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Roma, 19 mar. (askanews) - Un omaggio a uno dei grandi protagonisti del Rinascimento, considerato il primo storico dell'arte moderna, attraverso il suo legame con la Città Eterna. La mostra "Vasari e Roma", dal 20 marzo al 19 luglio ai Musei Capitolini, Palazzo Caffarelli, racconta il legame profondo dell'artista aretino con la Capitale, luogo fondamentale per la sua formazione, tra ispirazione, conoscenze e inserimento negli ambienti più prestigiosi.Oltre 70 le opere, tra stampe, disegni, incisioni, lettere, sculture e dipinti, di cui 16 autografi. La mostra è divisa in quattro sezioni che ripercorrono, cronologicamente, i soggiorni di Vasari a Roma. La curatrice Alessandra Baroni: "Vasari è stato un artista umanista, quindi pittore, architetto, e qui lui ha scoperto questa sua vocazione. Roma per lui è stata a varie tappe: arriva nel 1932-38, poi ci ritorna nella prima metà degli anni '40 e poi nel '70, quando è ormai l'artista di corte di Cosimo I. Quindi tre tappe completamente diverse e un atteggiamento completamente diverso, ma un amore sconfinato per la città eterna"."Il legame con Roma è un legame profondo, che parte dalla formazione, dalla conoscenza delle antichità, dall'amore sconfinato per gli artisti rinascimentali, che lui ha copiato, ha disegnato, ha veramente studiato nel profondo. E poi è la tappa di alcuni incarichi importantissimi, pontifici, perché appunto lui ha lavorato per il Cardinal Farnese, per il Papa Farnese, per Giulio III dal Monte, per Bindo Altoviti, quindi importantissimi committenti" ha proseguito la curatrice.Un artista poliedrico, autore, tra l'altro de "Le vite de' più eccellenti pittori, scultori e architettori", considerato il primo trattato moderno di storia dell'arte. Tra le opere in mostra, la Resurrezione, realizzata con Raffaellino del Colle (dal Museo e Real Bosco di Capodimonte), la Resurrezione di Cristo (Pinacoteca Nazionale di Siena) e il Ritratto di gentiluomo (Musei di Strada Nuova - Palazzo Bianco di Genova), la Natività celebre come "Notte di Camaldoli" e l'Annunciazione, proveniente dall'Ungheria (Museo di Szeged), un tempo nella Cappella di S. Michele in Vaticano. "E poi ci sono tanti documenti che attestano del legame profondo anche con Michelangelo che è stato non solo un maestro da un punto di vista di un modello rinascimentale studiato in tutte le sue opere, ma è stato anche un vero e proprio legame di amicizia e di stima" ha concluso la curatrice.La mostra è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali, organizzata con Associazione MetaMorfosi, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

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00:00Un omaggio a uno dei grandi protagonisti del Rinascimento, considerato il primo storico dell'arte moderna, attraverso il suo legame
00:06con la città eterna.
00:08La mostra, Vasari e Roma, dal 20 marzo al 19 luglio, Musei Capitolini, Palazzo Caffarelli, racconta il legame profondo dell
00:16'artista retino con la capitale,
00:17luogo fondamentale per la sua formazione, tra ispirazione, conoscenze e poi inserimento negli ambienti più prestigiosi.
00:24Oltre 70 le opere, tra stampe, disegni, incisioni, lettere, sculture e dipinti, di cui 16 autografi.
00:32La mostra è divisa in quattro sezioni che ripercorrono cronologicamente i soggiorni di Vasari a Roma, la curatrice Alessandra Baroni.
00:40Vasari è stato un artista umanista, quindi pittore, architetto e qui lui ha scoperto questa sua vocazione.
00:46Quindi Roma è stata a varie tappe, perché lui arriva nel 1932-1938, poi ci ritorna nella prima metà degli
00:57anni 40 e poi nel 70,
00:59quando è ormai l'artista di corte di Cosimo I.
01:03Quindi tre tappe completamente diverse e un atteggiamento completamente diverso, ma un amore sconfinato per la città eterna.
01:12Il legame con Roma è un legame profondo che parte dalla formazione, dalla conoscenza delle antichità,
01:18dall'amore sconfinato per gli artisti rinascimentali che lui ha copiato, ha disegnato, ha veramente studiato nel profondo.
01:27E poi è la tappa di alcuni incarichi importantissimi, pontifici, perché appunto lui ha lavorato per il Cardinal Farnese,
01:37per il Papa Farnese, per Giulio III dal Monte e quindi insomma per Bindualtoviti, quindi importantissimi, importanti committenti.
01:49Un artista poliedrico, autore tra l'altro delle vite dei più eccellenti pittori, scultori e architettori,
01:54considerato il primo trattato moderno di storia dell'arte.
01:58Tra le opere in mostra, la resurrezione realizzata con Raffalino del Colle, la resurrezione di Cristo e il ritratto di
02:04Gentiluomo,
02:05la natività, celebre come Notte di Camaldoli e l'Annunciazione, proveniente dall'Ungheria, un tempo nella cappella di San Michele
02:13in Vaticano.
02:13E poi ci sono tanti documenti che attestano del legame profondo anche con Michelangelo,
02:20che è stato non solo un maestro da un punto di vista di un modello rinascimentale studiato in tutte le
02:27sue opere,
02:27ma è stato anche un vero e proprio legame di amicizia e di stima.
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