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La terza edizione del Premio Giuseppe Di Vittorio mette al centro la Working Class Literature. Lidia Ravera denuncia lo "stillicidio quotidiano” delle morti sul lavoro.

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Trascrizione
00:01Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:30La vita e la cultura delle classi lavoratrici, ma lo fa dal punto di vista interno e in particolar modo
00:37cerca di offrire un vero e proprio sguardo dal basso.
00:42Si concentra chiaramente sui temi dedicati al lavoro come il salario, la precarietà, il lavoro domestico, quindi è un filone
00:51narrativo che si concentra proprio su questo ambito.
00:55Ed è proprio il filone narrativo che muove la terza edizione del premio letterario Giuseppe di Vittorio.
01:03Al centro c'è chiaramente il lavoro contemporaneo con le sfide del nuovo secolo e dei giorni che stiamo vivendo.
01:12E il lavoro subordinato, insomma il concetto di lavoro oggi come lo vediamo torna proprio al centro di questa nuova
01:19terza edizione.
01:21È promosso dall'IRES Lazio ed è in collaborazione con la CGL di Roma e del Lazio insieme alla Fondazione
01:28di Vittorio.
01:29Un vero e proprio osservatorio privilegiato su questo filone che vi abbiamo appena raccontato, la Working Class Literature,
01:37e offre uno spazio di espressione a chi vuole raccontare l'organizzazione del lavoro oggi attraverso la forza della letteratura.
01:45Quindi quello che dicevamo prima, due mondi che sembrano un po' lontani tra di loro, invece si coniugano benissimo il
01:51mondo del lavoro e il mondo della letteratura.
01:54Allora noi oggi abbiamo in collegamento video Lidia Ravera, scrittrice che fa parte anche della giuria che poi decreterà il
02:03vincitore di questa terza edizione.
02:05Buongiorno Lidia, ben arrivata.
02:08Buongiorno
02:09Grazie per essere in nostra compagnia. Allora ci racconti qualche novità di questa terza edizione?
02:17Ancora non sono arrivati i libri, ma mi aspetto, come dalle due precedenti edizioni, di imparare finalmente qualcosa.
02:26Perché c'è questa letteratura umbilicale in cui tutti raccontano la fatica di diventare grandi,
02:31il ritorno al paesello e mai nessuno parla del mondo del lavoro.
02:35Forse perché non c'è più attorno agli operai il rispetto che c'era una volta quando c'erano i
02:41comunisti,
02:42quando si scendeva in piazza urlando la classe operaia deve dirigere tutto, era uno dei nostri slogan.
02:49E poi non ha diretto niente, adesso sta scomparendo e comunque è soggetta non solo a precariato,
02:57ma a una quantità di morti praticamente quotidiane.
03:00Io credo che negli anni 70 non avremmo mai tollerato che caschi da un'imparcatura, un operaio al giorno,
03:08un altro venga schiacciato dal trattore, un altro bruci vivo.
03:13Fateci caso, è uno stilicidio quotidiano.
03:17Però appunto il mondo del lavoro sta scomparendo, non ha più nessun appeal mediatico
03:23e quindi diventa tollerabile anche questa cosa terribile delle morti sul lavoro che si sta incrementando moltissimo.
03:32Quindi io sono molto contenta che mi arrivano queste valanghe di libri che parlano del mondo del lavoro.
03:38Io pure lavoro come una pazza, però faccio un lavoro molto particolare.
03:43e quindi anche se c'è una fucina, un giorno o l'altro mi piacerebbe raccontarla la materialità del lavoro
03:51di scrittore.
03:52Non è che scende l'ispirazione dal cielo e scrive la sua morta.
03:55No, certo che no.
03:56Un lavoro muscolare anche dentro.
03:59Però io sono ovviamente molto più incuriosita dalle memorie di chi raccoglie i pomodori piegati in terra
04:06per 4 euro all'ora o di chi stava in una fabbrica che chiude o viene spostata dall'altro capo
04:20del mondo.
04:21È un mondo addolorato, è un mondo difficile ed è interessante che passi attraverso la letteratura
04:30perché poi ovviamente qui c'è un premio per romanzi editi e un premio per inediti e per racconti.
04:39Lei ha detto che le sono arrivate già valanghe di libri, quindi ha già avuto modo di leggere qualcosa.
04:47Negli altri anni, sì, certo.
04:49Negli altri anni, quindi di ora siamo ancora un po' in anticipo.
04:55Però, ecco, negli anni passati lei ha avuto modo di, non so, trovare un filo conduttore
05:00tra questi scrittori che si occupano di working class?
05:06Il senso del precariato, la paura, l'angoscia per il futuro.
05:11C'era un romanzo molto bello di un giovane scrittore che parlava per esempio di un ambiente di lavoro
05:17molto sofisticato di una multinazionale legata alle nuove tecnologie
05:23e racconta la materiale vita quotidiana di impiegati di concetto molto privilegiati,
05:31molto giovani, molto trendy, però te la racconta dall'interno e quindi anche lì vedi il disastro,
05:37vedi la fatica, vedi anche lo stress e il burnout legato alla competizione ferata e continua.
05:45Ecco, forse oggi c'è questo, no?
05:49Forse oggi c'è un po' questo, c'è lo stress che deriva dal lavoro.
05:54Da certi livelli è lo stress della competizione, ci sono molti cani all'osso e gli ossi sono pochi.
06:00Anche io ho scritto un piccolo romanzo per Dari Zoli che è uscito in una serie
06:10legata ai dieci comandamenti, ogni scrittore, ogni scrittrice, anzi perché eravamo tutte donne,
06:16ha scelto un comandamento e ha scritto una novella attorno a questo.
06:22E io ho scelto non desiderare la roba ad altri e ho parlato delle nuove povertà,
06:26di un lavoro che tutti pensano che sia tappeto rosso e meraviglie patinate e invece è la miseria.
06:39Non è così effettivamente, no?
06:41Esatto.
06:42È una coppia apposta da uno che vorrebbe fare il regista e una giovane donna che vorrebbe
06:48fare l'attrice e a un certo punto non hanno più niente in frigo e non hanno i soldi per
06:51fare la spesa. E anche questo è il mondo del lavoro. Se hai delle ambizioni, se vuoi
06:56oltre che dare il tuo tempo in cambio di denaro, vuoi anche realizzarti, c'è una concorrenza
07:01spietata e anche questa è materia di molti dei racconti che ci arrivano.
07:06E sarà effettivamente interessante poi scoprire il 31 dicembre 2026 che ci sarà la premiazione
07:14finale a Roma. Quali sono stati un po' i temi caratterizzanti di questa terza edizione?
07:19Lidia, poi ci sarebbe da fare un discorso a parte chiaramente anche sul lavoro femminile.
07:24Sicuramente ci ritorneremo su perché è un tema...
07:27Pagate sempre il 25% di meno.
07:29Tra l'altro, ecco.
07:31E tra l'altro...
07:32E nessuno mi ha mai spiegato perché.
07:34Nessuno mi ha mai spiegato perché.
07:35Neanche a noi, Lidia.
07:37Neanche a noi, Lidia.
07:38Non lo dicono.
07:39Vorremmo effettivamente scoprirlo anche noi.
07:41Vorremmo scoprirlo anche noi.
07:42Non si pensa che esista ancora la famiglia che ti manteneva al marito e tu lavoravi per realizzarti.
07:47Non è così che si lavora perché devi lavorare.
07:50Esatto, ha perfettamente ragione.
07:51Nel frattempo grazie per essere stata in nostra compagnia.
07:55Ci riaggiorneremo sicuramente poi per scoprire queste nuove uscite interessanti,
07:59incentrate proprio sul mondo del lavoro.
08:01Grazie davvero.
08:03Senz'altro.
08:04Buon lavoro a voi.
08:05Grazie, arrivederci.
08:07Non solo Roma.
08:09Le notizie dalla regione con Elisa Mariani.

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