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  • 1 settimana fa
L'incubo dell'Iraq 2003 ricorre spesso nel dibattito su questa guerra in Iran. Il timore cioè che Donald Trump, dopo essersi lanciato in politica denunciando le guerre interminabili in Medio Oriente dei suoi predecessori in particolare i due repubblicani, Bush padre e Bush figlio, finisca per impantanare l'America in un conflitto molto simile a quello dell'Iraq nel 2003. Ma c'è un'altra guerra più antica, che presenta delle analogie e degli accostamenti interessanti dal punto di vista storico: è quella del Vietnam. Per tante ragioni. La prima è questa questa guerra in Iran è partita con un livello di consenso così basso che sostanzialmente mezza America tifa per la sconfitta dell'America, o meglio per la sconfitta di Donald Trump che però significa la sconfitta delle forze armate americane. Basta viverci in America in questo periodo per sentire e vedere i media,  che sono ancora in larga parte di opposizione, che tifano quasi esplicitamente per una sconfitta degli Stati Uniti, anche se è difficile simpatizzare col regime criminale degli ayatollah. Tuttavia la voglia di vedere Trump umiliato, battuto è troppo forte, quasi irresistibile. E questo riporta al clima della guerra del Vietnam. Durò dal '65 al '75, durò dieci anni e gli americani non persero la guerra in Vietnam, ma la persero a casa propria, perché mezzo paese era contrario a quella guerra e  la contestava in modi anche virulenti. La guerra del Vietnam assomiglia a questa perché fu la prima guerra che dove mezza America voleva perdere e fu anche la prima guerra dove la classe dirigente non mandò i propri figli a combattere. Questo fu un aspetto interessante perché ci riporta a uno dei degli antefatti del trumpismo. Mentre nella seconda guerra mondiale erano andati a servire la patria e talvolta a morire, anche i figli della classe dirigente in Vietnam invece, i figli di papà non ci vollero andare e si fecero riformare. Trump stesso riuscì a farsi raccomandare A combattere ci andavano i figli della classe operaia e poi quando tornavano in patria erano insultati, derisi, sbeffeggiati, contestati dai giovani studenti universitari che non erano andati in guerra. Ecco, questo è l'altro aspetto interessante della guerra del Vietnam che ci riporta alle origini del trumpismo. Perché fu una guerra che segnò l'inizio di una divaricazione tra la sinistra pacifista e la classe operaia. I primi a raccogliere voti operai da destra furono Nixon, poi Reagan. E questo è in un certo senso, l'antefatto di Trump.

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00:02L'incubo dell'Iraq 2003 ricorre spesso nel dibattito su questa guerra in Iran. Il timore
00:11cioè che Donald Trump, dopo essersi lanciato in politica denunciando le guerre interminabili
00:19in Medio Oriente dei suoi predecessori, in particolare i due repubblicani Bush padre
00:24e Bush figlio finisca per impantanare l'America in un conflitto medio orientale molto simile
00:32a quello dell'Iraq nel 2003. Ma c'è un'altra guerra più antica che presenta delle analogie
00:40degli accostamenti interessanti dal punto di vista storico e quella del Vietnam per tante ragioni.
00:45La prima è questa. Questa guerra in Iran è partita con un livello di consenso così basso
00:56che sostanzialmente mezza America tifa per la sconfitta dell'America o meglio per la sconfitta
01:04di Donald Trump che però significa la sconfitta delle forze armate americane. Basta viverci
01:10in America in questo periodo per sentire, vedere i media, i media che sono ancora larga
01:16parte di opposizione, di sinistra, tifano quasi esplicitamente per una sconfitta degli Stati
01:24Uniti. Anche se è difficile simpatizzare con il regime criminale degli Ayatollah, tuttavia
01:29la voglia di vedere Trump umiliato, battuto è troppo forte, quasi irresistibile. E questo
01:37riporta al clima della guerra del Vietnam. La guerra del Vietnam fu la prima guerra che
01:42ebbe non una sconfitta militare, durò dal 65 al 75, durò dieci anni e gli americani non
01:50persero la guerra in Vietnam, la persero a casa propria, la persero perché mezzo paese
01:56era contrario a quella guerra, la contestava in modi anche virulenti, c'era una lacerazione
02:02continua, scontri di piazza, i pacifisti bruciavano la bandiera in piazza. Quindi la guerra del Vietnam
02:11assomiglia a questa perché fu la prima guerra dove mezza America voleva perdere. Fu anche
02:20la prima guerra dove la classe dirigente non mandò i propri figli a combattere. Questo fu un aspetto
02:27interessante perché ci riporta a uno degli antefatti del trumpismo. Mentre nella seconda
02:35guerra mondiale erano andati a servire la patria e talvolta a morire anche i figli della
02:41classe dirigente andarono a combattere dei giovani che portavano cognomi altisonanti, Roosevelt,
02:48Kennedy. Bush padre fu un pilota di caccia da combattimento nella seconda guerra mondiale.
02:55In Vietnam invece i figli di papà non ci vollero andare, si fecero riformare. Trump stesso
03:04riuscì a farsi raccomandare per non andare a combattere. Bush figlio e Clinton sul fronte
03:11democratico. A combattere ci andavano i figli della classe operaia e poi quando tornavano in
03:18patria erano insultati, derisi, sbeffeggiati, contestati dai giovani studenti universitari
03:25che non erano andati a combattere. Ecco questo è l'altro aspetto interessante della guerra
03:31del Vietnam che ci riporta alle origini del trumpismo perché fu una guerra che segnò
03:36l'inizio di una divaricazione tra la sinistra pacifista e la classe operaia. I primi a raccogliere
03:44voti operai da destra furono Nixon poi Reagan e questo è in un certo senso l'antefatto di Trump.
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