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  • 4 ore fa
Pontida (Bg), 22 mar. (askanews) - Alberto da Giussano, il sole delle Alpi, la musica celtica delle cornamuse. E gli slogan di una volta: la secessione, la Padania libera e Roma ladrona. L'addio a Umberto Bossi rimette in scena a Pontida una stagione politica lontana, bruscamente interrotta dall'ictus che nel 2004 colpì il Senatur. E la tensione tra la nuova Lega di Matteo Salvini e i nostalgici dei tempi dell'Umberto attraverserà tutta la mattinata, il segretario attuale è stato contestato. Una militante della prima ora sul Sacro Prato del giuramento contro il Barbarossa dice chiaramente: "Bossi è stato tradito, questo non era il suo progetto.

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Trascrizione
00:00E' importante oggi essere qui per dare l'ultimo saluto a Umberto, che è stato lungimirante e che quello che
00:08ho scritto sul cuoricino non avverrà mai più.
00:12Morto lui è morto il nostro sogno.
00:15Diverse volte mi sono seduta alle feste della Lega con lui.
00:19Quando sono entrate le persone più giovani, lui si è sentito veramente tradito ed è stato tradito.
00:27Da questa nuova generazione che non è la Lega, ci hanno rubato il simbolo, non è la Lega.
00:35La Lega era un'altra cosa.
00:37Quindi come sarà l'Italia senza Umberto Bossi?
00:41Questa Lega non ha più i nostri veri ideali.
00:45Sono morti con lui perché il progetto è un'altra cosa.
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