfo, perché sono i più esposti alla
10:11linea dura
10:11dell'azione militare volta a depotenziare l'Iran, appoggiano Washington, ma a che prospettive vede per gli investimenti nell'area?
10:23Come le dicevo, questi paesi hanno fatto un grandissimo sforzo, dall'Arabia Saudita agli altri paesi del Golfo,
10:30proprio per cercare di transitare il più rapidamente possibile queste economie verso un diverso modello di sviluppo economico,
10:36meno legato ovviamente alle materie prime, in particolare al petrolio e al gas.
10:41Quello che sta accadendo, pensate a quello che è accaduto negli ultimi anni, pensate ai flussi di capitali e di
10:47capitale umano
10:49verso questi paesi, è chiaro che la situazione di incertezza che si è creata e anche di rischio che si
10:54è creata
10:55e lo scenario duraturo di questo conflitto ovviamente va a ledere o a incidere sulla rapidità di questa transizione.
11:04Credo, come le dicevo, che occorra guardare con attenzione a quello che accade in altri settori,
11:09non soltanto nel settore energetico, penso per esempio al settore dell'edilizia commerciale, residenziale,
11:15che è un settore che è in boom in questi paesi, anche considerando quante persone, aziende si sono rilocate in
11:23questi paesi,
11:25questa è un'area che va esaminata con attenzione perché nel breve e medio periodo ci potrebbero essere difficoltà anche
11:32serie.
11:33Allora chiudiamo con uno sguardo globale ai mercati, investimenti in un approccio multi-asset.
11:39Mauro, siamo alla fine del primo trimestre e guardiamo al secondo perché sarà pieno di incognite.
11:46Quali sono oggi le scelte di allocazione più sensate per quanto riguarda il primo semestre, quindi questa prima parte dell
11:55'anno?
11:58Sicuramente quello che sta accadendo sottolinea l'importanza degli investimenti in asset reali.
12:06L'energia è un puzzle che non si può risolvere con una fonte sola, siano essi carbon fossili o l
12:13'energia alternativa.
12:14Credo che il tema dell'energia, dell'indipendenza energetica e anche se volete delle energie alternative sia un tema estremamente
12:20valido
12:21che va a includere anche aspetti come il nucleare e questo è un tema di medio e lungo periodo destinato
12:27a perdurare.
12:29Questa è un'area su cui noi pensiamo ci siano spazi di investimento, ci siano opportunità di investimento significative.
12:37Quello che sta accadendo sul lato tassi, ovviamente un repricing così violento delle aspettative di taglio delle banche centrali globali
12:46e un rialzo atteso dei tassi che in alcuni casi arriva a 75 basis point, ovviamente per chi non ha
12:52una posizione di duration estremamente aggressiva,
12:55quindi per le posizioni di duration moderate o corte, si apre la possibilità di investire con cautela sulla duration
13:02e rimarremo ancora cauti, decisamente cauti per quanto riguarda il rischio di credito perché come abbiamo notato
13:10i mercati cominciano a apprezzare uno scenario di rischio legato sia al ralentamento del ciclo economico
13:16che poi ci sono incognite che sono invece legate ai rischi nascosti, per esempio il private debt e eventuali crisi
13:22che si possono estendere anche all'everage loans e quindi al segmento yield americano e poi globale.
13:28Quindi con attenzione direi che i temi che vengono ribaditi da questa crisi sono quelli degli asset reali,
13:34ovviamente il settore energetico ne fa parte, un incentivo a investire sulle parti a breve della curva
13:42soprattutto nell'ipotesi in cui lo scenario centrale rimanga valido, cioè che il conflitto non sia un conflitto di lungo
13:48periodo
13:48e infine le opportunità a livello geografico poi sono legate al fatto che alcuni paesi emergenti
13:55continueranno a mostrare trend di crescita positivi e Latin America dal punto di vista specie del fixed income
14:00rimane un'area estremamente interessante. Avrete notato che a livello valutario le valute dei paesi emergenti
14:06in particolare di questi paesi sono state particolarmente resilienti e il fly to quality verso il dollar
14:11non ha penalizzato queste valute come ci sarebbe atteso, sarebbe aspettato.
14:15La ringrazio per questi approfondimenti, ci ha dato una view per guardare anche al medio e lungo termine
14:22oltre la crisi attuale. Grazie Mauro Ratto, Chief Investment Officer di Planisfer SGR.
14:28Buon lavoro e a presto, speriamo con notizie positive.
14:33Arrivederci.
14:34Rimanete con noi, riprendiamo tra poco con la puntata speciale dedicata al libro
14:39Il colpevole con Sergio Cusani e Carlo Sama, ospiti in studio.
14:43Il colpevole con Sergio Cusani e Carlo Sama, ospiti in studio.
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