00:10Il 19 maggio arriva su Nintendo 3DS Fire Emblem Echoes, Shadows of Valencia. Si tratta di un
00:16remake che andrà a riproporre con meccaniche e grafica rinnovati la storia di Fire Emblem
00:20Gaiden, un capitolo della serie poco conosciuto in occidente, uscito in Giappone ben 25 anni fa.
00:26Fire Emblem nasce infatti nel lontano 1987 da un'idea di Shozo Kaga, uno degli sviluppatori
00:32di Intelligent System che aveva deciso di sperimentare, insieme ad alcuni amici, una nuova tipologia
00:37di giochi strategici a turni. Partito come progetto amatoriale, Battle Fantasy Fire Emblem finì
00:43però per essere proposto a Nintendo e nel 1990 si trasformò in Fire Emblem Shadow Dragon
00:49and Blade of Light. Il tema di gioco si basava su classici combattimenti
00:53su scacchiera, con però alcune caratteristiche particolari. Innanzitutto le truppe del giocatore
00:58non erano generiche, ma avevano un nome e un background specifico, che dava ulteriore profondità
01:03alla storia. Inoltre, una volta cadute in battaglia, non tornavano in vita negli scontri successivi
01:08e ciò spingeva i giocatori a evitare mosse azzardate. Nonostante il buon successo avuto in patria,
01:14il primo Fire Emblem è riuscito a uscire dal Giappone solo nel 2008, con un remake per Nintendo
01:19DS intitolato Fire Emblem Shadow Dragon. Intanto nel 1992 usciva Fire Emblem Gaiden,
01:26una storia secondaria parallela a quella di Marth, che a breve sarà riproposta proprio
01:30in Shadows of Valencia. È qui che furono introdotte la possibilità di cambiare classe
01:34ai personaggi e alcune caratteristiche uniche per la serie, come il consumo di ponti salute
01:39per lanciare incantesimi e la presenza di arie liberamente esplorabili. Dopo la parentesi rappresentata
01:45da Fire Emblem Mystery of the Emblem, una via di mezzo tra remake e sequel del primo capitolo,
01:49nel 1996 Fire Emblem portò su Super Famicom un nuovo capitolo inedito.
01:55Genealogy of the Holy War metteva in scena un'avventura tutta nuova e senza alcun legame
02:00con l'emblema di fuoco, che attraversava ben due generazioni e introduceva il matrimonio
02:04tra personaggi. Una novità questa che si affiancava alla presenza di abilità uniche ed ereditabili
02:09dai figli. Per la prima volta fece la sua comparsa anche il cosiddetto triangolo delle armi, ovvero
02:14il sistema a sasso-carta forbici alla base dell'attuale sistema di combattimento.
02:19Nel 1999 lo seguì Fire Emblem Trasia 776, che andava a espandere gli eventi narrati in
02:25Genealogy of the Holy War. Curioso il fatto che il gioco fosse arrivato su Super Famicom
02:30tre anni dopo l'uscita di Nintendo 64, andando di fatto a riempire il vuoto lasciato dalla
02:35cancellazione di Fire Emblem Maiden of Darkness, un nuovo capitolo che era stato annunciato per
02:39Nintendo 64DD, la sfortunata periferica CD-ROM della console Nintendo. Il lavoro svolto per
02:45Maiden of Darkness confluì in seguito in Fire Emblem The Binding Blade, così come il
02:50suo protagonista, Roy. Fu questo il primo capitolo della serie ad approdare su console portatile
02:55e a introdurre un sistema di supporto in combattimento tra i personaggi. La popolarità di Roy segnò
03:00inoltre un'importante svolta per la serie, visto che era già apparso insieme a Mart in Super
03:05Smash Bros. Melee, diventando uno dei personaggi più apprezzati del gioco. Così, quando nel
03:102003 uscì Fire Emblem The Blazing's World, il prequel che narrava le avventure del padre
03:15di Roy, Nintendo decise di proporre il gioco anche in occidente, con il titolo Fire Emblem.
03:19Da lì in avanti arrivarono in Europa e in Nord America tutti i capitoli principali, incluso
03:24Fire Emblem The Sacred Stone, l'ultimo capitolo dell'era Game Boy Advance. Nel 2005 la serie ritornò
03:31su console domestica con Fire Emblem Path of Radiance. Anche stavolta la storia non aveva
03:35nulla in comune con i capitoli precedenti e le novità furono principalmente tecniche.
03:40Path of Radiance fu infatti il primo Fire Emblem con una visuale in 3D del campo di battaglia,
03:45scene di intermezzo animate e il doppiaggio dei personaggi. Nel 2007 ottenne anche un seguito
03:50diretto per Wii, Fire Emblem Radiant Dawn. Nonostante la popolarità della console, Radiant Dawn faticò
03:56però a raggiungere il grande pubblico, anche a causa di un livello di difficoltà molto elevato.
04:01Dopo un secondo capitolo per Wii cancellato prematuramente e i risultati di vendite che
04:05la portarono a un passo dalla cancellazione, la serie trovò la sua rinascita nel 2012 con
04:10Fire Emblem Awakening. L'esordio su 3DS rappresentò infatti una sorta di all-in per gli sviluppatori
04:16di Intelligent System, che decisero di inserire tutte le caratteristiche più popolari della
04:20serie. Nel corso dello sviluppo erano state prese in considerazione anche idee particolari
04:25e stravaganti, come un'ambientazione nel presente o addirittura su Marte, ma alla fine i cambiamenti
04:30trovarono sfogo nello stile artistico dei personaggi. Venne inserita anche una controversa
04:34modalità principiante, che andava a eliminare la morte permanente dei personaggi nel tentativo
04:39di ridurre la difficoltà generale e attirare nuovi giocatori.
04:43Nonostante uno sviluppo lungo e travagliato, la scommessa ebbe successo. Awakening fu accolto
04:48molto bene da critica e pubblico, tanto da arrivare a vendere più di 2 milioni di copie
04:52nel mondo. Gli ottimi risultati portarono all'uscita di un nuovo capitolo per 3DS, arrivato in Occidente
04:57con il titolo Fire Emblem Fates, e alla nascita di un interessante crossover con Atlus e Shin
05:02Megami Tensei, che si è concretizzato in Tokyo Mirage Sessions FE. L'uscita di Fire Emblem
05:08Heroes, uno spin-off gratuito per dispositivi mobile, ha dimostrato la volontà della serie
05:12di aprirsi ad un pubblico sempre più ampio, trovando una buona accoglienza anche tra i fan
05:17storici della serie. Gli annunci dei museo Fire Emblem Warriors e un nuovo capitolo principale
05:22per Nintendo Switch, oltre all'imminente uscita di Fire Emblem Echoes Shadows of Valencia, vanno a chiudere
05:27il quadro di una serie che ha superato numerose difficoltà, e che oggi sembra essere più
05:31in forma che mai.
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