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  • 2 giorni fa
Basta lasciare le regioni autonome curde nord-irachene attorno a Erbil per raggiungere la capitale e in pochi chilometri si entra in un universo tutto nuovo, dominato dai manifesti dei leader iraniani assassinati e dalle bandiere verdi e nere della militanza sciita. Già appena dopo il polo petrolifero di Kirkuk, ai posti di blocco s’impongono le immagini di Qassem Solimani, il noto capo delle Brigate Al Qods iraniane, ucciso da un drone americano vicino all’aeroporto di Bagdad nel gennaio 2020. Lo si vede mentre abbraccia Ali Khamenei, la Guida suprema, colpito a morte dagli israeliani a Teheran all’inizio di questa nuova guerra, il 28 febbraio. Di fronte alle basi delle milizie sciite filo-iraniane nella pianura verso Tuz Khurmatu c’è la nuova foto di Ali Larijani, il potente capo della Sicurezza nazionale ucciso solo pochi giorni fa, attorniato dagli altri «martiri» caduti di recente.

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00:04Il centro di Bagdad, siamo venuti nell'Iraq profondo per vedere cosa la gente pensa e
00:11dice dell'invasione israelo-americana dell'Iran, abbiamo parlato con 30-40 persone qui nel
00:18centro, siamo andati a Mutanabi, al mercato dei libri, grande critica, grande rifiuto della
00:24guerra, l'Iraq paga economicamente e politicamente per questo attacco, la gente ha vari pareri,
00:35c'è chi dice che bisogna difendere l'Iraq, abbiamo parlato con un esponente delle PMF,
00:42delle cosiddette milizie di mobilizzazione popolare scite che sostengono l'Iran, addirittura
00:47sparano contro gli americani negli elementi più estremisti che dicono che assolutamente
00:52bisogna mobilitarsi, c'è la grande paura, la grande memoria di quello che è avvenuto
00:57nell'Iraq del 2003 a seguito dell'invasione americana e cioè il caos, gli attentati,
01:04il settarismo e il terrorismo, la grande paura è che si possa ripetere. Abbiamo un colonnello
01:10in pensione di 61 anni che ci ha detto che ho combattuto, ero parte dell'esercito che negli
01:17anni 80 ha combattuto contro l'Iran, non si arrenderanno, è un paese fiero, non c'è
01:25segno che si possano arrendere e quindi poi ci sarà violenza, terrorismo e lui era molto
01:30preoccupato. Pareri anche sull'Europa, hanno parlato anche dell'Italia, ho trovato degli
01:37studenti, dei giovani ingegneri anche, i quali hanno detto no, fanno la differenza tra alcuni,
01:44non tutti, la differenza tra l'Italia e gli Stati Uniti, l'Europa, alcuni hanno detto
01:50bene che stia qua, qualcuno ha detto ci aiutano ad estrarre le nostre truppe, altri invece hanno
01:55detto basta con le presenze di truppe straniere, bene che i contingenti internazionali se ne
02:02vadano anche se distinguono bene tra le responsabilità israelo-americane e le responsabilità invece degli
02:09europei che non ne hanno. C'è molto sospetto per Trump personalmente, Trump che tradisce,
02:18che qui dicono che non pensa a noi ma soltanto alla sua ricchezza, al nostro petrolio e per
02:23Israele naturalmente, grandissima critica, il fatto che Israele si trovi, abbia addirittura
02:28trascinato l'America di Trump in questa impresa, in questo attacco, è visto qui in modo con
02:34un grande sospetto naturalmente su tutto domina quello che succede a Gaza, quello che
02:40succede nei territori occupati, quindi dicono ma com'è possibile che un paese di questo
02:45tipo possa venire a parlare di democrazia e di diritti umani in un Iran che invece vuole
02:51semplicemente distruggere.

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