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  • 1 giorno fa
Roma, 17 mar. (askanews) - Una clip in anteprima da "Le emozioni che abbiamo vissuto - Gli anni Sessanta, quando tutto sembrava possibile", di e con Walter Veltroni, che arriva il 18 marzo in prima serata su NOVE e in streaming su discovery+: un viaggio nel decennio che ha cambiato la società, ripercorso attraverso esperienze e ricordi personali che diventano memoria collettiva.Dall'Italia confusa e alla ricerca di un'identità degli anni '50, passando per il fervore della ricostruzione del Paese, Veltroni accompagna lo spettatore nell'atmosfera dell'enorme onda di energia creativa e libertà che coinvolse e travolse un'intera generazione di giovani. Tra le rivoluzioni nella produzione culturale e le innumerevoli innovazioni tecnologiche che entrarono nelle case degli italiani, si attraversa un periodo all'insegna di cambiamenti senza precedenti ma anche di grandi contraddizioni. Un decennio che si apre sorridendo con Gagarin, Giovanni XXIII e l'atmosfera di "Sapore di Sale" e si chiude con le bombe di Piazza Fontana e lo scioglimento dei Beatles."Questo racconto è nato a teatro e da più di un anno sta attraversando l'Italia - ha raccontato Walter Veltroni - incontrando un pubblico straordinariamente partecipe: platee piene, attenzione, emozione condivisa. Ogni sera un'atmosfera speciale, come se quelle storie appartenessero un po' a tutti noi. Portarlo oggi in televisione, in uno spazio prestigioso come NOVE, significa permettere a quelle emozioni di arrivare ancora più lontano. Gli anni Sessanta sono stati un tempo in cui sembrava davvero che tutto fosse possibile: un decennio di grandi speranze, di conquiste civili, di straordinaria creatività ma anche di profonde contraddizioni. Per me è un onore raccontare quel pezzetto di storia: un modo per ritrovare, in quelle vicende e in quelle emozioni, le radici del nostro presente e, allo stesso tempo, offrire alle generazioni che non li hanno vissuti la possibilità di sentire l'energia e l'eco di quegli anni".Lo spettacolo è stato registrato al Teatro Borsoni di Brescia; la narrazione alterna fatti storici memorabili impressi nell'immaginario collettivo di ieri e di oggi - lo sbarco sulla Luna, gli assassini di Martin Luther King e di John e Robert Kennedy, la guerra in Vietnam, la contestazione giovanile, le prime manifestazioni del terrorismo che avrebbe segnato gli anni a venire - a piccoli frammenti di quotidianità e cronaca del tempo, dagli oggetti più usati alle canzoni più amate, fino ai film, alle pubblicità e ai giornali dell'epoca, in un racconto che si avvale anche di preziose foto e immagini di repertorio, talvolta inedite, a scorrere sullo sfondo come parte della scenografia.Sul palco insieme a Veltroni, il pianista Gabriele Rossi, amatissimo sui social per le sue performance capaci di attrarre un pubblico di giovanissimi, chiamato a fare da sponda - non solo musicale - a questo racconto collettivo, come rappresentante di una generazione che non ha vissuto qu(...)

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Trascrizione
00:00Da questo punto di vista vi voglio raccontare un episodio vero, come tutti quelli che vi racconterò stasera,
00:07che mi accadde in terza elementare.
00:10Una mattina venne la maestra, si chiamava Maestra Cinquegrana, con una faccia grave, seria,
00:16e disse ai ragazzi, bambini, anzi, alla fine della lezione restate qui perché devo darvi una notizia.
00:24Eravamo tutti un po' preoccupati perché erano gli anni della crisi dei missili a Cuba,
00:29si aveva paura, si sentiva anche da bambini, si sentiva il rischio della guerra nucleare,
00:34qualcuno era andato a comprare il latte perché si diceva che il latte potesse essere utile.
00:39E quindi eravamo tutti abbastanza preoccupati.
00:41Infatti alla fine della lezione la maestra Cinquegrana ci dice ragazzi,
00:46allora vi devo dare quella notizia che vi avevo annunciato.
00:50domani verrà un nuovo compagno di classe per voi.
00:54Vabbè, non ci sembrava sta cosa clamorosa, però poi si fece scura in volto e disse
01:00però devo dirvi una cosa, viene da macerata, come da macerata, da macerata,
01:09e cominciò a serpeggiare un certo disagio.
01:12Sarà come noi, parlerà come noi.
01:18Io ero tra i più aperti, però c'erano dei miei compagni di classe protosovranisti
01:22che non vedevano la cosa tanto.
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