00:00Quelli erano anni condivisi, anni di energia, non di ansia.
00:03E quell'energia è ciò di cui è lescito, sì, di quello sì, è lescito provare nostalgia.
00:09E a proposito di nostalgia, per quanto il mondo possa essere oggi in un caos,
00:14e Dio solo sa quanto lo sia, non è lescito averne di nostalgia
00:17per quella che simboleggiava il muro che fu costruito a Berlino nell'agosto del 1961.
00:25Più di 200 persone furono uccise cercando di scappare a Ovest in cerca di libertà.
00:30Per ricordarci la bellezza incontrastata della democrazia,
00:34va detto che nessuno mai cercò di fare il tragitto opposto.
00:38Ci sono nomi nella storia che vengono dimenticati, i mai conosciuti,
00:43vite, storie che spariscono con i loro corpi, come il caso di questo ragazzo.
00:48Di lui non troverete l'immagine in nessun panteo, né di destra né di sinistra.
00:52Questo ragazzo si chiamava Peter Fechter, aveva 18 anni, era un semplice muratore.
00:58Era nato nel 1944, quando nelle piazze non si cercava già più di sfiorare la mano del Führer.
01:05Cadde all'indietro, nella striscia della morte, uno spazio tra il primo muro e uno parallelo,
01:10dove rimase in vista dei cittadini occidentali, di molti giornalisti e naturalmente delle guardie.
01:17Nonostante le sue urla non ricevette aiuto medico.
01:20morì dopo circa un'ora di agonia.
01:23Quel muro cadrà per mano di altri ragazzi, quasi trent'anni dopo,
01:27in una meravigliosa notte di novembre.
01:30E davanti a quel muro aveva tenuto uno dei suoi discorsi più belli,
01:35ich bin ein Berliner.
01:37John Fitzgerald Kennedy, eletto presidente degli Stati Uniti.
01:40Giord.
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