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  • 2 giorni fa
L’ANNUNCIO UFFICIALE del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha sancito la vittoria di Ancona come Capitale Italiana della Cultura per il 2028, confermando un percorso di crescita che vedrà la città dorica succedere a L'Aquila (2026) e Pordenone (2027). La proclamazione, avvenuta a Roma nella prestigiosa cornice del Ministero, ha messo in luce un progetto giudicato eccellente dalla commissione presieduta da Davide Maria Desario. Secondo le motivazioni ufficiali, il dossier presentato non solo risponde in modo impeccabile ai parametri del bando, ma si propone come un vero e proprio modello di progettazione culturale moderna, capace di coniugare innovazione, sostenibilità e partecipazione collettiva. La decisione della giuria è stata assunta all'unanimità, sottolineando la solidità di una proposta che ha saputo distinguersi tra le numerose candidature iniziali.
Il cuore del progetto vincitore, intitolato "Ancona. Questo Adesso", punta a trasformare l'identità della città attraverso una visione che integra il patrimonio storico con le sfide del presente. Durante la cerimonia è stato mostrato il video ufficiale che accompagna il dossier, un racconto visivo che evidenzia come la città intenda ricucire il rapporto tra le sue diverse anime. Il sindaco Daniele Silvetti ha espresso grande soddisfazione, spiegando che l'obiettivo principale è stato quello di armonizzare elementi spesso percepiti come distanti: la ricchezza archeologica e architettonica del centro e la straordinaria biodiversità del parco naturale che si spinge fino al cuore dell'abitato. Questa integrazione tra cultura e ambiente è stata considerata uno dei punti di forza determinanti per la vittoria.
Oltre al riconoscimento simbolico, la nomina di Ancona porta con sé benefici concreti per il territorio, tra cui un finanziamento statale di un milione di euro destinato alla realizzazione delle iniziative previste nel dossier. Questo traguardo rappresenta un momento di riscatto e di proiezione verso il futuro per l'intero capoluogo marchigiano, che si prepara a diventare un centro di attrazione nazionale e internazionale. Il successo di Ancona chiude un cerchio importante per le Marche, che tornano protagoniste della scena culturale dopo l'esperienza di Pesaro, confermando la capacità della regione di fare rete e di presentare progetti di altissimo profilo istituzionale.

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Trascrizione
00:00Il ministro della cultura Alessandro Giulia ha annunciato la capitale italiana della cultura per il 2028 e Ancona, dopo l
00:07'Aquila scelta per quest'anno e Pordenone per il 2027.
00:11Il dossier, concludo, soddisfa pienamente gli indicatori del bando ponendosi come un modello di progettazione culturale innovativa, sostenibile e condivisa.
00:23Il giudizio è eccellente, pertanto la Commissione, all'unanimità, che bella parola, raccomanda come capitale italiana della cultura 2028 Ancona.
00:41Alla cerimonia, al Ministero della cultura a Roma, la presenza della giuria di selezione, preseduta dal giornalista Davide Maria Desario,
00:49e dei sindaci, rappresentanti delle dieci città finaliste tra le 23 candidate, è stato mostrato il video del dossier Ancona,
00:57questo adesso.
00:58È stato raggiunto un obiettivo molto importante per una comunità, una città e una regione, ha detto il sindaco Daniele
01:04Silvetti, dopo la proclamazione.
01:06Il nostro lavoro che ha cercato di mettere insieme è ciò che era sparsa nella città, rendere armonioso il rapporto
01:12fra l'aspetto archeologico e architettonico e quello ambientale,
01:17perché abbiamo un parco naturale regionale che arriva fino al cuore della città, quindi rendere armonioso questo rapporto era il
01:23modo più difficile da tradurre, e insomma abbiamo fatto, credo, un buon lavoro.
01:30Alla città vincitrice viene assegnato un contributo di un milione di euro per attuare il programma culturale presentato.

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