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In questo numero: Presentata alla Camera prima campagna ‘Colite Ulcerosa, Io Esco’ Sin, Croce Rossa e Fondazione Aletheia promuovono la salute del cervello All’università Tor Vergata di Roma la clinica oculistica temporanea ‘Campus visivo’ Giornata disturbi alimentari, la nutrizionista Grieco: “Si può guarire. Fondamentale approccio multidisciplinare e soprattutto chiedere aiuto” E ancora Cancro del seno iniziale, ribociclib rimborsato anche in adiuvante Nasce il gruppo di lavoro su insonnia e altri disturbi del sonno Tumore ovarico, nuove terapie aprono prospettive: esperti a confronto a Sorrento A Roma la tavola rotonda che accende i riflettori sulla steatosi epatica A seguire lo Speciale Salus Tv dal titolo: Agosti (Sin), la lettura ad alta voce in terapia intensiva neonatale va promossa. Migliora il neurosviluppo dei nati pretermine
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00:10In questo numero, presentata alla Camera Prima Campagna Colite Ulcerosa Ioesco,
00:15SIN, Croce Rossa e Fondazione Aleteia promuovono la salute del cervello.
00:20All'Università Torbergata di Roma, la Clinica Oculistica Temporanea Campus Visivo.
00:24Giornata a disturbi alimentari, la nutrizionista greco si può guarire, fondamentale approccio multidisciplinare e soprattutto chiedere aiuto.
00:33E ancora, cancro del seno iniziale, ribociclib, rimborsato anche in audiovante.
00:38Nasce il gruppo di lavoro su insonnia e altri disturbi del sonno.
00:42Tumori ovarico, nuove terapie pronoprospettive, esperte a confronto a Sorrento.
00:46A Roma la tavola rotonda che accende i riflettori sulla steatosi epatica.
00:50A seguire lo speciale Salus TV, dal titolo Agusti della Società Italiana di Neonatologia,
00:55la lettura ad alta voce intera via intensiva neonatale va promossa, migliora il neurosviluppo dei nati pretermine.
01:06Offrire ai pazienti, ai loro caregiver e ai professionisti che operano nei centri specializzati,
01:12una piattaforma di incontro e dialogo per capire come gestire al meglio la malattia
01:16e trasformare questa esperienza da peso denso di fatica a bagaglio di risorse individuali e collettive.
01:21È la mission che porta avanti da due anni la campagna Colito Ulcerosa Ioesco,
01:25presentata alla Camera dei Deputati a Roma e promossa da Alfa Sigma in collaborazione con Amici Italia
01:31e con il patrocinio DGBD.
01:33Per il vicepresidente della Camera, Giorgio Moulet, l'importanza di ospitare una campagna come questa
01:38che coinvolge medici, pazienti, comunità scientifica e istituzioni è legata alla consapevolezza.
01:43La consapevolezza di una patologia che riguarda, sì, in teoria rispetto alla proposizione italiana,
01:49264 mila persone, ma sono 264 mila persone che da solo fanno una grande città e soprattutto
01:55è una patologia che interessa i giovani adulti.
01:58Allora noi abbiamo il dovere di non lasciarli soli e di accompagnarli con un percorso che non sia
02:03soltanto medico ma attraverso caregiver, attraverso professionisti, equip multidisciplinari
02:08che possono accompagnare queste persone nel loro cammino.
02:11Per questo la Camera è felice di poter ospitare questa istituzionativa che spero, anzi sono
02:16certo che poi avrà ulteriormente altri passi in avanti.
02:20Le malattie infiammatorie croniche dell'intestino sono patologie sempre più frequenti.
02:24L'incidenza infatti negli anni sta aumentando ed è stimato che entro il 2050 ne saranno
02:29affette circa 600 mila persone.
02:30L'unico modo per affrontare questo tsunami in termini epidemiologici ma soprattutto la
02:36presa in carico adeguata di pazienti così complessi e così importanti da gestire dal
02:43punto di vista clinico è un'integrazione tra territorio, ospedale, società scientifiche
02:48e ovviamente è stato inteso come sistema sanitario nazionale per fare in modo che i passaggi
02:55siano rapidi, concisi e il paziente possa ottenere una diagnosi nel miglior tempo possibile,
03:01soprattutto una cura per tornare alla vita di tutti i giorni in maniera serena e senza
03:07problemi.
03:08I pazienti affetti da malattie infiammatorie croniche intestinali riferiscono sintomi come
03:12l'urgenza evacuativa, il dolore addominale, la stanchezza come bisogni insoddisfatti.
03:17Inoltre vorrebbero che la propria qualità di vita migliorasse, tra gli esiti più richiesti
03:21dai pazienti invece, quello sintomatologico.
03:23Il paziente sta male, inizia un percorso, il paziente sta bene, impatta moltissimo l'urgenza
03:29evacuativa ad esempio, che è la paura di dover andare in bagno in continuazione e quindi
03:34questo è un punto molto importante come esito.
03:37Altri tipi di esiti possono essere quelli che si ripercuotono sulla qualità di vita
03:43e questo è il vero forse punto innovativo anche di questa campagna, cioè poter inserire
03:49nel concetto di remissione non solo sintomatologica, non solo anatomica, ma anche il concetto di
03:55miglioramento della qualità di vita, ripristino delle normali funzioni qualsiasi e se siano,
04:00potrebbe essere veramente un concetto che potrebbe aprire veramente una porta nell'evoluzione
04:06della medicina moderna nell'ambito appunto delle malattie infiammatorie croniche intestinali.
04:10Al centro della campagna la personalizzazione, l'umanizzazione e l'innovazione nella presa
04:15in carico dei pazienti.
04:17L'umanizzazione delle cure è fondamentale come è fondamentale il territorio, prima si
04:21riesce a prendere in carico, prima si riesce a fare una diagnosi precoce, prima si può
04:28valutare anche l'utilizzo ormai di farmaci innovativi e biologici che sono oggi stati inseriti
04:34grazie alla scienza nella cura di questa patologia e prima sarà possibile anche migliorare la qualità
04:41della vita delle persone, questo significa umanizzare le cure e umanizzare il rapporto
04:47tra il Servizio Sanitario Nazionale e il paziente.
04:55I disturbi neurologici interessano 3,4 miliardi di persone nel mondo e sono la prima causa globale
05:03di cattiva salute e disabilità.
05:05Per questo, in occasione della Brain Awareness Week, Società Italiana di Neurologia, Croce
05:11Rossa Italiana e Fondazione Aleteia promuovono un accordo per favorire la prevenzione neurologica
05:16attraverso stili di vita salutari e una corretta alimentazione.
05:20La prevenzione delle malattie neurodegenerative è un elemento nuovo che sta emergendo ma che
05:26ha delle solide evidenze scientifiche.
05:29Si inserisce nell'ambito della campagna One Brain, One Health che noi abbiamo avviato
05:34già da qualche anno e adesso le misure che vogliamo portare avanti per avviare questa
05:41campagna di prevenzione è rilevante in quanto metteremo mano proprio a quelle azioni che
05:50potranno, si spera, portare a una modifica dell'incidenza di alcune patologie.
05:56Il ruolo della corretta alimentazione risulta fondamentale. La dieta mediterranea mostra
06:01un effetto protettivo fino al 30%.
06:03Si è scoperto che l'alimentazione controlla il sistema immunitario e il sistema immunitario
06:09è controllato da una serie di apparati che vivono nel nostro cervello. Il cervello è il
06:13grande controller del funzionamento. Quindi che cosa succede? Che se noi mangiamo un'alimentazione
06:19scorretta, ricca di alimenti ultraformulati, ultraprocessati, diciamo un'alimentazione non naturale,
06:24noi facciamo crescere un microbiota infiammatorio che è un driver importantissimo di infiammazione
06:30intestinale. È inoltre emerso che una quota significativa delle principali patologie neurologiche
06:35è associata a fattori di rischio potenzialmente modificabili sui quali è possibile intervenire
06:40efficacemente. La sana alimentazione, l'attività fisica, il rapporto sonno-veglia che è fondamentale
06:48e tutte le attività, il tabagismo, anche l'abuso di alcol e il fumo sono altri due elementi
06:58che determinano un fattore di rischio per le malattie neurodegenerative. Per cui queste
07:05sono un po' l'essenza dell'attività di prevenzione che portiamo avanti come Ministero con il programma
07:11sui stili di vita. Alla conferenza è intervenuta la senatrice Tilde Minasi, componente della
07:16Commissione Affari Sociali del Senato e promotrice dell'incontro. Un significativo numero di demenze
07:22si possono prevenire o comunque ritardare nel tempo, quindi il compito nostro è quello di
07:29lavorare sulla prevenzione primaria e su corretti stili di vita perché questo può portare a ridurre
07:37i casi di demenze e di malattie neurodegenerative.
07:46Sempre più studenti a causa di difficoltà economiche trascurano la salute visiva mettendo
07:51a rischio il benessere dell'occhio e di conseguenza anche l'apprendimento. A loro è dedicata l'iniziativa
07:57di fondazione OneSight Essilor Luxottica Italia che porta la prevenzione visiva all'interno
08:03delle università con la clinica oculistica temporanea Campus Visivo. Il progetto è stato
08:09presentato all'Università degli Studi di Roma Torbergata ed è rivolto alla comunità
08:14studentesca dell'Ateneo.
08:15Abbiamo circa mille studenti che si sono iscritti a queste attività di visita, che stanno realizzando
08:22tutti i singoli esami necessari per poter avere un quadro approfondito e credo che questa
08:27iniziativa che è pioneristica potrà anche poi estendersi ad altri Atenei. Sotto questo profilo
08:32credo sia molto importante. Un'iniziativa che unisce diritto allo studio e tutela della
08:36salute visiva in una fase della vita in cui l'intenso impegno nello studio e l'uso prolungato
08:41di dispositivi digitali possono aumentare il rischio di disturbi visivi.
08:45La possibilità di verificare lo stato visivo degli studenti, di fornire loro il presidio
08:52oculistico, gli occhiali per la correzione, riteniamo che possa essere fondamentale per
08:57migliorare la qualità degli studenti all'interno dell'Ateneo e far sì che possano
09:03vivere la loro esperienza di studio in tranquillità, senza ansie, senza preoccupazioni legate al
09:09tema della vista.
09:11L'iniziativa gode del patrocinio della Regione Lazio e del Ministero dell'Università e della
09:16Ricerca.
09:16Con questo progetto si riescono a garantire due diritti fondamentali, quello alla salute
09:22e quello allo studio, perché gli studenti più fragili che hanno un ise basso, quindi
09:28vivono in situazioni economiche di rifiuta, oggi hanno la possibilità non solo di potersi
09:32curare con le visite che vengono fatte in questi bellissimi ambulatori, ma anche la possibilità
09:39di poter avere gratuitamente degli occhiali per migliorare il proprio campus visivo.
09:44Campus visivo si prepara adesso ad approdare in altri Atenei.
09:47Abbiamo creato una vera e propria rete solidale della vista, dedicata agli studenti, insieme
09:53alle istituzioni, all'università, ai professionisti della vista e al terzo settore.
09:57Un vero esempio di sussidiarità circolare, che andiamo a presentare a tutti gli altri Atenei
10:02italiani e noi certamente li supporteremo al riguardo.
10:10Cambiamenti improvvisi nel rapporto con il cibo, variazioni di peso non coerenti con la
10:14crescita, isolamento durante i pasti, sono alcuni dei segnali che possono indicare l'insorgenza
10:18di un disturbo alimentare, anche nei più piccoli.
10:21Secondo recenti stime, in Italia sono oltre 3 milioni di persone che soffrono di disturbi
10:25di alimentazione, quali hanno l'estia nervosa, bulimia e binge eating disorder, o disturbo
10:29di alimentazione incontrollata, il più comune.
10:31Di questi il 30% riguarda i minori di 14 anni, con un progressivo abbassamento dell'età
10:36di esordio fino agli 8-9 anni.
10:38Per far conoscere e sollevare l'attenzione sui campanelli d'allarme di questi gravi problemi
10:41di salute, come ogni anno il 15 marzo si è celebrata la giornata internazionale del
10:45fiocchetto Lilla, dedicata ai disturbi del comportamento alimentare, ai quali spesso si
10:49accompagnano stati depressivi, disagi psicologici, sensazioni di colpa e vergogna.
10:54Come spiega la nutrizionista Ilenia Greco, fonda del metodo Private Nutrition, basato su
10:59riducazione alimentare, supporto psicologico continuo e creazione di un rapporto sano con
11:03il cibo, mirando a una rinascita del paziente anziché a una semplice dieta temporanea, è importantissimo
11:08però sapere che i disturbi alimentari non sono un problema insuperabile.
11:11I disturbi della nutrizione e dell'alimentazione non sono mai solo una questione di cibo, negli
11:16ultimi anni stiamo osservando un aumento significativo dei casi, soprattutto tra gli adolescenti.
11:21Spesso il cibo diventa il linguaggio attraverso cui si esprime un disagio più profondo, difficoltà
11:26emotive, bisogno di controllo, fragilità. È importante però ricordare un messaggio fondamentale,
11:32dai disturbi alimentari si può uscire. La cura esiste, passa sempre attraverso il
11:38approccio multidisciplinare che coinvolge diverse figure professionali, medico, nutrizionista,
11:44psicologo e psichiatra quando necessario. Intervenire precocemente è fondamentale perché
11:51riconoscere i segnali e chiedere aiuto può davvero fare la differenza nel percorso di cura.
11:56La guarigione è possibile e inizia sempre da un gesto semplice, chiedere aiuto.
12:07L'agenzia italiana del farmaco ha dato il via libera alla rimborsabilità di ribociclib nel
12:12trattamento adiuvante del tumore al seno in fase iniziale, in associazione alla terapia endocrina,
12:16in pazienti con recettori ormonali positivi e recettore R2 negativo. La combinazione si è
12:21mostrata in grado di ridurre del 28% il rischio di recidiva nello studio registrativo Natalì.
12:27Questo beneficio non è stato soltanto relativo alle recidive locali che possono essere riescisse
12:34chirurgicamente, ma è stato soprattutto relativo alle metastasi a distanza, dove la riduzione,
12:41giusto per darvi dei numeri concreti, è passata dall'11,4% in cui ha ricevuto la terapia ormonale
12:49da sola verso l'8% in cui ha ricevuto il ribociclib. Questa differenza si è vista sia
12:56nei linfonodi negativi che nei linfonodi positivi e si è tradotta in un trend di positività per la
13:03sopravvivenza, cioè più pazienti curati. Lo stesso studio ha evidenziato una buona
13:08tollerabilità dell'associazione terapeutica, un aspetto che incoraggia l'aderenza.
13:13Il trattamento va assunto per tre anni consecutivi in associazione alla terapia ormonale standard,
13:21diciamo normalmente discretamente ben tollerato, si hanno una serie di effetti colaterali, sono
13:26prevalentemente laboratoristici, quindi l'impatto in termini di percezione soggettiva e di qualità
13:33di vita della paziente è abbastanza limitato. Intervenire nelle fasi precoci di malattia
13:38con opzioni terapeutiche in grado di ridurre il rischio di recidiva, come nel caso di ribociclib,
13:43rappresenta un investimento per l'intero sistema salute.
13:46Abbiamo realizzato insieme al centro di ricerche CERGAS dell'Università di Bocconi di Milano
13:52uno studio di costo-beneficio che dimostra quanto intervenire precocemente con questa terapia
13:57nelle fasi precoci del tumore al seno sia da considerare un investimento e quindi a fronte
14:03di un costo iniziale, questo costo iniziale viene più che bilanciato dai benefici che si
14:09realizzano attraverso la riduzione delle recidive e quindi un beneficio per le pazienti
14:15e un beneficio per tutto il sistema nel suo complesso, sia dal punto di vista di riduzione
14:20di perdite di produttività e di riduzione dei costi sociali.
14:28L'insonnia colpisce 13,4 milioni di italiani e costa al sistema sanitario nazionale circa
14:3414 miliardi di euro l'anno, tra costi diretti dovuti a ricoveri, visite mediche, farmaci e costi
14:41indiretti riconducibili ad assenteismo, presenzialismo, incidenti stradali e domestici.
14:47Ma se in molti paesi europei questo disturbo del sonno viene riconosciuto come una patologia
14:52indipendente il cui trattamento viene rimborsato, in Italia non è ancora così.
14:56Per riconoscere formalmente questa patologia e renderla una priorità di salute pubblica
15:01nasce il gruppo di lavoro su insonnia e disturbi del sonno all'interno dell'intergruppo parlamentare
15:07per le neuroscienze e l'Alzheimer.
15:09La risposta fondamentale che noi vogliamo dare è una risposta concreta, è quella di
15:14inserire l'insonnia, in particolare l'insonnia cronica, tra le patologie e cercare di costruire
15:24un percorso che non sia soltanto terapeutico e efficiente ma sia un percorso globale di presa
15:29in carico del paziente nella maniera più giusta possibile.
15:32Abbiamo ora avvisato la necessità di avere un quadro chiaro per poter costituire su questo
15:39quadro chiaro una normativa di riferimento e un inserimento nei lea della patologia in
15:47questione perché è una malattia. Nonostante non è trattata come tale, il fatto di non
15:51trattarla come tale ma di trattarla come sintomo ci impedisce di considerare in maniera
15:57globale la patologia.
16:00Chi soffre di insonnia cronica lamenta difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno prolungato
16:06per almeno tre notti a settimana e per un periodo di tre mesi consecutivi. La conseguenza?
16:11Stanchezza, scarsa concentrazione, irritabilità, fattori che incidono sulla partecipazione attiva
16:17al mondo del lavoro. Non solo, è una condizione che comporta un impatto sulla salute mentale
16:22e fisica. Oltre il 60% dei pazienti italiani con disturbi del sonno dichiara di subire un impatto
16:29negativo significativo sul benessere psicologico e il 43% riporta una compromissione della vita
16:35sociale.
16:36Noi tendiamo a trattarlo spesso in modo inappropriato oppure soltanto in modo farmacologico e anche
16:44in questo caso inappropriato. Invece all'interno dei percorsi clinici e diagnostici e terapeutici
16:51di molti paesi europei il sonno è entrato proprio con la sua specificità e viene trattato
16:57a tutti i livelli dalla prevenzione al trattamento alla cura. Guardate, persone che si curano male
17:03e curano male la propria insonnia cronica sono persone destinate ad una perdita di valore
17:09di vita enorme, qualità della vita, qualità relazionale, qualità professionale e purtroppo
17:15spesso anche poi con situazioni, diciamo con epiloghi che non sono dei più felici.
17:26Il carcinoma ovarico resta una delle sfide più difficili dell'oncologia ginecologica.
17:31In Italia si registrano ogni anno oltre 5.400 nuovi casi e spesso la diagnosi arriva quando
17:36la malattia è già in fase avanzata.
17:40Le nuove prospettive di cura e le esigenze delle pazienti sono state al centro dell'evento
17:45scientifico FOLITE, Discovering New Frontiers in ovarian cancer che si è svolto a Sorrento
17:50organizzato dall'azienda biofarmaceutica ABV e che ha riunito oncologi e specialisti da tutta
17:55Italia. Un fondamentale confronto scientifico sulle sfide legate alla gestione della malattia
18:00che grazie alla ricerca scientifica e oggi all'impulso di giovani ricercatori si avvale sempre di più
18:05di una medicina di precisione e nuove terapie mirate.
18:08Il nostro obiettivo è soffermarci e discutere su una nuova opportunità terapeutica che oggi
18:15abbiamo a disposizione per il trattamento dei tumori dell'ovaio che sono una patologia assai
18:21complessa e difficile in particolare in questo gruppo di pazienti che noi definiamo platino
18:27resistenti, cioè resistenti alla chemioterapia tradizionale.
18:30Pazienti che non hanno purtroppo molte alternative terapeutiche invece da oggi hanno questa nuova
18:36categoria di farmaci che si chiamano anticorpi farmaco coniugati che veicolano il farmaco
18:43all'interno delle cellule. In particolare oggi stiamo discutendo di un farmaco, il primo nel
18:50tumore dell'ovaio che si chiama mirvetuximab.
18:53Un impegno nella lotta al tumore che vede in prima linea ABV, impegnata nello sviluppo di nuove
18:57terapie con l'obiettivo di trasformare la ricerca in opportunità concrete per i pazienti.
19:02Fino dalla sua nascita nel 2013 l'oncologia è stata una delle aree in cui ABV ha investito
19:09di più. Ha iniziato nell'area della ematologia dove siamo lentamente diventati una delle realtà
19:15più importanti e recentemente abbiamo continuato il nostro percorso nei tumori solidi con mirvetuximab
19:23che ci ha consentito di entrare nel campo del tumore ovarico e abbiamo una pipeline che
19:30ci consentirà di aumentare le nostre terapie sia in quest'area che nell'altra dei tumori
19:36solidi più in generale.
19:38Dunque oggi il segnale è concreto, i tempi della ricerca si stanno accorciando, nuovi
19:43farmaci arrivano più rapidamente nella pratica clinica e per molte pazienti si stanno ampliando
19:47in modo significativo le possibilità di cura.
19:50Mi sento di dire che la ricerca non è mai stata così brillante e anche così veloce
19:55come in questo momento. Questo farmaco è stato approvato a novembre del 2024. A febbraio
20:02del 2025 lo avevamo già in Italia per le nostre pazienti e sebbene il farmaco non sia ancora
20:09ufficialmente rimborsato circa 600 pazienti in Italia lo hanno già ricevuto. Allora il messaggio
20:15è crediamoci perché mai come in questo momento arrivano delle opportunità terapeutiche
20:21che fino a pochissimi anni fa sembravano impensabili.
20:29Da un lato una sfida emergente per il sistema sanitario nazionale e regionale, dall'altro
20:34la consapevolezza che i numeri non permettono stime precise ma un'attenta riflessione. Ecco
20:40il focus del tavolo di confronto sulla steatosi epatica, l'iniziativa voluta dalla Senatrice
20:45Elena Zambito ha acceso i riflettori su una patologia che nella forma più severa definita
20:51steatoepatite può sfociare in patologie ben più gravi, di tipo oncologico, di cirrosi
20:56e può addirittura comportare la necessità di trapianto del fegato con costi gravosi
21:01sulla sanità. È fondamentale sottolineare come la percentuale di pazienti potenzialmente
21:06candidabili ai nuovi trattamenti in corso di approvazione rappresentano una piccola percentuale
21:11di questi pazienti e pertanto devono essere identificati in maniera adeguata, precoce e
21:17trattati in maniera altrettanto adeguata. Sono circa 16.000 gli italiani che perdono la vita
21:22ogni anno a causa della cirrosi metabolica e delle sue complicanze, tra cui l'epatocarcinoma
21:27e circa 1.700 necessitano di trapianto del fegato. Ecco perché è fondamentale il ruolo
21:33del medico epatologo per una mirata presa in carico precoce. Per farlo tutti i professionisti
21:40con al centro l'epatologo devono essere inseriti in un percorso chiaro, condiviso, con linee
21:48guida più possibilmente approfondite su tutto il territorio nazionale. Durante l'incontro
21:55è emersa chiara la necessità di garantire l'accesso ai farmaci innovativi.
21:59Dobbiamo fare in modo che i tempi di approvazione dei farmaci vengano ridotti e fare in modo
22:05che il farmaco innovativo possa essere disponibile su tutto il territorio nazionale. Perché?
22:11Perché il farmaco innovativo è molto spesso un salvavita per i pazienti.
22:15Presente all'evento ha anche il neopresidente dell'associazione EPAC, Massimiliano Conforti,
22:20che ha lanciato un appello a tutela dei pazienti.
22:23Aspetto importante è quello di avere un codice di estensione o un subcodice che possa
22:28identificare questo tipo di patologia per avere anche una quantificazione in futuro dei pazienti da curare.
22:40Leggere una favola o una storia per bambini a un piccolo sia che sia nato pretermine sia a termine
22:44è molto più di un semplice trasferimento di informazioni. Oltre ad essere un grande gesto
22:48d'amore fa anche bene alla salute ed è sufficiente farlo almeno per 15 minuti evitando dispositivi
22:53elettronici e modificando la voce per i vari personaggi. A sostenere della SIN, società
22:58italiana di neonatologia, che sottolinea come in questo modo si crea un ambiente accogliente
23:02che permette ai piccoli di migliorare il loro neurosviluppo e la loro crescita.
23:06La lettura è infatti un vero e proprio atto sociale legato alla relazione affettiva e rappresenta
23:10un valido supporto alla crescita e allo sviluppo della capacità di regolazione emotiva del neonato.
23:15Contribuisce inoltre a promuovere una cultura relazionale che contrasta l'utilizzo eccessivo
23:19dei dispositivi digitali nei primi anni di vita, agevolando anche la relazione affettiva
23:24con i genitori. A maggior ragione poi se i piccoli sono costretti a stare in terapia
23:28intensiva neonatale o teen, perché nati con problemi di salute o pretermine. Ed è alla
23:32luce di questi ed altri benefici ancora che nel 2010 la Let World, organizzazione no profit
23:37dedicata a rafforzare i bambini e comunità attraverso il potere delle storie, ha deciso
23:41di promuovere la giornata mondiale della lettura ad altavoce, giunta alla sua sedicesima edizione,
23:46il cui focus quest'anno, esteso alla pratica ostetrica, è proprio evidenziare come leggere
23:51ai nascituri stimoli la plasticità neurale e il neurosviluppo. Un impegno condiviso dalla
23:55SIN evidenzia il suo presidente Massimo Agosti per promuovere la diffusione della cultura della
24:00lettura condivisa ad altavoce per tutti i neonati e in particolare per quelli prematuri costretti
24:04a stare nelle teen. I nati pretermine rischiano infatti di non avere un corretto sviluppo neurologico,
24:09non solo per quanto riguarda gli aspetti motori e sensoriali, ma anche per quelli cognitivi,
24:13comportamentali e sociali, pur in assenza di lesioni cerebrali maggiori, rischio che
24:18aumenta quanto più il neonato è prematuro. Anche in terapia intensiva neonatale è molto
24:23importante che i genitori leggano ai propri figli, ai propri neonati, è importante per i
24:29neonati ed è importante anche per i genitori. I neonati risentono la voce della propria mamma
24:34e imparano ad ascoltare la voce del proprio papà, un formidabile momento di ritrovo e di
24:41attaccamento. Per i genitori è importante perché in questo modo creano un ambiente familiare,
24:48un ambiente relazionale positivo, demedicalizzano il momento, stanno meno attenti a tutti i dati
24:56medico-infermieristici e ricreano così una relazione vera e propria col proprio figlio.
25:02Esistono periodi sensibili e critici dello sviluppo in cui l'assenza di un'adeguata
25:07stimolazione o l'esposizione a esperienze sensoriali inappropriate può alterare i processi
25:12maturativi. Il cervello in via di sviluppo necessita infatti di input sensoriali specifici
25:16forniti al momento opportuno. Basti sapere che già a partire dalla ventottesima settimana
25:21il feto è in grado di riconoscere trasuoni di diversa intensità come le voci maschile
25:25e femminili e l'apprendimento uditivo e le basi dello sviluppo del linguaggio iniziano
25:30nel terzo trimestre di gestazione. Il riconoscimento della voce materna avrebbe verosimilmente
25:35intorno alla 32esima settimana ma questo canale privilegiato di apprendimento e relazione
25:40può venire bruscamente interrotto dalla nascita pretermine. Le percentuali di ritardo del linguaggio
25:45nei piccoli nati prima delle 32 settimane di gestazione sono infatti comprese tra il 24%
25:51e il 32%. Sebbene non esistano studi che quantificano con precisione gli effetti della mancanza di stimoli
25:57linguistici da parte della mamma conseguenti alla nascita pretermine, tuttavia è plausibile
26:01che essa sia estremamente significativa, soprattutto in assenza di un'apertura H24
26:06delle TIN ai genitori. Mediamente infatti una persona parla dalle 2 ore e mezza alle 3 ore e mezza
26:11al giorno utilizzando circa 16.000 parole. Risulta evidente quindi la riduzione dell'acquisizione
26:16linguistica da parte dei piccoli nati pretermine. Inoltre, spiega il presidente della SIN,
26:21nei nonati rumori ambientali possono ostacolare il riconoscimento delle voci genitoriali,
26:26ulteriormente attenuate dalle pareti dell'incubatrice. La presenza genitoriale più costante
26:31anche nelle TIN e di conseguenza una maggiore esposizione alle parole, sono invece associate
26:35a un incremento delle vocalizzazioni neonatali e a un migliore sviluppo di linguaggio espressivo,
26:39continua Agusti. La SIN sostiene inoltre il programma nazionale Nati per Leggere,
26:44che promuove la lettura d'alta voce in famiglia nei bambini da 0 a 6 anni ed è in prima
26:48linea nel
26:49favorire tutte le iniziative a sostegno della salute e del benessere del neonato e della sua
26:54famiglia nei primi mille giorni di vita. Tutti noi neonatologi, continua Agusti, riteniamo
26:58che i genitori siano una parte integrante delle nostre cure verso il neonato e a fronte di tanti
27:03benefici emotivi relazionali e fisici, a breve e lungo termine legati alla presenza della loro
27:08presenza in TIN, non è più accettabile limitarne l'ingresso, adducendo l'infondata giustificazione
27:13che possa aumentare il rischio infettivo, anche perché esistono al contrario solidi studi
27:18scientifici che dimostrano come la loro presenza riduca le infezioni neonatali, conclude il presidente
27:23della Società Italiana di Neonatologia.
27:30Questa era la nostra ultima notizia, per contattarci potete scrivere a salute-adncronos.com
27:35grazie per averci seguito e alla prossima puntata.
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