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  • 6 giorni fa
«Pesca illegale, abusi sui lavoratori, violenze, cattura di specie tutelate». Nei giorni scorsi l’Environmental Justice Foundation (EJF), una ong con sede nel Regno Unito, ha pubblicato i risultati di un’indagine durata anni, con cui ha documentato la pesca oceanica del calamaro di Humboldt (anche noto come calamaro gigante del Pacifico, una delle specie di calamaro più commercializzate al mondo), in particolare da parte delle grandi flotte di pescherecci cinesi. «La flotta cinese nel Pacifico meridionale è responsabile di circa il 99% della pesca del calamaro», afferma Dominic Thomson, che ha diretto l’investigazione per conto dell’organizzazione. L’indagine si basa su 81 interviste ad altrettanti marinai, 77 indonesiani e 4 filippini, che hanno lavorato su 60 navi da pesca con bandiera cinese tra il 2021 e il 2025. A sostenere le loro dichiarazioni, anche una lunga lista di fotografie e di video, ripresi con i cellulari. Il quadro che viene fuori dipinge una pesca industriale praticamente priva di regole: «Le interviste rivelano che queste navi sono protagoniste di frequenti attività di pesca illegale e di abusi contro i lavoratori» ha detto Thomson.La pesca del calamaro gigante vede storicamente protagonisti diversi Paesi del Sudamerica, come l’Ecuador, il Cile e soprattutto il Perù, che è stato il principale produttore al mondo. In questi Paesi le catture avvengono nelle rispettive acque territoriali, entro le 200 miglia dalla costa, spesso ad opera di pescatori cosiddetti «artigianali». Lo scenario è cambiato nell’arco degli ultimi 20 anni, con la crescita progressiva della flotta cinese del calamaro, che nel Pacifico meridionale è passata da poche unità nel 2000, a circa 300 navi nel 2016, fino alle oltre 500 imbarcazioni attuali, che operano nelle acque internazionali appena fuori le 200 miglia dei Paesi sudamericani. In questa porzione di mare, la flotta cinese oggi è responsabile della quasi totalità della pesca del calamaro in acque internazionali, che nel 2024 ha raggiunto 273 mila tonnellate. Nello stesso anno, nelle rispettive acque territoriali, il Perù ha pescato 188 mila tonnellate e il Cile 139 mila.Non solo sovrappesca Il primo problema che emerge dal rapporto di EJF è il rischio di uno sfruttamento eccessivo del calamaro, finora non considerato specie a rischio, e pertanto non tutelato da nessuna misura di gestione in acque internazionali. L’aumento del numero delle imbarcazioni e frequenti episodi documentati di pesca illegale hanno destato allerta tra ricercatori e osservatori, anche in considerazione di un un progressivo calo delle catture.«Nel 2022 le flotte hanno catturato circa un milione di tonnellate di calamari» nel Pacifico Meridionale e nelle acque di Cile, Ecuador e Perù, scrive in un’analisi Dave Gershman, esperto dell’ong statunitense The Pew Charitable Trusts. Gershman sottolinea come questa cifra sia 10 volte le catture registrate nel 2000, e che solo due anni dopo, nel 2024, le catture «si sono dimezzate, segnando il minimo storico degli ultimi 10 anni, nonostante un numero record di navi che pescano questa specie».  Un crollo che può dipendere da tanti fattori, secondo l’esperto, tra cui il sovrasfruttamento della specie.L’inchiesta di EJF descrive anche una lunga serie di abusi commessi dalle imbarcazioni cinesi che operano in acque oceaniche.«Catturavamo squali abbastanza spesso, a volte capitava che ne catturavamo tre in un giorno solo», ha raccontato agli investigatori di EJF un marinaio indonesiano che ha lavorato su uno dei pescherecci nel 2021. Secondo numerose testimonianze di questo tenore, le catture degli squali erano spesso intenzionali, e lo scopo era prendere le pinne, da rivendere nel mercato asiatico, mentre gli animali agonizzanti venivano in genere ributtati in mare. «Penso che il capitano vendesse le pinne quando tornavamo in porto», ha detto il marinaio.Altre testimonianze descrivono la cattura frequente di animali marini come foche, delfini o le cosiddette «finte orche»: «In genere erano l’ingegnere capo e i membri cinesi dell’equipaggio ad arpionare le foche»,  racconta un altro marinaio, intervistato a settembre 2025. Secondo questa testimonianza, suffragata da diverse foto, gli animali venivano decapitati e privati delle zanne, per poi essere ributtati in mare.Dalle tante testimonianze di cui abbiamo letto le trascrizioni, emerge un quadro anche di violazioni sistematiche contro gli stessi membri dell’equipaggio, spesso oggetto di privazioni, violenze fisiche e verbali, e di malattie - a volte fatali - legate alla negligenza o alla cattiva alimentazione. «Dovevamo lavorare per forza 24 ore al giorno, senza pause», racconta un marinaio indonesiano intervistato a maggio 2024.«Il nostromo aveva il controllo dell'equipaggio». afferma u...

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Trascrizione
00:15Il nostro corso di QTSS è responsabile per 99% di attività di squid.
00:24È il primo target di un'investigazione.
00:28Abbiamo fatto interviene con 81 pescatori, e le nostre interviene rivela che questi pescatori
00:35sono attenzionati in abilità di pescatori e anche in abilità di lavoro, quindi 60% dei pescatori
00:41che abbiamo investigato, sono attenzionati in fattamento di pescatori, fattamento di pescatori,
00:46fattamento di pescatori mentre erano ancora vivi, e poi fattamento di pescatori mentre erano ancora a l'estate.
00:5030% dei pescatori sono attenzionati vulnerabili megafauna, quindi ci siamo classificati come
00:57sia lions, ma anche dolfini e false killer whales, e lo che questi pescatori hanno descritto
01:02per noi è che questo non solo era una pratica destruttiva ma anche una pratica costruzante,
01:07e anche altre pratiche come come riempire il nome del pescatori, quindi probabilmente
01:13tentando riuscire a farlo con l'illaguale, o iniziare a farlo in areas dove non è possibile,
01:20quindi in realtà in costa dei pescatori di Ecuador, Peru, o Chile.
01:41Se viene più facile a fare il popore dei pescatori di pescatori di detergente,
01:42perché questi pescatori sono spiegazano, molto a due anni,
01:45quindi c'è la possibilità per le autorità, semmo in Chino o in concreto,
01:52as well, to scrutinize
01:54the living and working conditions on board these vessels
01:56and identify if there
01:58are indicators of forced labor on board
02:00the vessels or not. And also
02:03if you're on these vessels
02:04for two years at a time, these crew
02:06can't raise the alarm.
02:08They can't tell the authorities
02:09in China or in their home country
02:12of Indonesia that they're being
02:14exploited or abused. They can't tell their loved ones
02:16for two years that they
02:18are a victim of physical abuse
02:20to get help.
02:33We might have already reached peak
02:36biomass for the jumbo squid fishery
02:38as early as 2010.
02:40So now it's 2026
02:41and if that trend is continuing, then
02:43it's quite indicative of an overfishing
02:46situation.
02:52and you know, what I'm talking about
02:54are all these things.
02:54All these things are really good.
02:54What does that mean to you?
02:54I want you to see the difference
02:55I'm still a child.
02:55In my life, my God.
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